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Intelligenza Artificiale

Musk: Tesla produrrà robot umanoidi già il prossimo anno

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Il produttore di veicoli elettrici Tesla prevede di introdurre robot umanoidi per scopi interni a partire dal prossimo anno, con l’intenzione di estenderne la produzione entro il 2026, ha rivelato l’amministratore delegato dell’azienda Elon Musk.

 

Pubblicando un post su X lunedì, Musk ha detto che i robot saranno in «bassa produzione» presso le fabbriche dell’azienda. Ha detto che “si spera” saranno in alta produzione per altre aziende nel 2026.

 

L’annuncio arriva dopo che ad aprile il CEO aveva dichiarato che il robot Tesla Optimus sarebbe stato in grado di svolgere attività in fabbrica entro la fine dell’anno e potrebbe essere pronto per la vendita entro la fine del 2025.

 

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Tesla ha svelato per la prima volta i piani per lavorare su robot umanoidi nel 2021 a un evento AI Day. Un anno dopo, l’azienda ha svelato Optimus, soprannominato Bumblebee, affermando che il suo costo previsto sarà inferiore a quello di un’auto Tesla e che sarà prodotto in grandi numeri.

 

Musk disse all’epoca che molti robot che hanno preceduto il robot Tesla erano «privi di cervello» e non avevano l’intelligenza per muoversi nel mondo da soli. Disse che Optimus sarà un «robot estremamente capace» e con un prezzo ragionevole inferiore a 20.000 dollari.

 

«Optimus sarà incredibile tra cinque o dieci anni, strabiliante», ha affermato Musk, che ha affermato in precedenza che le vendite di robot potrebbero diventare una parte più importante del business Tesla rispetto ad altri segmenti, tra cui la produzione di automobili.

 


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Musk ha lasciato trasparire che la costruzione di androidi antropomorfi in grado di svolgere lavori industriali o domestici potrebbe essere l’allungo tale da consentire la crescita di Tesla, prima industria dell’automotive mondiale per capitalizzazione, rafforzando la sua posizione dominante.

 

Diverse aziende, tra cui la giapponese Honda e la coreana Hyundai Motor, hanno puntato sui robot umanoidi per far fronte a potenziali carenze di manodopera in determinati settori, eseguendo compiti ripetitivi che potrebbero essere considerati pericolosi o noiosi. Tuttavia, molti confidano che, come per le macchine elettriche, l’apporto di Musk – indiscusso genio di progettazione dei prodotti, che fornisce di componenti rivoluzionarie finemente soppesate – possa essere quello giusto per popolarizzare una volta per tutte la robotica umanoide.

 

Secondo la società di ricerca MarketsandMarkets, il mercato globale dei robot umanoidi, valutato 1,8 miliardi di dollari nel 2023, dovrebbe raggiungere i 13 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni.

 

Come riportato da Renovatio 21, il primo annuncio di quello che allora era chiamato «Tesla Bot» risale a tre anni fa. Il gigante tecnologico cinese Xiaomi due anni fa aveva mostrato al pubblico i suoi prototipi di androide, stranamente simili a quelli di Tesla.

 

Pochi mesi fa il produttore di microchip NVIDIA, divenuto società più capitalizzata in borsa al mondo, ha annunciato un nuovo progetto di Intelligenza Artificiale volto a creare «robot umanoidi» in grado di apprendere nuove competenze e risolvere compiti complessi studiando il comportamento umano.

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Immagine di Tesla via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported

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Intelligenza Artificiale

Esperti di AI mettono in guardia dai pericoli del «comportamento strategico emergente».

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Con l’avanzare dei sistemi di Intelligenza Artificiale autonomi cresce la preoccupazione che diventino sempre più strategici o ingannevoli quando operano senza supervisione umana. Lo riporta Epoch Times.   Evidenze recenti mostrano che la «simulazione di allineamento» — ovvero l’apparente conformità alle regole umane mentre si perseguono obiettivi nascosti — è sempre più comune con l’aumentare dell’autonomia.   Si tratta di un cosiddetto «comportamento strategico emergente»: tattiche imprevedibili e potenzialmente dannose che emergono con la crescita di dimensioni e complessità dei modelli.   Lo studio «Agents of Chaos» di 20 ricercatori ha osservato agenti IA autonomi in scenari benevoli e ostili, rilevando comportamenti come menzogne, violazioni di dati, azioni distruttive, spoofing di identità, acquisizione parziale di sistemi e diffusione di pratiche non sicure, soprattutto quando erano incentivati all’autoconservazione o a obiettivi contrastanti.   I ricercatori avvertono che «questi comportamenti sollevano interrogativi irrisolti in merito alla responsabilità, all’autorità delegata e alla responsabilità per i danni a valle, e meritano un’attenzione urgente da parte di giuristi, responsabili politici e ricercatori di diverse discipline».   Un rapporto del 2025 di Anthropic ha già evidenziato condotte ad alto rischio in 16 grandi modelli linguistici, inclusi «comportamenti da insider malevoli» in contesti di autoconservazione.

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James Hendler, professore ed ex presidente del Consiglio globale per le politiche tecnologiche dell’Association for Computing Machinery, afferma che «il sistema di Intelligenza Artificiale in sé è ancora stupido, brillante, ma stupido. O non umano: non ha desideri né intenzioni. … L’unico modo per ottenerli è darglieli».   Tuttavia, le tattiche ingannevoli producono effetti reali. Aryaman Behera (fondatore Repello AI) ha detto ad Epoch Times che «Le preoccupazioni relative al comportamento strategico attuale dei sistemi di intelligenza artificiale implementati sono, semmai, sottovalutate».   Il segnale più chiaro di simulazione di allineamento è la divergenza tra contesti monitorati (valutazioni) e non monitorati (produzione): risposte conformi durante i test, più rischiose quando credono di essere liberi.   Altri indicatori includono ragionamenti prolissi per giustificare conclusioni predeterminate o rispetto letterale ma non sostanziale delle istruzioni di sicurezza, specie nei sistemi agentici a più fasi.   Behera riporta un caso concreto: un assistente aziendale ha rifiutato richieste dirette di dati sensibili, ma li ha rivelati quando la stessa richiesta è stata frammentata in fasi apparentemente innocue su più turni.   Le implicazioni sono critiche in settori come veicoli autonomi, sanità, finanza, difesa e forze dell’ordine, dove comportamenti anomali o fuorvianti possono avere conseguenze gravi.   Come riportato da Renovatio 21, un anno fa il colosso finanziario Vanguard avvertì di un rischio bolla di borsa sull’Intelligenza Artificiale.   Un mese fa il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti è stato coinvolto in una controversia con la società di Intelligenza Artificiale Anthropic riguardo alle restrizioni che limiterebbero l’impiego dei suoi sistemi da parte dell’esercito, inclusi il puntamento autonomo delle armi e la sorveglianza interna.   L’Intelligenza Artificiale è oramai montata, con diversi gradi di realizzazione, su droni, caccia, armi teleguidate, carrarmati, «slaughterbots» e altro ancora.   Come riportato da Renovatio 21, lo scorso giugno è stato rivelato che durante una simulazione un sistema di Intelligenza Artificiale dell’aeronautica americana ha agito per uccidere il suo teorico operatore umano. A gennaio era emerso che caccia cinesi alimentati da Intelligenza Artificiale avevano battuto la concorrenza umana in un arco di soli 90 secondi.  

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Intelligenza Artificiale

Scienziato crea un vaccino mRNA per il suo cane usando l’AI

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Uno scienziato informatico australiano ha impiegato ChatGPT e Grok per sviluppare una potenziale cura per la sua cagnolina, alla quale era stato diagnosticato un tumore in fase acuta.

 

Due anni fa, a Rosie, la cagnolina meticcia di Staffordshire Bull Terrier e Shar Pei di Paul Conyngham, è stata diagnosticata una forma aggressiva di mastocitoma, una patologia che colpisce i cani. La chirurgia veterinaria e la chemioterapia hanno rallentato la progressione dei tumori, ma non sono riuscite a ridurne le dimensioni.

 

Il Conyngham, ingegnere elettrico e informatico nonché cofondatore di Core Intelligence Technologies, si è rivolto a ChatGPT per elaborare possibili trattamenti, prima di sfruttare la sua esperienza nell’analisi dei dati per identificare le mutazioni nel tumore, mappare le proteine alterate mediante AlphaFold e abbinare i potenziali bersagli ai farmaci.

 

«Il primo passo è stato contattare l’università per far sequenziare il DNA di Rosie. L’idea è di prelevare il DNA sano dal suo sangue e poi il DNA dal suo tumore e sequenziarli entrambi per vedere esattamente dove si sono verificate le mutazioni», ha detto all’Australian.

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I ricercatori del Ramaciotti Centre for Genomics dell’UNSW hanno collaborato al sequenziamento del DNA di Rosie, mentre gli scienziati hanno utilizzato il modello di mRNA elaborato da Conyngham per sintetizzare la nanoparticella del vaccino. Il trattamento è stato somministrato dalla veterinaria oncologa professoressa Rachel Allavena dell’Università del Queensland, che ha supervisionato la terapia sperimentale.

 

Rosie ha ricevuto la prima iniezione a dicembre, seguita da una dose di richiamo il mese successivo. Nonostante il tumore fosse in stadio avanzato, le condizioni della cagnolina sono migliorate nel giro di poche settimane dall’inizio del trattamento, con una massa tumorale che si è ridotta di quasi la metà. A quanto pare, Rosie ora appare più sana e piena di energia.

 

Gli scienziati stanno ora sequenziando nuovamente il tumore per progettare un secondo vaccino mirato alle cellule cancerose che non hanno risposto al primo trattamento.

 

L’inquietante episodio mostra come siano in fase di sviluppo vaccini oncologici personalizzati a mRNA, anche per uso umano.

 

Come riportato da Renovatio 21, l’intreccio tra AI e sieri genici personalizzati era stata oscuramente annunziato dal miliardario informatico sionista Larry Ellison durante un incontro alla Casa Bianca nelle primissime ore della seconda presidenza Trump che proclamava l’avvio del progetto per lo sviluppo dell’IA detto «Stargate».

 

«Una delle cose più entusiasmanti su cui stiamo lavorando utilizzando gli strumenti forniti da Sam [Altman] e [Masayoshi Son] è un vaccino contro il cancro», aveva affermato l’Ellison con a fianco il presidente Trump. «A quanto pare, tutti i nostri tumori, i tumori cancerosi, piccoli frammenti di quei tumori fluttuano nel sangue. Quindi puoi fare una diagnosi precoce del cancro con un esame del sangue. E usando l’intelligenza artificiale per guardare l’esame del sangue, puoi trovare i tumori che in realtà minacciano seriamente la persona».

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«La diagnosi del cancro tramite Intelligenza Artificiale promette di essere semplicemente un esame del sangue», aveva continuato Ellison. «Quindi, una volta che abbiamo sequenziato il gene di quel tumore canceroso, puoi vaccinare la persona, progettare un vaccino per ogni singola persona per vaccinarla contro quel cancro».

 

«E puoi realizzare quel vaccino mRNA, puoi realizzarlo roboticamente con l’uso dell’IA in circa 48 ore», ha aggiunto l’ultramiliardario, da anni stabilmente nella top ten dei più ricchi del pianeta. «Questa è la promessa dell’IA e la promessa del futuro».

 

Come sottolineato negli anni da Renovatio 21, se non sarà posto un limite, ogni vaccino, in realtà ogni «cura» dell’organismo umano e non, passerà per la genetica, con sieri DNA, RNA, mRNA, microRNA, circRNA, etc.

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Intelligenza Artificiale

Soldati umanoidi testati in Ucraina

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Robot antropomorfi stanno facendo capolino sui campi di battaglia.   La rivista TIME riporta che Foundation Robotics, una startup statunitense che sviluppa automi umanoidi per applicazioni industriali e militari, ha recentemente inviato due robot Phantom MK1 in Ucraina per dei test.   Un portavoce do Foundation ha affermato che la startup sta preparando i suoi robot Phantom per un potenziale impiego in scenari di combattimento per il Pentagono, che «continua a esplorare lo sviluppo di prototipi umanoidi militarizzati progettati per operare a fianco dei combattenti in ambienti complessi e ad alto rischio».   Mike LeBlanc, co-fondatore di Foundation e veterano del Corpo dei Marines con 14 anni di servizio e numerose missioni in Iraq e Afghanistan, ha dichiarato al giornale che la società è in «strettissimo contatto» con il Dipartimento della Sicurezza Nazionale in merito a possibili funzioni di pattugliamento per Phantom lungo il confine meridionale degli Stati Uniti. Foundation è già un fornitore approvato dall’esercito e detiene contratti di ricerca governativi per un valore di 24 milioni di dollari con l’Esercito, la Marina e l’Aeronautica Militare degli Stati Uniti. Ciò suggerisce che questi robot da guerra siano molto vicini a essere testati in zone di guerra.   TIME ha riferito che i robot MK1 saranno presto addestrati con il Corpo dei Marines per le operazioni di «metodi di ingresso». Questo corso avanzato insegna ai soldati tecniche di sfondamento di edifici, strutture e navi, utilizzando diversi tipi di metodi: esplosivi, balistici, termici, manuali e meccanici.   LeBlanc ha sottolineato che l’evoluzione naturale dei sistemi autonomi odierni è un balzo in avanti dai droni ai robot terrestri, fino ai robot umanoidi. Ha affermato che i soldati umanoidi non cedono sotto un’intensa pressione mentale e possono essere impiegati come risorse altamente sacrificabili.

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I conflitti in Ucraina e in Medio Oriente hanno dimostrato che la guerra moderna sta diventando sempre più automatizzata, con robot terrestri a basso costo e soprattutto droni, programmi di uccisione basati sull’Intelligenza Artificiale e molte altre tecnologie ora impiegate da vari Paesi.   Sankaet Pathak, co-fondatore e CEO di Foundation, ha dichiarato al quotidiano che una corsa agli armamenti di soldati umanoidi è «già in atto», mentre Russia e Cina sviluppano tecnologie a duplice uso.   «Proprio come per i droni, le mitragliatrici o qualsiasi altra tecnologia, prima bisogna metterli nelle mani dei clienti», ha affermato Pathak.   Come riportato da Renovatio 21, un mese fa erano circolate immagini di soldati russi che si arrendevano ad un veicolo robotico terrestre TW-7.62, un robot dotato di ruote delle dimensioni di una piccola automobile.  

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Sebbene i droni siano emersi come elemento chiave di un moderno campo di battaglia nel corso dell’attuale conflitto in Ucraina, i robot di terra sono ancora un po’ meno comuni, mentre diversi eserciti hanno già iniziato a testare o a mettere in funzione tali sistemi. Durante l’Expo dell’esercito russo nell’agosto 2022, la società Intellect Machine aveva presentato il suo primo prototipo del sistema di cani robot M-81, dotato di un lanciarazzi.   Come riportato da Renovatio 21la Cina ha testato in queste settimane un drone armato di fucile.   Come riportato da Renovatio 21, il teatro ucraino, come quello di Gaza, ha visto già da tempo l’uso di robocani militari.   L’anno passato le truppe indiane hanno sfilato con il primo lotto di robot a quattro zampe, alimentati da Intelligenza Artificiale, prodotti localmente. Denominati MULES (Multi-Utility Legged Equipment) e dotati di telecamere termiche e sensori avanzati, i macchinari sono adatti sia per la sorveglianza che per le missioni di combattimento, con la possibilità di equipaggiarli con armi leggere.   A ottobre 2024 un portavoce dell’US Army Central ha confermato a Military.com che il Pentagono aveva schierato almeno un cane robot con intelligenza artificiale con quello che sembrava essere un fucile di tipo AR-15/M16 montato su una torretta rotante per esercitazioni in Arabia Saudita diverse settimane prima. Il Dipartimento della Difesa ha quindi rilasciato una foto del Quadrupedal-Unmanned Ground Vehicle (Q-UGV).   Durante le esercitazioni congiunte Golden Dragon 2024 con la Cambogia del maggio scorso, l’Esercito Popolare di Liberazione della Cina ha mostrato una serie di robot militari, tra cui una macchina cinoide comandata a distanza e dotata di un fucile d’assalto e in grado di pianificare autonomamente i propri percorsi ed evitare gli ostacoli.   Robocani sono apparsi nel teatro di guerra ucraino come in quello gazano.   Come riportato da Renovatio 21, ad una fiera motoristica in Veneto sono stati visti robocani in dotazione all’esercito italiano. La guerra robotica, la guerra umanoide, è alle porte.

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Immagine screenshot da YouTube
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