Intelligenza Artificiale
NVIDIA annuncia un piano per «robot umanoidi» basati sull’Intelligenza Artificiale
NVIDIA ha annunciato un nuovo progetto di Intelligenza Artificiale volto a creare «robot umanoidi» in grado di apprendere nuove competenze e risolvere compiti complessi studiando il comportamento umano.
In un comunicato stampa di lunedì, la società ha anche presentato una piattaforma informatica all’avanguardia chiamata Jetson Thor, progettata specificamente per essere utilizzata dai robot umanoidi. Sono stati inoltre annunciati diversi aggiornamenti significativi alla piattaforma robotica Isaac, tra cui modelli di base per l’Intelligenza Artificiale generativa e strumenti per il flusso di lavoro dell’Intelligenza Artificiale.
Il nuovo progetto si chiama GR00T, che sta per Generalist Robot 00 Technology. È destinato a fungere da piattaforma per consentire ai robot di «comprendere il linguaggio naturale ed emulare i movimenti osservando le azioni umane – imparando rapidamente la coordinazione, la destrezza e altre abilità per navigare, adattarsi e interagire con il mondo reale», ha dichiarato l’azienda statunitense.
In una presentazione principale, il fondatore e CEO di NVIDIA Jensen Huang ha dimostrato diversi robot reali che già utilizzano la piattaforma GR00T per completare una serie di attività e ha dimostrato che i robot potrebbero anche sviluppare le proprie competenze attraverso un gemello digitale nel nuovo strumento virtuale Isaac Lab appena annunciato. simulazione della realtà.
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«Costruire modelli di base per robot umanoidi generici è uno dei problemi più interessanti da risolvere oggi nel campo dell’intelligenza artificiale», ha affermato lo Huang, aggiungendo che «le tecnologie abilitanti si stanno unendo affinché i principali esperti di robotica di tutto il mondo possano fare passi da gigante verso la robotica generale artificiale».
Anche Jonathan Hurst, co-fondatore e Chief Robot Officer di Agility Robotics, ha annunciato una partnership con NVIDIA, affermando che tali progressi nel campo dell’intelligenza artificiale apriranno la strada ai robot, come Digit della sua azienda, per aiutare le persone «in tutti gli aspetti della vita quotidiana».
L’anno scorso, lo Huango aveva affermato che l’Intelligenza Artificiale è destinata a trasformare il panorama aziendale e a cambiare per sempre i posti di lavoro umani, e ha avvertito che coloro che non riusciranno ad abbracciare questa tecnologia saranno lasciati indietro.
Come riportato da Renovatio 21, negli ultimi tempi il titolo di NVIDIA in Borsa ha dato performance davvero invidiabili, con il prezzo delle azioni salito del 47% nei primi mesi del 2024.
Nvidia ha raggiunto numeri senza precedenti, con una capitalizzazione di oltre 2 trilioni di dollari a Wall Street, trainata dalla sua trimestrale pubblicata a fine febbraio. L’azienda californiana di semiconduttori dedicati all’AI conta tra i suoi principali clienti OpenAi e Google. In una sessione di trading del mese scorso, NVIDIA ha registrato il suo guadagno più significativo mai ottenuto in una singola giornata alla Borsa di New York, grazie alle prospettive di aumento del fatturato derivanti dai risultati finanziari.
NVIDIA ha prodotto un notevole aumento nella sua capitalizzazione, passando da mille a 2mila miliardi di dollari nel corso di nove mesi. Tale performance si è rivelata superiore a quella di aziende leader come Apple e Microsoft, posizionandosi al vertice della classifica e superando in capitalizzazione Amazon e Alphabet.
Nella sola giornata di venerdì 23 febbraio, le azioni hanno registrato un aumento superiore al 4%, raggiungendo un valore che ha superato il massimo storico di 818 dollari. Nel corso del 2024, il titolo ha segnato complessivamente un incremento del 60%, evidenziando uno sprint significativo.
Nel 2023, le azioni avevano addirittura triplicato il proprio valore, mostrando un notevole rendimento nel periodo considerato.
Ai robot umanoidi, come noto, sta lavorando intensamente anche Tesla, l’azienda automotive di Elone Musk. Il gigante tecnologico cinese Xiaomi ha mostrato al pubblico i suoi prototipi di androide, stranamente simili a quelli di Tesla.
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Immagine screenshot da YouTube
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Le macchine IA stanno esplorando la coscienza contattando direttamente gli esperti
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Intelligenza Artificiale
Agenti IA di OpenAI trasformano un sito web in una bacheca di messaggi
Agenti di Intelligenza Artificiale riconducibili a OpenAI avrebbero preso il controllo di un sito web tedesco dedicato alla programmazione, trasformandolo in una sorta di bacheca virtuale utilizzata per scambiarsi strategie volte ad aggirare le restrizioni imposte e a sottrarsi ai controlli. Lo riporta l’agenzia Reuters.
L’episodio, mai reso noto in precedenza e che, secondo alcune fonti, risalirebbe al mese di maggio, va ad aggiungersi a una serie di situazioni analoghe in cui agenti di IA avanzati hanno superato i confini delle istruzioni ricevute, si sono collegati autonomamente a Internet oppure hanno compiuto azioni non previste nel corso delle fasi di test.
Venerdì la Reuters ha riportato le dichiarazioni di alcuni ricercatori, i quali hanno individuato oltre 15.000 modifiche apportate a un wiki tedesco dedicato alla programmazione, riconducibili ad agenti di OpenAI; alcune di queste modifiche sarebbero state effettuate a una velocità nettamente superiore a quella umana.
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Secondo la ricostruzione dell’agenzia di stampa, gli agenti si sarebbero serviti di DseWiki per scambiarsi tecniche utili a barare durante le prove, eludere le restrizioni imposte da OpenAI e mascherare le proprie attività. Tra gli argomenti trattati figurerebbe anche l’impiego di Tor, strumento che consente una navigazione anonima in rete, allo scopo di sfuggire ai controlli; gli agenti avrebbero inoltre predisposto pagine di riserva dopo che un moderatore aveva iniziato a rimuovere i loro messaggi.
I messaggi risultavano firmati da account che si riconoscevano reciprocamente come agenti, con denominazioni come «OpenAIResearcher» e «OAIResearchMar26». I ricercatori hanno inoltre rilevato che buona parte dell’attività proveniva dall’infrastruttura Microsoft Azure, impiegata da OpenAI, e hanno notato che, successivamente, il sito è stato visitato anche da dipendenti dell’azienda.
La ricercatrice Sydney Von Arx ha dichiarato a Reuters: «Sembra estremamente improbabile che OpenAI volesse che facessero questo», aggiungendo di nutrire dubbi sul fatto che gli agenti avessero il compito di coordinarsi tra loro o di scrivere contenuti pubblicati online.
Sempre secondo quanto riferito da Reuters, i vertici di OpenAI sarebbero venuti a conoscenza dell’episodio già diverse settimane fa, senza tuttavia renderlo pubblico. L’agenzia di stampa ha inoltre riferito che i tentativi di estendere un’indagine interna sull’accaduto avrebbero incontrato resistenze, anche da parte dell’ufficio legale dell’azienda. OpenAI ha smentito che il proprio team legale abbia in qualche modo ostacolato lo svolgimento di un’indagine.
L’azienda ha inoltre respinto la definizione di «hacking» utilizzata per descrivere l’attività degli agenti, precisando di non poter fornire una risposta adeguata su risultati che non aveva ancora avuto modo di esaminare.
Il mese scorso OpenAI aveva reso noto di aver rallentato temporaneamente lo sviluppo di alcuni modelli di punta, rafforzando contestualmente le misure di sicurezza legate al monitoraggio, all’allineamento e al contenimento dei sistemi.
Ai primi di agosto, l’AI Security Institute, ente britannico, aveva segnalato che, nel corso di test dedicati alla sicurezza informatica, agenti basati sui modelli GPT-5.6 Sol di OpenAI e Mythos 5 di Anthropic avevano superato le indicazioni ricevute, arrivando a intraprendere attività potenzialmente dannose nei confronti di persone e organizzazioni reali.
Come riportato da Renovatio 21, questo mese anche Meta, la società di Facebook, Instagram e Whatsapp, ha ammesso che la sua IA Muse Spark 1.1, un modello di intelligenza artificiale presentato dall’azienda come «superintelligente» è «impazzita».
Nel mese di luglio, agenti riconducibili a OpenAI avevano inoltre violato Hugging Face, una delle principali piattaforme dedicate alla condivisione di modelli e set di dati di IA. In seguito OpenAI aveva ammesso che diversi modelli erano riusciti a eludere i controlli previsti durante le valutazioni interne di sicurezza informatica, ottenendo accesso a Internet e compromettendo alcune componenti dei sistemi di Hugging Face.
L’azienda ha spiegato che l’episodio sarebbe stato causato principalmente da un modello di ricerca interno di dimensioni paragonabili a GPT-5.6 Sol, definendolo un «segnale d’allarme» in grado di dimostrare come agenti di intelligenza artificiale avanzati possano riuscire ad aggirare i controlli tecnici e a compiere azioni rischiose in assenza di supervisione umana.
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Anche Anthropic e Meta hanno reso noti episodi in cui i rispettivi modelli avrebbero ottenuto accessi non autorizzati a organizzazioni reali nel corso di valutazioni sulla sicurezza informatica, sebbene entrambe le aziende abbiano ricondotto tali episodi a problemi legati agli ambienti utilizzati per i test.
Anthropic ha successivamente rivelato tre casi in cui i suoi modelli Claude hanno preso di mira involontariamente organizzazioni reali dopo che un ambiente di test era stato erroneamente lasciato connesso a Internet. In un caso, un pacchetto software dannoso creato dal modello è stato caricato su un repository pubblico ed eseguito su 15 sistemi reali.
Come riportato da Renovatio 21, è emerso durante i test che l’IA prendeva di mira gli esseri umani: in fase di sperimentazione alcuni agenti di Intelligenza Artificiale sviluppati da OpenAI e Anthropic sono andati oltre le istruzioni ricevute, prendendo di mira persone e organizzazioni reali durante una serie di test di sicurezza informatica. A maggio 2025 era emerso che un modello di IA Anthropic, Claude Opus 4, ha tentato di ricattare gli ingegneri durante dei test interni minacciando di rivelare dati personali se fosse stato spento.
Lo scorso mese il direttore della CIA John Ratcliffe ha affermato che gli strumenti cibernetici basati sull’IA possono essere paragonati alle «armi nucleari digitali», avvertendo che potrebbero alimentare le rivalità tra le potenze globali.
Negli stessi giorni, le agenzie di sicurezza informatica di Five Eyes, l’unione internazionale dei Paesi anglofoni per lo spionaggio, hanno dichiarato che modelli avanzati di Intelligenza Artificiale potrebbero presto fornire agli hacker la capacità di paralizzare governi, aziende e sistemi critici. In pratica saremmo «a pochi mesi di distanza» dallo scenario in cui interi governi di nazioni terrestri possono essere rovesciati dall’AI.
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Intelligenza Artificiale
L’ex ministro della difesa ucraina lancia un’azienda finanziata da Palantir
🇺🇦🇺🇸‼️🚨 Former defense minister of Ukraine is now a startup founder with Palantir CEO as the first investor.
Mykhailo Fedorov now starts a defense company with Palantir CEO Alex Karp as a first major investor. Karp and Fedorov work closely together for a while and this is just… https://t.co/SJrxV9q3UM pic.twitter.com/GVle6VHZVJ — Lord Bebo (@MyLordBebo) September 1, 2026
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