Immigrazione
Londra accusa Musk di aver fomentato le proteste anti-immigrati a Belfast
Londra ha accusato Elon Musk di aver alimentato le tensioni con la sua reazione all’attacco con un coltello con presunto tentativo di decapitazione che ha scatenato rivolte anti-immigrati a Belfast.
Martedì sera, nella capitale nordirlandese, sono scoppiati episodi di violenza dopo che un richiedente asilo sudanese avrebbe accoltellato un uomo, causandogli la cecità all’occhio sinistro: secondo la vulgata finita ai media, l’immigrato avrebbe cercato di decapitare il malcapitato.
Bande mascherate hanno attaccato abitazioni, incendiato veicoli e si sono scontrate con la polizia, spingendo le autorità a esortare alla calma.
Il sudanese di 30 anni è comparso in tribunale mercoledì con l’accusa di tentato omicidio. L’incidente si inserisce in un dibattito sempre più acceso sull’immigrazione in Gran Bretagna, alimentato da una serie di crimini di alto profilo che coinvolgono cittadini stranieri.
Musk, da tempo critico nei confronti del governo britannico, aveva pubblicato su X prima dei disordini: «Solo protestando RIPETUTAMENTE e a gran voce si potrà ottenere un cambiamento!!»
Only by protesting REPEATEDLY and LOUDLY will there be any change!! https://t.co/73GDcLLFwv
— Elon Musk (@elonmusk) June 9, 2026
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Il magnate di origine sudafricana ha inoltre condiviso un post dell’attivista di destra Tommy Robinson che elencava decine di luoghi di protesta in tutto il Regno Unito.
Mercoledì, la presidente del Partito Laburista, Anna Turley, ha condannato Musk, sostenendo che il miliardario stesse contribuendo ad alimentare le tensioni durante i disordini. «È spaventoso. Chiunque cerchi di sfruttare una situazione del genere per portare avanti la propria agenda politica si sbaglia di grosso e sta arrecando un danno enorme», ha dichiarato a LBC.
La Turley ha affermato che il magnate della tecnologia, commentando da «migliaia di chilometri di distanza», non ha dovuto subire le conseguenze dei disordini in Irlanda del Nord.
Il primo ministro britannico Keir Starmer si è unito alle critiche, avvertendo che coloro che incitano o mettono in atto la violenza «inaccettabile» – online o per strada – dovranno affrontare la piena forza della legge.
La scorsa settimana, Starmer ha affermato che Musk stava cercando di «alimentare la divisione» dopo l’accoltellamento mortale del diciottenne Henry Nowak. Musk ha pubblicato diversi post sul caso, che ha scatenato indignazione pubblica e proteste in Gran Bretagna, oltre alle scuse pubbliche del primo ministro.
Nowak è stato accoltellato a morte a dicembre da Vickrum Singh Digwa, un uomo sikh di 23 anni, che ha falsamente denunciato alla polizia di essere stato vittima di un attacco razzista. Le immagini diffuse dopo la condanna di Digwa mostravano gli agenti ammanettare e trascinare Nowak nonostante le sue ripetute suppliche di essere stato accoltellato e di non riuscire a respirare. In seguito, Nowak perse conoscenza e morì.
Musk è stato tra coloro che hanno affermato che la polizia britannica aveva trattato Nowak in modo diverso a causa della sua etnia. «Inviate a tutti i vostri conoscenti il video che mostra come Nowak sia stato trattato in modo orribile dalla polizia nei suoi ultimi istanti di vita e come gli agenti si siano vigliaccamente inchinati al suo assassino» ha scritto Musk in un altro tweet. «I media tradizionali, gli stessi che hanno scritto milioni di volte di George Floyd, tacciono di colpo su Nowak».
Send the video to everyone you know showing how heinously Nowak was treated by the police in his dying moments and how the police cravenly kowtowed to his murderer.
Legacy mainstream media, same ones who wrote about George Floyd millions of times, are dead silent about Nowak.
— Elon Musk (@elonmusk) June 2, 2026
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Come riportato da Renovatio 21, nell’estate 2024 era scoppiata una disputa online tra il primo ministro britannico Keir Starmer e il CEO di Tesla Elon Musk in merito alle rivolte anti-immigrazione in Gran Bretagna, quando più di una dozzina di città e centri abitati sono stati colpiti da proteste caotiche, innescate da una strage con coltello a Southport, in Inghilterra.
Starmer stava valutando di modificare l’Online Safety Act britannico per punire le aziende di social media che consentono la diffusione di contenuti «legali ma dannosi». Le autorità avevano dichiarato che anche ritwittare un contenuto può costituire un reato. In alcuni casi era possibile venire arrestati anche per un solo tweet, un commento rilasciato sui social media, o perfino un retweet, una condivisione. Quantità di comuni cittadini finirono in prigione, tra cui Peter Lynch, un nonno che poi si suicidò: la sua colpa era aver urlato alla polizia durante le rivolte. Il governo britannico aveva rilasciato un gran numero di criminali in carcere per mettere dietro le sbarre persone condannate per il coinvolgimento nelle rivolte.
Musk aveva affermato che «la guerra civile è inevitabile», commentando un video su X (ex Twitter) che mostrava gli scontri di strada. Il video è stato pubblicato da un utente che ha suggerito che la causa principale fosse l’immigrazione di massa in Gran Bretagna e le politiche di frontiera aperta. All’epoca il commissario della Metropolitan Police di Londra ha minacciato di incriminare gli stranieri per «istigazione all’odio» online, indicando il proprietario di X, Elon Musk, come qualcuno che potrebbe essere perseguito.
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Immagine di House of Commons via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 2.0
Immigrazione
Uomo accoltellato in pieno giorno a Dublino: è stato un immigrato?
🚨 Ataque con cuchillo en plena calle O’Connell, una de las zonas más concurridas de #Dublín. Un hombre resultó herido y tuvo que ser trasladado a un hospital.
La policía irlandesa detuvo al presunto agresor en el lugar. La víctima se reporta fuera de peligro.… — Michelle Rivera (@michelleriveraa) September 6, 2026
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Immigrazione
Trump: la migrazione di massa porterà la Spagna alla rovina
La Spagna finirà per diventare un «Paese in rovina» se non riuscirà a tenere sotto controllo l’immigrazione: lo ha dichiarato questa settimana il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un’intervista all’emittente britannica GB News.
A fine luglio il mondo ha guardato con orrore video che mostravano migranti provenienti dal Marocco che si riversavano sulle spiagge del piccolo territorio spagnolo di Ceuta. Il presidente del governo regionale, Juan Jesus Vivas, ha detto che i centri di accoglienza locali erano al collasso, con «centinaia» di persone che dormivano per strada, e ha chiesto al governo spagnolo di proclamare lo stato di emergenza nazionale e di inviare forze per «garantire l’inviolabilità della frontiera e la sicurezza dei cittadini».
Il primo ministro socialista Pedro Sanchez ha affermato di star «mobilitando tutte le risorse necessarie», ma il ministero dell’Interno ha spiegato di non poter dichiarare lo stato di emergenza perché i flussi migratori non sono considerati, per legge, un rischio per la sicurezza nazionale. Decine di migliaia di persone sono entrate in città e gli abitanti, esasperati, sono scesi in piazza. Il governo Sanchezzo pochi mesi prima aveva effettuato un grande procedimento di amnistia nei confronti degli immigrati, come almeno un milione di migranti irregolari che ha presentato domanda. L’amnistia è stata fortemente contestata, in seguito, anche da altri Paesi UE, come la Svezia.
«La Spagna sarà un paese in rovina, e io stesso ho avuto problemi con la Spagna perché non si comporta molto bene nei confronti della NATO. Non pagano quanto dovrebbero. È molto triste», ha detto Trump a GB News.
«Spero che altri Paesi come il Regno Unito, dove avete i vostri problemi, ma non sono così evidenti…», ha proseguito. «Sapete, non ci sono migliaia di persone che prendono d’assalto il vostro Paese. Non ho mai visto niente del genere».
‘What’s happened with Spain is an outrage.’
Donald Trump says migrant invasions in Spain, like that of Ceuta, will be the ‘ruin’ of Europe.@beverleyturner pic.twitter.com/Dj6BnFaEAq
— GB News (@GBNEWS) September 3, 2026
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All’inizio di questa settimana Euronews ha scritto che «circa 5.000 delle circa 72.000 persone entrate illegalmente rimangono a Ceuta, mentre proseguono gli sforzi per aprire nuove strutture di accoglienza e accelerare le procedure di rimpatrio», e che il governo intende destinare 165 milioni di euro a spese di emergenza per la ripresa. GB News ha inoltre riferito che le presenze restano tali da aver «registrato 23 aggressioni sessuali nell’enclave dalla fine di luglio, di cui nove ai danni di minori», ovvero circa un caso al giorno.
Oltre alla situazione spagnola, all’inizio dell’estate sono scoppiate proteste violente a Belfast, Glasgow, Edimburgo e Ayr dopo la tentata decapitazione di un cittadino britannico da parte di un sudanese.
Trump, che ha fatto del controllo dell’immigrazione il perno del proprio messaggio politico, «ha a lungo avvertito l’Europa di cosa sarebbe successo se avesse continuato ad attuare politiche di estrema sinistra e globaliste, tra cui la promozione della migrazione di massa», ha dichiarato a luglio Anna Kelly, vice portavoce principale della Casa Bianca. «La Spagna e gli altri Paesi che hanno adottato questa filosofia distruttiva dovrebbero immediatamente invertire la rotta o rischiare la propria rovina».
Nel frattempo nel caos di Ceuta sarebbero stati denunziati almeno 15 stupri da parte di immigrati, con pure delle bambine violentate. Varie epidemia avrebbero colpito la località spagnuola ora rivendicata apertis verbis anche dai vertici del Regno del Marocco, che si sospetta possa essere stato fiancheggiato, nell’uso di queste «armi di migrazione di massa», da Israele e dagli USA.
Tuttavia, l’immagine forse più forte della catastrofe di Ceuta, e per estensione dell’Europa intera e di tutta la Civiltà, è stata quella, emersa poco fa, dei migranti che sghignazzano innalzando un cucciolo di delfino morto. Secondo le accuse, il piccolo cetaceo sarebbe stato ucciso a colpi di bastone dagli immigrati e poi portato in giro festosamente.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Animali
I migranti di Ceuta picchiano a morte un cucciolo di delfino: la mente progressista in cortocircuito
🇪🇸 Spanish men intervened to rescue a baby dolphin from Moroccan migrants in Ceuta.
Follow: @europa pic.twitter.com/ovaBcKqCEz — Europa.com (@europa) September 3, 2026
The illegal migrants in Ceuta pulled a baby dolphin out of the sea today and clubbed it to death for fear fun.
Get them out of Europe immediately pic.twitter.com/4ERzMgH8kC — Visegrád 24 (@visegrad24) September 3, 2026
🇪🇸 Migrants in Ceuta filmed dragging a baby dolphin from the sea
A disturbing video recorded at El Trampolín beach in Ceuta shows a group of migrants taking a baby dolphin out of the water and carrying it along the beach.pic.twitter.com/v7zhuUxv09 — NewsForce (@Newsforce) September 3, 2026
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