Immigrazione
Dublino ancora in rivolta dopo che un immigrato è stato accusato di aver violentato una bambina di dieci anni
Martedì è scoppiata una rivolta fuori da un centro per immigrati in un sobborgo di Dublino, scatenata dal presunto stupro di una bambina di dieci anni.
Sebbene le autorità non abbiano rivelato l’identità del sospettato, l’Irish Times ha riferito che si tratta di un richiedente asilo respinto, arrivato da un paese africano circa sei anni fa. Diverse migliaia di manifestanti si sono radunati a Saggart, dove alcuni hanno lanciato proiettili contro gli agenti, sparato fuochi d’artificio e dato fuoco ad almeno un furgone della polizia. La polizia ha schierato rinforzi e un cannone ad acqua per contenere i disordini.
Secondo la Child and Family Agency (TUSLA), l’aggressione è avvenuta nel fine settimana nei pressi dell’ex Citywest Hotel, trasformato in un rifugio permanente per migranti. La vittima, che era sotto tutela statale, è stata aggredita dopo essere «fuggita dal personale durante una gita ricreativa programmata con il personale nel centro città», ha dichiarato l’agenzia.
The racists who are attacking Gardai tonight in Dublin are once again disgracing themselves.#Dublin #citywest pic.twitter.com/SCx1LVn8NH
— SaddamShah (@SaddaM_Shah92) October 21, 2025
🚨BREAKING: Garda vehicles were torched amid violent clashes between Garda protecting the migrant centre and local residents in Citywest, Dublin, Ireland. pic.twitter.com/gMIl2UqRdx
— World Source News (@Worldsource24) October 21, 2025
🔥 Dublin Erupts, Thousands Rage Outside Citywest Hotel, Chanting “GET THEM OUT!”
After a 10yo girl who was in Tusla care dissappears and brutally assaulted (r@ped) by a already deported predator, housed in the city west hotel nearby!
Fireworks fly, Garda vans burn, her… pic.twitter.com/AGsxxyhXZv
— KiiNGZ Bronson (@KiingzB) October 21, 2025
In Dublin, police cars are on fire outside a hotel housing fake asylum seekers. The Irish aren’t joking. pic.twitter.com/Y537TkG47B
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 21, 2025
Irish patriots on horseback with screams of “this is OUR land” as thousands hit the streets of Dublin following a sex attack on a 10yr old child by an invader!
pic.twitter.com/1gx65QYMpo— Tommy Robinson 🇬🇧 (@TRobinsonNewEra) October 21, 2025
“Shame on you, dirty f**n bastards. She was 10 years old!”: Chaotic scenes erupt outside a Dublin migrant housing facility tonight, after an African migrant in his twenties was accused of raping a 10 year old child. pic.twitter.com/m7raI7AxSW
— Rebel News (@RebelNewsOnline) October 21, 2025
Chants of “get them out” as thousands hit the CityWest hotel in Dublin.
An illegal immigrant, who was supposed to be deported in March, sexually attacked a 10yr old girl!
pic.twitter.com/2zF4h0MQwP— Tommy Robinson 🇬🇧 (@TRobinsonNewEra) October 21, 2025
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La TUSLA ha aggiunto che la vittima era stata affidata alle sue cure all’inizio di quest’anno a causa di «gravi problemi comportamentali». La polizia ha dichiarato che il sospettato è stato fermato per essere interrogato. Gli agenti hanno 24 ore di tempo per incriminarlo o rilasciarlo.
Il Taoiseach (Primo Ministro) Micheal Martin ha affermato che le autorità hanno deluso la vittima. «È dovere fondamentale dello Stato proteggere i figli dello Stato e, indipendentemente dalla complessità o dalla gravità di ogni caso, tale dovere deve essere adempiuto», ha dichiarato. Il vice primo ministro Simon Harris ha definito il caso «orribile», ma ha esortato l’opinione pubblica alla moderazione.
«È importante che abbiamo l’opportunità di stabilire i fatti e che anche le agenzie abbiano l’opportunità di presentarli», ha affermato. Il ministro della Giustizia Jim O’Callaghan ha condannato gli attacchi alla polizia, affermando: «La protesta pacifica è un pilastro della nostra democrazia. La violenza non lo è».
Le proteste anti-immigrati in Irlanda, Paese dove interi paesini sono stati soppiantati dall’invasione programmatica di stranieri, continuano da mesi, coinvolgendo anche l’Irlanda del Nord. Un attacco con coltello al grido «Allah akbar» si è avuto a Dublino anche tre mesi fa.
Il caso scatenante si registrò nel novembre 2023 quando nella capitale un immigrato aveva accoltellato una donna e dei bambini. Seguirono rivolte massive e violente.
Come riportato da Renovatio 21, l’episodio aveva portato alla possibilità che il lottatore MMA Conor McGregor, critico vocale della situazione, venisse attaccato con un’indagine delle autorità per discorso d’odio. Lui ha risposto ventilando la possibilità di candidarsi a Taoiseach, cioè primo ministro del Paese.
Immagine screenshot da Twitter
Immigrazione
Tra i migranti marocchini giunti in Spagna c’erano anche terroristi islamici: rapporto
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Immigrazione
Sacerdote invoca la «Reconquista» del Marocco dopo l’ondata di migranti islamici in Spagna
Padre Javier Aizpun, un sacerdote dell’arcidiocesi di Pamplona e Tudela, è diventato virale negli ultimi giorni dopo aver invocato una «Reconquista» del Marocco al cattolicesimo in risposta all’afflusso di decine di migliaia di migranti in Spagna la scorsa settimana. Lo riporta LifeSite.
Secondo diverse testate giornalistiche spagnole, Aizpun, canonico della cattedrale di Pamplona, in una serie di post sui social media, poi cancellati, pubblicati in seguito all’afflusso di circa 50.000-60.000 migranti provenienti dal confine marocchino e diretti verso il piccolo territorio spagnolo di Ceuta la scorsa settimana, aveva chiesto l’intercessione della Madonna d’Africa, patrona della città, per promuovere la «Reconquista» del Marocco al cattolicesimo.
Il sacerdote ha inoltre chiesto che tutti i «colonizzatori arabi» vengano espulsi dalla regione settentrionale del Paese africano, chiamata «Mauretania Tingitana» dagli antichi romani, e che si rivendichi l’originaria «Hispania romana».
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«Che la Madonna d’Africa, patrona di Ceuta, spinga alla riconquista del Marocco e alla sua conversione al cristianesimo», scrisse il sacerdote in uno dei post ora cancellati. «Portiamo a termine ciò che la regina Isabella la Cattolica ha lasciato incompiuto».
«Dobbiamo riconquistare la Mauritania Tingitana ed espellere tutti i colonizzatori arabi. Lasciamo che rimangano solo i berberi (autoctoni)», ha scritto in un altro post.
«L’Hispania romana… la Spagna originaria… la Spagna che dobbiamo riconquistare. Che gli invasori arabi della nostra Mauritania Tingitana tornino nella penisola arabica – da dove non avrebbero mai dovuto andarsene – e ci restituiscano la nostra terra», ha aggiunto.
La Reconquista è il periodo storico durato circa 800 anni in cui i regni cristiani della penisola iberica combatterono per scacciare i governanti musulmani (Mori) e riprendere il controllo del territorio.
Il processo della riconquista per la ricristianizzazione della Spagna iniziò nel 718 con la battaglia di Covadonga, guidata dal nobile Pelagio, pochi anni dopo l’invasione islamica della penisola. Nel corso dei secoli, i regni di Leon, Castiglia, Aragona, Navarra e Portogallo unirono le forze e avanzarono progressivamente verso Sud. La svolta decisiva avvenne nel 1212 con la battaglia di Las Navas de Tolosa, che distrusse l’egemonia musulmana. La Reconquista si concluse ufficialmente il 2 gennaio 1492, quando i Re Cattolici Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia conquistarono il Regno di Granada, l’ultimo avamposto islamico.
Dopo la devastante ondata migratoria della scorsa settimana, l’arcivescovo Luis Argüello, presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, ha criticato aspramente il recente afflusso di immigrati clandestini in territorio spagnolo, definendolo parte di una strategia delle «potenze globali» in cui i migranti vengono «sfruttati a fini di profitto e potere».
«La biopolitica è fondamentale per l’attuale potere globale. La vita viene manipolata e le persone – i loro sogni, la fame, la sessualità e i dati – vengono sfruttate in nome del profitto e del potere», ha scritto monsignor Argüello domenica su X.
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Negli ultimi giorni è riemerso sui social media un estratto di un precedente intervento del vescovo Athanasius Schneider sull’«invasione» di migranti islamici in Europa, che a suo dire starebbero distruggendo il patrimonio cristiano del Paese, accompagnato da filmati dell’ondata migratoria della scorsa settimana.
Bishop Schneider: “They are not refugees, they’re invaders who want to Islamize Europe. They want to destroy Europe’s religion and culture.” pic.twitter.com/vsblccWr8D
— Sign of the Cross (@CatholicSOTC) August 3, 2026
«Ora stiamo assistendo a un’invasione. Non si tratta di rifugiati, no, questa è un’invasione dell’islamizzazione di massa dell’Europa», ha affermato il vescovo in un breve video. «E quindi questo è un piano politico globale dei potenti del mondo: distruggere l’Europa culturalmente e religiosamente, e in definitiva distruggere il cristianesimo in Europa».
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Immagine screenshot da Twitter
Immigrazione
Mons. Viganò: l’invasione programmata dell’Occidente apostata è un piano diabolico di sostituzione etnica
L’invasione programmata dell’Occidente apostata non è un fenomeno spontaneo, ma un piano diabolico di sostituzione etnica, di distruzione deliberata del tessuto sociale e di provocazione di disordini e guerra civile. Popoli senza fede, senza radici e senza identità vengono… https://t.co/nrKhc1qJpc
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) August 5, 2026
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