Israele approva la legge per imporre i «braccialetti della libertà» per il monitoraggio pandemico

 

 

 

I deputati israeliani hanno approvato una legislazione che potrebbe sfociare nell’obbligatorietà per tutti i cittadini di indossare un dispositivo di localizzazione per chiunque entri nello Stato ebraico.

 

La legge prevede che gli israeliani non vaccinati di ritorno nel Paese possono procedere all’isolamento domestico purché accettino un «braccialetto della libertà», un dispositivo GPS che seguirà ogni loro movimento per garantire che non infrangano le ferree regole della quarantena.

La legge prevede che gli israeliani non vaccinati di ritorno possono procedere all’isolamento domestico purché accettino un «braccialetto della libertà», un dispositivo GPS che seguirà ogni loro movimento

 

I non vaccinati o chi ha già avuto il coronavirus e successivamente è risultato negativo per due volte ma non accetta il braccialetto di tracciamento sarà costretto a sottoporsi a quarantena in una struttura con equipaggio militare.

 

I dispositivi sono stati recentemente testati su cittadini che ritornavano attraverso l’aeroporto Ben Gurion vicino a Tel Aviv.

 

Il dispositivo, che sembra uno smartwatch, è prodotto da una società chiamata SuperCom, che ha precedentemente lavorato con i governi di diversi paesi su sistemi per tracciare e monitorare i carcerati.

Il dispositivo, che sembra uno smartwatch, è prodotto da una società chiamata SuperCom, che ha precedentemente lavorato con i governi di diversi paesi su sistemi per tracciare e monitorare i carcerati

L’azienda afferma che coloro che hanno utilizzato il dispositivo hanno riportato «esperienze molto positive e confortevoli» e «un alto tasso di soddisfazione» utilizzando il braccialetto di tracciamento.

 

Lo sviluppo arriva dopo una sentenza del tribunale che richiedeva che lo Shin Bet (l’agenzia di spionaggio interno dello Stato ebraico) rinunciasse al tracciamento dei contatti nel programma di sorveglianza per il COVID-19.

 

La corte israeliana aveva stabilito che gli sforzi costituivano una minaccia per la democrazia nel paese, e possono essere utilizzati solo in caso di emergenza.

 

Israele, come noto, è il Paese pilota nell’imposizione società a due livelli in cui coloro che sono stati vaccinati hanno un «passaporto verde» per andare dove vogliono, mentre coloro che ne sono sprovvisti l’hanno fatto devono rimanere chiusi in casa

Come riportato da Renovatio 21, alcune aziende israeliane sono arrivate a proibire ai dipendenti non-vaccinati di tornare a lavoro. Vi sono a Tel Aviv varie realtà che stanno protestando veementemente contro questa forma di totalitarismo biosecuratario, con una organizzazione per i diritti umani, il Comitato Helsinki, che è arrivato ad affermare che la Pfizer starebbe conducendo esperimenti umani non autorizzati.

 

Come riportato da Renovatio 21, tale crudele esperimento su cavie umane ha già avuto i suoi costi in termine di vite: tre decessi in tre settimane, dal primo caso del signore di Beit She’an di fine dicembre, quando partì immediatamente il mantra «nessuna correlazione». Come ovvio, si tratta solo dei casi noti.

 

Nel frattempo centinaia di vaccinati israeliani si stanno comunque contagiando con il coronavirus, altri subiscono il famoso effetto collaterale della paralisi facciale (la sindrome di Bell, sbarcata anche tra i vaccinati italiani), e il governo prepara un «passaporto verde» per chi ha subito l’inoculazione.

 

In Italia  lo stanno iniziando a chiamare «patentino». Nome consono assai, ma eufemistico senza patente non potete guidare, senza patentino non potrete nemmeno camminare per strada

Israele, come noto, è il Paese pilota nell’imposizione società a due livelli in cui coloro che sono stati vaccinati hanno un «passaporto verde» per andare dove vogliono, mentre coloro che ne sono sprovvisti l’hanno fatto devono rimanere chiusi in casa.

 

L’idea sta diffondendosi in tutti i Paesi e perfino in sede europea, non solo per i viaggi internazionali, ma anche per gli spostamente infranazionali, infraregionali, infraprovinciali, infracomunali: l’idea è che chi sarà sprovvisto del documento comprovante l’avvenuta vaccinazione sarà murato in casa.

 

In Italia, in un gioco della neolingua orwelliana che oramai domina la politica e i giornali, lo stanno iniziando a chiamare «patentino». Nome consono assai, ma eufemistico senza patente non potete guidare, senza patentino non potrete nemmeno camminare per strada.

 

 

 

 

 

 

Immagine screenshot dal canale Ruptly di YouTube