Spagna e Grecia vogliono i «passaporti sanitari».

 

 

La Spagna e la Grecia seguiranno l’esempio delle Seychelles e implementeranno un sistema di «passaporto vaccinale» per consentire a coloro che hanno fatto il vaccino COVID di entrare nei loro confini pertrascorrere le vacanze.

 

La Grecia ha esercitato pressioni sull’UE per introdurre un passaporto COVID standardizzato a livello di blocco, mentre la Spagna ha annunciato di sostenere pienamente l’idea.

 

La Grecia ha esercitato pressioni sull’UE per introdurre un passaporto COVID standardizzato a livello di blocco, mentre la Spagna ha annunciato di sostenere pienamente l’idea.

Parlando alla riunione del Consiglio esecutivo dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), il ministro spagnolo dell’Industria, del commercio e del turismo Reyes Maroto ha descritto la mossa come «un segno di impegno multilaterale», aggiungendo che questa trovata «potrebbe contribuire a ripristinare la mobilità a livello europeo».

 

Maroto ha esortato che mentre la Spagna lavorerà per «trasformare e digitalizzare» la sua industria del turismo, «un quadro comune» in tutta l’UE deve essere sviluppato per consentire ai turisti di «evitare misure indiscriminate, come quarantene o restrizioni di viaggio».

 

La richiesta  dovrebbe essere discussa dalla Commissione Europea nei prossimi giorni, scrive il britannico Daily Mail.

 

Paesi dell’UE tra cui  Spagna,  Estonia,  Islanda, Danimarca, Polonia e  Belgio hanno tutti indicato di essere aperti a qualche forma di passaporto vaccinale, oltre a condividere i dati oltre confine

«Raggiungere l’immunità è una pietra miliare fondamentale per generare fiducia nel viaggiare», ha aggiunto il Maroto, anche se l’iniezione del vaccino non ha dimostrato di fornire l’immunità, né la possibilità di risparmiarsi mascherine e distanziamento sociale.

 

L’industria del turismo spagnolo è una delle più grandi del pianeta, quindi non sorprende che intenda adottare tutti i mezzi necessari per incoraggiare i turisti a tornare il prima possibile.

 

I passaporti per i vaccini sono stati precedentemente pubblicizzati dall’UE , con funzionari che hanno suggerito ad aprile che anche gli immigrati avrebbero dovuto essere vaccinati.

 

Il tema diverrà importante per la vita quotidiana, perché tale sistema non interesserà solo chi espatria, ma anche chi si sposta all’interno del suo stesso Paese, regione, provincia, comune

Come riporta Summit News, Paesi dell’UE tra cui  Spagna,  Estonia,  IslandaDanimarcaPolonia e  Belgio hanno tutti indicato di essere aperti a qualche forma di passaporto vaccinale, oltre a condividere i dati oltre confine.

 

Il tema dei passaporti vaccinali riguarda governi e linee aeree. Renovatio 21 ne ha scritto ad abundantiam, e continuerà, perché il tema diverrà importante per la vita quotidiana, perché tale sistema non interesserà solo chi espatria, ma anche chi si sposta all’interno del suo stesso Paese, regione, provincia, comune. I passaporti vaccinali interni sono già in dirittura di arrivo in Israele, mentre l’Italia parla di un «patentino per i vaccinati», che altro non è che un nomignolo edulcorato per il passaporto vaccinale infranazionale.

 

Anzi, chiamiamolo con un nome più consono: lasciapassare. Senza di esso, la vostra vita sarà un inferno, dovrete stare in casa senza possibilità di muovervi o usufruire di servizi di alcun tipo, compresi quelli sanitari. Cioè, senza lasciapassare vivrete in lockdown permanente.

Senza il lasciapassare vaccinale, la vostra vita sarà un inferno, dovrete stare in casa senza possibilità di muovervi o usufruire di servizi di alcun tipo, compresi quelli sanitari: vivrete in lockdown permanente

 

Questo è il ricatto a cui tutti siamo sottoposti ora.