Immigrazione
Conor McGregor indagato per hate speech: aveva criticato la risposta del governo alla violenza migrante di Dublino
Il campione di MMA Conor McGregor è ora sotto inchiesta per «incitamento all’odio online» per le sue critiche alle politiche migratorie di massa del governo irlandese e per l’incapacità di proteggere i suoi cittadini dalla violenza dei migranti.
Il McGregor si è espresso con veemenza contro l’inerzia del governo dopo che diversi bambini e una donna sono stati accoltellati da un migrante algerino in pieno giorno la scorsa settimana.
«Bambini innocenti accoltellati senza pietà da uno straniero mentalmente squilibrato a Dublino, in Irlanda, oggi», ha pubblicato su Twitter. «Il nostro capo della polizia ha detto questo sulle rivolte avvenute in seguito. Drew, non va bene. C’è un grave pericolo tra noi in Irlanda che non dovrebbe mai verificarsi qui in primo luogo».
Innocent children ruthlessly stabbed by a mentally deranged non-national in Dublin, Ireland today. Our chief of police had this to say on the riots in the aftermath. Drew, not good enough. There is grave danger among us in Ireland that should never be here in the first place, and… https://t.co/ac6j1GIjXD
— Conor McGregor (@TheNotoriousMMA) November 23, 2023
Any update on the wellbeing of those stabbed today? Absolutely horrific scenes all day, my stomach is churning. With no action being taken at all during these ever more frequent events, like literally zero action taken whatsoever, how do we expect an end to this? We need reform.…
— Conor McGregor (@TheNotoriousMMA) November 23, 2023
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McGregor ha anche chiesto ai leader irlandesi un’azione per affrontare la politica migratoria di fondo che ha consentito all’aggressore algerino di entrare in Irlanda.
«Le vostre affermazioni di nulla sono assolutamente inutili per la soluzione di questo problema. Agite!! Risolvete IMMEDIATAMENTE questa situazione!»
I don’t care about president higgins statement. Or Varadkars statement. Or Mary Lou’s. Or Justice McEntee’s. Or Garda commissioner’s. Announce our plan of action!! What are we waiting for? Your statements of nothing are absolutely worthless to the solving of this issue. Take…
— Conor McGregor (@TheNotoriousMMA) November 23, 2023
In risposta, le forze di polizia irlandesi, note come Gardai, stanno ora indagando su McGregor per «incitamento all’odio online».
«I post di McGregor sono al vaglio della Gardai, la polizia irlandese, nell’ambito di un’indagine sulla diffusione di discorsi di incitamento all’odio online. L’indagine è condotta da Justin Kelly, un vice commissario del Garda», ha riferito il britannico Sunday Times.
Il contesto dell’attacco a McGregor – peraltro un simbolo nazionale vivente, che ha espresso semplicemente la sua opinione pubblicamente – è da valutare bene, perché avviene proprio nei giorni in cui il primo ministro irlandese Leo Varadkar ha promesso di reprimere il cosiddetto hate speech, il «discorso di incitamento all’odio», in seguito alle rivolte scoppiate in seguito alla follia di accoltellamenti tra i migranti.
«Approveremo nuove leggi nelle prossime settimane per consentire al Gardai di utilizzare meglio le prove CCTV raccolte ieri», ha detto Varadkar. “Modernizzeremo le nostre leggi contro l’incitamento all’odio e all’odio in generale”.
«Abbiamo bisogno di leggi per poterli perseguire individualmente… La colpa è loro e noi le otterremo», ha aggiunto il Varadkar.
«Siamo un Paese di migranti. Siamo andati in tutto il mondo come popolo», ha insistito. «I nostri servizi pubblici non funzionerebbero senza la migrazione. Non ci sarebbe nessuno che si prenderebbe cura dei malati o degli anziani, sicuramente non abbastanza persone».
Le osservazioni di Varadkar che denigravano l’indignazione per l’accoltellamento più che per l’accoltellamento stesso erano così stonate che persino il CEO di Tesla Elon Musk ha concluso che il primo ministro irlandese «odia il popolo irlandese».
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Al momento dell’attacco, in cui è stata ferita una donna e dei bambini, i media mainstream – inclusa la britannica BBC – hanno negato che il sospetto fosse un immigrato, dicendo che quelle erano solo «voci» messe probabilmente in giro dall’estrema destra, mentre a loro risultava che il presunto accoltellatore fosse invece un «cittadino irlandese».
Il che tecnicamente è pure vero: il sospetto, 50 anni, ha infatti ottenuto la cittadinanza 20 anni fa, ma si tratterebbe di un algerino che non si è mai integrato in Irlanda; secondo quanto dicono alcune testate, sarebbe invece vissuto sempre alle spese dello Stato irlandese senza lavorare.
Leo Varadkar, figlio di padre indiano, è il primo premier irlandese dichiaratamente omosessuale. Il suo partito, il Fine Gael, è il più partito irlandese rappresentato a Bruxelles, ed è infatti considerato come decisamente europeista. Il Fine Gael, che si definisce liberal-conservatore e pure cristiano-democratico, nel 2014 lavorò alacremente per la campagna di modifica della Costituzione del 1937 affinché fosse inserito il comma secondo cui «il matrimonio può essere contratto per legge da due persone, senza distinzione di sesso».
Intervistato da Tucker Carlson, l’ex stratega di Donald Trump Steve Bannon, lui stesso di origini irlandesi, ha definito la situazione del Paese come «una polveriera», sottolineando come Varadkar e i politici siano totalmente divorziati dalla realtà e completamente venduti agli ordini della UE.
Ep. 41 Dublin in flames. What’s happening in Ireland will happen here, at scale. Steve Bannon explains. pic.twitter.com/KzrRUJq0ZL
— Tucker Carlson (@TuckerCarlson) November 27, 2023
Gli oltre centomila immigrati presi a carico da Dubino in un anno, su una popolazione totale del Paese di poco più di 4 milioni di abitanti, danno l’idea della catastrofe demografica in corso, al punto che, come sottolinea Carlson, parlare di progetto di sostituzione etnica è l’unico modo per descrivere il fenomeno.
Secondo voci, il marzialista UFC McGregor, popolarissimo nella società dell’Eire, potrebbe scendere in campo e lanciare una sfida alla classe politica oramai lontana dalla realtà.
Nel frattempo, secondo il progetto di legge di Varadkar, non solo il campione potrebbe finire in galera, ma pure chiunque altro abbia sul proprio telefonino un meme considerato (da chi?) come hate speech.
L’Irlanda, patria delle oscure trame fiscali dei colossi tecnologici americani per i loro affari europei, potrebbe rappresentare il futuro che tocca a tutti noi: la convergenza Stato-multinazionali che predica Davos, con effetti mostruosi sulla popolazione, come quello di punire chiunque sia in disaccordo con le politiche di immigrazione – cioè, di sostituzione etnica – implementata dal governo nazionale e supranazionale.
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Immigrazione
Il sacco di Milano della barbarie anarco-tirannica. Invochiamo il flagello di Ambrogio
Total chaos in Italy: Milan. pic.twitter.com/3NDaVPpwuV
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 18, 2026
🇮🇹 NOW MILAN IS ERUPTING TOO
The wave of unrest across Europe is spreading. More than 5,000 protesters took to the streets of Milan over soaring fuel prices and low wages. And things turned violent. Rocks, firecrackers and fireworks were hurled at police. Bus shelters and… — Mario Nawfal (@MarioNawfal) October 17, 2026
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Protesters clash with police in Milan, Italy, near the historic cathedral, against the high cost of living. pic.twitter.com/FvCu2JLqe3
— Globe Eye News (@GlobeEyeNews) October 18, 2026
Total chaos outside the symbol of Christianity in Milan, the Cathedral. Paper bombs, firecrackers, cars destroyed, attacks on police, insults and shouting right in front of the Duomo. No Italian, not even the worst, would dare to light fires and shoot fireworks against the Duomo.… https://t.co/lh80b1iC5O pic.twitter.com/Oh3XYvqVhY
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 17, 2026
BREAKING:
Massive riots have now also broken out in Milan, Italy. An alliance of migrant gangs and Antifa extremists is attacking police officers and setting fires in front of the Milan Cathedral (Duomo) pic.twitter.com/yh8sbPWmsS — Visegrád 24 (@visegrad24) October 17, 2026
Italy like France. Outside Milan Cathedral. A symbol of Christianity under siege. Fires, clashes, and devastation beneath its spires. This is no celebration — it is a collapse. They are burning the heart of Milan while everyone watches and records it. This is a war on our… pic.twitter.com/fcGWSDF8z0
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 17, 2026
Many shouts in this video are in Arabic. This is Milan’s Duomo, the symbol of Christianity in Italy and Europe. Yesterday’s clashes were not random – they have a clear motive. pic.twitter.com/gpsMckkVcw
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 18, 2026
🔥🇮🇹 Construction on the Duomo di Milano began in 1386, and it wasn’t finished until 1965.
Now it’s under threat of destruction by citizens complaining about the “cost of living”?! Naw fam… Something, or someone bigger, is instigating this! Writer: Jamie… https://t.co/WRE6WSp4d8 — Mario Nawfal (@MarioNawfal) October 17, 2026
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🚨Milan is a battlefield & tourists are hiding.
Smoke bombs are being thrown at rooftop bars. Shops are locked down. A cost of living protest just became a riot in the heart of the city. Police are firing tear gas. Dozens have already been arrested. British tourists say… pic.twitter.com/7QKXTYgP22 — Gauci Reports (@GauciReports) October 17, 2026
Certamente non si tratta solo dei luoghi storici, le grandi piazze, le gallerie (dove sono rimasti, a permettersele, solo le multinazionali), i palazzi millenari. È la vita stessa dei milanesi che ora è minacciata. Guardate via Torino: un tempo luogo di baretti e negozietti, dove passeggiava, e comprava, la gente comune: c’era il negozio di scarpe, l’ottico bravo, la ricevitoria del lotto, la videoteca fornita, il pronto-moda a portata, la pizza al trancio, etc. Ora dopo essere stata gentrificata – i negozi sono praticamente solo di grandi catene internazionali – via Torino viene razziata. Ecco che arrivano le immagini del looting di articoli sportivi, a quanto sembra amati dai baluba fino al punto di sfidare la legge per portarseli via aggratis. Non che sia un fenomeno nuovo. Ricordiamo di averlo visto durante la rivolta di Los Angeles per il pestaggio di Rodney King nel 1992. Distintamente ricordiamo anche Londra nel 2011, quando vi furono disordini pre-olimpici nei quartieri immigrati che si riversarono poi ovunque vi fosse un negozio di scarpe da ginnastica da razziare. Per la Francia di questi anni, gli episodi non si contano. Anche a Milano ora abbiamo la barbarie firmata, pronta a tutto pur di avere la felpa col loghetto figo. È un segnale chiarissimo: questa gente è disposta a tutto, per niente. Gli lancia una maglietta, e questi sono pronti a fare qualsiasi cosa. È il programma del conte Calergi: il meticcio, teorizzato in Praktischer Idealismus, è più «sentimentale», quindi più manovrabile, quindi ideale per la costruzione della «nuova Europa». La «nuova Europa» sta nascendo tramite le razzie dei Footlocker. È la conclusione che dobbiamo trarne.Milan, Italy pic.twitter.com/KYsc9X7f4V
— Russian Market (@runews) October 17, 2026
Notiamo anche: i negozi di libri possono essere distrutti senza portare via niente, come visibile alla Feltrinelli di Torino. I razziatori sono selettivi, lo sappiamo: lo scrittore William Gibson notava che nei saccheggi losangelini del 1992 venivano spaccati e depredati i negozi di TV Color, mentre quelli con in vetrina computer Apple da migliaia di dollari venivano lasciati intonsi (ora non è più così: ma abbiamo reso l’idea). A colpire è soprattutto l’idea che l’incursione sia fatta in una libreria Feltrinelli, tempio della cultura goscista, cioè immigrazionista e permissivista, che ha consentito alla società di degenerare fino al punto di far vivere sul suo territorio individui simili. Il cane morde il padrone: o forse, il padrone non è mai stato padrone, era uno che dava da mangiare senza nemmeno sapere quello che faceva, ma credendosi, per questo, buono. La sinistra, e tutta la sua filiera economica, altro non è che una patologia narcisoide di una società che ha perduto la morale naturale.Milan like Paris. Many of them are not Italian and must be kicked out now, put on a raft and sent back to North Africa. pic.twitter.com/bgLJ0Ex2YI
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 18, 2026
Scontri tra manifestanti e polizia con il lancio di sassi e bottiglie durante la protesta contro il carovita in corso a Torino. Un folto gruppo di giovani incappucciati ha fatto irruzione nella libreria Feltrinelli in Porta Nuova.
L’articolo di Federico Gottardo su Repubblica… pic.twitter.com/0C06w85pkg — Repubblica (@repubblica) October 17, 2026
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Torniamo a Milano. L’assalto alla città, con la polizia praticamente inerme – fa il giro dei siti di informazione il dirigente di polizia in borghese con il sangue in testa perché colpito da un sanpietrino – segna non solo una vittoria per i rivoltosi, ma una direzione precisa delle forze dell’ordine: esse non sono in grado, o non vogliono, risolvere una cosa del genere. Eppure noi di piazza Duomo avevamo altri, tristi, ricordi. Rammentate le proteste pandemiche? Noi sì. Milano era diventata, ogni sabato, teatro delle più massicce marce contro lockdown, vaccini greenpass. Roba che neanche Melbourne. Per quanto ci è possibile testimoniare, possiamo dire si trattava di manifestazioni completamente organiche, e quelli che volevano metterci il cappello (tra cui qualche vecchio arnese confuso) duravano poco. La repressione fu pazzesca. Manifestanti bloccati in periferia dalla polizia, che chiudeva vie ed accessi, di fatto mettendoli in trappola. In piazza Duomo, che oggi viene lasciata tranquillamente bruciare, cominciarono ad arrestare chiunque, dalla signora di mezza età al pensionato con la bici colorata, a quelli che sembravano passanti che semplicemente reagivano agli agenti in borghese che affiancavano e prendevano gli sparuti personaggi che protestavano, pensate un po’, con la loro presenza. Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese aveva emanato il 10 novembre 2021 una direttiva per «limitare», cioè cancellare, le proteste contro le misure sanitarie COVID. Alla facciazza di qualche articolo della «Costituzione più bella del mondo». Ricordo la malinconia totale che mi procuravano quelle immagini. Non solo perché vedevo quella stupenda protesta ridotta ad un cumulo di rauchi tizzoni che venivano spenti senza pietà. Ma perché quella era piazza del Duomo, il luogo più bello, più importante, più spirituale. San Carlo Borromeo è custodito proprio lì, nello Scurolo di San Carlo, ed è il santo che non aveva paura di andare dagli ammalati durante la peste, chiamata proprio Peste di San Carlo. Milano aveva tradito se stessa. Lo Stato moderno aveva vinto contro il suo spirito antico. Ora rivediamo in trasparenza lo stesso fenomeno, o meglio, ne vediamo la faccia ulteriore. L’anarco-tirannia vuole da una parte tiranneggiare il cittadino, schiacciargli la faccia sotto lo stivale dell’autorità (come visto col COVID), ma al contempo desidera lasciar libero l’elemento barbaro immigrato, così da creare quel caos sociale che permette alle élite di prosperare libere dalla responsabilità di nutrire e proteggere il popolo, divenuto troppo impegnato a proteggersi e nutrirsi da sé.Riots in Bologna and Milan were equal to what was seen in France.
These are not just exclusively migrant riots either or the ‘far-left’. Many others participated due to the cost of living and overall despair at the current situation across Europe. pic.twitter.com/Takzg9HPjv — UNN (@UnityNewsNet) October 18, 2026
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Immagine di Vassia Atanassova via Wikimedia CC BY-SA 4.0
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Immigrazione
Città francesi messe a ferro e fuoco. Trump sui disordini immigrati: «la Francia brucia!»
Le violenze urbane scatenatesi in Francia hanno provocato la reazione del presidente americano Donald J. Trump che ha dichiarato «La Francia sta bruciando!» su Truth Social. Il vertice dello Stato americano, a differenza di stampa a e politici europei, sembra aver compreso la vera natura dei disordini, e non ha certo paura di dichiararlo.
«L’immigrazione di persone provenienti da un mondo completamente diverso, persone con l’odio nel cuore, ha distrutto quel Paese un tempo glorioso. Chiudete i vostri confini e riprendete il controllo, prima che sia troppo tardi!» ha scritto Trump.
Il vicepresidente JD Vance ha commentato l’escalation di violenza di estrema sinistra su X, affermando: «I progressisti occidentali hanno importato il terzo mondo in Francia e in altri Paesi in nome della diversità e della compassione. Hanno ignorato questioni fondamentali di assimilazione e compatibilità. Era stato detto loro che avrebbe portato a questo, ma non hanno ascoltato».
Le immagini che arrivano da Parigi e dalle altre città francesi sono a dir poco sconcertanti.
Riots across France today.
Looting, fires, vandalism and attacks against policemen and firefighters reported from cities across the country. pic.twitter.com/ZpVnuXTvC3
— Visegrád 24 (@visegrad24) October 17, 2026
🇫🇷 Footage from central Paris today amid intense rioting across France. pic.twitter.com/Q8YnbJmh2a
— Europa.com (@europa) October 17, 2026
Des véhicules de police sont prises pour cible par la foule dans le secteur République à Paris.#Paris #17octobre pic.twitter.com/yMReav1Tie
— Luc Auffret (@LucAuffret) October 17, 2026
The looting continues in Paris pic.twitter.com/usieB9ZHhf
— Visegrád 24 (@visegrad24) October 17, 2026
Apocalypse in Paris now. This is multicultural France. https://t.co/OEp5KATTIW pic.twitter.com/HNSw5E3yGx
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 17, 2026
🇫🇷 Paris is burning today
Apocalyptic scenes pic.twitter.com/8Uy9I2Ld8s
— Megatron (@Megatron_ron) October 17, 2026
🚨🇫🇷 ALERTE INFO | Voici l’ampleur des dégâts dans les rues de Paris, au lendemain de la mobilisation du 17 octobre. (Brut) pic.twitter.com/UZ26SibTtf
— Impact (@ImpactMediaFR) October 18, 2026
Paris, Place de la Republique, right now. pic.twitter.com/teBQgN0Vtv
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 17, 2026
“Student protest” they said pic.twitter.com/ZMITgWcsI3
— Open Source Intel (@Osint613) October 18, 2026
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La stampa locale ha riportato che i rivoltosi hanno saccheggiato 1.500 negozi in diverse grandi città.
«Il mio pensiero va anche ai 1.500 negozi appartenenti a tutte le altre catene di distribuzione e a tutti i commercianti che hanno subito la stessa inaccettabile violenza», ha dichiarato Alexandre Bompard, presidente e amministratore delegato del Gruppo Carrefour, al giornale. Ha affermato che i disordini sociali avrebbero avuto «notevoli conseguenze umane ed economiche».
Il ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez ha dichiarato oggi che le rivolte del fine settimana hanno causato il ferimento di oltre 600 tra poliziotti, gendarmi e vigili del fuoco, aggiungendo che le autorità hanno arrestato più di 2.000 rivoltosi. La fase finale per la Francia si sta rapidamente avvicinando, poiché il suo generoso stato sociale non è più in grado di sostenere l’afflusso di migranti e i servizi si deteriorano.
Accuse si sono rivolte contro il presidente Macron, che mentre il suo Paese andava in fiamme, era con sua moglie a ballare al concerto di Céline Dion.
Anger is growing in France after President Emmanuel Macron and his wife, Brigitte, were spotted at a Céline Dion concert in Paris on Friday night, amid widespread unrest across the country.
Macron is scheduled to address the nation at 8 p.m. today, according to the Élysée…
— Open Source Intel (@Osint613) October 18, 2026
Come riportato da Renovatio 21, il medesimo momento neroniano si era avuto durante la rivolta etnica delle banlieues del 2023, quando il presidente era invece a divertirsi al concerto del cantante omosessuale Elton John.
France is burning and Macron chose to relax at the Elton John concert in Paris. pic.twitter.com/iZx0b7UPzp
— Citizen Free Press (@CitizenFreePres) June 29, 2023
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Nel suo ridicolo discorso alla nazione in seguito al caos, Macron ha tenuto a separare le legittime rivendicazioni pacifiche dei cittadini dalle azioni dei casseur e dei gruppi radicali «infiltrati». Il problema migratorio non è stato, ovviamente, neanche nominato per isbaglio.
Il declino della Francia, plasticamente reso dalla follia violenta visibile in istrada, è oggi un pensiero nella mente di tutti. Difficile essere in disaccordo con questo meme: due guerre mondiali hanno fatto meno danni alla Francia che l’immigrazione.
Hard to argue with that
Writer: Ian
https://t.co/iGUE12tp30
— Mario Nawfal (@MarioNawfal) October 18, 2026
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Immagine screenshot da Twitter
Immigrazione
Zelens’kyj minaccia: 20 milioni di ucraini si riverserebbero nell’UE se la Russia vincesse
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