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Virus creato nel laboratorio di Wuhan: parla il giornale degli scienziati atomici

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L’idea che il Coronavirus abbia un’origine artificiale è stata dapprima derisa, combattuta e censurata dai mainstream media e dai chihuahua delle multinazionali che si fanno chiamati fact-checker.

 

Ora la questione del ruolo del celeberrimo Istituto di Virologia di Wuhan fa capolino ovunque: come riportato da Renovatio 21, perfino fra i massimi dirigenti della sanità americana. (Ricordiamolo: solo per aver riportato la notizia delle dichiarazioni dell’ex capo della CDC, Renovatio 21 è stata buttata fuori da Facebook).

«L’origine della pandemia rimane incerta: le agende politiche dei governi e degli scienziati hanno generato spesse nubi di offuscamento, che la stampa mainstream sembra incapace di dissipare»

 

Ora a parlare è il prestigiosissimo Bulletin of Atomic Scientists, una rivista non tecnica che tratta di temi legati alla sicurezza globale e alla politica pubblica, in particolar modo in relazione ai pericoli posti dalle armi nucleari e da altre armi di distruzione di massa. il Bulletin fu fondato dagli scienziati che costruirono le prime bombe atomiche all’indomani della distruzione di Hiroshima e Nagasaki. Negli anni, il giornale si è distinto per essere stato un valido mezzo per dibattere riguardo le politiche dell’atomo. Il famoso «Orologio dell’Apocalisse», dove siamo sempre ad una manciata di minuti dalla mezzanotte dell’annichilimento termonucleare, è una trovata del Bulletin.

 

Anche il Bulletin oggi riconosce che «l’origine della pandemia rimane incerta: le agende politiche dei governi e degli scienziati hanno generato spesse nubi di offuscamento, che la stampa mainstream sembra incapace di dissipare».

 

«Come molte persone sanno, ci sono due teorie principali sulla sua origine. Uno è che è passato naturalmente dalla fauna selvatica alle persone. L’altro è che il virus era in fase di studio in un laboratorio, da cui è scappato. È molto importante che sia il caso se speriamo di prevenire un secondo evento del genere» scrive saggiamente il divulgatore scientifico Nicholas Wade.

 

Si sono due teorie principali sulla sua origine. Uno è che è passato naturalmente dalla fauna selvatica alle persone. L’altro è che il virus era in fase di studio in un laboratorio, da cui è scappato. È molto importante che sia il caso se speriamo di prevenire un secondo evento del genere»

«Wuhan è sede del Wuhan Institute of Virology, uno dei principali centri mondiali per la ricerca sui coronavirus. Quindi la possibilità che il virus SARS2 fosse sfuggito dal laboratorio non dovrebbe essere esclusa. Sul tavolo ci sarebbero due ragionevoli scenari di origine».

 

Wade ricorda il gruppo di virologi che ancora prima dei lockdown, già si scagliavano contro i «complottisti»: «Siamo uniti per condannare fermamente le teorie del complotto che suggeriscono che COVID-19 non ha un’origine naturale», scrivevano gli scienziati su Lancet il 19 febbraio 2020, concludendo «in modo schiacciante che questo coronavirus ha avuto origine nella fauna selvatica». Seguiva l’accorato appello a stare vicino agli scienziati cinesi.

 

«Contrariamente a quanto affermano gli scrittori della lettera – scrive il Bulletin – l’idea che il virus potesse essere sfuggito da un laboratorio ha evocato un incidente, non una cospirazione. Sicuramente doveva essere esplorato, non rifiutato a priori. Un segno distintivo dei bravi scienziati è che si danno molto da fare per distinguere tra ciò che sanno e ciò che non sanno. In base a questo criterio, i firmatari della lettera Lancet si comportavano da poveri scienziati: assicuravano al pubblico fatti che non potevano sapere con certezza fossero veri».

 

Successivamente si è scoperto che la lettera di Lancet era stata organizzata e redatta da Peter Daszak, presidente della EcoHealth Alliance che aveva finanziato – sopresa! – la ricerca sul coronavirus presso l’Istituto di virologia di Wuhan. «Se il virus SARS2 fosse effettivamente sfuggito alla ricerca da lui finanziata, Daszak sarebbe potenzialmente colpevole. Questo acuto conflitto di interessi non è stato dichiarato ai lettori di Lancet. Al contrario, la lettera concludeva: “Non dichiariamo interessi in competizione”».

«Wuhan è sede del Wuhan Institute of Virology, uno dei principali centri mondiali per la ricerca sui coronavirus. Quindi la possibilità che il virus SARS2 fosse sfuggito dal laboratorio non dovrebbe essere esclusa

 

Non è l’unico conflitto di interessi di Daszak, peraltro visibile su YouTube mentre a fine 2019 racconta entusiasta quanto è facile e bello alterare geneticamente i coronavirus. Daszak è stato infatti nella missione OMS in Cina, quella che si è trattenuta due o tre ore nei laboratori di Wuhan, che Daszak conosceva benissimo, per poi uscire serena ed annunciare al mondo che il virus non è uscito dal laboratorio.

 

È tutta la casta dei virologi ad essere messa in difficoltà dal disastro del COVID. «I virologi come Daszak avevano molto in gioco nell’assegnazione della colpa per la pandemia. Per 20 anni, per lo più sotto l’attenzione del pubblico, avevano giocato a un gioco pericoloso. Nei loro laboratori creavano abitualmente virus più pericolosi di quelli esistenti in natura. Sostenevano che potevano farlo in sicurezza e che, anticipando la natura, potevano prevedere e prevenire gli “spillover” naturali, il passaggio di virus da un ospite animale alle persone. Se SARS2 fosse davvero sfuggito a un simile esperimento di laboratorio, ci si poteva aspettare un selvaggio contraccolpo e la tempesta di indignazione pubblica avrebbe colpito i virologi ovunque, non solo in Cina»

 

Perché, dunque, davanti a queste irregolarità – definibili come «dichiarazioni politiche» – la comunità scientifica se ne è stata così zitta? «Nelle università di oggi il discorso può essere molto costoso. Le carriere possono essere distrutte se si esce dalla linea» spiega Wade. «Qualsiasi virologo che metta in discussione il punto di vista dichiarato dalla comunità rischia che la sua prossima domanda di sovvenzione venga rifiutata dal gruppo di colleghi virologi che consiglia l’agenzia di distribuzione delle sovvenzioni governative».

 

«Qualsiasi virologo che metta in discussione il punto di vista dichiarato dalla comunità rischia che la sua prossima domanda di sovvenzione venga rifiutata dal gruppo di colleghi virologi che consiglia l’agenzia di distribuzione delle sovvenzioni governative»

I ricercatori dell’Istituto di virologia di Wuhan, guidati dal principale esperto cinese di virus dei pipistrelli, Shi Zheng-li, anche detta «Bat Lady», avevano organizzato frequenti spedizioni nelle grotte infestate da pipistrelli dello Yunnan nel sud della Cina e raccolto circa un centinaio di diversi coronavirus di pipistrelli.

 

La Shi ha poi collaborato con Ralph S. Baric, un eminente ricercatore sul coronavirus presso l’Università del North Carolina. Il loro lavoro si è concentrato sul potenziamento della capacità dei virus dei pipistrelli di attaccare gli esseri umani in modo da «esaminare il potenziale di emergenza (cioè il potenziale di infettare gli esseri umani) dei CoV di pipistrello circolanti».

 

Per perseguire questo obiettivo, nel novembre 2015 hanno creato un nuovo virus prendendo la spina dorsale del virus SARS1 e sostituendo la sua proteina spike con una da un virus pipistrello (noto come SHC014-CoV). Questo virus prodotto è stato in grado di infettare le cellule delle vie aeree umane, almeno se testato contro una coltura di laboratorio di tali cellule.

 

Il virus SHC014-CoV / SARS1 è noto come chimera perché il suo genoma contiene materiale genetico di due ceppi di virus. «Se il virus SARS2 fosse stato inventato nel laboratorio di Shi, il suo prototipo diretto sarebbe stato la chimera SHC014-CoV / SARS1, il cui potenziale pericolo ha riguardato molti osservatori e ha suscitato intense discussioni».

Nel novembre 2015 al laboratorio di Wuhan avevano creato un nuovo virus prendendo la spina dorsale del virus SARS1 e sostituendo la sua proteina spike con una da un virus pipistrello (noto come SHC014-CoV). Questo virus prodotto è stato in grado di infettare le cellule delle vie aeree umane, almeno se testato contro una coltura di laboratorio di tali cellule

 

Si tratta di quei timori, espressi poi su Nature, che diedero origine anche al famoso servizio di TG3 Leonardo che pareva anticipare il virus di Wuhan di 5 anni.

 

All’interno dell’Istituto di Virologia di Wuhan Baric aveva sviluppato e insegnato a Shi un metodo generale per ingegnerizzare i coronavirus di pipistrello per attaccare altre specie. Gli obiettivi specifici erano cellule umane coltivate in colture e topi umanizzati. Questi topi da laboratorio, un sostituto economico ed etico per i soggetti umani, sono geneticamente progettati per trasportare la versione umana di una proteina chiamata ACE2 che fissa la superficie delle cellule che rivestono le vie aeree.

 

Il lavoro di «Bat Lady» è stato finanziato dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), l’ente sanitario americano diretto da Fauci. Le proposte di sovvenzione che hanno finanziato il suo lavoro, che sono una questione di dominio pubblico, specificano esattamente cosa intendeva fare con i soldi.

 

Le sovvenzioni venivano assegnate all’appaltatore principale, l’ubiquo Daszak della EcoHealth Alliance, il quale poi le ha subappaltava alla «Bat Lady» Shi.

 

All’interno dell’Istituto di Virologia di Wuhan Baric aveva sviluppato e insegnato a Shi un metodo generale per ingegnerizzare i coronavirus di pipistrello per attaccare altre specie. Gli obiettivi specifici erano cellule umane coltivate in colture e topi umanizzati

Nei documenti pubblici americani per i finanziamenti è possibile leggere che gli esperimenti intendevano:

 

«Testare le previsioni sulla trasmissione inter-specie di CoV. I modelli predittivi della gamma dell’ospite (cioè il potenziale di emergenza) saranno testati sperimentalmente utilizzando genetica inversa, saggi di legame di pseudovirus e recettori ed esperimenti di infezione virale attraverso una gamma di colture cellulari di diverse specie e topi umanizzati».

 

«Useremo i dati della sequenza della proteina S, la tecnologia dei cloni infettivi, esperimenti di infezione in vitro e in vivo e l’analisi del legame del recettore per testare l’ipotesi che le soglie di divergenza% nelle sequenze della proteina S predicano il potenziale di spillover».

 

Ciò significa, spiega il Bulletin, che «Bat Lady»  aveva deciso di creare nuovi coronavirus con la più alta infettività possibile per le cellule umane.

 

«È chiaro che l’Istituto di Virologia di Wuhan  stava costruendo sistematicamente nuovi coronavirus chimerici e stava valutando la loro capacità di infettare cellule umane e topi che esprimono ACE2»

«Avrebbe inserito questi geni spike uno per uno nella spina dorsale di un certo numero di genomi virali (“genetica inversa” e “tecnologia dei cloni infettivi”), creando una serie di virus chimerici. Questi virus chimerici verrebbero quindi testati per la loro capacità di attaccare colture cellulari umane (“in vitro“) e topi umanizzati (“in vivo“). E queste informazioni aiuterebbero a prevedere la probabilità di “spillover”, il salto di un coronavirus dai pipistrelli alle persone.»

 

L’approccio potrebbe aver generato virus simili a SARS2, e in effetti potrebbe aver creato il virus SARS2 stesso con la giusta combinazione di spina dorsale del virus e proteina spike.

 

«È chiaro che l’Istituto di Virologia di Wuhan  stava costruendo sistematicamente nuovi coronavirus chimerici e stava valutando la loro capacità di infettare cellule umane e topi che esprimono ACE2», afferma Richard H. Ebright, biologo molecolare presso la Rutgers University e principale esperto di biosicurezza.

 

«È anche chiaro – ha detto Ebright – che, a seconda dei contesti genomici costanti scelti per l’analisi, questo lavoro potrebbe aver prodotto SARS-CoV-2 o un progenitore prossimale di SARS-CoV-2».

«È anche chiaro – ha detto Ebright – che, a seconda dei contesti genomici costanti scelti per l’analisi, questo lavoro potrebbe aver prodotto SARS-CoV-2 o un progenitore prossimale di SARS-CoV-2».

 

«Lo scenario di fuga dal laboratorio per l’origine del virus SARS2, come dovrebbe essere ormai evidente, non è un semplice gesto di mano nella direzione dell’Istituto di Virologia di Wuhan. Si tratta di una proposta dettagliata, basata sul progetto specifico finanziato dal NIAID» chiosa il Bulletin. NIAID, lo ricordiamo, significa Tony Fauci.

 

Non è la prima volta che un virus fugge da un laboratorio – anzi, la storia è lunga: il virus del vaiolo è fuggito tre volte dai laboratori in Inghilterra negli anni ’60 e ’70, causando 80 casi e 3 morti. Da allora virus pericolosi sono fuoriusciti dai laboratori quasi ogni anno. Venendo a tempi più recenti, il virus SARS1 si è dimostrato un vero artista della fuga, fuoriuscendo dai laboratori di Singapore, Taiwan e non meno di quattro volte dall’Istituto nazionale cinese di virologia di Pechino.

 

Sarebbe emerso altresì che gli esperimenti genetici di guadagno di funzione sul coronavirus SARS sarebbero stati compiuti nei laboratori BSL-2 di Wuhan – cioè, ad un livello di sicurezza di due tacche sotto quello necessario per malattie per le quali non ci sono vaccini e cure, il BSL-4. Wade ricorda che gli scienziati non amano lavorare in BSL-4, perché devono indossare tute «spaziali

 

«È chiaro che parte o tutto questo lavoro veniva eseguito utilizzando uno standard di biosicurezza – livello di biosicurezza 2, il livello di biosicurezza di uno studio dentistico statunitense standard – che rappresenterebbe un rischio inaccettabilmente alto di infezione del personale di laboratorio»

«È chiaro che parte o tutto questo lavoro veniva eseguito utilizzando uno standard di biosicurezza – livello di biosicurezza 2, il livello di biosicurezza di uno studio dentistico statunitense standard – che rappresenterebbe un rischio inaccettabilmente alto di infezione del personale di laboratorio al contatto con un virus avendo le proprietà di trasmissione di SARS-CoV-2», afferma il celebre virologo Ebright.

 

La preoccupazione per le condizioni di sicurezza nel laboratorio di Wuhan erano inoltre emerse in una scheda informativa rilasciata dal Dipartimento di Stato il 21 gennaio 2021: «il governo degli Stati Uniti ha motivo di ritenere che diversi ricercatori all’interno dell’Istituto di Virologia di Wuhan si siano ammalati nell’autunno 2019, prima del primo caso identificato dell’epidemia, con sintomi coerenti con entrambi COVID-19 e malattie stagionali comuni».

 

Insomma, «le prove disponibili si inclinano più fortemente in una direzione rispetto all’altra. I lettori si formeranno la propria opinione. Ma mi sembra che i sostenitori della fuga dal laboratorio possano spiegare tutti i fatti disponibili sulla SARS2 molto più facilmente di quelli che favoriscono l’emergenza naturale».

 

«In tutta la Cina, la pandemia è scoppiata alle porte dell’istituto di Wuhan. Il virus era già ben adattato agli esseri umani, come previsto per un virus cresciuto in topi umanizzati»

«È documentato che i ricercatori dell’Istituto di Virologia di Wuhan stavano conducendo esperimenti di guadagno di funzione progettati per fare in modo che i coronavirus infettassero cellule umane e topi umanizzati. Questo è esattamente il tipo di esperimento da cui potrebbe essere emerso un virus simile a SARS2. I ricercatori non sono stati vaccinati contro i virus in studio e stavano lavorando nelle condizioni minime di sicurezza di un laboratorio BSL2. Quindi la fuga di un virus non sarebbe affatto sorprendente».

 

«In tutta la Cina, la pandemia è scoppiata alle porte dell’istituto di Wuhan. Il virus era già ben adattato agli esseri umani, come previsto per un virus cresciuto in topi umanizzati. Possedeva un insolito miglioramento, un sito di scissione della furina, che non è posseduto da nessun altro beta-coronavirus correlato alla SARS noto, e questo sito includeva un doppio codone di arginina sconosciuto anche tra i beta-coronavirus».

«Il governo degli Stati Uniti condivide uno strano interesse comune con le autorità cinesi: nessuno dei due è interessato a richiamare l’attenzione sul fatto che il lavoro sul coronavirus di Shi è stato finanziato dal National Institutes of Health USA»

 

Infine, una parola per la spirale del silenzio che avvolge l’origine del virus. L’insabbiamento, si è capito, non conviene solo alla Cina, ma anche agli USA

 

«Il governo degli Stati Uniti condivide uno strano interesse comune con le autorità cinesi: nessuno dei due è interessato a richiamare l’attenzione sul fatto che il lavoro sul coronavirus di Shi è stato finanziato dal National Institutes of Health USA. Si può immaginare la conversazione dietro le quinte in cui il governo cinese dice: “Se questa ricerca era così pericolosa, perché l’hai finanziata, e anche sul nostro territorio?” A cui gli Stati Uniti potrebbero rispondere: “Sembra che sia stato tu a lasciarlo scappare. Ma abbiamo davvero bisogno di tenere questa discussione in pubblico?”».

 

Fauci è un funzionario pubblico di lunga data che ha servito con integrità sotto il presidente Trump e ha ripreso la leadership nell’amministrazione Biden nella gestione dell’epidemia di COVID-19. Il Congresso USA, senza dubbio comprensibilmente, potrebbe avere scarso desiderio di trascinarlo sulle braci per l’apparente errore di giudizio nel finanziare la ricerca sul guadagno di funzione a Wuhan.

 

«Le persone in tutto il mondo che sono state praticamente confinate nelle loro case nell’ultimo anno potrebbero desiderare una risposta migliore di quella che stanno dando loro i media»

I media tacciono a causa della loro «migrazione verso la sinistra dello spettro politico» in chiave anti-Trump – l’unico che aveva preso sul serio sin da subito l’ipotesi del virus fuggito dal laboratorio. Ma anche a causa dell’«omertà dei virologi».

 

«Le persone in tutto il mondo che sono state praticamente confinate nelle loro case nell’ultimo anno potrebbero desiderare una risposta migliore di quella che stanno dando loro i media».

 

 

 

 

 

 

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Armi biologiche

La Russia accusa: popolazione di Lugansk attaccata con la tubercolosi

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In un comunicato del ministero della Difesa russo sui laboratori di armi biologiche in Ucraina, Mosca ha accusato l’Ucraina di aver cercato di infettare con la tubercolosi la popolazione della Repubblica popolare di Lugansk. Lo riporta il sito di informazione legato al governo russo Sputnik, ora non raggiungibili dall’internet italiano.

 

Si tratta di un’accusa pesantissima fatta dal tenente generale delle forze di protezione radioattiva, chimica e biologica della Russia Igor Kirillov.

 

Gli orrori descritti sono tali da far pensare alla pura propaganda da parte dei russi; tuttavia, di questo incredibile briefing dato con estrema ufficialità dall’esercito russo non pare ci sia traccia sulla stampa occidentale.

 

Il tenente generale Kirillov ha dichiarato le forze russe avrebbero ottenuto prove che suggerivano che Kiev avesse tentato di infettare residenti del distretto di Slavyanoserbsk della Repubblica Popolare di Lugansk con un ceppo di tubercolosi altamente patogenico.

 

«Foglietti realizzati sotto forma di banconote contraffatte sono stati infettati dall’agente eziologico della tubercolosi e distribuiti tra i minori nel villaggio di Stepovoe», ha accusato Kirillov, aggiungendo che gli organizzatori di questo crimine avrebbero tenuto conto del comportamento dei bambini, che mettono le cose in bocca e toccano il cibo senza lavarsi le mani, scrive Sputnik.

 

Ha proseguito citando la conclusione della Stazione Sanitaria ed Epidemiologica Repubblicana di Lugansk, secondo la quale «l’infezione delle banconote era molto probabilmente artificiale, poiché il materiale contiene ceppi estremamente pericolosi del patogeno in una concentrazione che può garantire l’infezione e lo sviluppo del processo di tubercolosi».

 

Kirillov ha aggiunto che a Lugansk si sarebbero notati segni di «contaminazione deliberata e artificiale di fogli con biomateriali ad alta patogenicità».

 

Funzionari russi hanno anche affermato che il Pentagono avrebbe condotto esperimenti «disumani» sui pazienti di almeno due istituti psichiatrici a Kharkov.

 

«La categoria principale di soggetti sperimentali era un gruppo di pazienti maschi, molto esausti fisicamente, di età compresa tra 40 e 60 anni», ha detto Kirillov.

 

Gli esperimenti sarebberostati condotti direttamente da specialisti stranieri arrivati ​​in Ucraina attraverso paesi Terzi per nascondere il coinvolgimento degli Stati Uniti, riporta Sputnik. Gli specialisti sarebbero poi stati improvvisamente evacuati dal Paese all’inizio di quest’anno, poco prima dell’inizio dell’operazione militare russa, ha affermato il tenente generale Kirillov.

 

«Nel gennaio 2022, i cittadini stranieri che hanno condotto gli esperimenti sono stati evacuati d’urgenza e le attrezzature e i farmaci che hanno utilizzato sono stati portati nelle regioni occidentali dell’Ucraina», ha affermato il militare.

 

La scorsa settimana, il capo del comitato investigativo russo, Alexander Bastrykin, ha detto al sito di informazione legato al governo russo RT che il servizio aveva «chiaramente identificato» più americani coinvolti nella ricerca biologica militare in Ucraina, compresi dei dipendenti del Pentagono, così come società strettamente associate all’esercito americano.

 

Secondo le stime russe, Washington ha investito più di 224 milioni di dollari nella ricerca biologica nel Paese tra il 2005 e l’inizio del 2022, ha affermato Bastrykin.

 

 

Funzionari statunitensi hanno confermato l’esistenza di «strutture di ricerca biologica» in Ucraina, ma hanno affermato che Washington ha fornito solo ciò che hanno chiamato «assistenza» per gli sforzi che non hanno comportato lo sviluppo di armi biologiche.

 

Difficile capire se si tratti solo di propaganda bellica da parte di Mosca.

 

Lo scenario discusso, tuttavia, è semplicemente allucinante. Ancora più allucinante è che nessuno ne stia parlando.

 

Due mesi fa si era avuta una prima ammissione da parte della stessa domina del Dipartimento di Stato per l’Eurasia, Victoria Nuland.

 

Abbiamo visto, del resto, come la censura sulla questione dei biolaboratori ucraini finanziati dagli USA, dove pare avere avuto un qualche ruolo il figlio corrotto e depravato di Biden, si abbatta perfino su Wikipedia.

 

Come riportato da Renovatio 21, voci su laboratori militari di bioarmi attaccati dai rivoltosi si erano avuti anche durante in disordini in Kazakistan ad inizio anno.

 

 

 

 

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Armi biologiche

Ascesa della Biologia sintetica: il mercato della superbioingegneria può valere 3,6 trilioni

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La Biologia sintetica (detta anche Synbio) è un campo della scienza che riprogetta interamente gli organismi viventi.

 

È come l’ingegneria genetica, ma eseguita a un livello più granulare: mentre l’ingegneria genetica trasferisce materiale genetico già esistente tra gli organismi, la Biologia sintetica può costruire nuovo materiale genetico da zero.

 

L’ingegneria genetica tradizionale usa strumenti, in ultima analisi, analogici – cioè geni preesistenti. Per questo, l’ingegneria genetica tradizionale è considerabile come un settore estrattivo.

 

Con la Biologia sintetica, aperta dagli studi pionieristici di Craig Venter, è possibile progettare integralmente il genoma di un organismo, producendo in laboratorio i geni di cui si ha bisogno.

 

La Biologia sintetica, dunque, si presenta come la definitiva forma di digitalizzazione delle scienze della vita.

 

In pratica, la Biologia sintetica è lo sforzo della scienza di creare la vita dal niente.

 

A giustificare questa forma di super-bioingegneria vi sono già vari argomenti, come l’applicazione dei suoi prodottinel mondo reale in grado di trasformare la nostra vita quotidiana.

 

McKinsey calcola che se tali usi potenziali diventassero realtà nei prossimi anni, potrebbero avere un impatto economico diretto fino a 3,6 trilioni di dollari all’anno entro il 2030-2040.

 

Un recente studio di McKinsey ha rilevato oltre 400 potenziali usi per la Biologia sintetica , suddivisi in quattro categorie principali:

Si prevede che il settore medico e sanitario sarà significativamente influenzato dalla biologia sintetica , con un impatto economico fino a 1,3 trilioni di dollari all’anno entro il 2030-2040.

 

La biologia sintetica ha una vasta gamma di applicazioni mediche. Ad esempio, può essere utilizzato per manipolare i percorsi biologici nel lievito per produrre un trattamento antimalarico.

 

Potrebbe anche migliorare la terapia genica. Utilizzando tecniche di Biologia sintetica, la società biotecnologica britannica Touchlight Genetics sta lavorando a un modo per costruire DNA sintetico senza l’uso di batteri, che sarebbe un punto di svolta per il campo della terapia genica.

 

Come noto, dopo l’iniezione massiva di vaccino COVID mRNA – di fatto, una terapia genica – l’accettazione per questo tipo di interventi genetici fra la popolazione è quasi totale.

La biologia sintetica ha il potenziale per fare un grande salto anche nel settore agricolo, fino a 1,2 trilioni di dollari all’anno già nel 2030.

 

Un esempio di ciò è il ruolo di biologia sintetica nell’«agricoltura cellulare», ovvero quando la carne viene creata direttamente dalle cellule: la famosa carne sintetica creata il laboratorio. Il costo della creazione di carne coltivata in laboratorio è diminuito in modo significativo negli ultimi anni e, per questo motivo, varie startup in tutto il mondo stanno iniziando a sviluppare una varietà di prodotti a base di carne a base di cellule.

 

Come riportato da Renovatio 21, Bill Gates sta investendo pesantemente sulla carne sintetica.

Utilizzando la biologia sintetica, i prodotti potrebbero essere adattati alle esigenze specifiche di un individuo. Ciò sarebbe utile in campi come i test genetici sugli antenati, la terapia genica e terapie cutanee anti-aging.

 

Entro il 2030-2040, la biologia sintetica potrebbe avere un impatto economico sui prodotti e servizi di consumo fino a 800 miliardi di dollari all’anno.

La biologia sintetica potrebbe anche essere utilizzata per aumentare l’efficienza nella produzione di energia pulita e biocarburanti. Ad esempio, le microalghe sono attualmente in fase di «riprogrammazione» per produrre energia pulita in modo economicamente fattibile.

 

Questo, insieme ad altri miglioramenti materiali ed energetici attraverso metodi di Biologia sintetica, potrebbe avere un impatto economico diretto fino a 300 miliardi di dollari ogni anno.

 

Questa nuova disciplina scientifica, tuttavia, oltre che lauti guadagni conduce a rischi esiziali del tutto nuovi per il nostro pianeta e per la razza umana.

 Apportare modifiche a qualsiasi sistema biologico può avere effetti a catena su interi ecosistemi o specie. Quando qualsiasi forma di vita viene manipolata, le cose non vanno sempre secondo i piani.

Alcune applicazioni della Biologia sintetica, come l’editing di embrioni, sono ovviamente ancora controverse – per il momento. Se questi tipi di applicazioni diventassero mainstream, potrebbero avere enormi implicazioni per la società, con il potenziale per aumentare la polarizzazione all’interno delle comunità.

 

Un’ulteriore preoccupazione è per le armi biologiche:  la Biologia sintetica potrebbe essere utilizzato per ricreare virus o manipolare batteri per renderli più letali, creando strumenti di morte.

 

 

 

 

Immagine di NIH Image Gallery via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial 2.0 Generic (CC BY-NC 2.0)

 

 

 

 

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I leader democratici USA e Big Pharma coinvolti nelle attività biologiche statunitensi in Ucraina: parla il ministero della Difesa russo

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L’esercito russo ha iniziato a riferire sull’entità delle attività biologiche militari statunitensi in Ucraina a marzo, citando documenti sequestrati e altro materiale sullo studio di una serie di agenti di armi biologiche potenzialmente letali, comprese le malattie che possono essere diffuse naturalmente utilizzando la geografia, la flora e la fauna locali e prendere di mira determinati gruppi etnici.

 

Secondo Igor Kirillov, il capo delle truppe russe di difesa radiattiva, chimica e biologica (RCB), i politici di alto livello del Partito Democratico USA sarebbero i principali «ideologi» delle operazioni illegali americane nei biolaboratori che avrebbero operato in tutta l’Ucraina e avrebbero coinvolto nelle loro attività le principali società multinazionali di biotecnologie. Lo riporta la testata russa Sputnik.

 

Parlando a un briefing a Mosca mercoledì e citando un’analisi del Ministero della Difesa delle prove documentali, il capo delle truppe RCB ha affermato che i profitti che i politici statunitensi guadagnano per il settore biotecnologico privato aiutano a pagare la loro rielezione tramite donazioni elettorali.

 

Secondo Kirillov, il ramo esecutivo degli Stati Uniti ha anche lavorato per creare un «quadro legislativo per finanziare la ricerca biologica militare direttamente dal bilancio federale», e con «fondi di organizzazioni non governative sottoscritti dallo stato e controllati dalla leadership del Partito Democratico, comprese le fondazioni di beneficenza affiliate alla famiglia Clinton, i Rockerfeller, George Soros e Hunter Biden», scrive Sputnik.

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«Le principali aziende farmaceutiche globali sono state coinvolte in questi  schemi di partnership “pubblico-privato”», ha affermato Kirillov., citando grandi nomi di Big Pharma tra cui alcuni produttori di vaccini mRNA.

 

«Specialisti statunitensi stanno lavorando [in Ucraina] alla sperimentazione di nuovi farmaci, aggirando gli standard di sicurezza internazionali. Di conseguenza, le aziende occidentali riducono seriamente i costi dei programmi di ricerca e ottengono significativi vantaggi competitivi», ha affermato l’ufficiale di Mosca.

 

Kirillov sostiene che lo Stato ucraino sarebbe coinvolto anche nelle attività biologiche militari organizzate e finanziate dagli Stati Uniti nel Paese. Kiev ora starebbe tentando di «nascondere le attività illegali, condurre sperimentazioni sul campo e cliniche e fornire il biomateriale necessario».

 

Nel 2020, ha sostenuto Kirillov, è stata tentata l’infezione i residenti dell’insediamento di Stepovoye nella Repubblica popolare di Lugansk con un ceppo di tubercolosi multi-resistente utilizzando banconote contraffatte contaminate dall’agente eziologico della malattia e diffuso tra i giovani locali.

 

Inoltre, il capo delle truppe RCB ha affermato che la sua agenzia avrebbe ricevuto informazioni dettagliate sugli esperimenti del Pentagono su cittadini ucraini presso l’ospedale psichiatrico n. 1 nel villaggio di Strelechie, nella regione di Kharkov, con la ricerca rivolta a pazienti di sesso maschile di età compresa tra 40 e 60 anni con uno stadio elevato di esaurimento fisico e la supervisione di un cittadino statunitense.

 

Nel caso della ricerca in corso presso l’ospedale psichiatrico di Kharkov, gli specialisti occidentali sarebbero stati evacuati nel gennaio 2022 e le attrezzature e i preparati farmaceutici coinvolti sono stati trasferiti nell’Ucraina occidentale, ha affermato.

 

«Inoltre, sono state ottenute prove documentali sul finanziamento della Polonia dell’Università medica di Lvov, che include un partecipante a progetti biologici militari statunitensi: l’Istituto di epidemiologia e igiene. Dal 2002, questa organizzazione ha implementato un programma di riqualificazione per specialisti con esperienza di lavoro con materiali e tecnologie a duplice uso», ha affermato l’ufficiale.

 

L’esercito tedesco è stato anche coinvolto nella ricerca in Ucraina, ha detto Kirillov, citando documenti che indicano che l’Istituto di microbiologia della Bundeswehr (l’esercito federale) aveva prelevato circa 3.500 campioni di siero sanguigno da 25 regioni ucraine in Germania tra il 2016 e il 2019. L’ufficiale ha detto che l’Istituto è ancora l’interesse non identificato per questi biomateriali«solleva interrogativi sugli obiettivi perseguiti» dalle forze armate tedesche.

 

 

 

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