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«Armi chimiche usate contro la Russia»: parla il generale russo Kirillov

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L’esercito ucraino avrebbe utilizzato agenti chimici per avvelenare il cibo in 17 occasioni da quando il conflitto si è intensificato nel febbraio 2022, uccidendo almeno 15 persone, ha detto martedì il tenente generale russo Igor Kirillov in un discorso al 3° Congresso dei Giovani Scienziati, attualmente riunito a Sochi. Lo riporta RT.

 

Kirillov è a capo delle truppe di protezione nucleare, chimica e biologica delle forze armate russe.

 

«Abbiamo la conferma che i funzionari delle amministrazioni delle nuove entità costituenti della Federazione Russa sono stati avvelenati», ha detto Kirillov. «Inoltre, abbiamo scoperto che venivano utilizzati numerosi composti chimici prodotti, nella maggior parte dei casi, esclusivamente in un Paese». Non ha però specificato di quale Paese si trattasse.

 

Il discorso di Kirillov è arrivato il giorno dopo che la Russia ha presentato le prove degli avvelenamenti ucraini all’Organizzazione per la Proibizione delle Armi chimiche (OPCW) all’Aia.

 

«Possediamo prove inconfutabili del fatto che gli Stati Uniti e i loro alleati euro-atlantici forniscono all’Ucraina sostanze chimiche tossiche e i loro mezzi di trasporto», ha detto lunedì all’OPCW il viceministro del Commercio e dell’Industria Kirill Lysogorsky.

 

Kirillov ha anche parlato della ricerca biologica condotta dagli Stati Uniti in Ucraina, affermando che le forze russe hanno trovato ceppi di batteri e virus «dalla raccolta americana» di agenti patogeni in alcune di queste strutture.

 

C’era il pericolo che l’esercito ucraino potesse iniziare a usare anche armi biologiche, non essendo «riuscito a ottenere alcun successo serio» durante l’offensiva di 100 giorni di quest’anno, ha detto Kirillov.

 

«A causa del fatto che le forze armate ucraine nel complesso non sono riuscite a ottenere alcun successo serio durante la cosiddetta controffensiva, il Ministero della Difesa russo si aspetta uno spostamento della loro attività verso forme di guerra non standard, compreso l’uso di armi biologiche» ha dichiarato il generale incaricato delle armi NBC. «Ciò potrebbe includere la contaminazione deliberata delle risorse idriche, compresa l’acqua potabile, la contaminazione delle scorte di cibo e dei mangimi per animali».

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In un briefing all’inizio di questo mese, Kirillov aveva rivelato che 46 laboratori di ricerca biologica finanziati dagli Stati Uniti erano stati localizzati in Ucraina prima dell’attuale conflitto. Mentre Mosca è riuscita a denunciare queste attività e a chiuderle, ha detto, da allora Washington sembra aver spostato parte della ricerca in Africa. Il Pentagono lo scorso anno ha ammesso di aver finanziato i 46 laboratori ucraini.

 

Otto mesi fa, in un discorso alla Duma di Stato (il Parlamento della Federazione Russa), Kirillov disse che gli Stati Uniti stavano usando l’Ucraina per fabbricare componenti per armi biologiche.

 

Gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno insistito sul fatto che la ricerca era perfettamente legittima e pacifica, parte di un’iniziativa finanziata dall’Occidente per ridurre le minacce «attraverso lo sviluppo di una cultura di gestione del rischio biologico» ed eliminare le armi nucleari, chimiche e biologiche nell’ex Unione Sovietica.

 

Mosca ha espresso preoccupazione per una rete di laboratori segreti finanziati dagli Stati Uniti in Ucraina nelle prime settimane del conflitto e da allora ha spesso reso pubbliche prove sul programma. Irina Yarovaya, vicepresidente della Duma di Stato russa e copresidente della Commissione investigativa sulle attività dei laboratori biologici statunitensi in Ucraina, la scorsa estate aveva dichiarato che i biolaboratori ucraini finanziati dagli USA erano parte di un’operazione militare. Konstantin Kosachev, copresidente della commissione parlamentare russa per indagare sulle attività dei biolaboratori ucraini, aveva già dichiarato ai giornalisti che i militari ucraini sono stati sottoposti a esperimenti batteriologici nel loro Paese.

 

Il governo degli Stati Uniti ha confermato l’esistenza dei laboratori a marzo 2022 – con tanto di ammissione di Victoria Nuland, la grande pupara degli accadimenti di questi anni a Kiev e dintorni, in un’udienza alla Camera USA – ma ha insistito sul fatto che non erano né illegali né destinati a scopi militari, nonostante il fatto che gran parte del loro finanziamento passasse attraverso il Pentagono. La stessa Nuland è stata quindi invitata a Mosca dalla Duma per dare spiegazioni.

 

Secondo Kirillov, l’indagine ha identificato individui specifici coinvolti nella bioricerca militare nel territorio degli Stati Uniti e dell’Ucraina. Ha anche osservato che i fatti resi pubblici dal ministero della Difesa russo non sono stati contestati.

 

«Nessuno, compresi i Paesi occidentali, ha avuto dubbi sull’autenticità dei documenti pubblicati», ha detto il generale.

 

Mosca ha portato la questione dei biolaboratori alle Nazioni Unite lo scorso ottobre, chiedendo un’indagine internazionale, ma la mozione è stata bloccata da Stati Uniti, Regno Unito e Francia nel Consiglio di sicurezza. Anche la Cina aveva chiesto ispettori ONU nei biolaboratori ucraini finanziati dagli USA.

 

Il programma in Ucraina era precedentemente noto come «Ricerca biologica congiunta», ma da allora è stato ribattezzato «Ricerca sul controllo biologico», secondo i documenti presentati da Kirillov la scorsa settimana. Gli Stati Uniti hanno accusato una presunta «campagna di disinformazione russa» per l’aumento del controllo pubblico dei biolaboratori.

 

Come riportato da Renovatio 21, stata avanzata anche l’idea che vi possa essere una connessione tra i biolaboratori ucraini e il COVID.

 

Il ministero della Difesa russa aveva fatto uscire un documento che mostrava come nel sistema delle attività biologiche statunitensi fossero coinvolti big del Partito Democratico e le Big Pharma. Secondo i russi, in Ucraina il Pentagono faceva esperimenti anche sul coronavirus di pipistrello.

 

Secondo il ministero degli Esteri russi, nei misteriosi laboratori sarebbe coinvolta anche la Germania.

 

Come noto, vi è anche la questione di un possibile coinvolgimento diretto della famiglia Biden.

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Immagine di Mil.ru via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International

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Armi biologiche

I parlamentari russi chiedono l’intervento dell’ONU sui «biolaboratori americani­» in Africa

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La Duma di Stato russa sta preparando un appello all’ONU in merito alla presunta attività dei laboratori biologici militari statunitensi in Africa, ha affermato il vicepresidente Aleksandr Babakov.   In un’intervista rilasciata mercoledì alla stampa russa, Babakov ha dichiarato che l’Africa non dovrebbe essere utilizzata come «banco di prova» da Washington.   Secondo il parlamentare, gli Stati Uniti stanno continuando «politiche coloniali razziste nei confronti del popolo africano». Le élite politiche di Washington tengono lezioni di democrazia al mondo, mentre contemporaneamente dispiegano truppe negli stati sovrani e fomentano rivoluzioni colorate, ha affermato il Babakov.   Ha affermato che queste azioni si sono ora evolute fino a condurre esperimenti sugli esseri umani e a creare laboratori biologici, mentre l’esercito statunitense cerca di progettare nuove armi.   «Questa questione deve essere affrontata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e stiamo attualmente preparando un appello appropriato all’ONU», ha affermato il parlamentare russo.   Babakov ha anche menzionato l’intenzione di contattare i parlamenti dei Paesi africani per fornire loro le prove della ricerca biologica condotta dagli Stati Uniti.   Martedì, il capo delle Forze di protezione nucleare, chimica e biologica della Russia, il tenente generale Igor Kirillov, ha affermato che Washington sta espandendo la sua presenza militare biologica in tutta l’Africa. Ha evidenziato l’Africa come una nuova zona di interesse per il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e le agenzie correlate.

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«Poiché la Russia è riuscita a fermare l’attuazione dei programmi di guerra biologica nei territori liberati dell’Ucraina, il Pentagono è costretto a trasferire la ricerca incompleta nell’ambito dei progetti ucraini in altre regioni», ha affermato Kirillov.   La Russia è in possesso di documenti che confermano la rapida espansione della presenza statunitense di armi biologiche in Africa, ha aggiunto il generale.   Alla fine dell’anno scorso, Kirillov aveva affermato che la Russia aveva ottenuto documenti comprovanti che gli Stati Uniti avevano condotto ricerche su componenti di armi biologiche e agenti patogeni altamente pericolosi in Ucraina.   Come riportato da Renovatio 21, al momento dei disordini durante la guerra civile sudanese l’OMS lanciato un allarme di «enorme rischio biologico» per un biolaboratorio a Khartoum che era stato attaccato.   La questione dei biolaboratori africani riporta alla mente la questione di quelli ucraini finanziati dagli USA, per la sicurezza dei quali lanciò l’allarme la «pupara» della guerra ucraina, la funzionaria neocon del Dipartimento di Stato Victoria Nuland, ammettendo così la loro esistenza. Fu poi dimostrato che nel caso dei laboratori ucraini era coinvolto anche il problematico figlio del presidente Joe Biden, Hunter.   Il Pentagono in seguito confessò di aver finanziato in Ucraina 46 laboratori.   La Russia accusò in seguito i laboratori ucraini di essere parte di un’operazione militare USA. In tali «attività biologiche militari» ucraine secondo la portavoce degli Esteri della Federazione Russa Maria Zakharova sarebbe coinvolta anche la Germania. La Cina l’anno passato ha chiesto l’invio di ispettori ONU per indagare sulla questione. La Russia aveva già convocato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per presentare prove sui laboratori.

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Armi biologiche

«Il Trattato Pandemico è un business di armi biologiche di massa: distruggiamolo!» Il discorso dell’onorevole Haraguchi contro politici e vaccini

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Renovatio 21 pubblica la traduzione del discorso del deputato ed ex ministro degli Interni e delle Comunicazione giapponese Kazuhiro Haraguchi tenuto il 31 maggio dinanzi a migliaia di persone riunite a Tokyo per partecipare a quella che è stata chiamata «la più grande protesta mondiale contro l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)». Haraguchi a seguito dell’iniezione mRNA ha subito un caso di cancro in rapida progressione, che oggi chiameremmo «turbocancro». Le sue parole hanno fatto il giro del mondo. Questa è la prima traduzione integrale di quanto l’onorevole (titolo quanto mai meritato) Haraguchi ha detto a coloro che in Giappone lottano contro la catastrofe vaccinale pandemica. 

 

Buongiorno a tutti. Mi chiamo Kazuhiro Haraguchi, sono uno dei rappresentanti di WHC Giappone e membro della Camera dei Rappresentanti [la camera bassa del Parlamento giapponese, ndr].

 

Per prima cosa voglio esprimere le mie condoglianze per tutte le persone che hanno perso la vita a causa di questa arma biologica, questa specie di arma biologica, questa sostanza simile ad un’arma biologica.

 

Dopodiché voglio ringraziare tutti quelli che, portando nel cuore la tristezza per queste vite perse inutilmente, hanno dedicato il loro impegno ad organizzare la manifestazione di oggi. Grazie di cuore.

 

Come membro del Parlamento devo chiedervi scusa: avremmo dovuto impedire che questo accadesse, che queste vite fossero sacrificate. Adesso che giro per il Giappone a raccogliere storie come queste: «stava così bene ma adesso non può nemmeno camminare, non può più nemmeno andare a scuola, non può nemmeno più lavorare». Adesso che capiamo che queste vite potevano essere salvate, non è arrivata l’ora che abbattiamo questo governo che sapeva ma ha finto di non sapere?

 

La nostra forza è enorme: il 13 di Aprile 20.000 persone si sono riunite per una manifestazione qui a Tokyo. I media giapponesi lo hanno completamente taciuto. Ma grazie alla vostra forza, quelle immagini hanno fatto il giro del mondo. È la forza di tutti voi! La nostra forza! Noi abbiamo questa forza!

 

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Inoltre, nel mese di giugno si è iniziato di soppiatto a discutere dell’introduzione di un obbligo vaccinale in caso di nuove pandemie influenzali, ma in solo due settimane ci sono stati più di 190.000 commenti di protesta. Questa è la vostra forza!

 

Proprio in questi giorni a Ginevra è in corso un consiglio plenario dell’OMS: qui non si parla della salute di tutti, della vita degli esseri umani. È un trattato sul business delle armi biologiche di massa: questo è
il Trattato Pandemico! Distruggiamolo!

 

Devo ringraziare più di una persona. Quando ci siamo resi conto che questa arma si stava diffondendo, abbiamo pensato di combatterla con una medicina scoperta in Giappone: l’ivermectina.

 

Scoperta da Satoshi Omura. La coalizione di governo e l’opposizione l’avevano presa in considerazione, lo stesso primo ministro ne aveva sostenuto l’importanza in parlamento.

 

Alla fine però è l’opzione è stata completamente cassata. Perché? Perché costa poco! Perché è un intralcio!

 

Perché con l’ivermectina i vaccini non sarebbero stati venduti! Abbattiamo insieme questa mentalità diabolica!

 

Ora devo chiedere scusa a ciascuno di voi: un anno fa non avevo più né capelli né ciglia, con tre dosi di vaccino mi sono trovato due volte in punto di morte. Grazie ad un tumore dallo sviluppo estremamente veloce mi sono trovato ben dodici volte tra i temi più discussi su Yahoo [il motore di ricerca più diffuso in Giappone, ndr].

 

Una volta è stato perché, di fronte ad una domanda piuttosto aggressiva di un altro parlamentare, ho iniziato a grattarmi la testa e mi sono ritrovato d’un tratto calvo. Mi ero dimenticato di avere indossato una parrucca…

 

Ovviamente mi hanno preso in giro per quello, ma quando ho visto i risultati dei miei esami oncologici ho capito una cosa: assieme ad una pena difficile da sopportare, Dio mi ha dato una missione da compiere.

 

Devo ringraziare i dottori Inoue e Yanagizawa, che hanno parlato poco fa: sono loro che hanno analizzato le cellule del mio tumore e mi hanno aiutato. Ma, se devo essere sincero, un anno fa pensavo che non avrei visto le prime foglie verdi di primavera e i fiori di ciliegio. Invece sono ancora qui, anche grazie alla vostra forza. Grazie!

 

Voglio aiutare le persone, si dice che i parlamentari non si siano fatti vaccinare davvero, ma si sono fatti vaccinare, eccome. Ci sono membri della coalizione di governo che si sono ritrovati con la salute distrutta, ho parlato personalmente con almeno tre di loro. Soltanto che non lo dicono pubblicamente!

 

Poco tempo fa ho fatto un’intervista con Satoru Mizushima di Channel Sakura [canale televisivo, sito web e canale Youtube di orientamento conservatore, ndr]: sono stato bannato. Vogliono zittirci!

 

Vogliono portarci via la libertà e la capacità di opporci, ma noi non saremo sconfitti!

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Adesso seduto davanti a me vedo il dottor Kobayashi, un grande costituzionalista e ripenso alla riunione dei partiti di governo di ieri al Nippon Budokan. Dicono di avere introdotto lo stato di emergenza per salvare vite umane dal covid, ma quali vite hanno salvato? Hanno distrutto vite umane!

 

Aggiungere una clausola alla Costituzione in merito alla dichiarazione di stato di emergenza invalida di fatto la stessa costituzione che dovrebbe proteggerci. Spazziamo via tutto questo! Sconfiggiamoli!

 

Ieri il Parlamento ha approvato una legge sui governi delle singole prefetture ignorando completamente il voto dei cittadini. Dove è finita la sovranità delle singole prefetture?

 

Ieri al senato è stata introdottala proposta dell’obbligo vaccinale. Fermiamola al senato! Fermiamo questo abuso!

 

Proprio ieri è uscita la notizia che il PIL dell’India ha superato quello del Giappone.

 

289 collegi elettorali mi sostengono: voglio usare la forza che mi danno questi 289 collegi per sostenere l’esistenza e l’indipendenza del nostro paese e proteggere la vita dei suoi abitanti.

 

Concludo così: noi non saremo sconfitti!

 

Grazie ancora. Grazie a tutti voi.

 

Traduzione dal Giapponese di Taro Negishi

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Immagine screenshot da YouTube

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Armi biologiche

L’epidemia di influenza aviaria potrebbe aver avuto origine in laboratorio

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Anche l’influenza aviaria, di cui molti stanno parlando di recente, potrebbe avere un’origine interamente artificiale, esattamente come supposto per il virus SARS-nCoV-2 alla base della pandemia COVID-19.   Il medico texano Peter McCullough ha scritto in un post sul suo Substack che l’attuale epidemia di influenza aviaria H5N1 (nome del virus influenza aviaria) potrebbe essere uscita da un laboratorio.   La rivelazione è basata su uno studio preprint di cui è coautore, pubblicato lo scorso lunedì.   «Le circostanze di cui sopra ci hanno spinto a porre una domanda: è possibile che il clade 2.3.4.4b dell’HPAI H5N1 si sia evoluto non in natura, ma come risultato di passaggi seriali o di altre ricerche sul guadagno di funzione (GoF) in un laboratorio? Le prove che abbiamo scoperto finora sollevano fortemente il sospetto che sia davvero così», ha scritto McCullough sul suo Substack.

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Infatti, quando l’ex direttore del CDC, il dottor Robert Redfield, è stato recentemente intervistato dal canale TV Newsnation, si è vantato di essere riuscito a trasformare l’influenza aviaria in un’arma in pochi mesi.   «In laboratorio, potrei rendere [l’influenza aviaria] più contagiosa per gli esseri umani in pochi mesi (…) sono stati pubblicati i quattro amminoacidi che devo modificare (…) Questa è la vera minaccia alla biosicurezza, che questi laboratori universitari stiano facendo questi esperimenti biologici (…) Penso che l’influenza aviaria sarà la causa della grande pandemia, in cui stanno insegnando a questi virus come essere più contagiosi per gli esseri umani», aveva detto Redfield nell’intervista .  
Mentre originariamente si sosteneva che il COVID avesse avuto origine dal fatto che i cinesi mangiavano pipistrelli, una pratica presente nella nazione asiatica, è stato rapidamente rivelato che l’epidemia poteva provenire da un laboratorio di armi biologiche a Wuhan.   Sono state sollevate preoccupazioni circa la giustificazione alla base della pericolosa ricerca sul guadagno di funzione sull’influenza.   Come riportato da Renovatio 21, è emerso che gli USA stanno finanziando la creazione di questi ceppi di influenza aviaria privilegiando quelli più letali e contagiosi.

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In modo simile al COVID, che viene creato in un laboratorio e diventa una pandemia, anche la nuova influenza aviaria potrebbe quindi essere arrivata da un laboratorio. Tra il 2020 e il 2024 entrambe le epidemie hanno in comune il fatto di essere scoppiate in un anno di elezioni presidenziali USA.   Non è improbabile probabile che se l’influenza aviaria finirà sotto i riflettori in modo simile al COVID, anche le nuove vaccinazioni contro l’influenza aviaria per gli esseri umani saranno ampiamente raccomandate.   Come riportato da Renovatio 21, il vaccino contro l’influenza aviaria è stato dichiarato «pronto per la produzione di massa». Gli esperimenti del caso sono stati fatti anche con il famigerato enzima luciferasi.   L’allarmismo nei confronti della nuova aviaria è stato propalato dagli stessi vertici dell’ente di controllo del farmaco USA FDA, il cui commissario ha parlato di un’epidemia «10 volte peggiore del COVID». OMS – il cui direttore Tedros ha da tempo detto che «dobbiamo prepararci» ad un focolaio di aviaria umana – e giornali internazionali da mesi stanno insistendo sul pericolo della malattia per gli esseri umani.   Mosca nel 2023 aveva accusato di aver trovato patogeni letali dell’influenza aviaria in un biolaboratorio USA in Ucraina.   Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato è stata data notizia della creazione di polli OGM parzialmente immuni all’aviaria prodotti tramite la bioingegneria CRISPR, facendo sollevare l’interrogativo: quando vi sarà l’obbligo del CRISPR per i nostri figli?  

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