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Pipistrelli ballano musica gotica darkwave doomer russa

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Forse non avete visto questo video, che Renovatio 21 tiene che vediate.

 

Si tratta di un filmato che riprende pipistrelli con un sottofondo musicale che sa di rock gotico, o darkwave, a seconda di come volete chiamare questa ramificazione del sound stile Joy Division.

 

I chirotteri danno in effetti l’impressione di essere in un club dove si suona la musica dark, di quelli che purtroppo non ci sono più.

 

Il segreto di questo video cortocircuitante è nel fatto che il filmato è capovolto, ché i pipistrelli di solito mica sanno star in piedi. Epperò, ci sovviene, se fossero pipistrelli di Wuhano, quindi chissà quante altre cose sanno far.

 

 

Per la cronaca: le bestiole sono di razza Pteropodidae, anche dette volpi volanti, sono cioè quei babbastrigli dal musetto simpatico, stile canide, che però se le vedi dal vivo ti fanno in genere non troppa simpatia.

 

La musica è del gruppo musicale bielorusso Molchat Doma («Le case silenziose»), assai noto nella scena darkwave underground e non solo in un po’ tutto il mondo: fanno concerti popolatissimi in Sudamerica pur cantando nella lingua di Dostoevskij.  Il pezzo si chiama Sudno, che significa «nave».

 

I Molchat Doma sono considerati capofila di un genere chiamato «russian doomer», che indicherebbe uno stile musicale fatalista e pessimista, non così lontano da certi sentimenti invernali nei quali si usa incasellare, tra gli altri, l’animo russo.

 

 

I Molchat Doma si ispirano largamente al rock sovietico degli anni Ottanta, genere da noi non conosciutissimo che ha avuto il suo apice con i Gruppa Kino del leggendario Viktor Tsoj, divo musicale dell’era finale del comunismo russo morto anzitempo in un discusso incidente stradale.

 

Avremo tempo di trasferire ai lettori la passione per i Kino in un altro articolo. La canzone più nota della band, Gruppa Krovi («gruppo sanguigno», dato che era presente sulle maniche dei soldati per le trasfusioni in caso di ferimento), che parla di guerra, sta già venendo abbinata alle immagini della guerra ucraina odierna.

 

 

In realtà, il pezzo è semplicemente indimenticabile per chiunque combatta in Russia: in uno storico video è visibile l’indimenticato Givi, al secolo Mikhail Tolstych (1980-2017),  comandante del Battaglione Somalia della Milizia Popolare del Donbass, ballare con soldatesse un remix del pezzo durante la guerra nel bacino del Don  seguita al golpe di Maidan del 2014 – il lungo massacro che l’Occidente ha deciso di non vedere. Givi sarebbe stato ammazzato pochi mesi dopo.

 

 

Intanto guardatevi ‘sti  pipistrelli, creature di una guerra che ha cambiato le vostre vite, e che ora se la spassano alla grandissima.

 

 

 

Immagini screenshot da YouTube

 

 

 

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Scimmia attacca militare USA in rotta verso lo Stretto di Ormuzzo

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Giovedì, una scimmia avrebbe aggredito un militare della Marina statunitense in Tailandia, graffiandolo mentre si preparava per il suo viaggio in Medio Oriente. La Marina USA aveva recentemente assegnato il marinaio a una nave dragamine diretta nello Stretto di Ormuzzo.

 

L’attacco del primate contro il marinaio americano è avvenuto a Phuket, dove la nave dragamine di classe Avenger USS Chief era ormeggiata brevemente per fare rifornimento.

 

La vittima, la cui identità non è stata rivelata, avrebbe incontrato la scimmia sulla riva e, dopo l’incidente, è stata evacuata in Giappone per ricevere cure mediche.

 

«Il marinaio ha ricevuto assistenza medica ed è stato trasferito in Giappone per ulteriori cure», ha dichiarato il comandante Matthew Comer, portavoce della Settima Flotta della Marina, in una dichiarazione inviata via e-mail. «Non ci sono stati impatti operativi né ritardi».

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Funzionari della Marina hanno confermato che il militare ha riportato solo un lieve graffio, ma il protocollo prevedeva il trasferimento in ospedale a causa dell’incontro ravvicinato con un animale selvatico.

 

La Marina non ha specificato la specie di scimmia coinvolta nell’attacco, tuttavia le scimmie tailandesi sono note per essere «particolarmente aggressive» e l’ente per il controllo epidemico americano CDC avverte che possono essere portatrici del virus dell’herpes B.

 

«Non augureremmo mai l’herpes B a nessuno, ma è possibile che questo macaco aggressivo abbia fatto un piccolo favore alla sua vittima» ha commentato il giornalista Tucker Carlson. «Il soldato, diretto nel Golfo Persico, avrebbe potuto facilmente morire per Israele. La scimmia ha resistito, a modo suo, all’agenda neoconservatrice».

 

Potrebbe trattarsi di un episodio non unico di rivolta animale contro la politica militare USA.

 

L’incidente della scimmia tailandese avviene pochi giorni dopo che due soldati statunitensi erano rimasti feriti in un incontro con un orso in una zona remota della base congiunta Elmendorf-Richardson, in Alaska, durante un’esercitazione di orientamento. L’esercito ha dichiarato lunedì in un comunicato che i soldati sono stati curati per gravi ferite in un ospedale di Anchorage e sono stati dimessi.

 

Il dipartimento della Pesca e della fauna selvatica dell’Alaska, che sta indagando sull’incidente, ha attribuito la loro sopravvivenza allo spray anti-orso.

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Immagine generata artifizialmente

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La rete elettrica cubana collassa per la seconda volta in una settimana

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L’intera Cuba è rimasta senza elettricità per la seconda volta in una settimana, a causa dell’embargo petrolifero statunitense che sta portando la rete elettrica nazionale al collasso.   «Alle 18:32 si è verificata una disconnessione totale del Sistema Elettrico Nazionale. Continueremo a fornire aggiornamenti», ha dichiarato la compagnia elettrica statale Union Electrica sui social media.   Si tratta del terzo blackout di questo mese. La maggior parte del sistema è andata fuori servizio il 4 marzo, e poi l’intera rete è andata in tilt lunedì, per ragioni ancora da chiarire. Sebbene le interruzioni di corrente siano frequenti a Cuba, non si erano mai verificati due blackout totali in una settimana.   Il presidente Trump ha imposto un embargo petrolifero a Cuba dopo aver deposto il presidente venezuelano Nicolas Maduro all’inizio di gennaio.

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Il Venezuela era stato il principale fornitore di petrolio e sostenitore di Cuba in America Latina.   Il Venezuela, su indicazione del presidente Trump, ha interrotto le forniture di petrolio a Cuba, e altre nazioni latinoamericane, tra cui il Messico, hanno seguito l’esempio a causa della minaccia di dazi punitivi, sospendendo anche altre forme di aiuti umanitari.   Il presidente Trump ha inoltre incluso disposizioni per impedire alla Russia di fornire petrolio a Cuba. Sebbene le sanzioni sulle esportazioni di petrolio russo siano state temporaneamente revocate a seguito dell’impennata dei prezzi, restano in vigore le sanzioni sulle transazioni con Cuba, così come con la Corea del Nord e la Crimea.   Alti funzionari dell’amministrazione Trump, così come lo stesso Trump, hanno manifestato l’intenzione di rovesciare il regime comunista che governa Cuba dagli anni Cinquanta.   Il segretario di Stato Marco Rubio, a sua volta figlio di esuli cubani, ha espresso chiaramente il suo sostegno al cambio di regime, e il Presidente Trump ha ribadito il suo appello per un’«acquisizione amichevole» dell’isola, prima di aggiungere: «Potrebbe non essere un’acquisizione amichevole».   Sebbene il regime cubano abbia avviato colloqui con gli Stati Uniti, ha ribadito che lo status del Presidente non è oggetto di negoziazione.

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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia; immagine modificata
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Le api regine posso respirare sott’acqua e sopravvivere sommerse un’intera settimana

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Una scoperta casuale in laboratorio ha rivelato un meccanismo straordinario che permette alle regine dei bombi di resistere alle inondazioni durante la diapausa invernale, un adattamento che potrebbe rivelarsi cruciale di fronte ai cambiamenti climatici.

 

Secondo uno studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society (2026) e raccontato da Smithsonian Magazine, le regine del bombus impatiens possono rimanere completamente sommerse in acqua per oltre sette giorni senza morire. Tutto è nato per caso nel 2024: durante un esperimento, la condensa ha allagato i tubi in cui erano conservate alcune regine in diapausa. Invece di annegare, quattro di loro sono sopravvissute perfettamente.

 

I ricercatori, guidati da Charles-A. Darveau e colleghi, hanno poi condotto test sistematici misurando il consumo di ossigeno, la produzione di anidride carbonica e il tasso metabolico delle regine sommerse. I risultati sono sorprendenti: le regine respirano sott’acqua, estraendo ossigeno disciolto attraverso un meccanismo ancora da chiarire completamente (probabilmente cutaneo o tracheale).

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Le regine dei bombi passano quindi a un metabolismo anaerobico (fermentazione lattica o simile) per produrre energia senza ossigeno, entrando entrano in uno stato di depressione metabolica profonda, riducendo drasticamente il consumo energetico, quasi in «modalità risparmio» estremo.

 

Dopo otto giorni di immersione, il metabolismo schizza temporaneamente verso l’alto per 2-3 giorni (fase di recupero), poi torna ai livelli normali. Le regine emergono vitali e in grado di riprendere le normali attività. Questo adattamento è particolarmente rilevante perché le regine dei bombi sono le uniche a svernare. Senza questa capacità, intere colonie future potrebbero essere spazzate via.

 

La scoperta, definita «straordinaria» da vari esperti, apre nuove prospettive non solo sulla fisiologia degli insetti impollinatori, ma anche su possibili strategie di conservazione per proteggere i bombi, specie vitali per l’agricoltura e gli ecosistemi.

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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia

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