Animali
Le infami orche teppiste arrivano fino in spiaggia
La masnada di orche che vandalizzano le imbarcazioni al largo delle coste atlantiche della Spagna potrebbe essere tornata con una nuova scorribanda.
Questa volta è stata vista un’orca assassina avvicinarsi a riva di una spiaggia affollatissima.
Si tratta della battigia de La Antilla, nei dipressi di Huelva in Andalusia.
Comprensibile la paura dei bagnanti: kajak, gommoni, semplici natanti presi dal panico di fronte al bestione bianconero gli si piazza davanti.
Comprensibile la paura anche di chi, sotto l’ombrellone, si vede il figlio, il marito, la moglie, la madre vicino ad una creatura che chiamano proprio killer whale, balena assassina.
Hoy en La Antilla!!
Ojú pic.twitter.com/OB5Ymwbo43— Manuel Sánchez T. (@mst1953) July 11, 2023
Il macilento delfinide se ne è andato senza far danni – stavolta. Rimane comunque l’idea che l’animale possa essere ribattezzato: non più solo orca assassina, ma orca assassina stronza.
Come riportato da Renovatio 21, pare che un insopportabile e pericoloso gruppo di monelli cetacei che imperversa nel Golfo di Cadice goda nel creare disturbi agli esseri umani.
Le motivazioni addotte per questo comportamento non sono del tutto convincenti. Tuttavia, qualcosa ad un certo punto bisognerà pur fare: così, se è vero come dicono gli ecozeloti antiumani che il gruppo sarebbe guidato da un’orca piena di risentimento contro gli uomini cattivi, potrebbe essere vero che una bella lezione potrebbe insegnare loro a smettere immediatamente di infastidire la specie dominante del pianeta. (Che non è la mucca, il delfino o il topo come scriveva la Guida galattica per autostoppisti).
Guardate l’esemplare di balena dentata juventina seminare il panico tra anziani e bambini che volevano solo godersi una giornata al mare.
Ma come si permettono?
Ma perché nessuno fa niente?
Insegnare loro un po’ di educazione, no?
Dobbiamo chiamare i giapponesi? Eh?
Animali
La rete elettrica cubana collassa per la seconda volta in una settimana
L’intera Cuba è rimasta senza elettricità per la seconda volta in una settimana, a causa dell’embargo petrolifero statunitense che sta portando la rete elettrica nazionale al collasso.
«Alle 18:32 si è verificata una disconnessione totale del Sistema Elettrico Nazionale. Continueremo a fornire aggiornamenti», ha dichiarato la compagnia elettrica statale Union Electrica sui social media.
Si tratta del terzo blackout di questo mese. La maggior parte del sistema è andata fuori servizio il 4 marzo, e poi l’intera rete è andata in tilt lunedì, per ragioni ancora da chiarire. Sebbene le interruzioni di corrente siano frequenti a Cuba, non si erano mai verificati due blackout totali in una settimana.
Il presidente Trump ha imposto un embargo petrolifero a Cuba dopo aver deposto il presidente venezuelano Nicolas Maduro all’inizio di gennaio.
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Il Venezuela era stato il principale fornitore di petrolio e sostenitore di Cuba in America Latina.
Il Venezuela, su indicazione del presidente Trump, ha interrotto le forniture di petrolio a Cuba, e altre nazioni latinoamericane, tra cui il Messico, hanno seguito l’esempio a causa della minaccia di dazi punitivi, sospendendo anche altre forme di aiuti umanitari.
Il presidente Trump ha inoltre incluso disposizioni per impedire alla Russia di fornire petrolio a Cuba. Sebbene le sanzioni sulle esportazioni di petrolio russo siano state temporaneamente revocate a seguito dell’impennata dei prezzi, restano in vigore le sanzioni sulle transazioni con Cuba, così come con la Corea del Nord e la Crimea.
Alti funzionari dell’amministrazione Trump, così come lo stesso Trump, hanno manifestato l’intenzione di rovesciare il regime comunista che governa Cuba dagli anni Cinquanta.
Il segretario di Stato Marco Rubio, a sua volta figlio di esuli cubani, ha espresso chiaramente il suo sostegno al cambio di regime, e il Presidente Trump ha ribadito il suo appello per un’«acquisizione amichevole» dell’isola, prima di aggiungere: «Potrebbe non essere un’acquisizione amichevole».
Sebbene il regime cubano abbia avviato colloqui con gli Stati Uniti, ha ribadito che lo status del Presidente non è oggetto di negoziazione.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia; immagine modificata
Animali
Le api regine posso respirare sott’acqua e sopravvivere sommerse un’intera settimana
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Animali
Tacchini malvagi terrorizzano un fattorino: le immagini
Una coppia di tacchini selvatici ha inseguito e terrorizzato un fattorino a Branford, nello Stato statunitense del Connecticut.
L’autista della ditta UPS è stato fortunato ad uscirne illeso dopo la vile aggressione da parte dei pennuti.
Nei filmati finiti in rete, l’uomo sembra di fatto terrorizzato, riuscendo a malapena a sfuggire alla furia delle creature riparando nel suo autoveicolo.
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«Ho quarant’anni, non posso avere a che fare con cose così» dice l’uomo nei video dell’attacco.
«Glu-glu-glu-glu» rispondo impudenti gli uccelli, nel verso tipico della loro controversa specie, chiamato appunto onomatopeicamente gloglottiò.
Il duo di non-volatili accerchia l’automezzo dello sfortunato signore per poi, gloglottando senza requie, inseguirlo quando questi cerca eroicamente di portare a termine una consegna correndo con un pacco sotto il braccio come un campione del Footballo americano.
Gli assalti dei tacchini selvatici agli esseri umani sono un fenomeno ben documentato e per niente raro, specialmente negli Stati Uniti e in Canada dove i tacchini selvatici si sono moltiplicati tantissimo negli ultimi 20-30 anni e ormai vivono anche in zone suburbane e urbane.
I tacchini maschi (detti «tom») diventano particolarmente aggressivi in primavera durante la stagione degli amori, o le femmine quando difendono il nido o i piccoli.
In Massachusetts nel 2017 gruppi di tacchini selvatici malvagi hanno attaccato persone per strada, con video virali di un uomo inseguito e beccato.
Nella capitale statunitense Washington si sono avuti più casi di tacchini che aggrediscono impunemente ciclisti e pedoni su sentieri pubblici come l’Anacostia Riverwalk Trail.
In un caso a Staten Island, Nuova York, del 2025 un tacchino selvatico ha inseguito ripetutamente un uomo nel suo stesso vialetto, colpendolo in testa e costringendolo a girare intorno alla macchina.
🦃🚗 WATCH: A Staten Island man was chased by a turkey on his way to work and it was all caught on camera. Noel Colon says the surprise encounter left him “freaked out” and scrambling to get in his car. He later discovered the turkey had laid eggs in his yard, 11 in total. pic.twitter.com/ogsy45LuL8
— John-Carlos Estrada 🎙️ (@Mr_JCE) July 2, 2025
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A Janesville, in Wisconsin, poche settimane fa una banda di tacchini selvatici ha terrorizzato il quartiere per settimane: inseguivano postini, bambini, bloccavano il traffico e hanno causato persino piccoli incidenti stradali.
Nella capitale canadese Ottawa negli scorsi mesi un uomo è stato inseguito da due tacchini aggressivi in mezzo alla strada, tanto da dover saltare dentro l’auto di uno sconosciuto per scappare.
Secondo quanto riferito, postini e corrieri sono tra le vittime più frequenti (in vari Stati USA e anche in video virali come codesto), perché i tacchini spesso vedono i furgoni o le persone in movimento come «intrusi» nel loro territorio, ma si tratta di una spiegazione semplicistica atta ad escludere la nequizia della specie pennuta.
In Italia e in Europa i tacchini selvatici sono rarissimi (anche perché non sono nativi dei nostri territori), quindi casi del genere sono praticamente inesistenti da noi. Tuttavia gli esperti dicono che i tacchini domestici maschi, se non gestiti bene, possono diventare aggressivi pure loro, soprattutto verso chi non conoscono o durante la primavera.
Renovatio 21 consiglia alla gloglottante genìa di orridi guastafeste bipedi di non esagerare, sennò ci ritroviamo a dover fare un’altra campagna di pressione internazionale come quella che stiamo portando avanti per i casi delle orche.
Anche perché ricordiamo la questione della sagra del pito, dove il tacchino viene, e giustamente, processato e giustiziato per le sue colpe e per quelle della comunità: si potrebbero catarticamente indire manifestazioni identiche su tutto il territorio italiano ed europeo, con grande benefizio pubblico dovuto al tacchino espiatorio e alla tavola imbandita, e al contempo chiaro esempio dissuasivo per l’augello ribelle.
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