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Eugenetica

Eugenetica ieri ed oggi: quali pericoli?

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Eugenics (traducibile in Eugenica o Eugenetica) fu una parola introdotta da Francis Galton nel 1883.

 

Francis Galton (1822-1913), cugino di Charles Darwin, fu attratto dalla scoperta delle leggi dell’evoluzione e della selezione naturale del celebre cugino a tal punto da interessarsi con passione crescente allo studio genealogico degli «uomini di genio». Galton era convinto che, nella formazione della personalità dell’uomo, l’ambiente sociale avesse un ruolo trascurabile, laddove invece erano predominanti i caratteri biologici innati ereditari (potremmo chiamarlo «determinismo biologico»).

 

Dobbiamo quindi tener sempre presente quanto ogni forma di determinismo , negando la libertà della persona e la responsabilità dell’uomo, possa condurre ad esiti disumanizzanti e razzistici con conseguenze catastrofiche.

 

L’eugenetica ebbe così tanto successo che negli USA, dal 1907 in poi, ben ventisette Stati adottarono  leggi che risentirono dell’influenza di quel clima «eugenetico» e furono allestite campagne a favore della sterilizzazione

L’eugenetica ebbe così tanto successo che negli USA, dal 1907 in poi, ben ventisette Stati adottarono  leggi che risentirono dell’influenza di quel clima «eugenetico» e furono allestite campagne a favore della sterilizzazione.

 

All’inizio del Novecento, decine di migliaia di cittadini americani furono sterilizzati, grazie a leggi come quelle dello Stato dell’Indiana (1907) che, come recitava la stessa legge:  «Prevedeva la sterilizzazione obbligatoria, nelle istituzioni statali, di idioti, imbecilli e criminali».

 

Come si è potuto arrivare a tanto errore ed orrore ? Quali sono state le cause più profonde di questi crimini, celati sotto il velo pseudoscientifico dell’eugenetica ?

 

Nel saggio di Gilbert Keith Chesterton Eugenetica e altri malanni, pubblicato nel 1922, il grande scrittore inglese, del quale è stato avviato il processo di beatificazione, scorse un filo rosso pericoloso che partiva dall’evoluzionismo ed approdava all’eugenetica.

 

All’inizio del Novecento, decine di migliaia di cittadini americani furono sterilizzati, grazie a leggi come quelle dello Stato dell’Indiana (1907) che, come recitava la stessa legge:  «Prevedeva la sterilizzazione obbligatoria, nelle istituzioni statali, di idioti, imbecilli e criminali».

Chesterton (1874-1936) vide infatti un connubio terribile tra l’evoluzionismo di Charles Darwin (1809-1882), l’eugenetica di Francis Galton  ed il superomismo di Friedrich Nietzsche (1844-1900). Una miscela esplosiva contro i più elementari diritti della persona e della famiglia.

 

Ne intuì soprattutto il fascino drammatico che queste teorie (o, forse meglio, utopie) avrebbero suscitato nelle generazioni successive e ne previde le tragiche conseguenze.

 

In merito all’attacco alla famiglia, basterebbe leggere queste poche righe di Charles Darwin per rendersene esatto conto. L’autore dell’Origine delle specie nel 1871 pubblicò L’origine dell’uomo, così scrivendo:

 

«L’uomo ricerca con cura il carattere, la genealogia dei suoi cavalli, del suo bestiame e dei suoi cani, prima di accoppiarli; ma quando si tratta del suo proprio matrimonio, di rado o meglio mai, si prende tutta questa briga. Eppure l’uomo potrebbe, mediante la selezione, fare qualcosa, non solo per la costruzione somatica dei suoi figli, ma anche per le loro qualità intellettuali e morali. I due sessi dovrebbero star lontani dal matrimonio quando sono deboli di mente e di corpo; ma queste speranze sono utopie, e non si realizzeranno mai, neppure in parte, finché le leggi dell’ereditarietà non saranno completamente conosciute. Il progresso del genere umano è un problema difficile da risolvere; quelli che possono evitare una grande povertà per i loro figli dovrebbero astenersi dal matrimonio, perché la povertà non è soltanto un gran male, ma tende ad aumentare perché provoca l’avventatezza del matrimonio».

 

Chesterton vide infatti un connubio terribile tra l’evoluzionismo di Charles Darwin, l’eugenetica di Francis Galton  ed il superomismo di Friedrich Nietzsche. Una miscela esplosiva contro i più elementari diritti della persona e della famiglia.

Dalla fine dell’Ottocento alla Depressione del 1929, quasi la metà dei genetisti statunitensi erano coinvolti nel movimento eugenetico.

 

Perfino lo stesso Presidente degli Stati Uniti, Theodore Roosevelt (1858-1919) – da non confondersi con il successivo Franklin Delano Roosevelt- nel 1910 così dichiarava :

 

«Un giorno noi tutti realizzeremo che il primo dovere di ogni buon cittadino, uomo o donna, di giusta razza, è quello di lasciare la propria stirpe dietro di sé nel mondo; e che, nello stesso tempo, non è di alcun vantaggio consentire una simile perpetuazione di cittadini di razza sbagliata. Il grande problema della civiltà è di riuscire ad ottenere, nella popolazione, l’aumento degli elementi di valore rispetto a quelli di poco valore o che risultano addirittura nocivi… Per raggiungere questo obbiettivo è indispensabile prendere piena coscienza dell’immensa influenza esercitata dalla ereditarietà… Spero ardentemente che agli uomini disonesti venga impedito del tutto di procreare; e che ciò avvenga non appena la cattiva natura di questa gente sia stata sufficientemente provata. I criminali dovrebbero essere sterilizzati e ai malati di mente dovrebbe essere vietato avere dei figli… E’ importante che solo la brava gente si perpetui».

 

Dalla fine dell’Ottocento alla Depressione del 1929, quasi la metà dei genetisti statunitensi erano coinvolti nel movimento eugenetico

Non bisogna dimenticare che a  Theodore Roosevelt fu conferito il Premio Nobel per la Pace nel 1906.

 

Un altro Premio Nobel di fisiologia e medicina, Konrad Lorenz  (1903-1989), fondatore dell’etologia moderna, scriveva:

 

«Bisognerebbe, per la preservazione della razza, considerare un’eliminazione degli esseri per noi moralmente inferiori ancora più severa di quanto non lo sia oggi [1940]… Dobbiamo – e ne abbiamo il diritto – affidarci ai migliori di noi e incaricarli di compiere una selezione che determinerà la prosperità o l’annientamento del nostro popolo…Nei tempi preistorici la selezione in base alla durezza, all’eroismo, all’utilità sociale era fatta solo dai fattori esterni ostili. Bisogna che questo ruolo venga ripreso oggi da un’organizzazione umana, altrimenti l’umanità, in mancanza di fattori selettivi, sarà annientata dalla degenerescenza dovuta all’addomesticamento».

 

Perché uomini di scienza e di intelletto poterono arrivare a tali feroci conclusioni?

«Bisognerebbe, per la preservazione della razza, considerare un’eliminazione degli esseri per noi moralmente inferiori ancora più severa di quanto non lo sia oggi» Konrad Lorenz

 

Credo che ci possa soccorrere in questo la figura paradossale del prete-investigatore scaturito dalla fertile mente di Chesterton : il famoso Padre Brown.

 

Nel Segreto di Padre Brown, Chesterton immagina che il prete, divenuto famoso per le sue ingegnose e risolutive indagini, venga intervistato da un giornalista americano (Mr. Chace), il quale, interrogandolo sulla scienza investigativa, fa rivelare a Padre Brown il suo segreto:

 

«La scienza è una grande cosa e nel suo vero significato è una delle più grandi parole del mondo. Ma che cosa pensano gli uomini, nove volte su dieci, quando pronunciano questa parola?… Essi considerano l’uomo dall’esterno e lo studiano come fosse un gigantesco insetto, e questo atteggiamento che essi chiamano la fredda luce imparziale della scienza, io la chiamo una luce morta ed inumana. Essi si allontanano dall’uomo, come se fosse un remoto mostro preistorico; osservano il suo “cranio criminale” come se fosse una specie di strana escrescenza, simile al corno sul naso del rinoceronte. Quando uno scienziato parla di un “tipo” egli non intende mai se stesso, ma sempre il suo prossimo, e probabilmente il suo prossimo più povero. Io non nego che la fredda luce della scienza possa talvolta andar bene, benché, in un certo senso, essa sia il vero contrario della scienza stessa. Invece di essere conoscenza, essa è in realtà la soppressione di ciò che conosciamo. È il trattare un amico come un estraneo, fingendo che ciò che ci è familiare sia in realtà remoto e misterioso… Bene, quello che voi chiamate “il segreto” è esattamente l’opposto. Io non cerco di guardare l’uomo dall’esterno…Io sono dentro un uomo».

 

L’eugenismo ha assunto oggi caratteri ancor più aggressivi, in considerazione del delirio d’onnipotenza della tecnocrazia e del ruolo imperversante dei media

Padre Brown non accetta quindi il folle itinerario di quella «scienza» che possa prescindere dall’uomo nella sua integrità; non assume quel metodo scientifico che rende trascurabile l’umanità e la salvezza della persona.

 

Il riproporre questo testo di cento anni fa (Eugenetica e altri malanni edito in lingua italiana da Cantagalli) deve innanzitutto avere lo scopo di rammentarci che non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia; anzi, per molti aspetti, l’eugenismo ha assunto oggi caratteri ancor più aggressivi, in considerazione del delirio d’onnipotenza della tecnocrazia e del ruolo imperversante dei media.

 

Nel 1998, Jeremy Rifkin, economista e saggista statunitense, in un suo libro dal titolo Il secolo Biotech. Il commercio genetico e l’inizio di una nuova era scriveva: 

 

«Più di uno scienziato sostiene che potrebbe essere possibile far crescere all’interno di uteri artificiali alcuni cloni umani privi di encefalo: questi potrebbero essere poi usati come pezzi di ricambio durante la vita dei donatori le cui cellule sono state clonate» Jeremy Rifkin

«Le nuove scoperte sulle tecnologie della riproduzione – inclusi il congelamento e lo stoccaggio a lungo termine degli spermatozoi, delle uova e degli embrioni – le tecniche di fecondazione in vitro, il trapianto di embrioni e la maternità surrogata, stanno rivoluzionando la riproduzione umana e il concepimento, rendendo possibile, a un livello superiore, la manipolazione artificiale dei feti».

 

Egli aggiunse ancora:

 

«Più di uno scienziato sostiene che potrebbe essere possibile far crescere all’interno di uteri artificiali alcuni cloni umani privi di encefalo: questi potrebbero essere poi usati come pezzi di ricambio durante la vita dei donatori le cui cellule sono state clonate».

 

Lo scenario prospettato è, a dir poco, agghiacciante e davanti ai nostri occhi, oggi, sembra sempre più realizzarsi.

Qualcuno potrebbe risentirsi del fatto che nuove tecniche di ingegneria genetica siano comparate all’eugenetica, che riporta all’esperienza nazista… al posto degli slogan sulla purezza razziale, i nuovi eugenisti parlano più pragmaticamente di un’economia più efficiente, di migliori prestazioni e di una migliore qualità della vita… la nuova eugenetica trova sostegno nelle forze di mercato e nelle necessità dei consumatori

 

La «nuova eugenetica», fondata sulle biotecnologie, cerca di creare adesso in laboratorio il «nuovo Adamo».

 

Osserva ancora Rifkin:

 

«Oggi gli scienziati stanno sviluppando la più potente quantità di strumenti che sia mai stata concepita e che ha lo scopo di manipolare il mondo biologico. Tale potere, da poco scoperto, che si esercita sulla forza vitale del pianeta, sta sollevando, ancora una volta, lo spettro di un nuovo movimento eugenetico… Nei laboratori di tutto il mondo, i biologi molecolari operano scelte quotidiane a proposito di quale gene alterare, inserire o eliminare dal codice genetico di varie specie. Tutte queste sono decisioni di tipo eugenetico. Ogni volta che viene realizzato un mutamento genetico di questo tipo, gli scienziati, le corporazioni o lo Stato stanno implicitamente, se non esplicitamente, prendendo decisioni su quali siano i “geni giusti” che dovrebbero essere inseriti e preservati e quali siano i “geni sbagliati” che dovrebbero essere alterati o eliminati. Questo è esattamente il concetto base dell’eugenetica»

 

«Qualcuno potrebbe risentirsi del fatto che nuove tecniche di ingegneria genetica siano comparate all’eugenetica, che riporta all’esperienza nazista… al posto degli slogan sulla purezza razziale, i nuovi eugenisti parlano più pragmaticamente di un’economia più efficiente, di migliori prestazioni e di una migliore qualità della vita… la nuova eugenetica trova sostegno nelle forze di mercato e nelle necessità dei consumatori».

Chesterton denunciò con grande coraggio il nesso tra i «malfattori straricchi» (e citava esplicitamente Harriman, Carnegie, Rockefeller) e l’eugenetica; questi personaggi del capitalismo finanziarono generosamente queste ricerche e considerarono l’eugenetica una delle loro cause predilette

 

Chesterton denunciò con grande coraggio il nesso tra i «malfattori straricchi» (e citava esplicitamente Harriman, Carnegie, Rockefeller) e l’eugenetica; questi personaggi del capitalismo finanziarono generosamente queste ricerche e considerarono l’eugenetica una delle loro cause predilette.

 

Abbiamo ora lo stesso coraggio ad esempio nel denunciare le manipolazioni genetiche in favore del desiderio privato e ricco di possedere un figlio da parte di una coppia di omosessuali ? Abbiamo ora lo stesso coraggio nel citare le cliniche (o chi altri) che si prestano a favorire le pratiche di «utero in affitto» e a manipolare i geni per esaudire gli insani desideri di un’umanità impazzita ?

 

Quale umanità stiamo costruendo ? Possiamo ancora chiamarla “umanità” ?

 

Credo che a questi interrogativi la risposta di Chesterton sia ancora estremamente attuale.

 

 

Fabio Trevisan

 

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Planned Parenthood ammette che le sue radici sono intrinsecamente razziste

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Planned Parenthood – in italiano, «Pianificazione genitoriale» – esprime molto bene le intenzioni razziste ed eugenetiche in cui è stata creata l’azienda. Questa spiegazione può essere trovata sul suo sito web, nella sezione «La nostra storia».

 

Planned Parenthood ha abbandonato tranquillamente il suo Premio Margaret Sanger dopo che è stato assegnato al dottor Willie Parker nel 2015. In precedenza era stato assegnato a Nancy Pelosi.

 

Ecco cosa dice il sito web:

 

«Il nostro più alto onore, il Margaret Sanger Award dalla Planned Parenthood Federation of America , viene assegnato ogni anno per riconoscere la leadership, l’eccellenza e i contributi eccezionali alla salute e ai diritti riproduttivi».

 

Per decenni, Planned Parenthood ha negato le sue origini razziste e oggi nega di prendere di mira razzialmente le persone di colore per l’indottrinamento nell’educazione sessuale, e sottoporle ai suoi programmi di sterilizzazione e controllo delle nascite, e alla sua fiorente attività di aborto.

 

Ma oggi Planned Parenthood ammette nella sezione «La nostra storia» del proprio sito web che Sanger era coinvolta nell’eugenetica, che secondo l’organizzazione è intrinsecamente razzista e ha «aggravato l’ingiustizia razziale»:  «Planned Parenthood affonda le sue radici in un’infermiera di nome Margaret Sanger».

 

Dopo aver raccontato la storia dell’arresto di Sanger a Brooklyn all’inizio del suo attivismo, arriva la lunga ammissione:

 

«Sanger credeva nell’eugenetica, un’ideologia intrinsecamente razzista e invalidante che considerava alcune persone inadatte ad avere figli. L’eugenetica è la teoria secondo cui la società può essere migliorata attraverso la riproduzione pianificata di “tratti desiderabili” come l’intelligenza e la diligenza».

 

«All’inizio del XX secolo, le idee sull’eugenetica erano popolari tra gli americani altamente istruiti, privilegiati e prevalentemente bianchi. Margaret Sanger ha espresso molte volte la sua fede e il suo allineamento con il movimento eugenetico nei suoi scritti, inclusa la rivista accademica Birth Control Review. Sanger ha talvolta tentato di sostenere l’eugenetica che non si applica sulla base della razza o della religione».

 

«Ma in una società basata sulla supremazia bianca, la forma fisica e mentale è ancora giudicata in base alla razza. L’eugenetica è quindi intrinsecamente razzista. Aveva delle convincizione che, fin dall’inizio, hanno minato il suo movimento per la libertà riproduttiva e danneggiato innumerevoli persone».

 

«Sanger era così determinata a portare a termine la sua missione di promuovere il controllo delle nascite che ha scelto di allinearsi alle idee e alle organizzazioni della supremazia bianca. Nel 1926, si rivolse alle donne ausiliarie del Ku Klux Klan (KKK) a una manifestazione nel New Jersey per promuovere il controllo delle nascite».

 

«Sanger ha sostenuto la decisione Buck v. Bell del 1927, in cui la Corte Suprema ha stabilito che gli stati potevano sterilizzare con la forza persone ritenute “non idonee” senza il loro consenso e talvolta a loro insaputa. L’accettazione di questa decisione da parte di Sanger e di altri opinion leader ha aperto la strada alla sterilizzazione di decine di migliaia di persone, spesso contro la loro volontà».

 

«Come risultato di queste sentenze, il movimento per i diritti riproduttivi ha, in molti casi, aggravato l’ingiustizia razziale nel sistema sanitario. Il campo della ginecologia moderna è stato fondato da J. Marion Sims, che a metà del XIX secolo ha eseguito ripetutamente e con la forza esperimenti invasivi su donne di colore schiave senza anestesia».

 

«Nel 1939, Sanger iniziò quello che fu chiamato il “Negro Project”, con leader neri come W.E.B. DuBois, Mary McLeod Bethune e il reverendo Adam Clayton Powell. La missione del Progetto Negro era quella di affidare a medici e infermieri neri la responsabilità delle cliniche per il controllo delle nascite per ridurre la sfiducia nei confronti di un sistema sanitario razzista».

 

«Sanger perde il controllo del progetto e le donne di colore vengono inviate da medici bianchi per la contraccezione e gli appuntamenti di follow-up, aggravando problemi sanitari razzisti e paternalistici nel sud».

 

«Anche oggi, le esperienze e il dolore delle donne nere sono troppo spesso respinte o ignorate da medici e altri operatori sanitari, il che, insieme alla storica disumanizzazione dei neri, contribuisce a disparità di salute sconcertanti ed evitabili».

 

La direzione di Planned Parenthood finalmente ammette che la sua eroina è un handicap. Ma l’organizzazione ancora non vuole ammettere di difendere la stessa causa che difende oggi: licenza sessuale a tutti i costi, in particolare il massacro su larga scala di piccoli esseri umani, compresi i bambini delle minoranze in modo sproporzionato.

 

Secondo l’ultimo rapporto di PP, quasi 355.000 bambini sono stati uccisi nei loro stabilimenti in un anno. Ognuno di loro non era solo un essere umano unico, ma rappresenta generazioni perdute.

 

Quindi c’era sicuramente una politica di sterminio razzista da parte di Planned Parenthood. E il governo degli Stati Uniti sovvenziona Planned Parenthood con i soldi dei contribuenti per un importo di 1,7 milioni di dollari al giorno.

 

È tempo di interrompere la «pianificazione familiare» , cosa che avrebbe dovuto essere fatta da molti anni.

 

 

Articolo previamente apparso su FSSPX.news

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

 

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Definite l’Eugenetica prima di accusare Orban

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Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge.

 

 

Robert Reich, economista di spicco e segretario del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha denunciato le politiche «eugenetiche» di Viktor Orban.

 

Il primo ministro ungherese si è rivolto a una manifestazione conservatrice a Dallas all’inizio di questo mese in cui ha difeso le sue controverse politiche sull’immigrazione.

 

Ma sono stati i commenti fatti da Orban a luglio in casa sua ad attirare l’ira di Reich. In un lungo discorso politico sulle sfide che l’Ungheria deve affrontare, Orban ha parlato di demografia:

 

«Siamo disposti a mescolarci gli uni con gli altri, ma non vogliamo diventare popoli di razza mista. Per questo abbiamo combattuto a Nándorfehérvár/Belgrado, per questo abbiamo fermato i turchi a Vienna e, se non sbaglio, è per questo che, in tempi ancora più antichi, i francesi hanno fermato gli arabi a Poitiers».

 

Reich ha descritto questo come eugenetica. «Le parole e le frasi di Orban erano familiari a chiunque abbia vissuto l’olocausto nazista. Dopo il discorso, uno dei più stretti consiglieri di Orban si è dimesso, definendolo “puro nazista”».

 

Sfortunatamente, «eugenetica» sta diventando una parolaccia, un termine passepartout per suscitare disapprovazione. Questo sta confondendo il problema.

 

Il razzismo nazista ariano è eugenetico e cattivo; l’ingegneria genetica per prevenire le malattie ereditarie è eugenetica e buona.

 

Il giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Clarence Thomas ha affermato che la promozione dell’aborto tra le donne afroamericane sarebbe una forma di eugenetica.

 

Alcuni giornalisti hanno recentemente affermato che impedire alle donne afroamericane di accedere agli aborti è eugenetica e anche sbagliato.

 

Tutti – o quasi tutti – concordano sul fatto che l’eugenetica (qualunque essa sia) è cattiva. Ma dobbiamo parlare della stessa cosa. La definizione del dizionario è «lo studio di come organizzare la riproduzione all’interno di una popolazione umana per aumentare il verificarsi di caratteristiche ereditarie ritenute desiderabili».

 

Continuiamo così.

 

 

Michael Cook

 

 

 

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«Eugenetica opt-in»: l’eutanasia in Canada è un treno impazzito

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Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

 

La sensibilità chimica multipla (MCS) è una sindrome attribuita a pazienti che lamentano mal di testa, eruzioni cutanee, depressione e vertigini e li attribuiscono a sostanze chimiche nell’ambiente. Il suo stato controverso dal punto di vista medico come diagnosi non dovrebbe essere un fattore scatenante per l’eutanasia.

 

In Canada, invece, lo è. A marzo 2023, le persone potranno beneficiare dell’eutanasia semplicemente perché hanno una malattia mentale.

 

CTV National News riporta che «Denise», che è costretta su una sedia a rotelle dopo un infortunio alla schiena e vive con una pensione di invalidità, è gravemente colpita da sostanze chimiche nell’aria come fumo di sigaretta, prodotti chimici per il bucato e deodoranti per ambienti. Nella sua attuale sistemazione non può sfuggire.

 

Quindi ha fatto domanda per l’assistenza medica in morte, o MAiD, il nome dell’eutanasia legale in Canada.

 

Le agenzie governative, dice, non sono state in grado di trovare la sua sistemazione adeguata.

 

«Nessuno di loro è stato in grado di fare nulla di significativo in termini di trasferirmi, ottenere l’emergenza discrezionale o alloggi temporanei e fondi di emergenza», ha detto a CTV.

 

Fare domanda per il MAiD è stato molto più semplice, sebbene non sia malata terminale e una morte naturale non sia imminente.

 

«Porta dopo porta chiusa dopo porta chiusa… il guanto di sfida tende a spingere le persone nella direzione della legislazione che c’è, che è l’assistenza medica e la morte”, ha detto un amico che ha lanciato un appello a GoFundMe per aiutare Denise a trovare una casa dove non soffrirà della sua condizione. “Ho una preoccupazione molto significativa che questa sia la punta dell’iceberg».

 

Un’altra donna affetta da MCS ha ricevuto l’eutanasia a febbraio «dopo tentativi infruttuosi di togliere un appartamento dal fumo e dai prodotti chimici nel suo edificio», ha detto CTV.

 

Scrivendo sul National Post, Sabrina Maddeaux ha dichiarato che il Canada sta sperimentando «l’eugenetica opt-in».

 

«Nel marzo 2023, le persone affette da malattie mentali diventeranno ammissibili al programma canadese di assistenza medica nella morte (MAID), un regime già sotto esame per andare oltre la fine del dolore dei malati terminali, come illustrato da alcuni esempi recenti».

«Tra un anno, MAID potrebbe diventare un’opzione per coloro che non possono permettersi la terapia, i farmaci o le cure necessarie in un Paese che preferirebbe approvare l’eutanasia dei malati di mente piuttosto che fornire opzioni di trattamento accessibili. Una serie di notizie ha fatto luce su un sistema che funziona sempre meno come ultima risorsa e più come una rete di sicurezza sociale orrendamente perversa».

 

Alcuni canadesi stanno ripensando al costante aumento del numero di persone che muoiono a causa di MAID. Un altro collaboratore del National Post, il professore di diritto Brian Bird, ha scritto:

 

«Entro il prossimo anno, il Canada potrebbe essere passato – in soli sette anni – da un divieto totale di eutanasia all’eutanasia sul letto di morte di un adulto all’eutanasia per malattie mentali e fisiche in qualsiasi momento della vita di un adulto. La velocità con cui abbiamo viaggiato su una questione di importanza tettonica per la società e il territorio che abbiamo coperto dovrebbero sollevare interrogativi sulla saggezza del nostro approccio. I sostenitori dicono che è progresso. Temo che sia un treno in corsa».

 

 

 

Michael Cook

 

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

 

 

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