Eugenetica
Eugenetica ieri ed oggi: quali pericoli?
Eugenics (traducibile in Eugenica o Eugenetica) fu una parola introdotta da Francis Galton nel 1883.
Francis Galton (1822-1913), cugino di Charles Darwin, fu attratto dalla scoperta delle leggi dell’evoluzione e della selezione naturale del celebre cugino a tal punto da interessarsi con passione crescente allo studio genealogico degli «uomini di genio». Galton era convinto che, nella formazione della personalità dell’uomo, l’ambiente sociale avesse un ruolo trascurabile, laddove invece erano predominanti i caratteri biologici innati ereditari (potremmo chiamarlo «determinismo biologico»).
Dobbiamo quindi tener sempre presente quanto ogni forma di determinismo , negando la libertà della persona e la responsabilità dell’uomo, possa condurre ad esiti disumanizzanti e razzistici con conseguenze catastrofiche.
L’eugenetica ebbe così tanto successo che negli USA, dal 1907 in poi, ben ventisette Stati adottarono leggi che risentirono dell’influenza di quel clima «eugenetico» e furono allestite campagne a favore della sterilizzazione
L’eugenetica ebbe così tanto successo che negli USA, dal 1907 in poi, ben ventisette Stati adottarono leggi che risentirono dell’influenza di quel clima «eugenetico» e furono allestite campagne a favore della sterilizzazione.
All’inizio del Novecento, decine di migliaia di cittadini americani furono sterilizzati, grazie a leggi come quelle dello Stato dell’Indiana (1907) che, come recitava la stessa legge: «Prevedeva la sterilizzazione obbligatoria, nelle istituzioni statali, di idioti, imbecilli e criminali».
Come si è potuto arrivare a tanto errore ed orrore ? Quali sono state le cause più profonde di questi crimini, celati sotto il velo pseudoscientifico dell’eugenetica ?
Nel saggio di Gilbert Keith Chesterton Eugenetica e altri malanni, pubblicato nel 1922, il grande scrittore inglese, del quale è stato avviato il processo di beatificazione, scorse un filo rosso pericoloso che partiva dall’evoluzionismo ed approdava all’eugenetica.
All’inizio del Novecento, decine di migliaia di cittadini americani furono sterilizzati, grazie a leggi come quelle dello Stato dell’Indiana (1907) che, come recitava la stessa legge: «Prevedeva la sterilizzazione obbligatoria, nelle istituzioni statali, di idioti, imbecilli e criminali».
Chesterton (1874-1936) vide infatti un connubio terribile tra l’evoluzionismo di Charles Darwin (1809-1882), l’eugenetica di Francis Galton ed il superomismo di Friedrich Nietzsche (1844-1900). Una miscela esplosiva contro i più elementari diritti della persona e della famiglia.
Ne intuì soprattutto il fascino drammatico che queste teorie (o, forse meglio, utopie) avrebbero suscitato nelle generazioni successive e ne previde le tragiche conseguenze.
In merito all’attacco alla famiglia, basterebbe leggere queste poche righe di Charles Darwin per rendersene esatto conto. L’autore dell’Origine delle specie nel 1871 pubblicò L’origine dell’uomo, così scrivendo:
«L’uomo ricerca con cura il carattere, la genealogia dei suoi cavalli, del suo bestiame e dei suoi cani, prima di accoppiarli; ma quando si tratta del suo proprio matrimonio, di rado o meglio mai, si prende tutta questa briga. Eppure l’uomo potrebbe, mediante la selezione, fare qualcosa, non solo per la costruzione somatica dei suoi figli, ma anche per le loro qualità intellettuali e morali. I due sessi dovrebbero star lontani dal matrimonio quando sono deboli di mente e di corpo; ma queste speranze sono utopie, e non si realizzeranno mai, neppure in parte, finché le leggi dell’ereditarietà non saranno completamente conosciute. Il progresso del genere umano è un problema difficile da risolvere; quelli che possono evitare una grande povertà per i loro figli dovrebbero astenersi dal matrimonio, perché la povertà non è soltanto un gran male, ma tende ad aumentare perché provoca l’avventatezza del matrimonio».
Chesterton vide infatti un connubio terribile tra l’evoluzionismo di Charles Darwin, l’eugenetica di Francis Galton ed il superomismo di Friedrich Nietzsche. Una miscela esplosiva contro i più elementari diritti della persona e della famiglia.
Dalla fine dell’Ottocento alla Depressione del 1929, quasi la metà dei genetisti statunitensi erano coinvolti nel movimento eugenetico.
Perfino lo stesso Presidente degli Stati Uniti, Theodore Roosevelt (1858-1919) – da non confondersi con il successivo Franklin Delano Roosevelt- nel 1910 così dichiarava :
«Un giorno noi tutti realizzeremo che il primo dovere di ogni buon cittadino, uomo o donna, di giusta razza, è quello di lasciare la propria stirpe dietro di sé nel mondo; e che, nello stesso tempo, non è di alcun vantaggio consentire una simile perpetuazione di cittadini di razza sbagliata. Il grande problema della civiltà è di riuscire ad ottenere, nella popolazione, l’aumento degli elementi di valore rispetto a quelli di poco valore o che risultano addirittura nocivi… Per raggiungere questo obbiettivo è indispensabile prendere piena coscienza dell’immensa influenza esercitata dalla ereditarietà… Spero ardentemente che agli uomini disonesti venga impedito del tutto di procreare; e che ciò avvenga non appena la cattiva natura di questa gente sia stata sufficientemente provata. I criminali dovrebbero essere sterilizzati e ai malati di mente dovrebbe essere vietato avere dei figli… E’ importante che solo la brava gente si perpetui».
Dalla fine dell’Ottocento alla Depressione del 1929, quasi la metà dei genetisti statunitensi erano coinvolti nel movimento eugenetico
Non bisogna dimenticare che a Theodore Roosevelt fu conferito il Premio Nobel per la Pace nel 1906.
Un altro Premio Nobel di fisiologia e medicina, Konrad Lorenz (1903-1989), fondatore dell’etologia moderna, scriveva:
«Bisognerebbe, per la preservazione della razza, considerare un’eliminazione degli esseri per noi moralmente inferiori ancora più severa di quanto non lo sia oggi [1940]… Dobbiamo – e ne abbiamo il diritto – affidarci ai migliori di noi e incaricarli di compiere una selezione che determinerà la prosperità o l’annientamento del nostro popolo…Nei tempi preistorici la selezione in base alla durezza, all’eroismo, all’utilità sociale era fatta solo dai fattori esterni ostili. Bisogna che questo ruolo venga ripreso oggi da un’organizzazione umana, altrimenti l’umanità, in mancanza di fattori selettivi, sarà annientata dalla degenerescenza dovuta all’addomesticamento».
Perché uomini di scienza e di intelletto poterono arrivare a tali feroci conclusioni?
«Bisognerebbe, per la preservazione della razza, considerare un’eliminazione degli esseri per noi moralmente inferiori ancora più severa di quanto non lo sia oggi» Konrad Lorenz
Credo che ci possa soccorrere in questo la figura paradossale del prete-investigatore scaturito dalla fertile mente di Chesterton : il famoso Padre Brown.
Nel Segreto di Padre Brown, Chesterton immagina che il prete, divenuto famoso per le sue ingegnose e risolutive indagini, venga intervistato da un giornalista americano (Mr. Chace), il quale, interrogandolo sulla scienza investigativa, fa rivelare a Padre Brown il suo segreto:
«La scienza è una grande cosa e nel suo vero significato è una delle più grandi parole del mondo. Ma che cosa pensano gli uomini, nove volte su dieci, quando pronunciano questa parola?… Essi considerano l’uomo dall’esterno e lo studiano come fosse un gigantesco insetto, e questo atteggiamento che essi chiamano la fredda luce imparziale della scienza, io la chiamo una luce morta ed inumana. Essi si allontanano dall’uomo, come se fosse un remoto mostro preistorico; osservano il suo “cranio criminale” come se fosse una specie di strana escrescenza, simile al corno sul naso del rinoceronte. Quando uno scienziato parla di un “tipo” egli non intende mai se stesso, ma sempre il suo prossimo, e probabilmente il suo prossimo più povero. Io non nego che la fredda luce della scienza possa talvolta andar bene, benché, in un certo senso, essa sia il vero contrario della scienza stessa. Invece di essere conoscenza, essa è in realtà la soppressione di ciò che conosciamo. È il trattare un amico come un estraneo, fingendo che ciò che ci è familiare sia in realtà remoto e misterioso… Bene, quello che voi chiamate “il segreto” è esattamente l’opposto. Io non cerco di guardare l’uomo dall’esterno…Io sono dentro un uomo».
L’eugenismo ha assunto oggi caratteri ancor più aggressivi, in considerazione del delirio d’onnipotenza della tecnocrazia e del ruolo imperversante dei media
Padre Brown non accetta quindi il folle itinerario di quella «scienza» che possa prescindere dall’uomo nella sua integrità; non assume quel metodo scientifico che rende trascurabile l’umanità e la salvezza della persona.
Il riproporre questo testo di cento anni fa (Eugenetica e altri malanni edito in lingua italiana da Cantagalli) deve innanzitutto avere lo scopo di rammentarci che non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia; anzi, per molti aspetti, l’eugenismo ha assunto oggi caratteri ancor più aggressivi, in considerazione del delirio d’onnipotenza della tecnocrazia e del ruolo imperversante dei media.
Nel 1998, Jeremy Rifkin, economista e saggista statunitense, in un suo libro dal titolo Il secolo Biotech. Il commercio genetico e l’inizio di una nuova era scriveva:
«Più di uno scienziato sostiene che potrebbe essere possibile far crescere all’interno di uteri artificiali alcuni cloni umani privi di encefalo: questi potrebbero essere poi usati come pezzi di ricambio durante la vita dei donatori le cui cellule sono state clonate» Jeremy Rifkin
«Le nuove scoperte sulle tecnologie della riproduzione – inclusi il congelamento e lo stoccaggio a lungo termine degli spermatozoi, delle uova e degli embrioni – le tecniche di fecondazione in vitro, il trapianto di embrioni e la maternità surrogata, stanno rivoluzionando la riproduzione umana e il concepimento, rendendo possibile, a un livello superiore, la manipolazione artificiale dei feti».
Egli aggiunse ancora:
«Più di uno scienziato sostiene che potrebbe essere possibile far crescere all’interno di uteri artificiali alcuni cloni umani privi di encefalo: questi potrebbero essere poi usati come pezzi di ricambio durante la vita dei donatori le cui cellule sono state clonate».
Lo scenario prospettato è, a dir poco, agghiacciante e davanti ai nostri occhi, oggi, sembra sempre più realizzarsi.
Qualcuno potrebbe risentirsi del fatto che nuove tecniche di ingegneria genetica siano comparate all’eugenetica, che riporta all’esperienza nazista… al posto degli slogan sulla purezza razziale, i nuovi eugenisti parlano più pragmaticamente di un’economia più efficiente, di migliori prestazioni e di una migliore qualità della vita… la nuova eugenetica trova sostegno nelle forze di mercato e nelle necessità dei consumatori
La «nuova eugenetica», fondata sulle biotecnologie, cerca di creare adesso in laboratorio il «nuovo Adamo».
Osserva ancora Rifkin:
«Oggi gli scienziati stanno sviluppando la più potente quantità di strumenti che sia mai stata concepita e che ha lo scopo di manipolare il mondo biologico. Tale potere, da poco scoperto, che si esercita sulla forza vitale del pianeta, sta sollevando, ancora una volta, lo spettro di un nuovo movimento eugenetico… Nei laboratori di tutto il mondo, i biologi molecolari operano scelte quotidiane a proposito di quale gene alterare, inserire o eliminare dal codice genetico di varie specie. Tutte queste sono decisioni di tipo eugenetico. Ogni volta che viene realizzato un mutamento genetico di questo tipo, gli scienziati, le corporazioni o lo Stato stanno implicitamente, se non esplicitamente, prendendo decisioni su quali siano i “geni giusti” che dovrebbero essere inseriti e preservati e quali siano i “geni sbagliati” che dovrebbero essere alterati o eliminati. Questo è esattamente il concetto base dell’eugenetica»
«Qualcuno potrebbe risentirsi del fatto che nuove tecniche di ingegneria genetica siano comparate all’eugenetica, che riporta all’esperienza nazista… al posto degli slogan sulla purezza razziale, i nuovi eugenisti parlano più pragmaticamente di un’economia più efficiente, di migliori prestazioni e di una migliore qualità della vita… la nuova eugenetica trova sostegno nelle forze di mercato e nelle necessità dei consumatori».
Chesterton denunciò con grande coraggio il nesso tra i «malfattori straricchi» (e citava esplicitamente Harriman, Carnegie, Rockefeller) e l’eugenetica; questi personaggi del capitalismo finanziarono generosamente queste ricerche e considerarono l’eugenetica una delle loro cause predilette
Chesterton denunciò con grande coraggio il nesso tra i «malfattori straricchi» (e citava esplicitamente Harriman, Carnegie, Rockefeller) e l’eugenetica; questi personaggi del capitalismo finanziarono generosamente queste ricerche e considerarono l’eugenetica una delle loro cause predilette.
Abbiamo ora lo stesso coraggio ad esempio nel denunciare le manipolazioni genetiche in favore del desiderio privato e ricco di possedere un figlio da parte di una coppia di omosessuali ? Abbiamo ora lo stesso coraggio nel citare le cliniche (o chi altri) che si prestano a favorire le pratiche di «utero in affitto» e a manipolare i geni per esaudire gli insani desideri di un’umanità impazzita ?
Quale umanità stiamo costruendo ? Possiamo ancora chiamarla “umanità” ?
Credo che a questi interrogativi la risposta di Chesterton sia ancora estremamente attuale.
Fabio Trevisan
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YouTuber dichiara pubblicamente l’aborto di suo figlio down
L’influencer di YouTube Jesse Ridgway sta affrontando una massiccia ondata di critiche dopo aver annunciato su X che lui e sua moglie hanno deciso di abortire il loro bambino dopo che gli era stata diagnosticata la sindrome di Down. Lo riporta LifeSite.
L’uomo, noto come lo YouTuber «McJuggerNuggets», è diventato famoso con serie di video come «Psycho Family» e «Psycho Dad», in cui distruggeva oggetti in preda a una finta rabbia. Il Ridgway ha dichiarato che lui e sua moglie hanno fatto delle ricerche sulla sindrome di Down e hanno deciso che la cosa migliore sia per il bambino che per la sua famiglia sarebbe stata interrompere la gravidanza nell’utero, e ha fatto notare che oltre il 90% dei bambini a cui viene diagnosticata la sindrome di Down vengono abortiti.
«Il 50% dei bambini con sindrome di Down presenta difetti cardiaci. Il 75% avrà problemi di udito. Oltre il 50% avrà problemi di vista. Funzione immunitaria compromessa, disabilità dello sviluppo, difficoltà di apprendimento, ritardo nello sviluppo fisico, scarso tono muscolare, problemi strutturali al viso, ridotta aspettativa di vita, etc.» ha dichiarato lo youtuberro. «Purtroppo, la lista è lunga, sentitevi liberi di cercarla… La sindrome di Down non è una “benedizione”, è oggettivamente terribile dal punto di vista della salute. Non mi rendevo conto di quanto fosse difficile per il bambino, per non parlare della famiglia… molto spesso, saranno completamente dipendenti dagli altri per il resto della loro vita».
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«A tutti i miei fan che hanno espresso la loro opinione su questo argomento e che hanno autismo, sindrome di Down o qualsiasi altra condizione… vi siamo grati», ha aggiunto, nonostante lui e sua moglie abbiano interrotto la gravidanza proprio perché la bambina aveva la sindrome di Down. «Siete molto importanti e siamo felici che siate qui. Vi ammiro, voi e le vostre famiglie, per la forza e il coraggio che avete avuto nell’andare avanti. Per quanto ci riguarda, abbiamo preso una decisione difficile che crediamo sarà benefica per la nostra famiglia a lungo termine . Per fortuna, avevamo una scelta».
Dopo una prima fase di calma, l’uomo che ha approvato l’assassinio del suo discendente nel grembo materno ha mostrato ira per i commenti ricevuti.
«Le ultime 24 ore hanno messo a nudo un lato dell’umanità profondamente inquietante. Essere chiamati “pezzi di merda assassini, malvagi, paragonati a Hitler” e ricevere CONTINUE MINACCE DI MORTE», ha scritto.
«Se avete mai voluto meravigliarvi della depravazione delle persone online, date un’occhiata alle risposte al mio ultimo tweet. È uno spettacolo deplorevole di proporzioni epiche. Questo riflette il mondo e il contesto in cui viviamo oggi», ha continuato l’influencerro. «Ciò che è ancora più preoccupante è che molte di queste persone usano Dio o Gesù come giustificazione per minacciarci e volerci mandare all’inferno… sembra piuttosto ipocrita».
«Fate attenzione alle fonti da cui traete le vostre informazioni online, che si tratti di inquietanti account di propaganda, intelligenza artificiale, seminatori di paura che aizzano l’odio… viviamo in un’epoca complessa e l’autenticità e l’empatia saranno le valute più importanti del futuro», ha aggiunto. «Ad ogni modo, non vedo l’ora di vedere tutte queste parole tritate e distorte di nuovo, così che le persone possano aumentare i propri follower e fomentare l’indignazione. Dopotutto, è un ecosistema naturale: anche chi si nutre di ciò che si trova deve pur mangiare!»
I’ve never seen such hate and vitriol for two people grieving the loss of their unborn child and making an impossible decision.
The last 24 hours have exposed a side of humanity that is deeply disturbing. Being called “murderous pieces of shit, evil, compared to Hitler” and…
— Jesse Ridgway (@McJuggerNuggets) June 5, 2026
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Ovviamente le reazioni sono state sempre più tranchant.
Abby Johnson, già dirigente presso l’ente abortista Planned Parenthood poi convertitasi all’attivismo pro-life h24, ha risposto con semplicità: «Siamo sbalorditi dalla depravazione della vostra decisione di uccidere vostro figlio basandovi sull’eugenetica».
«Tu non sei la vittima qui. E credo che sia proprio questo che ti tormenta in questo momento» scrive un altro utente. A cui un altro ancora risponde: «Hai centrato il punto. Si sentono in colpa. Hanno scritto questo post proprio per trovare qualcuno che capisse quello che hanno fatto. Invece, sono stati massacrati».
«Non l’avete perso per un aborto spontaneo o per complicazioni di salute, l’aveta ucciso perché non era abbastanza perfetto per voi» scrive un commentatore coreano. «Smettetela di fare le vittime e affrontate la realtà: avete assassinato tuo figlio. Non siete voi la vittima, è vostro figlio, ora morto, che non ha avuto la possibilità di vivere».
Secondo uno studio del 2011 pubblicato sull’American Journal of Medical Genetics, nonostante le frequenti difficoltà di salute, quasi il 99% delle persone con sindrome di Down dichiara di essere felice della propria vita – cioè non arriva a desiderare di «non essere mai nato», come avviene invece in molti cosiddetti sani che magari si impasticcano di psicofarmaci SSRI, poesie depressive di Leopardi mandate a memoria alla scuola dell’obbligo e parafilosofie necrotiche buddiste diffuse nella società adultera e postcristiana.
Secondo le medesime statistiche, solo il 4% dei genitori di bambini con sindrome di Down esprimeva rimpianto per aver avuto il proprio figlio.
Secondo i numeri, il 96% degli affetti da sindrome di down è soddisfatto del proprio aspetto; il 97% è soddisfatto di se stesso. Quando gli attivisti pro-aborto affermano che l’aborto è un atto di misericordia, non si riferiscono a queste persone felici. Si riferiscono a se stessi. Le persone con sindrome di Down sono, secondo i parametri, tra le persone più felici al mondo – e ciò farebbe saltare perfino degli argomenti utilitaristi (la filosofia politica per cui bisogna massimizzare il piacere e diminuire il dolore in una società, e ciò a possibile discapito di minoranze e persino maggioranza)
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La distruzione prenatale dei Down è quindi pura discriminazione nei confronti delle persone con disabilità, o, in una parola, «eugenetica», totalmente allineata con il concetto hitlerista di Lebens unwertes leben, la «vita indegna di essere vissuta» che presiedeva alla morte medica massiva inflitta ai «diversi» durante gli anni della Germania nazionalsocialista, il Paese considerato dallo Stato moderno (che, in realtà, né è fratello se non figlio) come il nec plus ultra del genocidio.
Il genocidio dei down non è però leggenda o teoria, ma realtà di fatto, in tutto l’Occidente ed oltre.
Come noto nel 2017, la sindrome di Down è «quasi scomparsa» in Islanda grazie al feticidio legalizzato. Nel 2019, nel Paese sono nati solo 18 bambini con sindrome di Down. Un rapporto del 2025 ha indicato che anche la Scozia ha assistito a «un drammatico aumento degli aborti con diagnosi di sindrome di Down, con dati governativi che mostrano un aumento dell’82% dal 2021». Nel 2024, nel Paese sono stati abortiti 60 bambini non ancora nati con sindrome di Down, mentre nel 2021 il numero era di 33. In l’Irlanda, che ha da pochi anni legalizzato l’aborto, vede ora il 95% delle donne abortire in presenza di una diagnosi di sindrome di down per il feto. Si stima che il 90% dei bambini a cui viene diagnosticata la sindrome di Down in Gran Bretagna venga abortito, il 65% in Norvegia , praticamente il 100% in Islanda e il 95% in Spagna.
In Italia il genocidio dei down passa per l’espansione dei NIPT (Test Non-Invasivi Prenatali), i test che permettono di capire se un bambino quando è ancora nel grembo della madre, è down o no. I NIPT sono offerti in certe regioni dalla sanità pubblica, come sempre complice nel massacro del suo stesso popolo.
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«Organi e sperma prelevati dai corpi» nel ranch di Epstein
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La CEDU a gamba tesa sull’aborto in Polonia: liberi feticidi eugenetici per i cittadini UE
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) ha sentenziato che la Polonia ha violato la privacy di una donna costretta ad abortire un figlio malato andando all’estero, incerta sulla legalità dell’intervento in patria.
La causa è stata promossa da una residente di Cracovia, nel sud della Polonia, al quarto mese di gravidanza quando le fu diagnosticata una grave patologia genetica al feto. Aveva pianificato di interrompere legalmente la gestazione nel proprio Paese, ma le fu negato dopo che la Corte costituzionale polacca aveva bandito l’aborto per malformazioni fetali; i dettagli della nuova normativa, tuttavia, non furono pubblicati ufficialmente per mesi.
Tale ritardo generò una confusione generalizzata sull’effettiva applicazione della pronuncia. La donna dovette così recarsi nei Paesi Bassi per ottenere un ottenere l’uccisione del suo figlio giudicato non sufficientemente in salute.
«In quel lasso di tempo non era chiaro se le limitazioni fossero già operative o se l’interruzione di gravidanza potesse ancora essere effettuata lecitamente», ha statuito la CEDU nella sentenza emessa giovedì. Il tribunale ha disposto che la Polonia corrisponda alla donna 1.495 euro per danni materiali e 15.000 euro per danni morali. Ovviamente, al bambini ritenuto ammalato e quindi ammazzato, non può andare non solo un soldo, ma nemmeno un pensiero degli eurogiudici dei «diritti dell’uomo» (come no).
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I giudici hanno inoltre contestato la composizione della Corte costituzionale polacca, oggetto di forti critiche. La Commissione Europea e le forze di opposizione hanno denunciato che l’assetto del tribunale è stato condizionato dal partito di governo Diritto e Giustizia (PiS).
Prima della pronuncia del 2020, la legislazione polacca sull’aborto ammetteva l’interruzione di gravidanza in caso di stupro, incesto, rischio per la vita o la salute della gestante o gravi anomalie fetali. La sentenza ha soppresso quest’ultima fattispecie, che costituiva la maggioranza degli aborti legali nel Paese. La decisione scatenò imponenti manifestazioni nazionali, con numerose associazioni per i diritti delle donne che la bollarono come una delle più lesive degli ultimi decenni.
La pronuncia della Corte di Strasburgo non abroga la norma polacca, ma vincola lo Stato al rispetto dei diritti sanciti dalla Convenzione. Potrebbe inoltre indurre modifiche nelle procedure di esecuzione di simili verdetti in futuro.
Di fatto la CEDU non solo dirama l’ordine di sottomettersi al libero feticidio in Polonia e in tutta Europa, ma va oltre: uccidere un bambino nel grembo materno perché imperfetto è, tecnicamente, eugenetica. L’eugenetica diviene quindi una componente della UE.
E quindi, a questo punto, ci scappa automatica la reductio ad Hitlerum: hanno ragione quelli che vedono nell’UE gli albori di un vero e proprio Quarto Reich.
Risposta: eccerto, magari con l’aggiunta dei gay pride, il greene e gli islamo-africani spadroneggianti nelle nostre città, ma l’UE è di fatto una regione del mondo dove si uccidono i deboli e gli imperfetti – per ordine del giudice.
Adolfo, ovunque egli sia, in qualche tomba segreta, o in un vaso di cenere raccolta da qualche soldato sovietico, o in un villaggio nella jungla brasiliana come nelle barzellette e nelle serie TV, applaude felice: brava Europa!
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Immagine di Adrian Grycuk via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Poland
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