Epidemie
Sacerdote cattolico: «Per carità, non vaccinatevi!»
Renovatio 21 riprende questo articolo da La Scura di Elia
Il diavolo, che li ingannava, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta, e saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli (Ap 20, 10).
Chi non crede davvero in Dio finisce col credere qualunque assurdità. Chi non obbedisce alla legge divina si sottomette alla fine a deleteri precetti umani.
La colossale montatura della pandemia sta facendo venire a galla la differenza tra chi è realmente cattolico e chi lo è soltanto di nome
La colossale montatura della pandemia sta facendo venire a galla la differenza tra chi è realmente cattolico e chi lo è soltanto di nome, ma sta pure spingendo all’estremo il processo degenerativo di molte menti che non funzionavano se non in apparenza.
Che siano cosiddetti cattolici adulti, adusi da decenni a giustificare gravissime violazioni della legge morale come il divorzio, l’aborto e la sodomia, o sedicenti tradizionalisti allenati ai più spericolati sofismi di un «tomismo» razionalistico e nominalistico, stanno tutti uscendo di senno per il loro deliberato, pervicace e ostinato rinnegamento dell’aderenza al reale in nome della difesa di concetti astratti e costrutti intellettuali completamente privi di consistenza.
L’ipocrisia di chi afferma a parole di credere in Dio e di difendere l’uomo, ma dimostra coi fatti di non cercare altro che il proprio interesse, conduce inevitabilmente al delirio.
L’ipocrisia di chi afferma a parole di credere in Dio e di difendere l’uomo, ma dimostra coi fatti di non cercare altro che il proprio interesse, conduce inevitabilmente al delirio
La locuzione avverbiale apposta all’imperativo del titolo non è un mero modo di dire, ma un sincero appello alla terza virtù teologale: è per pura carità verso Dio, il prossimo e sé stessi che bisogna assolutamente rifiutare l’inoculazione di un veleno mortifero la cui produzione esige veri e propri sacrifici umani di inaudita efferatezza offerti al diavolo e i cui effetti sono devastanti, in moltissimi casi già nell’immediato, ma con ogni probabilità anche a medio e lungo termine.
Le categorie che subiscono la minaccia di perdere il lavoro devono opporsi sul piano legale associandosi tra membri o ricorrendo a gruppi di avvocati già attivi a tal fine. Il decreto-legge riguardante gli operatori sanitari è totalmente contrario all’ordinamento vigente, alla Costituzione e alle dichiarazioni internazionali in materia. Il rettile che ci governa deve essere deferito in tribunale per crimini contro l’umanità con i suoi complici politici e i fiancheggiatori ecclesiastici; quando la gente si accorgerà dell’inganno, il carcere li salverà dal linciaggio.
È da poco trapelato che la segreteria del cardinal Bassetti, al fine di sollecitare la vaccinazione, sta raccogliendo i dati anagrafici e fiscali di tutto il clero e i religiosi delle diocesi umbre, sui quali (a parte i sacerdoti diocesani di quella di Perugia) non ha giurisdizione. Si direbbe che sia il diritto canonico che quello civile siano completamente sospesi in ordine a una schedatura del tutto illegale. Il presidente della conferenza episcopale nazionale sta forse facendo da apripista per i preposti alle altre conferenze regionali?
È per pura carità verso Dio, il prossimo e sé stessi che bisogna assolutamente rifiutare l’inoculazione di un veleno mortifero la cui produzione esige veri e propri sacrifici umani di inaudita efferatezza offerti al diavolo e i cui effetti sono devastanti, in moltissimi casi già nell’immediato, ma con ogni probabilità anche a medio e lungo termine
Spero proprio di non sbagliarmi, ma la mia chiara impressione è che l’agonizzante dittatura sanitaria stia dando gli ultimi colpi di coda prima che partano le inchieste giudiziarie. La notizia che in questi giorni rimbalza sui social circa l’allestimento di campi di concentramento per chi non si vaccina potrebbe essere l’ennesima fake news diffusa dal regime per terrorizzare la popolazione e indurla a sottomettersi nella più larga parte possibile.
Si assiste parimenti a un pullulare di presunte profezie che, anziché rassicurare le persone, non fanno altro che destabilizzarle ulteriormente accrescendo in esse l’ansia e il senso di impotenza. Cari fratelli (e sorelle, come ora è d’obbligo), vi supplico nel nome di Dio di mantenere i nervi saldi e concentrarvi su quello che bisogna fare: sul piano naturale, tentare tutte le vie praticabili per oppugnare le imposizioni illegittime; su quello soprannaturale, intensificare la preghiera a san Giuseppe perché liberi il nostro Paese e il mondo intero da questo satanico sistema di potere, o per lo meno – visto che l’umanità impenitente non lo merita – preservi noi che, con l’aiuto della grazia, ci sforziamo di rimanere fedeli a Cristo.
Una società che uccide i propri figli nel grembo materno, ha normalizzato il divorzio e l’adulterio, promuove la sodomia e le altre perversioni sessuali, corrompe i giovani e i bambini, sopprime gli anziani e i malati terminali, merita ben di peggio che una crisi economica e uno sterminio camuffato da vaccinazione.
Chi accetta tranquillamente di «curarsi» con un farmaco elaborato a partire da feti umani abortiti ha una coscienza così insensibile e indurita da rimanere totalmente accecato anche di fronte ai rischi che corre.
Una società che uccide i propri figli nel grembo materno, ha normalizzato il divorzio e l’adulterio, promuove la sodomia e le altre perversioni sessuali, corrompe i giovani e i bambini, sopprime gli anziani e i malati terminali, merita ben di peggio che una crisi economica e uno sterminio camuffato da vaccinazione
In applicazione al decreto-legge che impone la cosiddetta vaccinazione ai loro operatori, le aziende sanitarie hanno diramato circolari in cui si ammette, nero su bianco, che chi è affetto da patologie acclarate può chiederne l’esenzione con una semplice dichiarazione del medico di base. Ciò significa che i dirigenti sono ben consapevoli che quel prodotto può causare l’aggravamento di uno stato di salute già compromesso e che la sua assunzione, di conseguenza, è altamente rischiosa; tuttavia la esigono ugualmente.
Chi si vaccina per convinzione riceve nella sua stessa carne il castigo della sua infedeltà al Signore o della sua fede tiepida con tutti i compromessi morali che ha comportato.
Secondo il can. 1324 la scomunica latae sententiae non si applica quando ci sono attenuanti della colpa, come timore grave, errore o ignoranza anche colpevoli; ciò non toglie, tuttavia, che quanti, con la loro accettazione, cooperano con la spietata industria dell’aborto dovranno risponderne a Dio – e potrebbero trovarsi a farlo molto prima di quanto non se lo aspettino.
Chi, il Sabato Santo, è andato in chiesa per farsi «salvare» da un intruglio diabolico oppure, il giorno stesso di Pasqua, si è messo in fila davanti alla tenda della Croce Rossa per lo stesso motivo, anziché andare a ricevere il perdono divino e il farmaco d’immortalità, si è punito da sé.
Chi accetta tranquillamente di «curarsi» con un farmaco elaborato a partire da feti umani abortiti ha una coscienza così insensibile e indurita da rimanere totalmente accecato anche di fronte ai rischi che corre
Chi poi ha sostituito la vera fede con un fideismo superstizioso e puerile, avvertito dei probabili gravi effetti collaterali arriva a rasentare la bestemmia rispondendo in modo del tutto irrazionale: «Sarà ciò che Dio vuole». È come attribuire alla volontà divina, allo scopo di scagionarsene, la decisione di buttarsi dal decimo piano.
Perché non applicare la medesima asserzione, come sarebbe molto più logico, all’eventualità di rimanere contagiati, cosa d’altronde inevitabile nella condizione umana?
Perché quella risposta non esprime il fiducioso abbandono dei figli alla Provvidenza, bensì quell’atteggiamento fatalistico che, nel tentativo stesso di sfuggire a un destino ritenuto ineluttabile, gli va incontro provocandolo e si procura da sé la rovina.
Quanti, con la loro accettazione, cooperano con la spietata industria dell’aborto dovranno risponderne a Dio – e potrebbero trovarsi a farlo molto prima di quanto non se lo aspettino
Il «dio» che si ha in mente, in questo caso, non è affatto il Padre rivelato da Gesù nel Vangelo; è quello che sta lassù: un estraneo cinico, se non sadico, che dall’alto della sua onnipotenza scaglia flagelli su poveri esseri indifesi la cui unica via di fuga, quasi fossero formiche in procinto di essere schiacciate dal piede di un passante, è un buchetto nella terra…
Se poi provi a spiegare loro che la malattia tanto temuta non è affatto la peste bubbonica ma, eccetto in rari casi di complicanze gravi, si cura egregiamente a casa con farmaci ordinari, purché si intervenga subito, ti saltano addosso con una violenza irrazionale. La religione del televisore non ammette il minimo dissenso; i suoi adepti sono pronti a scannare senza pietà qualunque eretico.
Non dobbiamo temerli: sono individui affetti da una lucida follia che fa loro credere di poter sfidare il Creatore, ma hanno le ore contate
In conclusione, non lasciatevi impressionare dall’aggressività di parenti, amici e colleghi che non ragionano più e rimanete irremovibili nel vostro diniego.
La storia, ancor prima del giudizio divino, ci darà ragione, condannando in pari tempo i pavidi, i complici, gli ipocriti e i venduti, a qualunque schieramento appartengano nominalmente.
Il sistema attuale non è altro che il punto d’arrivo della parabola iniziata con il regime nazista e quelli comunisti; questi furono molto peggiori di quello, ma tutti furono finanziati e diretti dalle medesime entità occulte che, dopo le passate sperimentazioni su larga scala, stanno oggi tentando di imporre il loro dominio a livello mondiale con il progetto del Great Reset.
Non lasciatevi impressionare dall’aggressività di parenti, amici e colleghi che non ragionano più e rimanete irremovibili nel vostro diniego
Non dobbiamo temerli: sono individui affetti da una lucida follia che fa loro credere di poter sfidare il Creatore, ma hanno le ore contate
Che san Giuseppe affretti, per le nostre preghiere, l’ora del regno di Maria, Sua santissima Sposa, e protegga con il Suo potentissimo patrocinio tutti coloro che, anche a costo della persecuzione, rimangono fedeli a Gesù Cristo.
Vi metto tutti, ogni giorno, sotto la protezione del Suo Preziosissimo Sangue.
La storia, ancor prima del giudizio divino, ci darà ragione, condannando in pari tempo i pavidi, i complici, gli ipocriti e i venduti, a qualunque schieramento appartengano nominalmente.
Coraggio, l’ha predetto Egli stesso: Non praevalebunt!
Immagine © Renovatio 21
Epidemie
Kennedy: RFK Jr.: «la manipolazione psicologica dei pazienti affetti dalla malattia di Lyme è finita»
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Il Segretario alla salute degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr., ha convocato una tavola rotonda il 15 dicembre per celebrare un importante cambiamento nella politica federale sulla malattia di Lyme, impegnandosi a promuovere iniziative per migliorare la diagnosi, il trattamento e la copertura Medicare. Sottolineando decenni di negligenza, Kennedy ha affermato che l’incontro segna la fine del «gaslighting» [«manipolazione psicologica, ndt] dei pazienti affetti da malattia di Lyme.
La scorsa settimana, il Segretario alla Salute degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr., ha segnalato un importante cambiamento nella politica federale sulla malattia di Lyme, dopo aver convocato una tavola rotonda di alto livello in cui si è riconosciuto che decenni di manipolazione psicologica nei confronti dei pazienti affetti da questa malattia cronica sono stati fatti.
Il dibattito di due ore, tenutosi il 15 dicembre, ha riunito pazienti, medici, ricercatori e legislatori per due incontri consecutivi. Le discussioni hanno portato a nuovi impegni per migliorare diagnosi, trattamento e copertura assicurativa.
Il primo panel si è concentrato sulle esperienze dei pazienti, sulle diagnosi errate e sulle sfide cliniche quotidiane della malattia di Lyme cronica. Il secondo ha esplorato gli approcci scientifici e tecnologici emergenti, tra cui l’intelligenza artificiale (IA), gli strumenti diagnostici avanzati, le terapie immunitarie e l’analisi integrata dei dati.
Kennedy ha aperto la sessione descrivendo la malattia di Lyme come un problema di salute pubblica trascurato e al tempo stesso profondamente personale. Ha affermato che le zecche sono state una preoccupazione costante durante i decenni in cui ha cresciuto la sua famiglia vicino a Bedford, New York, e ha spiegato come la malattia abbia colpito diversi membri della sua famiglia.
«Ho contratto la malattia di Lyme intorno al 1986, quando era ancora molto, molto difficile persino diagnosticarla», ha detto Kennedy. Uno dei suoi figli ha poi sviluppato la paralisi di Bell e un altro figlio ha sofferto di malattia di Lyme cronica. Ha descritto la condizione come «una malattia invisibile» e ha affermato che le agenzie sanitarie federali hanno ignorato le preoccupazioni dei pazienti per decenni.
«Per molti anni, questa agenzia ha adottato una politica deliberata di rifiuto di interagire con la comunità affetta da Lyme», ha affermato Kennedy. Alcuni funzionari hanno liquidato i sintomi dei pazienti come psicosomatici e li hanno indirizzati a cure psichiatriche. «Non si può immaginare una combinazione peggioreÌ, ha affermato.
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«Questa malattia ha distrutto delle vite»
La malattia di Lyme è un’infezione batterica che si diffonde attraverso le punture di zecca. I Centers for Disease Control and Prevention stimano che ogni anno vengano diagnosticate e trattate 476.000 persone. I dati federali suggeriscono che nell’ultimo decennio tra i 5 e i 7 milioni di americani siano stati infettati.
Secondo il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (HHS), gli attuali test basati sugli anticorpi spesso non rilevano le infezioni in fase iniziale e avanzata, ritardando il trattamento. Fino al 20% dei pazienti presenta sintomi persistenti che degenerano in patologie croniche e debilitanti.
I relatori hanno sottolineato ripetutamente che la malattia di Lyme non è una semplice infezione, ma una malattia complessa e multisistemica, spesso complicata da coinfezioni che possono imitare o scatenare altre condizioni, tra cui la sclerosi multipla, l’artrite reumatoide e la fibromialgia.
«Conosco moltissime persone la cui vita è stata distrutta da questa malattia, che vanno da un medico all’altro nel tentativo di trovare qualcuno che possa curarle», ha detto Kennedy.
Ha descritto la tavola rotonda come un punto di svolta. «Questa giornata segna una pietra miliare per questa agenzia, in cui riconosciamo che si tratta di una malattia», ha affermato. «Uno dei motivi per cui abbiamo voluto ospitare questo incontro, come ho chiarito, è annunciare al mondo che il gaslighting sui pazienti affetti dalla malattia di Lyme è finito».
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L’Intelligenza Artificiale, i nuovi test e la copertura Medicare segnalano una rottura con la precedente politica sulla malattia di Lyme
Il secondo panel si è concentrato sull’innovazione, con ricercatori dell’HHS, dei National Institutes of Health e di istituzioni private che hanno illustrato nuovi strumenti diagnostici e approcci basati sui dati per il trattamento della malattia di Lyme.
I relatori hanno evidenziato i test di rilevamento diretto, l’apprendimento automatico per analizzare dati biologici complessi e le terapie progettate per affrontare sia le infezioni che le infiammazioni croniche.
Nel corso della sessione, Kennedy ha annunciato il rinnovo del LymeX Innovation Accelerator, un partenariato pubblico-privato lanciato nel 2020 e sostenuto dalla Steven & Alexandra Cohen Foundation.
Secondo l’HHS, il programma prevede oltre 10 milioni di dollari in finanziamenti per promuovere lo sviluppo di sistemi diagnostici di nuova generazione, con diversi team attualmente impegnati nella convalida clinica e nella revisione normativa.
Secondo l’HHS, il rinnovato impegno si concentrerà sull’innovazione incentrata sul paziente e sugli strumenti diagnostici basati sull’intelligenza artificiale «che supportano un rilevamento più precoce e accurato in tutte le fasi dell’infezione».
L’HHS ha inoltre inaugurato una pagina web sulla malattia di Lyme e delineato una strategia nazionale che mette in risalto i dati aperti, la ricerca trasparente e il coinvolgimento diretto dei pazienti.
In un importante aggiornamento delle norme, Mehmet Oz, amministratore dei Centers for Medicare and Medicaid Services, ha chiarito che Medicare coprirà esplicitamente l’assistenza per la malattia di Lyme cronica secondo le linee guida aggiornate sulla gestione delle cure croniche per condizioni complesse.
«Possiamo coprire la malattia di Lyme cronica. In realtà è già coperta», ha detto Oz. La malattia di Lyme cronica ha fattori scatenanti infettivi chiaramente identificabili, quindi «abbiamo aggiornato il nostro sito web per renderlo più chiaro», ha aggiunto.
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«Il peso è enorme» per i pazienti e le famiglie
I legislatori hanno accolto con favore il cambiamento. Il deputato repubblicano della Virginia Morgan Griffith, che ha dichiarato di soffrire della sindrome di Alpha-gal, nota anche come allergia alla carne rossa, legata all’esposizione alle zecche, ha definito la discussione un segno di serio impegno federale.
“La tavola rotonda di oggi dimostra che il Segretario Kennedy, il Dott. Oz e i legislatori si sono impegnati fermamente per affrontare la malattia di Lyme e altre malattie trasmesse dalle zecche negli Stati Uniti”, ha affermato Griffith nel comunicato stampa dell’HHS.
Le storie dei pazienti hanno evidenziato il costo umano della malattia di Lyme. Olivia Goodreau ha affermato di aver consultato 51 medici nell’arco di 18 mesi prima di ricevere una diagnosi di Lyme. La diagnosi è stata seguita da anni di test per identificare molteplici coinfezioni.
Samuel Sofie ha descritto le famiglie che prosciugano i propri risparmi alla ricerca di cure efficaci. «Alcuni pazienti passano anni a investire tutti i loro soldi nelle cure, ma non migliorano», ha detto Sofie.
Kennedy ha sottolineato che la malattia di Lyme contribuisce in modo significativo alle malattie croniche in tutto il Paese. «Il peso è enorme. E i costi economici non sono stati quantificati da nessuna parte, ma… ci sono costi collaterali di ogni tipo. Quando le persone non possono lavorare, le famiglie vengono distrutte. E ho visto la pressione che questo esercita sulle famiglie», ha affermato.
Il vicesegretario dell’HHS, Jim O’Neill, ha inquadrato la tavola rotonda come parte di un più ampio sforzo federale per affrontare le malattie croniche attraverso la tecnologia. «Questo evento dimostra che non aspettiamo il nuovo anno per agire», ha affermato.
I sostenitori hanno accolto con favore il cambiamento, ma hanno sottolineato la necessità di darne seguito. Dorothy Kupcha Leland, presidente di LymeDisease.org, ha scritto sul suo blog che la tavola rotonda ha affrontato esigenze di lunga data dei pazienti, tra cui test, trattamenti e copertura assicurativa migliori, ma ha avvertito che un cambiamento significativo richiederà una volontà politica costante, infrastrutture e finanziamenti.
«Non è stato un brutto modo per iniziare una conversazione tanto necessariaÌ, ha scritto. «Ma resta da vedere se ne uscirà qualcosa».
Lo staff di The Defender
© 22 dicembre 2025, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
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Epidemie
«Eutanasia su larga scala»: i farmaci per il fine vita hanno aumentato i decessi per COVID tra gli anziani
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Il Dott. John Campbell ha affermato che l’uso diffuso di farmaci palliativi sui pazienti affetti da COVID-19 ha causato la soppressione respiratoria e causato molti decessi evitabili, soprattutto nelle case di cura del Regno Unito. Il bilancio delle vittime che ne è derivato ha fatto apparire il COVID-19 molto più letale di quanto non fosse in realtà, contribuendo a giustificare ampie restrizioni globali, tra cui lockdown, campagne di vaccinazione di massa e obblighi di mascherine, ha affermato Campbell.
Nel 2020, i farmaci palliativi normalmente riservati ai morenti sono stati ampiamente somministrati ai pazienti affetti da COVID-19 nelle case di cura a lungo termine e in altre strutture del Regno Unito. Questa pratica ha causato un gran numero di decessi evitabili e ha aumentato drasticamente il tasso di mortalità segnalato per il virus, secondo il commentatore medico John Campbell, Ph.D.
«Si tratta di un vero e proprio oltraggio nazionale che viene ampiamente ignorato», ha affermato.
In un’intervista al podcast Stay Free del commentatore politico Russell Brand, Campbell ha affermato che l’uso routinario di midazolam e morfina, farmaci destinati alle cure terminali, per curare i pazienti affetti da COVID-19 ha creato una combinazione letale che ha soppresso la respirazione e l’ossigenazione.
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Nelle cure terminali, i medici spesso aumentano le dosi di oppioidi e sedativi per controllare il dolore e l’agitazione. Se usati ripetutamente, questi farmaci deprimono la respirazione, ha affermato Campbell.
Durante la pandemia, regimi farmacologici simili sono stati somministrati a pazienti affetti da COVID-19 che in realtà non stavano morendo.
Nell’aprile 2020, il National Institute for Health and Care Excellence del Regno Unito ha pubblicato le linee guida COVID-19 per la gestione dei sintomi, anche in fase terminale. Le linee guida raccomandavano l’uso concomitante di midazolam e morfina per trattare la dispnea negli adulti durante gli ultimi giorni o ore di vita.
Le strutture di assistenza agli anziani hanno ampiamente utilizzato questi protocolli, ha affermato Campbell. I medici «preparavano spesso farmaci per la fine della vita» per i pazienti a cui era stato diagnosticato il COVID-19.
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I farmaci di fine vita hanno falsamente gonfiato i tassi di mortalità da COVID
Secondo Campbell, nel Regno Unito, ai pazienti con infezioni respiratorie venivano spesso somministrati contemporaneamente morfina e midazolam, una combinazione che, a suo dire, chiunque non specialista avrebbe potuto riconoscere come pericolosa perché compromette la respirazione. Ha aggiunto che molti pazienti sono morti a causa di ciò.
Campbell ha citato una ricerca del dottor Wilson Sy, pubblicata nel febbraio 2024 su Medical & Clinical Research, che ha esaminato l’eccesso di decessi nel Regno Unito, parallelamente alle spedizioni di midazolam alle case di cura. Sy ha monitorato il volume del farmaco distribuito e lo ha confrontato con i dati sui decessi nei mesi successivi.
Campbell ha affermato nel suo programma su YouTube che l’analisi ha evidenziato «correlazioni precise» tra l’aumento delle spedizioni di midazolam e l’aumento dei decessi in eccesso circa un mese dopo.
Quando i ricercatori hanno spostato indietro di un mese i dati sui decessi per tenere conto dei ritardi nella distribuzione, Campbell ha affermato che le curve coincidevano molto bene, seguendosi «come il sale e il pepe», ha detto a Brand.
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Il trattamento con midazolam era «essenzialmente un’eutanasia su larga scala»
Campbell ha sostenuto che questo schema suggerisce che l’uso di droghe, e non il COVID-19 in sé, sia stato la causa di gran parte della mortalità osservata nelle strutture di assistenza nel 2020.
I decessi risultanti hanno fatto apparire il COVID-19 molto più letale di quanto non fosse in realtà, creando l’impressione di un tasso di mortalità per infezione del 24%, ha affermato Campbell. Stime successive hanno collocato il tasso più vicino allo 0,18%, ha aggiunto.
«A mio avviso, la maggior parte di questi pazienti, nelle strutture di cura che sono deceduti nel 2020, se fossero stati semplicemente assistiti e non avessero ricevuto morfina e midazolam, la stragrande maggioranza di loro si sarebbe ripresa completamente», ha detto Campbell a Brand.
Si è trattato di «essenzialmente di un’eutanasia su larga scala», ha aggiunto.
Secondo Campbell, il tasso di mortalità gonfiato ha contribuito a giustificare misure di emergenza radicali, tra cui lockdown, campagne di vaccinazione di massa e obblighi di mascherine.
«Tutte quelle restrizioni dovute al COVID… si potrebbe sostenere che molte di esse sono state introdotte a causa di questo tasso di mortalità per infezione artificialmente gonfiato, quando in realtà i lockdown e le vaccinazioni non hanno funzionato contro il sovradosaggio di midazolam, che è stato una parte importante del problema», ha affermato.
Lo staff di The Defender
© 16 novembre 2025, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
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Immagine di Gustavo Basso via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International; immagine modificata
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