Animali
Scienziato insegna a topo a giocare a Doom
Il neuroscienziato ungherese Viktor Tóth ha insegnato a tre topi come giocare al videogame Doom II addestrandoli a camminare lungo un corridoio nel gioco senza alcuna assistenza.
L’obiettivo del progetto era creare un sistema VR che addestrasse i roditori a camminare in ambienti 3D senza limitarli troppo e senza bisogno di procedure chirurgiche.
In un post divenuto virale pubblicato su Medium , Tóth ha spiegato che la configurazione per l’addestramento dei topi consiste in una grande palla di polistirene che potrebbe essere rotolata in qualsiasi direzione tramite cuscinetti a sfera. Il topo è sospeso in un’imbracatura in modo da poter muovere la palla con i suoi piedi, che i sensori traducono in movimento nel mondo di gioco trasmesso su un monitor curvo di un computer di fronte ai roditori di gioco.
Neuroengineer Viktor Tóth trained three rats to play “Doom II.” Here’s a video of one of the rats Romero getting surprised by an imp during shooting training! ???? pic.twitter.com/whrTftl4mr
— T????ny H???? Tr????n (@TonyHoWasHere) December 13, 2021
Il set prevede dunque uno strumento per dare «rinforzi» comportamentali al ratto: un tubo gli fornisce acqua zuccherata ogni volta che il muride reagisce in modo «giusto» ad uno stimolo. L’installazione è costata meno di 2000 dollari, dice lo scienziato. La scelta sarebbe caduta sul videogame Doom II, per la varietà della prima mappa di gioco e dalla semplicità di modificarla, ha detto Tóth al sito americano Futurism.
Il neuroscienziato ora sostiene di voler monetizzare l’esperimento aprendo al roditore-gamer un canale Twitch, la popolarissima piattaforma di streaming di videogiochi di proprietà di Amazon.
La ricerca si muove all’interno della scienza emergente dell’interfaccia cervello-computer (BCI), che però nel caso di questo esperimento non prevede inserzioni chirurgiche.
Come riportato da Renovatio 21, altre società in tutto il mondo stanno lavorando alacramente alla connessione tra cervello ed elettronica, con già casi di chip impiantati su suini e su scimmie, che Neuralink (società creata da Elon Musk) ha mostrato essere in grado di giuocare con il videogame «pong» solo con l’uso del «pensiero».
Come riportato da Renovatio 21, la fusione di uomo e macchina è uno degli argomenti profusi dal guru di Davos teorizzatore del Grande Reset Klaus Schwab, che ha parlato apertis verbis di «una fusione della nostra identità fisica, digitale e biologica».
Immagine screenshot da YouTube
Animali
Bufalo imbufalito scaglia in cielo un povero turista
Un turista è rimasto gravemente ferito dopo essere stato scaraventato in aria da un bisonte a circa due metri e mezzo di altezza nel Parco Nazionale di Yellowstone. L’attacco è stato ripreso in video dal fotografo Mike Macleod.
Le scioccanti immagini stanno facendo il giro della rete.
Vi si vede, in chiarezza, come il crimine sia premeditato: l’ungulato, che poco prima sembrava annoiarsi in disparte, si mette alla caccia del povero bipede bartbuto, facendolo volare per aria.
A tourist was seriously injured after a bison tossed them about 8 feet into the air in Yellowstone National Park. The attack was captured on video by photographer Mike Macleod. pic.twitter.com/ZtGTb32Gee
— Breaking911 (@Breaking911) July 12, 2026
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Si tratta, con ogni evidenza, di un caso di bufalo imbufalito.
I bufali (specialmente il bufalo nero africano) sono animali territoriali molto aggressivi se minacciati, feriti o durante la stagione degli accoppiamenti. Causano circa 200 morti all’anno. Gli attacchi avvengono spesso durante battute di caccia o quando i turisti si avvicinano troppo alle mandrie.
Casi di violenza bufalina si sono registrati in ispecie in Sudafrica. Ad esempio, il caso del 2025 dove un cacciatore texano di 52 anni è stato incornato e ucciso da un enorme bufalo di 1.300 kg durante una battuta di caccia nel Limpopo. L’animale ha caricato dopo essere stato inseguito.
Si registrano spesso casi nei villaggi vicini alle riserve naturali. Ad esempio, a Nongoma (KwaZulu-Natal), un bufalo solitario ha terrorizzato la comunità locale attaccando e uccidendo una persona e ferendone altre.
Questi animali possono superare i 900 kg di peso e correre fino a 56 km/h. Grazie alla loro corporatura massiccia e alle corna affilate, sono considerati tra gli erbivori più pericolosi al mondo
Come noto al lettore di Renovatio 21, il titolo di belva vegetariana più violenta è da giocarsi con un’altra fiera assassina, l’ippopotamo, prima causa di morte per animale in Africa.
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Immagine screenshot da Twitter
Animali
Nuova teoria giustificazionista sulle orche teppiste di Gibilterra: «sono adolescenti abbandonati dai genitori»
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Animali
Gattino nato con 28 dita ottiene il Guiness dei primati
Il gattino di una famiglia del Michigan è ufficialmente un detentore del Guinness dei primati dopo che un veterinario ha verificato che è nato con 28 dita.
Il felino di 10 mesi della famiglia michiganoana degli Henderson, Toby, ha eguagliato il record per il maggior numero di dita in un gatto, precedentemente detenuto da un animale domestico canadese di nome Jake nel 2002.
«Quando ho visto per la prima volta le sue dita dei piedi, non potevo credere ai miei occhi», ha raccontato Delaney Henderson, proprietaria del gattaccio, al Guinness World Records. «Avendo già un altro gatto polidattilo, mi aspettavo dei “pollici” in più, ma niente avrebbe potuto prepararmi a vedere le zampe di Toby.»
Henderson ha detto che sono stati il muso di Toby e le sue frequenti fusa a farla innamorare.
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I proprietari di Toby hanno affermato che i suoi piedi insoliti non gli causano alcun fastidio o problema di mobilità. «Gode di ottima salute e, a parte una accurata spuntatura delle unghie (ne ha ben 30), è un gatto come tanti altri, senza particolari problemi di salute», han affermato gli Hendersoni.
I gatti in genere hanno 18 dita, 5 nelle zampe anteriori e 4 in quelle posteriori. Il primo dito anteriore, che non tocca terra, si chiama sperone ed equivale al nostro pollice, servendo ad afferrare gli oggetti. I felini con dita in più sono detti, come nei casi umani, polidattili.
I cuscinetti dei felidi, che per alcuni sono particolarmente belli da schiacciare a mo’ di scacciapensieri, si chiamano tampone carpale, metacarpale (anteriore), metatarsale (posteriore) e digitali. Svolgono funzioni vitali come ammortizzare i salti, percepire le vibrazioni del terreno e regolare la temperatura corporea tramite il sudore. I cuscinetti dei mici cambiano colore principalmente a causa di fluttuazioni della circolazione sanguigna, crescita e produzione di melanina, o variazioni di temperatura. Nella maggior parte dei casi si tratta di processi naturali e innocui, legati allo sviluppo o alla vita quotidiana del felino.
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Immagine generata artifizialmente, neanche tanto bene
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