Vaccino, il Dipartimento della Sanità pubblica del Canada sconsiglia la seconda dose ad un’infermiera allergica a nocciole e morfina

 

 

 

Regan Clark, un’infermiera di trentanove anni residente nella provincia del Manitoba, in Canada, allergica alle nocciole e alla morfina, dopo aver ricevuto il vaccino-COVID ha accusato mal di testa, vertigini e dolori alla gola. 

 

I sintomi hanno persistito nei giorni seguenti. 

Nei giorni scorsi l’infermiera ha ricevuto una telefonata dal Dipartimento della Sanità Pubblica nella figura del Ministero della Salute, dove le è stata sconsigliata la seconda dose di vaccino prima di una valutazione specialistica allergologica

 

Il medico curante, nonostante questo, le ha comunque consigliato di sottoporsi alla seconda dose del vaccino.

 

Dopo questa indicazione, però, nei giorni scorsi l’infermiera ha ricevuto una telefonata dal Dipartimento della Sanità Pubblica nella figura del Ministero della Salute, dove le è stata sconsigliata la seconda dose di vaccino prima di una valutazione specialistica allergologica, che possa valutare nel suo caso il rischio di anafilassi.

 

I casi di shock anafilattico successivi all’iniezione del vaccino anti-COVID non sono stati pochi in USA, soprattutto tra gli infermieri e tra i medici.

 

L’autorità britannica di controllo sui farmaci ha ufficialmente raccomandato di non sottoporre al vaccino chi risultasse allergico a vaccini, farmaci in generale o ad alcuni alimenti

Non si tratta di un effetto imprevisto, visto che la Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA), autorità britannica di controllo sui farmaci, ha ufficialmente raccomandato di non sottoporre al vaccino anti-COVID chi risultasse allergico a vaccini, farmaci in generale o ad alcuni alimenti