Oligarcato
Traffico sessuale, fratelli israeloamericani amici di Kushner condannati. Nei file Epstein il loro nome era censurato
La scorsa settimana agenti immobiliari di alto profilo Tal e Oren Alexander, insieme al fratello Alon, sono stati condannati per traffico sessuale. I fratelli Alexander sono israelo-americani attiva tra Nuova York e Miami.
Gli agenti hanno collaborato con numerose celebrità, vendendo un appartamento da 15 milioni di dollari a Miami Beach a Kim Kardashian e Kanye West e un costoso attico a Manhattan al miliardario gestore di hedge fund Ken Griffin.
I due fratelli sono stati ritenuti colpevoli di aver drogato e violentato quasi una dozzina di donne conosciute tramite app di incontri ed eventi sociali di celebrità, tra cui una vittima che ha affermato di essere stata violentata da Tal, Alon e altri due uomini quando aveva solo 16 anni.
Aiuta Renovatio 21
I giurati hanno visionato un video di una ragazza di 17 anni sotto l’effetto di droghe che veniva violentata da Alon; la donna ha testimoniato di non essere a conoscenza del video finché i procuratori federali non l’hanno contattata e informata del filmato.
Il processo ha rivelato che i fratelli avevano aggredito sessualmente delle donne in alcune delle proprietà che stavano vendendo, come ville negli Hamptons, appartamenti nei grattacieli di New York e costosi luoghi di villeggiatura.
Ciascun fratello, tutti sposati, rischia una pena minima di 15 anni di carcere, con pene massime dell’ergastolo, per cospirazione ai fini del traffico sessuale, traffico sessuale con la forza, frode o coercizione e altri reati sessuali.
Il deputato repubblicano del Kentucky Thomas Massie ha sottolineato che i nomi dei fratelli erano presenti nei fascicoli di Epstein, ma il Dipartimento di Giustizia ha censurato ato i loro cognomi.
«Ma il direttore dell’FBI Kash Patel ha affermato che nei fascicoli non ci sono prove di traffico sessuale», ha scritto Massie.
Anche gli Alexander, i cui genitori emigrarono da Israele negli anni Settanta, hanno partecipato alla festa di Hanukkah alla Casa Bianca del 2020, su invito del genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner.
Dopo essere immigrati dallo Stato Ebraico in America, Nel 1982, i loro genitori fondarono un’azienda di sicurezza, la Kent Security Services, e in seguito si espansero nel settore immobiliare.
Nel 2019 i fratelli Alexander hanno assistito congiuntamente Ken Griffin nell’acquisto dell’attico più caro mai venduto negli Stati Uniti: un appartamento di 24.000 piedi quadrati al 220 Central Park South, acquistato per 238 milioni di dollari. Questa transazione ha battuto il precedente primato di Barry Rosenstein, che nel 2014 aveva sborsato 137 milioni per una residenza negli Hamptons. Nello stesso anno, i due hanno chiuso la vendita record a Miami di una villa unifamiliare per 50 milioni di dollari, la più costosa nella storia della città. Tra i loro clienti di spicco figurano Leon Black, Lindsay Lohan, Liam Gallagher, Kim Kardashian, Kanye West, Steve Madden e Tommy Hilfiger.
Oren Alexander è stato inserito nella classifica Forbes 30 Under 30 nel settore immobiliare. Nel giugno 2022 i fratelli hanno lanciato propria agenzia, battezzata «Official». I gemelli erano noti come presenze abituali nel «vivace» circuito della vita notturna tra New York e Miami.
Più di 30 donne hanno accusato Oren e il suo fratello gemello, Alon, di aggressione sessuale nel giugno 2024. Tal è stato anche implicato in molteplici aggressioni. Il primo organo di stampa a riportare le cause legali è stato The Real Deal, una pubblicazione del settore immobiliare. Diverse delle accuse, alcune risalenti a decenni fa, sono state corroborate da «decine di ex compagni di classe, dipendenti di agenzie immobiliari e agenti».
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Il processo fu presieduto dal giudice Valerie E. Caproni. Il vice procuratore degli Stati Uniti Madison Smyser, nelle dichiarazioni di apertura, affermò: «i fratelli hanno usato qualsiasi mezzo necessario, a volte droghe, a volte alcol, a volte forza bruta, per compiere i loro stupri». Durante il processo, la giuria ha ascoltata la testimonianza di una donna che disse di aver incontrato i fratelli e di essere stata drogata da loro prima di svegliarsi nuda nel letto con loro.
Gli avvocati dei fratelli hanno sostenutoche erano playboy e donnaioli, ma non criminali, e che le vittime erano motivate da «vergogna, rimorso e avidità». Sostenevano che il rapporto sessuale fosse consensuale e mettevano in dubbio l’attendibilità dei ricordi delle accusatrici. Durante il processo, la pubblicazione di documenti provenienti dagli archivi di Epstein che contenevano riferimenti ai fratelli Alexander ha indotto i loro avvocati a sostenere che ciò costituiva un motivo per l’annullamento del processo.
Il processo è durato cinque settimane, durante le quali più di una dozzina di donne hanno testimoniato di essere state drogate e aggredite sessualmente dai fratelli.
Ulteriori donne si sono fatte avanti in questi mesi per denunciare di essere state aggredite sessualmente.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Internet
La figlia di Bill Gates accusata di frode: rischierebbe 20 anni in galera
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Economia
Le banche di Wall Street hanno aiutato Epstein a trasferire miliardi di dollari
Secondo un rapporto dei democratici della Commissione Finanze del Senato statunitense, Deutsche Bank, JPMorgan Chase e Bank of America avrebbero agevolato Jeffrey Epstein nell’effettuare trasferimenti sospetti per oltre un miliardo di dollari, inclusi pagamenti a donne dell’Europa orientale vittime di tratta.
Secondo il rapporto del Partito Democratico USA, più di una dozzina di banchieri delle tre società di Wall Street erano a conoscenza di trasferimenti sospetti effettuati da Epstein già dal 2002, ma le banche non hanno segnalato queste transazioni fino a molti anni dopo, quando Epstein era già stato arrestato e incriminato per traffico sessuale.
Sostieni Renovatio 21
Il documento riporta che Epstein è stato cliente di JPMorgan tra il 1998 e il 2013, periodo durante il quale ha effettuato 5.000 trasferimenti sospetti per un totale di 1,1 miliardi di dollari. Sebbene JPMorgan avesse interrotto i rapporti con Epstein nel 2013, cinque anni dopo la sua prima condanna per abusi sessuali su minori, la banca ha atteso il suo arresto e la sua morte in carcere nel 2019 per segnalare retroattivamente queste transazioni al Dipartimento del Tesoro statunitense.
Come riportato da Renovatio 21, diversi anni fa era già emerso in una causa che JP Morgan avrebbe gestito un miliardo di dollari per conto dell’Epstein. La stessa banca aveva pagato 300 milioni di dollari per chiudere un caso legato al losco finanziere pedofilo.
Le segnalazioni di attività sospette (SAR) presentate da JPMorgan includevano pagamenti a donne in Russia, Bielorussia e Turkmenistan, a donne che «avevano avuto una relazione con Epstein» o che «procacciavano donne nell’ambito della tratta».
I dirigenti addetti alla conformità di JPMorgan fecero pressioni sui loro superiori affinché interrompessero i rapporti con Epstein almeno dal 2010, con uno di loro che lo definì «feccia». Tuttavia, i dirigenti di alto livello – che, secondo il rapporto, erano a conoscenza dei pagamenti di Epstein alle donne vittime di tratta e scherzavano sulla sua predilezione per le «ninfette» – ignorarono le loro richieste e mantennero il pedofilo condannato come cliente fino al 2013.
Una nuova inchiesta sugli abusi porta alla luce il comportamento di Epstein in una prestigiosa scuola d’arte statunitense.
Anche Deutsche Bank era a conoscenza di trasferimenti sospetti effettuati da Epstein, ma ha presentato segnalazioni di operazioni sospette (SAR) al Tesoro solo fino al 2019. Secondo il rapporto, Epstein ha trasferito la maggior parte dei suoi beni a Deutsche Bank dopo essere stato estromesso da JPMorgan e, tra il 2013 e il 2019, ha effettuato 1.140 trasferimenti sospetti.
Bank of America non ha segnalato pagamenti per 170 milioni di dollari provenienti dal miliardario Leon Black, il quale sosteneva di aver pagato il pedofilo per una consulenza fiscale. Gran parte del denaro di Black è finito per finanziare l’organizzazione di traffico sessuale di Epstein nelle Isole Vergini americane e, sebbene la banca avesse stabilito che questi pagamenti non avessero «alcun apparente scopo economico, commerciale o legale», non ha presentato le segnalazioni di operazioni sospette (SAR) fino al 2020.
In base al Bank Secrecy Act, le banche sono tenute a notificare tempestivamente al governo ogni qualvolta sospettino che il denaro venga riciclato o utilizzato per finanziare attività illegali. «I banchieri che avrebbero dovuto porre delle domande non le hanno poste», afferma il rapporto. «I crimini di Jeffrey Epstein erano sotto gli occhi di tutti».
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Secondo il senatore Ron Wyden, il membro democratico di più alto rango della Commissione Finanze, gli alleati del presidente Donald Trump avrebbero tentato di impedire alla commissione di ottenere i documenti bancari di Epstein. Il segretario al Tesoro Scott Bessent avrebbe rifiutato tre richieste di fornire i dettagli delle segnalazioni di attività sospette (SAR), mentre i repubblicani al Senato avrebbero bloccato un disegno di legge che avrebbe obbligato il Tesoro a consegnare i documenti.
Come riportato da Renovatio 21, a inizio anno era emerso che l’Epstein avrebbe proposto a JPMorgan un piano per ottenere «più soldi per i vaccini» da Bill Gates.
Mesi fa si era dimessa da una posizione di vertice presso la grande banca d’affari Goldman Sachs Kathy Ruemmler, già avvocatessa di Clinton, Obama e dei Rothschildi, che aveva sminuito il suo rapporto col satrapo ebreo neoeboraceno, ma nel file finiti pubblici risultava che lo «Uncle Jeffrey», cioè «Zio Goffredo».
Legami tra Epstein e i Rothschild – di cui sembra si dichiarasse agente – sono emersi nell’ultimo batch di file desecretati. Secondo quanto reso noto, lo stesso Epsteino aveva proposta a Ariane Rothschild «molte opportunità» nell’Ucraina post-Maidan.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Oligarcato
Bill Gates aveva un’autorizzazione top secret «Q» per sette anni
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Ambiente1 settimana faMorti di caldo, morti di inciviltà
-



Spirito2 settimane faLeone ha approvato il documento del cardinale Roche a sostegno delle restrizioni alla Messa in latino
-



Immigrazione1 settimana faMons. Viganò: l’invasione programmata dell’Occidente apostata è un piano diabolico di sostituzione etnica
-



Immigrazione2 settimane faSionisti in festa per l’invasione di Ceuta. Perché?
-



Essere genitori2 settimane faBambina traumatizzata si butta dalla finestra. L’assistente sociale ha tatuaggi sul viso e corna da diavolo
-



Epidemie2 settimane faNuovo virus incurabile compare tra le zecche
-



Arte6 giorni faPerché a San Lorenzo dobbiamo ricordarci l’oscena poesia massonica?
-



Morte cerebrale2 settimane faMorte cerebrale: quando l’informazione non distingue più tra la morte e il suo accertamento












