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Catastrofi

Arrestate centinaia di persone sospettate degli incendi boschivi in Francia: nessun ambientalista?

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Secondo il ministero dell’Interno di Parigi, la polizia francese ha fermato 420 persone con l’accusa di aver appiccato incendi deliberatamente o per grave negligenza nel corso di una devastante stagione di roghi che ha bruciato quasi 120.000 ettari in tutto il Paese.

 

Quest’estate la Francia ha dovuto far fronte a ondate di calore consecutive, con temperature eccezionalmente elevate che hanno interessato gran parte dell’Europa. Il presidente Emmanuel Macron ha definito la crisi degli incendi boschivi potenzialmente la peggiore affrontata dal Paese dalla Seconda Guerra Mondiale.

 

Il caldo prolungato e la siccità hanno disseccato la vegetazione, consentendo a piccole fonti di innesco di trasformarsi in incendi a rapida propagazione. Al culmine della crisi oltre 224.000 persone sono state evacuate.

 

Secondo le autorità, nove incendi su dieci in Francia sono provocati dall’attività umana. Tra i casi rientrano sia atti dolosi sia roghi attribuiti a sigarette gettate a terra, barbecue, falò e altri comportamenti imprudenti.

 

 

 

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Tra gli arrestati figurano 166 minorenni. Un primo esame di 80 sospetti ha mostrato che il 97,5% era di sesso maschile, con un’età media di 32,5 anni. Il gruppo comprendeva studenti, recidivi e vigili del fuoco volontari.

 

Le presunte motivazioni risultano molto eterogenee: alcuni sospettati avrebbero agito per vendetta, per guadagno economico, per attirare l’attenzione o per sfidare le autorità. Secondo gli esperti citati da Le Figaro, i piromani clinici rappresentano meno del 5% degli autori di incendi.

 

Un caso riguarda un disoccupato di 23 anni accusato di aver appiccato circa dieci incendi di vegetazione nel dipartimento del Var, nel sud-est del paese, tra il 19 e il 24 luglio. È stato incriminato per distruzione di foreste e macchia mediterranea tramite incendio e per aver provocato danni ambientali irreversibili. In caso di condanna, il sospettato rischia fino a 15 anni di carcere e una multa di 150.000 euro.

 

Altri casi includono un giovane vigile del fuoco volontario che ha confessato di aver «dato fuoco a dei ramoscelli con un accendino e della benzina» prima di ritrattare la dichiarazione, e un uomo che ha affermato di aver «acceso accidentalmente l’incendio gettando via la sigaretta». Entrambi sono stati incriminati e posti in custodia cautelare.

 

«Chi getta un mozzicone di sigaretta o accende un barbecue in una zona boschiva sussistono le condizioni per un’accusa di messa in pericolo della vita altrui. Basta una piccola scintilla perché si inneschi un incendio», ha dichiarato a Le Monde il procuratore di Bordeaux Renaud Gaudeul. «In periodi di siccità come questo, tutto ciò che serve è un semplice accendino», ha spiegato l’investigatore antincendio Eric Dufayet.

 

Le comunicazioni delle autorità francesi sembrano ignorare che esiste un ulteriore movente, di cui si è parlato nel caso di catastrofi piriche precedenti, compreso il presente caso canadese e quello ancora più bizzarro di Los Angeles due anni fa: la possibilità che i piromani sia in realtà attivisti ecologisti, che quindi questo sia terrorismo ambientalista volto a convincere la popolazione e i legislatori dell’esistenza del cambiamento climatico.

 

Lo Stato francese non può tollerare una simile notizia perché è esso stesso attivamente impegnato, come si è visto nel disastro delle sadiche Olimpiadi parigine, nella nuova religione climatica.

 

Sono state avanzate ipotesi ancora più sottili, e terrificanti, nell’ambito del disastro incendiario che ha colpito le Hawaii tre anni fa, dove si è discusso di possibili speculazioni immobiliari e perfino dell’uso di armi satellitari ad energia per scatenare il fuoco dallo spazio.

 

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 Immagine di Frenchbluesman via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International

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Catastrofi

Adalia divorata dalle fiamme: le immagini

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Vasti incendi boschivi sono scoppiati nella provincia di Antalya, in Turchia, costringendo centinaia di persone a lasciare le proprie case. Video dalla zona, circolati sui social, mostrano scene apocalittiche di colline avvolte dalle fiamme e un fumo nero che oscura il cielo.   Secondo l’agenzia di stampa Anadolu, il rogo è iniziato lunedì nel distretto di Aksu ad Antalya e si è esteso in fretta al vicino distretto di Kepez.   Almeno una persona è morta per un attacco cardiaco legato al fumo, hanno riferito le autorità locali. Due persone sono state ricoverate per ferite alle gambe connesse all’incendio e altre otto sono state curate per inalazione di fumo.  

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Le autorità hanno evacuato almeno 254 abitazioni nei due distretti e hanno chiuso temporaneamente un’autostrada che collega la città costiera mediterranea di Antalya con Isparta, a circa 130 km a nord. Nella regione più di 2.000 abitazioni hanno inoltre subito interruzioni di corrente.   Per spegnere l’incendio sono stati impiegati cinque aerei antincendio, dieci elicotteri, oltre 160 autopompe e 1.000 persone.   I video online mostrano enormi muri di fuoco che avanzano nelle foreste di montagna, lasciando terra bruciata e un cielo carico di fumo. Di notte il cielo sopra le colline colpite si tinge di rosso.   Come riportato da Renovatio 21, l’Europa fu oggetto di incendi massivi anche l’estate scorsa, definita anche quella come quella del «caldo record»). Allora erano segnalati incendi anche in Portogallo, Croazia, Francia, Albania, Gran Bretagna, Grecia e ancora in Tuchia    

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Catastrofi

Incidente aereo, Boeing Amazon in strada: cinque morti. Le immagini

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Cinque persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite dopo che un aereo cargo è uscito di pista e si è schiantato vicino all’aeroporto internazionale di Miami, secondo quanto riferito dalle autorità.

 

La FAA ha identificato il velivolo come un Boeing 767 operato per Amazon dalla compagnia 21 Air. Era arrivato in Florida da San Juan, Porto Rico, intorno alle 14:00 di domenica.

 

L’incidente ha provocato «il blocco totale dei voli» all’aeroporto mentre i soccorritori valutavano la situazione, ha dichiarato il segretario ai trasporti statunitense Sean Duffy.

 

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«Le squadre arrivate sul posto hanno trovato un aereo in fiamme a seguito dell’incidente, con fiamme e fumo denso», ha dichiarato il dipartimento dei vigili del fuoco di Miami-Dade su X. «I vigili del fuoco stanno lavorando per spegnere l’incendio e prestare soccorso ai feriti».

 

Alcuni video circolati online sembrano mostrare l’aereo uscire dalla pista e attraversare una strada prima di fermarsi vicino a un parcheggio. Altre immagini ritraggono fiamme che avvolgono il lato destro del velivolo, mentre un denso fumo nero si alza dai rottami. L’ala destra appare gravemente danneggiata.

 

Secondo quanto riportato da NBC Miami, citando una fonte, i due piloti sono stati trasportati al Jackson South Medical Center, mentre altre tre persone sono state portate al Jackson Memorial Hospital. Le loro condizioni restano sconosciute.

 

La portavoce di Amazon, Kelly Nantel, ha dichiarato che l’azienda sta «collaborando strettamente con le autorità e i funzionari locali per comprendere esattamente cosa sia successo».

 

Una delle quattro piste dell’aeroporto è stata riaperta intorno alle 16:15, seguita da una seconda circa 30 minuti dopo. Le autorità hanno comunque avvertito i passeggeri di aspettarsi ulteriori disagi.

 

Il National Transportation Safety Board (NTSB) invierà una squadra a Miami per condurre le indagini, e anche la FAA (Federal Aviation Administration) sta esaminando l’incidente.

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Come riportato da Renovatio 21, a novembre 2025 vi era stato un ulteriore grande incidente aereo che coinvolgeva un aereo cargo per le spedizioni UPS.

 

L’incidente ha coinvolto il volo cargo UPS Airlines Flight 2976 il 4 novembre 2025. Il velivolo, un McDonnell Douglas MD-11F, si è schiantato in una zona industriale adiacente all’aeroporto subito dopo il decollo a causa del distacco del motore sinistro. [1] (https://www.facebook.com/CBS12News/posts/ntsb-update-the-five-people-killed-in-sundays-amazon-air-cargo-plane-crash-were-/1555535089939234/), [2] (https://en.wikipedia.org/wiki/UPS_Airlines_Flight_2976)

 


Il bilancio finale dell’incidente aereo di Louisville,fu di 15 morti. Le vittime accertate includono i tre membri dell’equipaggio (i piloti a bordo) e 12 persone a terra, tra cui diversi dipendenti delle aziende colpite dall’impatto. Il bilancio iniziale era di 14 vittime, ma è salito a 15 il giorno di Natale del 2025 a causa del decesso in ospedale di un uomo gravemente ustionato. Si erano registrati inoltre oltre 20 feriti tra il personale a terra.

 

La causa principale del disastro è stata il distacco del motore sinistro (il motore numero 1) dall’ala durante la fase di decollo.

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Catastrofi

Affonda una nave passeggeri a Cipro del Nord: almeno otto morti

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Almeno otto persone hanno perso la vita domenica scorsa quando un traghetto con a bordo oltre 200 passeggeri si è capovolto ed è affondato al largo delle coste di Cipro, secondo quanto comunicato dalle autorità della Repubblica Turca di Cipro del Nord (TRNC), autoproclamatasi tale.   L’isola mediterranea è divisa dal 1974: la parte settentrionale, amministrata dai turco-ciprioti, è riconosciuta unicamente dalla Turchia.   Secondo quanto dichiarato dal ministro dei Lavori pubblici e dei trasporti della Repubblica Turca di Cipro del Nord, Erhan Arikli, l’imbarcazione di tipo catamarano era partita dal popolare porto turistico di Kyrenia alla volta della Turchia meridionale quando ha cominciato a imbarcare acqua.   Le autorità turco-cipriote e turche hanno messo in atto un’operazione di salvataggio che ha coinvolto numerose imbarcazioni civili, motovedette della guardia costiera ed elicotteri.  

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Dei 267 passeggeri e membri dell’equipaggio a bordo, almeno otto sono deceduti e 17 risultano ancora dispersi, ha dichiarato Arikli in un comunicato ripreso dai media. L’imbarcazione capovolta è poi affondata a una profondità di circa 514 metri (1686 piedi), ha aggiunto.   Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che Ankara prosegue le operazioni di soccorso in collaborazione con le autorità della Repubblica Turca di Cipro del Nord.   «Gli sforzi per raggiungere i dispersi continuano senza interruzione», ha scritto su X.   Le immagini dell’incidente ritraggono centinaia di sopravvissuti con indosso giubbotti di salvataggio rossi aggrappati allo scafo capovolto dell’imbarcazione.   Le autorità non hanno ancora individuato la causa dell’infiltrazione d’acqua nel traghetto; Arikli ha spiegato che sarà necessario esaminare la scatola nera dell’imbarcazione per determinarne l’origine.   Il capitano della nave e sette membri dell’equipaggio sono stati fermati mentre è in corso un’inchiesta per accertare le cause dell’incidente e l’eventuale negligenza.   Cipro ha affrontato intense tempeste sabato, con la Protezione Civile della Repubblica di Cipro che ha emesso un’allerta arancione, raccomandando alla popolazione di evitare spostamenti non necessari. Tuttavia, l’allerta è scaduta quella sera e le successive previsioni meteo marine ufficiali per domenica non contemplavano alcun avviso.   «Ho visto morire in mare persone che non sapevano nuotare», ha dichiarato un testimone all’agenzia di stampa Dha. «Alcuni, presi dal panico, non hanno afferrato i giubbotti di salvataggio. Altri si sono buttati in mare immediatamente per la paura. C’era un anziano che non siamo riusciti a salvare. Abbiamo provato a tirarlo su, ma non ci siamo riusciti. Anche lui è annegato. Abbiamo visto e assistito all’annegamento dei bambini di una famiglia, maschi e femmine, bambini molto piccoli».   «Abbiamo supplicato il comandante di tornare indietro» quando la nave ha iniziato ad imbarcare acqua. «Ma non ci ha ascoltato».  

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