Oligarcato
Quanto ha guadagnato Bill Gates dal COVID?
Quanto ha guadagnato il magnate informatico Bill Gates dalla pandemia?
Ha tentato di rispondere Pelham, un popolare utente di Twitter, che ha vergato un thread letto da almeno due milioni di persone in due giorni.
Vengono fatte considerazioni piuttosto interessanti.
«Bill Gates ha acquistato azioni di BioNTech (partner di Pfizer nel vaccino mRNA per il COVID) nel settembre 2019… pochi mesi prima che la pandemia fosse annunciata». (Corsivo nostro)
«Gates ha acquistato 1.038.674 azioni al prezzo di offerta pre-pubblica di 18,10 dollari per azione…» continua la spiegazione. «Gates ha venduto le sue azioni, nel novembre 2021, a un prezzo di vendita medio di 300 dollari per azione… Gates lo stesso giorno ha detto: “Abbiamo bisogno di un nuovo modo di fare i vaccini, perché i vaccini ‘non hanno fermato la trasmissione’ nonostante tutte le sue precedenti affermazioni contrarie».
Bill Gates purchased shares in BioNTech (Pfizer’s partner for its mRNA Covid shots) in September 2019… just months before the pandemic was announced…
Gates purchased 1,038,674 shares at pre-public offering price of $18.10 per share…
Gates dumped his stocks, in November 2021… pic.twitter.com/Pmr1hkqljK
— Pelham (@Resist_05) September 14, 2023
L’utente azzarda l’ipotesi sconvolgente: «è quasi come se Gates sapesse che il COVID-19 sarebbe stato rilasciato, e sapesse anche che i vaccini non sono mai stati progettati per fermare la trasmissione». Sono illazioni terrificanti, non comprovate, da cui prendiamo le distanze.
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Il giornalista d’inchiesta Jordan Schachtel lo scorso gennaio era arrivato alle medesime conclusioni dopo aver analizzato documenti SEC (l’ente di controllo della Borsa USA, una sorta di CONSOB americana).
«Le partecipazioni della Fondazione Gates in BioNTech sono passate da 1.038.674 azioni a 148.674 azioni nel corso del terzo trimestre del 2021, ridimensionando la posizione di Gates nel produttore di vaccini mRNA dell’86% delle azioni possedute» scriveva Schactel a inizio anno.
Come riportato da Renovatio 21, per i vaccini mRNA, nonostante le reazioni avverse oramai conclamate, si prepara un business da 132 miliardi di dollari, mentre la Fondazione Gates riceve finanziamenti da Stati come la Germania per i vaccini e la «salute riproduttiva».
Cinque mesi fa è stato riportato che una nuova iniziativa per il vaccino coronavirus di Gates e Fauci aveva ricevuto dall’amministrazione Biden finanziamenti per 5 miliardi.
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Droga
Zelens’kyj e la cocaina, «segreto di Pulcinella»: parla l’ex portavoce
L’uso di droghe da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj è «un segreto di Pulcinella», ha affermato l’ex portavoce Yulia Mendel al Tucker Carlson Show.
Le accuse di consumo di stupefacenti erano emerse per la prima volta durante la campagna elettorale presidenziale del 2019, quando Zelens’kyj sconfisse Petro Poroshenko. Lo Zelens’kyj, ex attore, all’epoca aveva respinto le accuse definendole calunnie, ed entrambi i candidati si erano sottoposti a test per alcol e droghe.
La Mendel ha lavorato per Zelens’kyj dal 2019 al 2021 e in seguito è diventata molto critica nei confronti del suo ex capo. In un’intervista pubblicata lunedì, Carlson le ha chiesto se Zelensky facesse uso di droghe, al che Mendel ha risposto: «Questo è un segreto di Pulcinella».
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«Il fatto è che non l’ho mai visto assumere droghe. Tuttavia, mentre scrivevo il mio libro, ho incontrato molte persone che mi hanno confermato di averlo visto assumere droghe in diversi locali. Solo una persona l’ha visto assumere droghe nel 2021», ha affermato. Mendel ha aggiunto di aver appreso dell’esistenza di un presunto «fornitore» da una persona che lavorava presso Kvartal 95 Studio, la società di intrattenimento co-fondata da Zelens’kyj negli anni 2000.
«Tutte queste persone parlano di cocaina, sì», ha detto Mendel, aggiungendo che prima delle interviste Zelens’kyj aveva l’abitudine di passare 15 minuti in bagno e di uscirne «una persona diversa».
La Mendel ha descritto il suo ex capo come ossessionato dalla propria immagine pubblica, sia in patria che all’estero. Ha affermato che a un certo punto Zelens’kyj le disse: «Ho bisogno della propaganda di Goebbels, ho bisogno di migliaia di opinionisti», riferendosi al ministro della propaganda di Adolf Hitler, Joseph Goebbels.
La Mendel ha inoltre accusato Zelensky di aver mandato i critici, compresi i giornalisti, al fronte come punizione.
Gli oppositori politici, tra cui il sindaco di Kiev Vitaly Klitschko, hanno spesso accusato Zelens’kyj di abuso di potere. L’anno scorso, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito Zelens’kyj – il cui mandato presidenziale sarebbe scaduto nel 2024 – un dittatore per essersi rifiutato di indire nuove elezioni presidenziali.
Zelens’kyj ha sostenuto che le elezioni sono vietate dalla legge marziale e che sarebbe necessario un cessate il fuoco permanente con la Russia prima di poter tenere nuove consultazioni.
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La Mendel ora è stata messa nella lista nera dei nemici dell’Ucraina Mirotvorets. Nell’intervista ha parlato della sorte degli oppositore del regime di Kiev (che «somiglia a quello che abbiamo letto dell’URSS», ha detto), i queali spesso finiscono tartassati dai servizi, o in galera o misteriosamente morti.
L’ex portavoce ha accennato al caso del banchiere Alexander Adarich, precipitato dal quarto piano di un palazzo di Milano a febbraio. Secondo le indagini sarebbe morto per asfissia prima del lancio nel vuoto: secondo la Procura sarebbe stato il figlio ad organizzare il sequestro con dei complici.
La tesi della Mendel è che l’intenzione di Zelens’kyj è quella di continuare la guerra il più possibile: senza di essa, egli perderebbe tutto il suo potere, anche a fronte di quello che, dice, è il tracollo totale del suo consenso presso la popolazione stremata dal conflitto.
Carlson ha permesso alla Mendel di utilizzare gli ultimi minuti della trasmissione per mandare, in lingua russa, un messaggio al presidente russo Putin. Con la voce un po’ rotta dall’emozione, l’ex portavoce di Zelens’kyj ha detto che basta una parola per far finire le sofferenze nell’area di Kherson, da dove proviene, dove la gente è terrorizzata dai droni.
La donna dice inoltre di essere stata presente nell’unico incontro tra Putin e Zelens’kyj, nel quale quest’ultimo – appena eletto come il candidato che avrebbe riportato la pace con Mosca – avrebbe garantito di non voler entrare nella NATO.
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Immagine di pubblico dominio CCO via Flickr
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