Connettiti con Renovato 21

Epidemie

«QAnon rapisce i bambini»: grande Corriere della Sera

Pubblicato

il

 

 

Il principale quotidiano nazionale italiano la scorsa domenica pubblicava  a pagina 17 un articolo dal titolo «Mia, 8 anni, rapita dalla madre e dalla setta QAnon».

 

La notizia in breve: «Mia, 8 anni, e la madre (…) che l’aveva fatta rapire, sono state ritrovate domenica mattina in Svizzera in una casa occupata del comune di Sainte-Croix, nel cantone di Vaud. Circa duecento gendarmi francesi le cercavano da martedì, e da due giorni anche la polizia svizzera collaborava alle indagini. Cinque persone, tre autori del rapimento e due complici, sono stati arrestati nei giorni scorsi ma la bambina e la madre restavano introvabili, fino a questa mattina». Un fatto di cronaca estera cui si dà particolare peso, del resto erano impegnati 200 gendarmi, roba che neanche Bin Laden.

Titolo del Corriere: «Mia, 8 anni, rapita dalla madre e dalla setta QAnon»

 

Ammettiamo di aver riletto il titolo un paio di volte per riuscire a crederci: un’oscuro evento di cronaca di un altro Paese – la Francia –veniva raccontato nella paginata degli esteri dove campeggiano un’articolessa sul Navalnij incarcerato e un editoriale di Sergio Romano.

 

Perché mai il massimo giornale italiano deve occuparsi di un caso del genere? Non sappiamo bene, in effetti, quanta della stampa estera segua le controversie sui minori in Italia – pensiamo ai casi istituzionali recenti – però dovete capire che qui c’è di mezzo QAnon, promossa subito a «setta». A dimostrazione che il giornale ha davvero compreso in profondità il tema di cui parla.

 

La madre della piccola era una cameriera separata che aveva «approfondito l’ostilità al sistema». Un caso davvero difficile, visto che «al momento della rivolta dei gilet gialli si è dedicata completamente alla causa»: ricorderete i gilet gialli, tremendo gruppo facinoroso il cui leader fu ricevuto all’epoca dall’attuale ministro degli esteri Luigi Di Maio. La signora, persa la custodia della piccola, Addirittura, «non voleva più che Mia andasse a scuola, “perché lo Stato non deve immischiarsi nell’educazione di mia figlia”»: insomma una madre che coltivava l’idea sovversiva dell’homeschooling.

 

Insomma: critica del sistema, gilet giallo, scuola parentale – una situazione tremenda

Insomma: critica del sistema, gilet giallo, scuola parentale – una situazione tremenda.

 

C0sì, la signora la ventottenne avrebbe (in mancanza di processo usiamo il condizionale, mentre il Corriere usa l’indicativo) « fatto rapire la figlia da cinque estremisti adepti delle teorie di complotto».

 

Uno dei rapitori, dice il Corrierone, appartiene «a un gruppo survivalista di estrema destra, che secondo i servizi francesi progettava attentati contro i centri di vaccinazione anti COVID e sequestri di altri bambini per “salvarli” dalle rete dei pedofili». Si può intravedere un nesso: se sei contro i vaccini potresti essere anche contro i pedofili, è c’è piazzata anche il marchio dei servizi segreti parigini (quelli che forse avrebbero messo la bomba alle tremiti per vendicarsi contro l’Italia della perdita del loro presidente a Tunisi, come sibilato in un articolo di Andrea Purgatori sullo stesso Corriere della Sera nel 1996?)

«Ha cominciato a frequentare i gruppi complottisti online aderendo alle tesi no-vax, all’idea che la rete 5G serva al controllo delle menti, e che il mondo sia governato da una setta satanista e pedofila come sostiene il movimento QAnon, fino a progettare quindi il rapimento della figlia»

 

Ma in realtà la faccenda è perfino peggiore: «ha cominciato a frequentare i gruppi complottisti online aderendo alle tesi no-vax, all’idea che la rete 5G serva al controllo delle menti, e che il mondo sia governato da una setta satanista e pedofila come sostiene il movimento QAnon, fino a progettare quindi il rapimento della figlia».

 

Capito? La ragazza era pure no-vax e anti 5G, non le bastava essere gilet gialla e homeschooler. E poi va da sé che frequentasse gruppi di «estrema destra». In più, si aggiunge il particolare saliente: sarebbe legata al «la diffusione, anche in Francia, delle idee del movimento QAnon nato negli Stati Uniti».

 

Ora, è davvero difficile chiamare movimento QAnon, che nel titolo invece chiamano «setta».

 

Specialmente ora: in settimana è uscito in USA presso la TV via cavo HBO un documentario in più episodi chiamato Q: Into the Storm. Dopo anni di lavoro a stretto contatto con vari personaggi coinvolti a vario titolo sul mistero di QAnon (chi è l’autore dei post firmati Q, che talvolta sembravano avere una sorta di precognizione su certi eventi politici), il regista arriva, nell’ultimo episodio, a dare la risposta che tutti cercano: Q altri non sarebbe che il ragazzo che con il padre gestiva le piattaforma dove Q postava.

 

Capito? La ragazza era pure no-vax e anti 5G, non le bastava essere gilet gialla e homeschooler. E poi va da sé che frequentasse gruppi di «estrema destra». In più, si aggiunge il particolare saliente: sarebbe legata al «la diffusione, anche in Francia, delle idee del movimento QAnon nato negli Stati Uniti».

La negazione delle speculazioni riguardo al fatto che dietro a Q vi fossero il generale Flynn, Steve Bannon o ambienti eversivi interni ai servizi, all’esercito o all’establishment è stata presa, dal mondo liberale, quasi come una catarsi: in fondo si tratta solo di un gioco per ragazzini nerd, un LARP (Live Action Role Playing Game) ingigantitosi fino a diventare l’attacco al Campidoglio dell’Epifania 2021.

 

Il Corriere sembra ignorarlo. Del resto, in un altro articoletto sul tema («QAnon: perché è difficile uscire da gruppi cospirazionisti») pubblicato lo stesso giorno, chiama il forum dove apparivano i post di Q (i «Q drops») 4chat invece di 4chan (senza nominare i vari 8 chan e 8kun dove il grosso della narrativa di Q si è spostata) tanto per far capire la grande conoscenza del fenomeno su cui si scrive, e del cui pericolo bisogna mettere in guardia il cittadino sincero democratico. Alla fine di quest’altro articolo, un riferimento può anche farci capire alcuni «fonti» utilizzate.

 

«In rete, hanno iniziato a circolare teorie all’apparenza non meno infondate ma meno grossolane di quelle di QAnon e, per questo, più insidiose, come segnala Anna-Sophie Harling di Newsguard, che si occupa di attendibilità delle notizie online» scrive il Corriere. Ah, Newsguard, certo.

 

Newsguard è una realtà che Renovatio 21 conosce bene: ci ha schedato, ben prima del COVID, per la nostra posizione sui vaccini – nonostante la lunga telefonata fattaci da New York dove spiegammo, con estrema pazienza, che riportiamo notizie e articoli ed esprimiamo il nostro punto di vista, come permessoci dal nostro tesserino dell’Ordine dei giornalisti e soprattutto dalla nostra Costituzione.

 

Poi, con il COVID, ci fece finire in una lista di diffusori di fake news sul COVID (la lista, ad oggi, pare essere sparita dalla rete: chissà perché, ma nell’archivio della Waybackmachine è rimasta): la colpa era quella di aver, da subito, parlato della possibilità di una fuga del virus dal laboratorio di Wuhan – sì, la tesi  di cui adesso cominciano a parlare un po’ tutti, dall’ex capo del CDC al MIT di Boston. All’epoca della telefonata, ci era sembrato di capire che il problema poteva essere costituito dal fatto che ripubblichiamo gli articoli di Robert Kennedy jr. e di Children’s Health Defense – ancora più nello specifico, c’era forse questa questione della correlazione tra autismo e vaccini…

 

Ma torniamo al Corrierazzo. Dovete capire dove si vuole andare a parare parlando del pericolo delle teorie complottiste eredi di QAnon: «una di queste è The Great Reset, che propugna l’idea che il COVID sia stato creato o comunque sovrastimato per instaurare un nuovo ordine mondiale, ancora più a favore dei super ricchi». Quindi, fateci capire: il Grande Reset non è quell’idea mondialista post-pandemica diffusa a piene mani da Davos e dai suoi scherani, già propalata pubblicamente da Primi ministri e segretari ONU e implementata forse perfino fra gli amministratori di medio livello.

 

Se credi nel Grande Reset, sei tipo quelli di QAnon, un no-vax, un antipedofilo donchisciottesco, un no-5G, un gilet giallo, un homeschooler. Insomma una persona che potrebbe anche rapire sua figlia

Maddeché: se credi nel Grande Reset, sei tipo quelli di QAnon, un no-vax, un antipedofilo donchisciottesco, un no-5G, un gilet giallo, un homeschooler. Insomma una persona che potrebbe anche rapire sua figlia.

 

Perché dovete fidarvi dei professionisti del Corriere e delle liste di proscrizione compilate da Newsguard. Dovete sapere nel loro sito, sepolta nella pagina dei partner, c’è una bella frase in evidenza: «Il programma di alfabetizzazione ai media di NewsGuard è reso possibile grazie al generoso supporto di Microsoft». Per essere più chiari, è riportato bello grande anche il logo di Microsoft; e nella home, quando indicano come scaricare l’estensione Newsguard per il tuo browser, i primi due sono quelli  di Microsoft, che, diciamolo, nel mondo sono minoritari non esattamente usatissimi.

 

Microsoft, sì, l’aziendina di Bill Gates. Massì, quello che vuole vaccinare l’universo, oscurare il sole (sì), forse pure cambiare l’alimentazione e l’agricoltura tutta, e certamente ridurre la popolazione.

 

Quello sostenuto dai cinesi al punto che lo hanno difeso apertamente, sulla TV pubblica, dagli attacchi dei complottisti.

 

«Il programma di alfabetizzazione ai media di NewsGuard è reso possibile grazie al generoso supporto di Microsoft»

Quello che, nonostante l’invito del Presidente degli Stati Uniti, ha preferito non incontrare Robert Kennedy.

 

Quello che è primo finanziatore di quell’OMS cui ora si affida Facebook (cioè la vostra libertà di parola) e che di fatto può disporre di una censura globale su tutti i vostri messaggi (sognando pure di entrare nelle vostre chat di Whatsapp. Quello dei passaporti vaccinali. Quello che vuole che mangiate tutti la carne sintetica.

 

Quello che dice che forse si tornerà alla normalità nel 2022, forse dopo una nuova generazione di super-vaccini COVID, magari da distribuire in dosi multiple. Quello il cui vaccino antipolio ha riportato la poliomelite in Africa, dove peraltro già stava devastando l’economia alimentare.

 

Microsoft, sì, l’aziendina di Bill Gates. Massì, quello che vuole vaccinare l’universo, oscurare il sole, forse pure cambiare l’alimentazione e l’agricoltura tutta, e certamente ridurre la popolazione.

Quello che ha possenti legami con le farmaceutiche, che lo rendono ancora più ricco.

 

Quello la cui rete di potere è oramai in grado di minacciare la vita su tutta la terra.

 

Quello che aveva quella strana amicizia con il pedofilo eugenetista Jeffrey Epstein.

 

Quello che dice che «questa pandemia non sarà l’ultima».

 

Quello sostenuto dai cinesi al punto che lo hanno difeso apertamente, sulla TV pubblica, dagli attacchi dei complottisti

Quello che a cena con Soros e Rockefeller discute amabilmente della riduzione della popolazione terrestre.

 

Proprio lui. Ma che vi credete? Come per i morti dopo il vaccino, non c’è «nessuna correlazione». Provate a metterlo in dubbio. Dai, provate.

 

Quindi, zitti complottisti, futuri rapitori di bambini.

Quindi, zitti complottisti, futuri rapitori di bambini. Centinaia di gendarmi e i servizi segreti potrebbero già essere sulle vostre tracce

 

Centinaia di gendarmi e i servizi segreti potrebbero già essere sulle vostre tracce.  Minga si scherza.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Immagine di Anthony Crider via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

Continua a leggere

Epidemie

Vaiolo delle scimmie protagonista nella simulazione OMS e Fondazione Gates 2021

Pubblicato

il

Da

NTI è un’organizzazione no-profit co-fondata da Ted Turner e dall’ex ministro della Difesa americano William Perry. Si tratta di un ente dedicato alla non-proliferazione di armi nucleari e di distruzioni di massa.

 

NTI ha presentato il video di un’esercitazione pandemica alla conferenza di sicurezza di Monaco del 2021, un giornalista descrive una situazione in cui il virus del vaiolo delle scimmie è stato progettato da bioterroristi per resistere ai vaccini.

 

«La scarsa supervisione e le lacune nella governance globale ci rendono vulnerabili a minacce biologiche catastrofiche», dice il video agli spettatori. Dovrebbe trattarsi di fiction, invece in queste ore il monito pare bizzarramente preconizzante.

 

 

Il video spinge la narrativa secondo cui le nazioni che hanno intrapreso «un’azione tempestiva e decisiva» sono state in grado di ridurre al minimo il danno causato dal virus.

 

Come riportato da Renovatio 21, si tratta decisamente della narrazione dei «Germ Games» lanciata da Bill Gates in questi mesi: il progetto di un sistema di controllo globale per la prevenzione delle pandemie, con vere e proprie Olimpiadi virologiche finanziate con la scusa della lotta al bioterrorismo e restrizioni sanitarie e politiche nei confronti dell’intera popolazione.

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è anche indicata come il gruppo incaricato della risposta al virus nell’esercitazione. Come noto, la fallimentare OMS sta per ricevere un ulteriore trasferimento di sovranità da parte degli Stati con il trattato pandemico.

 

Di fatto, l’OMS ha appena chiesto una riunione di emergenza sul presunto focolaio di vaiolo delle scimmie.

 

Da notare come nella simulazione OMS/Gates il focolaio è stato riscontrato il 15 maggio 2022. In realtà, l’OMS ha confermato i suoi primi casi di vaiolo delle scimmie il 13 e 15 maggio 2022.

 

Bizzarra coincidenza.

 

 

Un documento mostra che i rappresentanti della Bill and Melinda Gates Foundation, del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, di Johnson & Johnson, dei centri epidemiologici cinesi e africani, dell’OMS e di altri gruppi erano tra quelli coinvolti nello scenario messo in scena.

 

 

Secondo l’agenzia Associated Press, i medici africani sono «sconcertati dai casi di vaiolo delle scimmie in Europa e negli Stati Uniti» poiché si sta diffondendo in Occidente in modo diverso rispetto all’Africa.

 

Un’ipotesi è che la malattia venga trasmessa sessualmente, con l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito che ha riferito venerdì che «le infezioni più recenti nel Regno Unito e in Europa sono state in giovani uomini senza precedenti di viaggi in Africa che erano gay, bisessuali o avevano rapporti sessuali con gli uomini».

 

Da notare come, di recente, a parlare improvvisamente di rischi del vaiolo – malattie in teoria eradicata – e di una minaccia epidemiologica e/o bioterrorista correlata fosse stato proprio il primo finanziatore mondiale dell’OMS, William Henry Gates III.

 

 

 

 

Immagine screenshot da YouTube

Continua a leggere

Epidemie

Gli USA avevano un contrato in Ucraina per la ricerca COVID-19 tre mesi prima che il COVID-19 esistesse ufficialmente

Pubblicato

il

Da

Documenti del governo degli Stati Uniti mostrano che il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DOD) ha assegnato un contratto il 12 novembre 2019 a Labyrinth Global Health INC. per la «ricerca COVID-19», almeno un mese prima della comparsa del nuovo coronavirus e tre mesi prima che fosse ufficialmente soprannominato COVID-19.

 

La bizzarra coincidenza è stata notata dal sito britannico The Exposé.

 

Il governo degli Stati Uniti ha un sito web chiamato USA Spending, una fonte ufficiale di dati aperti riguardo alla spesa federale USA. Secondo quanto riportato dal sito al 12 aprile 2021, il governo degli Stati Uniti ha speso la pazzesca cifra di 3,63 trilioni di dollari «in risposta al COVID-19».

 

Tuttavia, meno visibili, sul sito sono presenti altre informazioni interessanti, come i dettagli su un contratto assegnato dal Dipartimento della Difesa a una società denominata Black & Veatch Special Projects Corp., che sarebbe «una società globale di ingegneria, approvvigionamento, consulenza e costruzione specializzata nello sviluppo di infrastrutture».

 

 

L’appalto sarebbe stato aggiudicato il 20 settembre 2012 ed è descritto come «Servizi professionali, scientifici e tecnici». Ovviamente, questo è molto vago e molto probabilmente di scarso interesse per chiunque si imbatta in esso.

 

«I risultati scioccanti, tuttavia, non finiscono qui» scrive il sito inglese. «Il contratto aggiudicato nel novembre 2019 per la “Ricerca COVID-19” non solo doveva svolgersi in Ucraina, ma faceva parte di un contratto molto più ampio per un “Programma di riduzione della minaccia biologica in Ucraina”».

 

Secondo The Exposé «Labyrinth Global Health ha collaborato con EcoHealth Alliance di Peter Daszak e Metabiota di Ernest Wolfe sin dalla sua formazione nel 2017». Come noto, Peter Daszak e EcoHealth Alliance sono fortemente implicate nel finanziamento delle ricerche all’Istituto di Virologia di Wuhano, mentre Metabiota è una società salita agli onori delle cronache recentemente per i collegamenti con i biolaboratori ucraini e con le attività del figlio del presidente del presidente Biden, l’Hunter.

 

I dettagli del contratto trovati sul sito USA Spending rivelerebbe quindi che l’ufficio specifico del Dipartimento della Difesa che ha assegnato l’appalto era la Defense Threat Reduction Agency (DTRA). Il contratto è stato aggiudicato il 20 settembre 2012 e concluso il 13 ottobre 2020.

 

Come riportato da Renovatio 21, per un’altra strana coincidenza profetica, il Congresso americano ha votato per l’approvazione dell’inserimento del mRNA nei vaccini il 17 dicembre 2019, poche settimane prima della pandemia COVID.

 

 

 

Continua a leggere

Epidemie

Che cos’è il vaiolo delle scimmie?

Pubblicato

il

Da

 

Ci sarebbe stato, poche ore fa, il primo caso italiano di monkey pox, il vaiolo delle scimmie. Lo avrebbe registrato l’immancabile istituto Spallanzani di Roma. Si tratterebbe di un giovane italiano di ritorno dalle canarie.

 

I giornali parlano di altri due casi possibili. Precedentemente, il virus era stato rilevato in Gran Bretagna e in Portogallo.

 

Im questo articolo rispondiamo alle domande basilari che il cittadino si pone dinanzi alla prospettiva di un’ulteriore epidemia con questo virus.

 

Che cos’è il vaiolo delle scimmie?

Appartenente alla famiglia degli orthopoxvirus, è stato trovato tra i esemplari in cattività di macachi mangiatori di granchi da ricercatori danesi nel 1958.

 

Tra gli orthopoxvirus vi è anche il vaiolo bovino (detto vaccinia) e il vaiolo comunemente inteso.

 

Il virus non si limita ai soli primati:  è stato trovato in numerosi animali, inclusi molti altri tipi di scimmie e roditori. Si sono registrare anche in infezioni umane, ma la nostra specie parrebbe non poter fungere da il serbatoio naturale del virus.

Il vaiolo delle scimmie ha un periodo di inattività di 5-21 giorni dopo l’infezione, dopodiché si hanno più o meno i sintomi del vaiolo: febbre, emicrania, dolori muscorali, lesioni cutanee con pus, etc.

 

A differenze del vaiolo comunemente intese, il vaiolo delle scimmie agisce anche gonfiando i linfonodi.

 

Tali sintomi possono durare anche quattro settimane prima della guarigione, ma potrebbero sparire anche dopo solo due settimane. È comunemente osservata una cicatrizzazione delle zone lesionate.

 

I sintomi possono persistere per più di quattro settimane prima del recupero, ma spesso scompaiono dopo due. La cicatrizzazione delle lesioni è comune.

Come si diffonde il vaiolo delle scimmie?

Secondo l’ente americano di controllo delle epidemie CDC, «la trasmissione del virus del vaiolo delle scimmie si verifica quando una persona entra in contatto con il virus da un animale, da un essere umano o da materiali contaminati dal virus. Il virus entra nel corpo attraverso la pelle lesa (anche se non visibile), le vie respiratorie o le mucose (occhi, naso o bocca)».

 

Il vaiolo delle scimmie passare dagli animali all’uomo con un morso o un graffio, o attraverso la preparazione di carne di animali selvatici, nonché il contatto diretto con fluidi corporei, materiale lesionato o attraverso materiali come indumenti o biancheria da letto contaminati dal contatto con ferite provocate dal virus.

 

È anche possibile la trasmissione da uomo a uomo, ma molto meno comune, e si pensa che avvenga principalmente attraverso droplet, ossia goccioline prodotte dalla respirazione, il che significa che è richiesto un contatto faccia a faccia stretto e prolungato.

 

Il primo caso umano di vaiolo delle scimmie è stato identificato nella Repubblica Democratica del Congo nel 1970 e da allora migliaia di casi sono stati rintracciati in diverse altre nazioni africane, tra cui Camerun, Repubblica Centrafricana, Costa d’Avorio, Gabon, Liberia, Nigeria , Repubblica del Congo e Sierra Leone.

 

Il vaiolo delle scimmie è mortale?

Nella Repubblica Democratica del Congo, si stima che il virus abbia un tasso di mortalità del 10%, mentre in Africa occidentale uccide solo l’1% delle persone infette.

 

A differenza di molte altre malattie, i bambini manifestano sintomi peggiori e tassi di mortalità più elevati rispetto agli adulti.

 

Tuttavia, nelle recenti epidemie, il tasso di mortalità è stato ancora inferiore: un’epidemia negli Stati Uniti nel 2003 ha visto 71 persone contrarre il virus, nessuna delle quali è morta di conseguenza.

 

In Nigeria, tra il 2017 e la fine del 2019 sono stati registrati almeno 183 casi in diversi stati, con nove decessi.

 

Come viene curato?

Per il vaiolo delle scimmie non esiste un trattamento.

 

A causa della sua stretta relazione con il vaiolo e della sua scoperta negli esseri umani durante un programma di inoculazione del vaiolo, i ricercatori ritengono che il vaccino contro il vaiolo possa proteggere anche dal vaiolo delle scimmie.

 

Jynneos, un vaccino prodotto da Bavarian Nordic, è autorizzato negli Stati Uniti per essere somministrato agli adulti per entrambi i virus.

 

Il vaiolo è stato considerato eradicato nel 1980 tramite una massiva campagna di vaccinazione globale, quindi solo una piccola percentuale della popolazione vivente ha ricevuto una vaccinazione contro il vaiolo, come gruppi selezionati dell’esercito americano e scienziati che gestiscono direttamente i campioni di vaccino in condizioni di laboratorio.

 

 

Considerazioni generali

Come riportato da Renovatio 21, in Cina lo scorso anno si è avuto un caso di morte per vaiolo delle scimmie.

 

Tuttavia, a sentire parlare di vaiolo viene in mente la strana vicenda, segnalata in Italia praticamente solo da questo sito, di alcune fiale contenenti il virus del vaiolo misteriosamente trovate abbandonate in un congelatore della Pennsylvania.

 

Il misterioso ritrovamento delle fialette di vaiolo avviene praticamente negli stessi giorni in cui Bill Gates si era messo a parlare di «Germ Games» (una sorta di Olimpiadi del bio-antiterrorismo da finanziari costantemente) e specificamente di… vaiolo.

 

Il Gates infatti pochi giorni prima in un messaggio di pochi giorni prima aveva messo insieme nello stesso discorso insieme le parole «vaiolo» e «bioterrorismo».

 

Come riportato da Renovatio 21 nel 2018, l’ente per il controllo dei farmaci FDA aveva approvato in quell’anno un farmaco per il vaiolo, che ripetiamo è una malattia teoricamente «eradicata». L’ente aveva autorizzato questo farmaco quindi per le medesime paure di Gates, e cioè per l’eventualità di un attacco bioterroristico a base di vaiolo?

 

Si tratta di un nuovo capitolo della programmatica resurrezione in laboratorio del patogeno che di fatto rappresenta l’inizio della storia dei vaccini?

 

 

Continua a leggere

Più popolari