Animali
Orso fugge dall’aereo: paura all’aeroporto di Dubai
Un volo della Iraqi Airways da Dubai a Baghdad è stato ritardato durante il fine settimana quando un orso è fuggito dalla sua gabbia nella stiva dell’aereo, hanno confermato domenica i funzionari della compagnia aerea all’Associated Press.
Secondo quanto riferito, perfino il primo ministro iracheno sta indagando su come la temibile creatura sia riuscita a liberarsi.
Il filmato dell’orso disorientato nella pancia dell’aereo è diventato virale sui social media durante il fine settimana. Un’altra clip mostrava il pilota che si scusava per il ritardo di un’ora al decollo dovuto al passeggero indisciplinato. Secondo quanto riferito, altri passeggeri sono stati costretti a sbarcare mentre la creatura era sedata.
Iraqi Airways ha confermato che l’orso sarebbe stato trasportato da Dubai a Baghdad, ma ha rifiutato di nominare il suo proprietario o di fornire informazioni sul motivo del viaggio.
«La compagnia si scusa con i passeggeri del volo dall’aeroporto internazionale di Baghdad all’aeroporto di Dubai per motivi che sfuggono al controllo della compagnia», ha dichiarato sabato la compagnia aerea in una dichiarazione sul suo sito web, aggiungendo che «l’equipaggio dell’aereo si è coordinato con gli Emirati Arabi Uniti autorità che ha inviato una squadra specializzata per sedare l’animale e portarlo giù dall’aereo».
La compagnia aerea ha insistito di aver seguito le procedure e gli standard corretti per il trasporto dell’orso stabiliti dalla International Air Transport Association (IATA) e ha confermato che l’aereo e la stiva sono stati controllati per danni prima di tornare a Baghdad.
Dai filmati, il plantigrado, che si fa accarezzare ma fino ad un certo punto, sembra pure simpatico.
Iraq's Prime Minister orders investigation into how a bear escaped from a crate in the cargo hold of an Iraqi Airways 737 at Dubai International Airport. pic.twitter.com/yoS4OWjsD5
— Breaking Aviation News & Videos (@aviationbrk) August 7, 2023
Mentre tenere come animali domestici i predatori apicali come gli orsi è diventata una tendenza tra i ricchi iracheni come lo è tra l’élite di Dubai e Riyadh, gli attivisti per i diritti degli animali hanno chiesto che la pratica di tenere gli orsi sia vietata.
Sappiamo bene di quale aggressività siano capaci gli orsi: lo stiamo vedendo, da anni, in Trentino, dove le bestie sono state ripopolate con programmi dello Stato della Necrocultura, che usa il danaro del contribuente per mettergli in casa bestie feroci.
Ma è possibile chiedere anche ai turisti dello zoo di Shanghai, che hanno visto i plantigradi sbranare un guardiano dinanzi ai loro occhi.
A questo punto c’è da preferire gli orsi dello zoo di Chengdu, che forse sono pure finti, epperò salutano.
This is a real bear, not a human dressed in costumes! A four-year-old Malayan sun bear named Angela in a Hangzhou zoo went viral on China's social media as a video showed the world's smallest bear standing upright and waving to tourists just like a human. pic.twitter.com/Azv2tTVJhv
— Yicai 第一财经 (@yicaichina) August 1, 2023
Animali
Tacchini malvagi terrorizzano un fattorino: le immagini
Una coppia di tacchini selvatici ha inseguito e terrorizzato un fattorino a Branford, nello Stato statunitense del Connecticut.
L’autista della ditta UPS è stato fortunato ad uscirne illeso dopo la vile aggressione da parte dei pennuti.
Nei filmati finiti in rete, l’uomo sembra di fatto terrorizzato, riuscendo a malapena a sfuggire alla furia delle creature riparando nel suo autoveicolo.
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«Ho quarant’anni, non posso avere a che fare con cose così» dice l’uomo nei video dell’attacco.
«Glu-glu-glu-glu» rispondo impudenti gli uccelli, nel verso tipico della loro controversa specie, chiamato appunto onomatopeicamente gloglottiò.
Il duo di non-volatili accerchia l’automezzo dello sfortunato signore per poi, gloglottando senza requie, inseguirlo quando questi cerca eroicamente di portare a termine una consegna correndo con un pacco sotto il braccio come un campione del Footballo americano.
Gli assalti dei tacchini selvatici agli esseri umani sono un fenomeno ben documentato e per niente raro, specialmente negli Stati Uniti e in Canada dove i tacchini selvatici si sono moltiplicati tantissimo negli ultimi 20-30 anni e ormai vivono anche in zone suburbane e urbane.
I tacchini maschi (detti «tom») diventano particolarmente aggressivi in primavera durante la stagione degli amori, o le femmine quando difendono il nido o i piccoli.
In Massachusetts nel 2017 gruppi di tacchini selvatici malvagi hanno attaccato persone per strada, con video virali di un uomo inseguito e beccato.
Nella capitale statunitense Washington si sono avuti più casi di tacchini che aggrediscono impunemente ciclisti e pedoni su sentieri pubblici come l’Anacostia Riverwalk Trail.
In un caso a Staten Island, Nuova York, del 2025 un tacchino selvatico ha inseguito ripetutamente un uomo nel suo stesso vialetto, colpendolo in testa e costringendolo a girare intorno alla macchina.
🦃🚗 WATCH: A Staten Island man was chased by a turkey on his way to work and it was all caught on camera. Noel Colon says the surprise encounter left him “freaked out” and scrambling to get in his car. He later discovered the turkey had laid eggs in his yard, 11 in total. pic.twitter.com/ogsy45LuL8
— John-Carlos Estrada 🎙️ (@Mr_JCE) July 2, 2025
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A Janesville, in Wisconsin, poche settimane fa una banda di tacchini selvatici ha terrorizzato il quartiere per settimane: inseguivano postini, bambini, bloccavano il traffico e hanno causato persino piccoli incidenti stradali.
Nella capitale canadese Ottawa negli scorsi mesi un uomo è stato inseguito da due tacchini aggressivi in mezzo alla strada, tanto da dover saltare dentro l’auto di uno sconosciuto per scappare.
Secondo quanto riferito, postini e corrieri sono tra le vittime più frequenti (in vari Stati USA e anche in video virali come codesto), perché i tacchini spesso vedono i furgoni o le persone in movimento come «intrusi» nel loro territorio, ma si tratta di una spiegazione semplicistica atta ad escludere la nequizia della specie pennuta.
In Italia e in Europa i tacchini selvatici sono rarissimi (anche perché non sono nativi dei nostri territori), quindi casi del genere sono praticamente inesistenti da noi. Tuttavia gli esperti dicono che i tacchini domestici maschi, se non gestiti bene, possono diventare aggressivi pure loro, soprattutto verso chi non conoscono o durante la primavera.
Renovatio 21 consiglia alla gloglottante genìa di orridi guastafeste bipedi di non esagerare, sennò ci ritroviamo a dover fare un’altra campagna di pressione internazionale come quella che stiamo portando avanti per i casi delle orche.
Anche perché ricordiamo la questione della sagra del pito, dove il tacchino viene, e giustamente, processato e giustiziato per le sue colpe e per quelle della comunità: si potrebbero catarticamente indire manifestazioni identiche su tutto il territorio italiano ed europeo, con grande benefizio pubblico dovuto al tacchino espiatorio e alla tavola imbandita, e al contempo chiaro esempio dissuasivo per l’augello ribelle.
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Animali
Ancora mirmecotraffico: cinese trovato dalla polizia aeroportuale con 2.000 formiche vive
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Animali
Trentino, un’altra aggressione da parte di un lupo
Un’escursionista sarebbe stata aggredita da un lupo alcuni giorni fa in Val di Rabbi, nel Trentino Occidentale. Lo riporta la stampa locale.
L’animale avrebbe graffiato la donna prima di far perdere le sue tracce.
Si tratterebbe dunque di un attacco «maldestro» quasi a testare l’essere umano come preda.
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Come già scritto in altri articoli dedicati ai lupi, ci sentiamo di affermare che attualmente siamo all’inizio della fase 7 della cosiddetta scala di Geist, lo strumento che permette di valutare quando e come i lupi, in assenza di ostacoli e di dissuasioni, arrivino progressivamente a perdere il timore dell’uomo e ad attaccarlo e predarlo attivamente.
Attualmente in Italia i lupi aggrediscono l’uomo sebbene non in modo sistematico. In alcuni casi gli attacchi sono goffi mentre in altri sembrano essere meglio pianificati. I lupi prendono di mira sempre più spesso i bambini, che considerano vere e proprie prede.
Continua l’anarco-tirannia animale, checché ne dicano gli animalisti e nonostante le false promesse delle autorità locali in tutta la penisola.
Nessuno sembra intenzionato a fare nulla. Fino a quando?
Victor García
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