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CRISPR

La vera tragedia del bambino abbandonato a Torino

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La storia di “Giovannino” – nome immaginario dato ad un bambino abbandonato all’Ospedale Sant’Anna di Torino dai genitori poco dopo la nascita perché affetto da Ittiosi di Arlecchino, una rarissima malattia che non permette di stare alla luce e che crea gravi problematiche respiratorie – sta facendo molto di discutere.

 

I genitori sono rimasti nell’anonimato. È loro diritto – o forse no, visto che dovrebbe esserci una parte della legge 40/2004 che lo vieterebbe; sappiamo  però che si tratta della legge più disattesa d’Italia, con probabilità creata appositamente per essere ignorata e/o smontata pezzo per pezzo dalla magistratura. Amen. Non è però rimasto nascosto il caso di cronaca che ha toccato la sensibilità di molti.

 

La storia di Giovannino è qualcosa di più della storia di Giovannino. La storia di Giovannino è la storia di come il Male sta entrando nel nostro mondo. Tramite la riproduzione. Tramite i nostri figli.

Ma andiamo con ordine, anzitutto ricordando che nell’ospedale Sant’Anna di Torino lavora il noto e discusso ginecologo Silvio Viale, mente dell’intellighenzia radicale che ha di fatto infiltrato tutto il centro-sinistra (e una certa porzione del centro-destra) portando, come temi fondamentali della biopolitica del PD, tutte le battaglie della necrocultura tanto cara agli eredi di Marco Pannella.

 

Proprio Silvio Viale, infatti, il medico orgoglioso degli aborti compiuti nella sua carriera, è stato uno dei primi ad intervenire sulla questione, auspicando addirittura, pubblicamente, che Giovannino potesse ben presto morire per evitare eventuali sofferenze: «Meglio che Giovannino non sopravviva», ha affermato il ginecologo del Sant’Anna. Per questo motivo parrebbe esser stato avviato un provvedimento disciplinare nei confronti del medico torinese, che ha peraltro fin da subito difeso i genitori che hanno abbandonato il bambino provocando dure reazioni da parte dell’opinione pubblica.

 

L’emotività generale ha suscitato un fermento tale da portare il Comune di Torino ad aprire un conto corrente dedicato a Giovannino, con un fiume di donazioni per il bambino e tante richieste di adozione con una sorta di vera e propria gara di solidarietà. 

 

Tanto affetto spontaneo, ma poca ragione. 

 

Nessuno, infatti, ha ben capito cosa stia davvero succedendo e cosa questa storia veramente ci stia insegnando. Ma, soprattutto, nessuno ha il coraggio di dire quale voragine si sia realmente aperta con questo caso. 

Nessuno, infatti, ha ben capito cosa stia davvero succedendo e cosa questa storia veramente ci stia insegnando. Ma, soprattutto, nessuno ha il coraggio di dire quale voragine si sia realmente aperta con questo caso. 

 

Il dibattito, anche in ambiente cattolico, si è alimentato sulla diatriba fra fecondazione eterologa e fecondazione omologa: la notizia che Giovannino fosse nato da fecondazione in vitro ha tardato ad arrivare, ma alla fine è sopraggiunta facendo rizzare le antenne di alcuni ambienti conservatori i quali, inizialmente, si sono bevuti la storia della fecondazione eterologa, stracciandosi le vesti.

 

Più recentemente però, proprio Silvio Viale ha smentito la notizia circa la fecondazione eterologa (ovocita o sperma donati da un terzo soggetto rispetto ai due partner) dalla quale pareva esser nato Giovannino, precisando che il bambino sarebbe nato da fecondazione omologa (seme e ovocita appartenenti ai due partner, genitori del nascituro).

 

Così, come dicevamo, la discussione si è fermata su questo stupido confronto. Certo, non possiamo non notare come qualcuno si scandalizzi ipocritamente per la fecondazione eterologa e rimanga invece quasi impassibile, silenzioso, rispetto alla fecondazione omologa. 

 

Che sia fecondazione omologa o eterologa, infatti, non importa nulla: in tutti i casi ci sono embrioni sacrificati, uccisi, nel peggiore dei casi crioconservati e lasciati nel limbo fra la vita e la morte, incatenati a -192°C nei meandri delle biobanche.

D’altronde una larga – potremmo dire quasi tutta – fetta della Conferenza Episcopale Italiana si è bevuta la FIVET (Fecondazione in vitro e trasferimento dell’embrione) senza battere ciglio. La Legge 40/2004, in buona sostanza, l’hanno fatta loro insieme ai cascami della Democrazia Cristiana rimasti nell’allora centrodestra di governo.

 

Non vogliamo però finire anche noi in questo inutile ed infantile ginepraio catto-politico, tanto più che molti degli uomini  CEI in Parlamento alle ultime elezioni sono stati, Deo gratias, “trombati”. 

 

La questione che vorremmo far comprendere ai nostri lettori è totalmente un’altra, e riguarda, come accennato, un dibattito che non può mettere al centro la differenza su questo o quell’altro tipo di fecondazione.

 

Che sia l’una o l’altra, infatti, non importa nulla. Anzi, importa solo una cosa: in tutti i casi ci sono embrioni sacrificati, uccisi, nel peggiore dei casi crioconservati e lasciati nel limbo fra la vita e la morte, incatenati a -192°C nei meandri delle biobanche.

 

Obbligarci a discutere di omologa ed eterologa è solo il sistema con cui qualcuno – il Biovaticano – ha appositamente spostato il paletto più in là. E là vuole mantenere le (poche, pochissime) sue pecorelle rimaste a belare su questa catastrofe umana senza confini: solo cinque anni fa, il numero degli embrioni scartati per la riproduzione artificiale in Italia (quando non era ancora stata smantellata dalle sentenza della magistratura onnipotente) aveva superato il numero degli esseri umani uccisi con l’aborto. 

 

Ecco la vera tragedia di Giovannino: per concepirlo, sono morti i suoi fratelli e le sue sorelle. E come loro, c’è un numero spaventoso di altre vittime. Un numero da genocidio.

Ecco la vera tragedia di Giovannino: per concepirlo, sono morti i suoi fratelli e le sue sorelle. E come loro, c’è un numero spaventoso di altre vittime. Un numero da genocidio.

 

Si parla di 150 mila esseri umani sterminati perché ritenuti «non-adatti» all’impianto, cioè alla vita. L’incubo bionazista è qui e ci dicono che è cosa buona: per il bene delle coppiette borghesi, per soddisfare il loro desiderio (anzi: il loro diritto) alla famigliola perfetta. Se poi stringere a sé il frugoletto costa la morte di dozzine di suoi fratellini (fratellini proprio in senso genetico) chi se ne importa. Tanto non si vede, la loro condizione è stata in effetti definita “micromorte”. E in un oceano di micromorte l’umanità sta affogando sempre di più.

 

La realtà è che, come da copione, anche i genitori di Giovannino, viziati dalla brama moderna del “figlio a tutti costi”, volevano un figlio, ed avendolo fatto sinteticamente potevano forse immaginare di poterlo avere su misura, senza imperfezioni. “Planned Parenthood“: letteralmente, la genitorialità come atto pianificato, assicurata dal fatto che il bambino, creato dalla Scienzah, pure è costato dei soldi – a loro o allo Stato, visto che il ministro Beatrice Lorenzin mise la FIVET nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). In pratica la provetta, con il pargolo sintetico e la morte assicurata ai suoi fratelli imperfetti, te la paga il contribuente.

 

Nella vita, e ancora di più nelle scienze della vita, non tutto fila liscio.

Non avendolo ottenuto così come lo avrebbero voluto – ma soprattutto così come avrebbero sperato di poterlo creare in laboratorio, attraverso la nuova frontiera dell’ingegneria genetica (che è il paletto a cui accennavamo) – ecco che lo abbandonano, lo scartano, lo buttano, metaforicamente (ma nemmeno troppo) dal dirupo, come Sparta insegna. 

 

La “genitorialità pianificata” deve assecondare i propri desideri e dei propri gusti: non dimentichiamo che in alcuni stati la fecondazione in vitro permette di scegliere donatori che abbiano determinate caratteristiche genetiche per raggiungere con alte probabilità un certo tipo di livello estetico e funzionale (biondo, occhi azzurri, alto, ecc.) così da potersi creare in laboratorio il figlio su misura, il figlio perfetto, quello che ti rende fiero, quello che ti fa fare bella figura con gli amici.

 

Ecco il vero volto, mostruoso quanto banale, del transumanismo: la perversione del superuomo arriva alla società non tramite le SS di Hitler, ma tramite le voglie delle coppie borghesi.

Ecco il vero volto, mostruoso quanto banale, del transumanismo: la perversione del superuomo arriva alla società non tramite le SS di Hitler, ma tramite le voglie delle coppie borghesi.

 

Questa follia si alimenta attraverso lo slogan del “diritto ad essere genitori”, il quale ancora più follemente passa per un altro slogan tanto invocato anche in ambienti cosiddetti cattolici “pro-life”: il fantomatico “diritto alla vita”. Dobbiamo infine ricordare che non esiste nessun “diritto alla vita”, essa essendo uno di quei beni indisponibili sopra ai quali non si può creare nemmeno il dibattito.

 

Quando si inizia a parlare di “diritto alla vita”, si lascia spazio a chi vuole parlare di “diritto alla morte”, perché si pone un Bene indisponibile dentro l’agone della discutibilità.

 

E poi, vogliamo parlare del “diritto ad avere un padre ed una madre”, tanto sbandierato dall’ebetudine cattolica? 

 

Si tratta di diversivi della Cultura della Morte. Fumo negli occhi: radicali e cattolici buttano sul piatto diritti inesistenti, conditi da supercazzole sempre più bizantine. Il fine è quello di incollare la discussione, per i pochi che ancora vogliono farla o che credono che serva a qualcosa, attorno al paletto desiderato. Il paletto ora è, per ordine biovaticano, l’eterologa. 

 

Non importa che l’omologa e l’eterologa facciano lo stesso numero di morti; non importa che ambedue, da un punto di vista teologico, siano degli abomini. 

Non importa che l’omologa e l’eterologa facciano lo stesso numero di morti; non importa che ambedue, da un punto di vista teologico, siano degli abomini. 

 

Il lettore deve capire che c’è un’agenda nascosta, probabilmente: vi vogliono fare odiare l’eterologa perché a brevissimo, l’eterologa non ci sarà più. Tutti i bambini in provetta verranno fatti con il CRISPR, la tecnologia di editing genetico che sta rivoluzionando la zootecnica, l’agronomia, perfino l’ecologia e il settore militare. Renovatio 21 è in Italia praticamente una delle uniche realtà che ne parla.

 

Il figlio fatto con il CRISPR sarà omologo: si prenderanno i gameti dei genitori, e l’editing genomico avverrà in famiglia, così che il bambino somiglierà ai genitori, come da nuovo diritto invocato da una sentenza a Singapore – il diritto ad avere figli somiglianti – di cui Renovatio 21 pure ha in solitudine riportato la notizia.

Tutti i bambini in provetta verranno fatti con la tecnologia di editing genetico CRISPR,  e il figlio fatto con il CRISPR sarà omologo

 

Il figlio CRISPR ci risparmierà le tante baggianate etiche che tentano di rifilare oggi i cattolici: fatto in casa, moralmente superiore, perché gli saranno evitate tutte le malattie genetiche che sarà possibile risparmiargli con l’ingegneria del DNA. Sapete che non è fantascienza: vi abbiamo detto delle gemelline cinesi fatte col il CRISPR per essere immuni all’HIV.

 

Poi, certo, si è scoperto che il gene ritoccato alle gemelline dava un altro piccolo vantaggio: pare essere legato a superiori quozienti intellettivi. E che, vi dispiace un figlio che vada bene a scuola?

Non vi piacerebbe un figlio che non si rompe le ossa giocando a calcio?

Un figlio che non possa ammalarsi di depressione?

 

«Sarà come vaccinarli», ha detto un famoso genetista parlando del prossimo futuro in cui i figli,  saranno fatti solo tramite CRISPR. Figliare secondo natura sarà resa una pratica illegale.

«Sarà come vaccinarli», ha detto un famoso genetista parlando del prossimo futuro in cui i figli, praticamente, saranno fatti solo così (ora capite l’enfasi sull’obbligo vaccinale? Capite la spasmodica ricerca di questi grimaldelli per scardinare la sovranità famigliare?). Farli naturalmente, affidandosi alla grande lotteria della natura, sarà vista come cosa immorale, e non troppo in là già vediamo dove ci porta la Finestra di Overton: figliare secondo natura sarà resa una pratica illegale.

 

Chiudiamo.

La storia di Giovannino è qualcosa di più della storia di Giovannino.

Certo, è la storia di una società egoista; soprattutto è la storia di una società che vuole ardentemente spezzare i legami fra uomo e Natura, fra Natura e trascendenza, fra trascendenza a Divino.

 

La storia di Giovannino è la storia di come il Male sta entrando nel nostro mondo.

Tramite la riproduzione. Tramite i nostri figli.

 

Roberto Dal Bosco

Cristiano Lugli

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CRISPR

Vaccino Pfizer e modifica genetica

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Nell’intervista data a Jim Hale di Lifesitenews, l’ex dipendente Pfizer Melissa Strickler, ora divenuta informatrice di quanto ha avuto modo di vedere dentro la filiera di produzione del vaccino, ha trattato anche il tema della modifica genetica indotta dal vaccino.

 

«Pensavo che tutta questa roba fosse complottismo», ha detto Strickler al giornalista Jim Hale. Tuttavia, ha descritto l’inganno («deceit»)  di Pfizer come «senza fine».

 

«Non credo che siano stati onesti su una sola cosa di questo vaccino, se non che è sperimentale. E questa è la tecnologia dell’mRNA».

 

«L’mRNA è un modo per rendere vivo l’editing genetico CRISPR. CRISPR è il cavallo di battaglia; l’mRNA lo codifica»

 

La Strickler aggiunto che la tecnologia dell’mRNA dei vaccini potrebbe essere utilizzata con la tecnologia CRISPR per l’editing genetico  e che questo fatto viene anche oscurato al pubblico nei messaggi di Pfizer, dei principali media e del governo.

 

Come sa il lettore di Renovatio 21, il CRISPR (acronimo di clustered regularly interspaced short palindromic repeats), meglio noto come CRISPR-Cas9 è una tecnologia di recente invenzione che consente la modifica genetica degli esseri viventi. Tale processo di editing ha un’ampia varietà di applicazioni, tra cui la ricerca biologica di base, lo sviluppo di prodotti biotecnologici e il trattamento delle malattie – nonché la creazione di nuovi tipi di esseri viventi. Allo sviluppo della tecnica di editing del genoma CRISPR-Cas9 è stato riconosciuto dal Premio Nobel per la Chimica nel 2020, assegnato alle ricercatrici dell’Università di Berkeley Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna.

 

Il CRISPR fu utilizzato anche dal biofisico cinese He Jiankui per la produzione in laboratorio delle famose gemelle rese geneticamente immuni all’HIV sin dal concepimento. Si tratta dell’unico caso di manipolazione genetica umana su un individuo destinato a crescere (quindi, a creare una «linea germinale») conosciuto al momento. Non ci stupirebbe sapere che ve ne siano molti altri e non solo in Cina (dove il Partito Comunista ha attivamente sostenuto il programma eugenetico, per poi però far finta di niente e imprigionare il dottor He)

 

Come riportato, un sostenitore del CRISPR è Bill Gates.

 

Come ripetiamo su questo sito, la tecnologia CRISPR è candidato a essere la porta attraverso cui potrebbe a breve passare ogni essere vivente sulla terra: dalle piante che mangiamo, agli animali domestici, ai bambini in provetta – perché non farli con tratti superiori, ora che è possibile farlo con grande precisione? «Sarà come vaccinarli» dicono già ai futuri genitori di bambini sintetici.

 

Il CRISPR è la base di un pianeta basato interamente sull’eugenetica, per gli umani e per ogni altro essere vivente. Non sorprende ritrovare la medesima tecnologia anche in un altra questione fatta divenire artificialmente la base della società tutta, il vaccino.

Il CRISPR è la base di un pianeta basato interamente sull’eugenetica, per gli umani e per ogni altro essere vivente. Non sorprende ritrovare la medesima tecnologia anche in un altra questione fatta divenire artificialmente la base della società tutta, il vaccino.

 

Come ha sottolineato un recente articolo della rivista Time, l’uso del CRISPR e dell’mRNA non si limiterà ai vaccini, anzi, diventerà il fondamento della terapia di ogni malattia esistente.

 

«L’mRNA è un modo per rendere vivo l’editing genetico CRISPR. CRISPR è il cavallo di battaglia; l’mRNA lo codifica» dice alla rivista  americana il dottor Julian Gillmore, esperto di amiloidosi presso il Royal Free Hospital del Regno Unito.ù

 

Ecco un altro regalo della pandemia: terapie di modifica genetica liberalizzate su tutti i fronti, molto oltre la questione dei soli vaccini.

L’importanza delle modifiche cellulari ottenute con l’mRNA, ora che è stato sdoganato globalmente grazie all’emergenza vaccinale, lo farà diventare una tecnologia d’elezione per qualsiasi cosa.  I vaccini COVID, dice il dottor Kenneth Chien (professore di ricerca cardiologica al Karolinska Institutet, Stoccolma), sono « un grande successo per l’mRNA e, se non altro, è stato fantastico. Tuttavia, penso che ciò che vedrete nell prossimo capitolo dell’mRNA sarà forse più emozionante della storia dei vaccini mRNA».

 

Ecco un altro regalo della pandemia: terapie di modifica genetica liberalizzate su tutti i fronti, molto oltre la questione dei soli vaccini.

 

 

 

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Alimentazione

Come la UE e la cabala di Davos pianificano il controllo dell’agricoltura

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Renovatio 21 traduce questo articolo di William F. Engdahl.

 

 

 

Ogni volta che sentiamo la parola «sostenibile» faremmo bene a dare uno sguardo critico dietro le belle parole che suonano. Nel caso dell’Agenda 2030 globalista con i suoi 17 obiettivi sostenibili entro il 2030, quello per la creazione di un’ «agricoltura sostenibile», se guardato da vicino, distruggerà una parte enorme della produzione agricola dell’UE e farà salire di molto i prezzi globali del cibo già in aumento . La Commissione Europea chiama il loro Green Deal per il cibo il simpatico titolo «Farm to Fork». È sostenuto dall’onnipresente World Economic Forum di Klaus Schwab e dal loro Great Reset.

 

 

 

Tenete presente che sostenibile, come definito dalle Nazioni Unite e dal Forum economico mondiale di Davos, significa raggiungere zero emissioni di carbonio entro il 2050. Tuttavia, non esiste uno studio scientifico indipendente che dimostri che la CO2 sta mettendo in pericolo il nostro pianeta creando il riscaldamento globale. Solo miriadi di modelli informatici dubbi e ben finanziati. Il gas innocuo è essenziale per tutta la vita umana, animale e vegetale.

 

Ora la Commissione dell’Unione Europea sta spingendo un’agenda radicale dall’alto verso il basso sul cuore dell’agricoltura del secondo produttore alimentare più importante del mondo come parte del suo mal concepito Green Deal dell’UE. Se attuato come è probabile, causerà una drastica riduzione della produzione agricola, una forte riduzione delle proteine ​​della carne e, cosa forse più pericolosa, un ribaltamento dell’attuale legislazione dell’UE che regola le nuove colture geneticamente modificate, o OGM.2.

 

Ciò avrà conseguenze globali.

 

 

Dalla fattoria alla tavola…

Nel maggio 2020 la Commissione Europea ha pubblicato la sua Strategia Farm to Fork. La retorica ufficiale di Bruxelles fa sembrare che stia arrivando il nirvana del cibo. Affermano: «la strategia Farm to Fork è al centro del Green Deal europeo, che mira a rendere i sistemi alimentari equi, sani e rispettosi dell’ambiente». Wow, sembra fantastico.

 

Poi arrivano alla vera agenda: «Dobbiamo riprogettare i nostri sistemi alimentari che oggi rappresentano quasi un terzo delle emissioni globali di GHG (Green House Gas) [gas serra, ndr], consumano grandi quantità di risorse naturali, provocano perdita di biodiversità e impatti negativi sulla salute».

 

Questo è un modo intelligente per demonizzare gli agricoltori e la nostra produzione alimentare come violatori di CO2. La soluzione? «Le nuove tecnologie e scoperte scientifiche, combinate con la crescente consapevolezza del pubblico e la domanda di cibo sostenibile, andranno a beneficio di tutte le parti interessate». Quali nuove tecnologie, verranno spiegate.

 

In che modo i burocrati non eletti a Bruxelles intendono «ridisegnare i nostri sistemi alimentari» per eliminare un terzo delle emissioni globali di gas serra entro il 2050? Costringendo gli agricoltori a fallire chiedendo nuovi costosi input per la produzione e piante brevettate radicalmente manipolate geneticamente

In che modo i burocrati non eletti a Bruxelles intendono «ridisegnare i nostri sistemi alimentari» per eliminare un terzo delle emissioni globali di gas serra entro il 2050? Costringendo gli agricoltori a fallire chiedendo nuovi costosi input per la produzione e piante brevettate radicalmente manipolate geneticamente la cui sicurezza non è dimostrata.

 

Soprattutto hanno in programma di revocare l’attuale divieto di fatto sulla coltivazione di piante geneticamente modificate. Per chi non lo sapesse, è la stessa tecnologia rischiosa non dimostrata utilizzata nei vaccini COVID-19 dei vaccini Pfizer e Moderna mRNA modificati mediante CRISPR.

 

Il Commissario UE per l’Agricoltura, Janusz Wojciechowski, afferma dell’agenda verde Farm to Fork: «Gli agricoltori dovranno trasformare radicalmente i loro metodi di produzione e utilizzare al meglio le soluzioni tecnologiche, digitali e spaziali per inaugurare la nuova transizione agricola». Quindi pianificano una trasformazione radicale. Già questo suona inquietante.

 

Aumentare la quota di agricoltura biologica senza pesticidi al 25% del totale dell’UE, riducendo allo stesso tempo l’uso di pesticidi chimici del 30% entro il 2030, suona bene ai non informati. Come le affermazioni della Monsanto e dell’industria degli OGM secondo cui i loro raccolti OGM riducono la necessità di pesticidi, è una bugia.

 

L’UE sta usando questo come esca per introdurre un cambiamento radicale nelle rigorose norme UE attuali per consentire l’approvazione di piante e animali geneticamente modificati in agricoltura

L’UE sta usando questo come esca per introdurre un cambiamento radicale nelle rigorose norme UE attuali per consentire l’approvazione di piante e animali geneticamente modificati in agricoltura.

 

Nel documento del maggio 2020 sul Green Deal Farm to Fork, l’UE afferma che la Commissione sta «conducendo uno studio che esaminerà il potenziale delle nuove tecniche genomiche per migliorare la sostenibilità lungo la filiera alimentare».

 

Ciò significa modifica genetica, modifica genetica CRISPR/Cas9.

 

 

«Nuove tecniche genomiche»

Nell’aprile di quest’anno, la Commissione europea ha pubblicato lo studio sulle nuove tecniche genomiche (NGT).

 

Le NGT stanno producendo piante e persino animali modificati geneticamente. Il rapporto afferma che le NGT, «tecniche per alterare il genoma di un organismo, hanno il potenziale per contribuire a un sistema alimentare più sostenibile come parte degli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia Farm to Fork».

 

Il rapporto chiede un «dibattito pubblico» per modificare le rigide leggi dell’UE sull’approvazione delle colture OGM che richiedono test approfonditi ed etichettatura delle colture OGM.

 

Quella legge del 2001 ha limitato con successo l’uso di OGM in tutta l’UE, in contrasto con gli Stati Uniti, dove gli OGM non regolamentati sono dominanti per le colture chiave.

 

Nel 2018 la Corte di giustizia europea, la corte dell’UE, ha stabilito che le colture geneticamente modificate dovrebbero essere soggette alle stesse norme rigorose degli organismi geneticamente modificati (OGM) di prima generazione.

 

La chiave dell’agenda di Davos e dell’UE Farm to Fork è una riduzione radicale dei pesticidi da sostituire con colture geneticamente modificate presumibilmente in grado di sostituire i pesticidi.

 

La Commissione UE, in combutta con Bayer-Monsanto e altri della lobby dell’agrobusiness degli OGM, sta lavorando duramente per rimuovere tale restrizione del tribunale. Il commissario per la salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, ha dichiarato in merito allo studio dell’UE di aprile: «Lo studio che pubblichiamo oggi conclude che le nuove tecniche genomiche possono promuovere la sostenibilità della produzione agricola, in linea con gli obiettivi della nostra strategia Farm to Fork».

 

«Nuove tecniche genomiche» è l’eufemismo per colture geneticamente modificate.

«Nuove tecniche genomiche» è l’eufemismo per colture geneticamente modificate.

 

Il vicepresidente dell’UE responsabile del Green Deal, Franz Timmermans, ha ammesso apertamente il fascino di promettere enormi tagli ai pesticidi, il che implica che ciò deriverà dall’abolizione delle restrizioni sull’editing genetico. Ha detto a una recente conferenza della Settimana verde dell’UE che l’UE mira a fornire agli agricoltori gli strumenti per adottare un’agricoltura di precisione e sfruttare le scoperte scientifiche per ottimizzare i semi: «È così che limitiamo la nostra dipendenza dai pesticidi».

 

L’«agricoltura di precisione e le «scoperte scientifiche per ottimizzare le sementi» sono le parolone di Bruxelles per l’introduzione massiccia dell’editing genetico non regolamentato.

 

Timmermans continua: «andare all’agricoltura ecologica non significa che tutti dobbiamo sgranocchiare erba e vivere nelle caverne, dobbiamo usare la tecnologia più recente per arrivarci». Ciò significa la modifica genetica CRISPR.

 

Tradotto in un inglese semplice, il cuore di Farm to Fork è il previsto ribaltamento della sentenza della Corte di giustizia del 2018 che tratta piante o animali modificati geneticamente da CRISPR secondo le stesse rigide regole del «principio di precauzione» per gli OGM. Senza restrizioni, le società di editing genetico come Bayer-Monsanto saranno libere di introdurre piante e animali geneticamente modificati sperimentali e non provati nella nostra dieta senza etichettatura.

L’«agricoltura di precisione e le «scoperte scientifiche per ottimizzare le sementi» sono le parolone di Bruxelles per l’introduzione massiccia dell’editing genetico non regolamentato

 

Un tale regime privo di modifiche genetiche esiste già negli Stati Uniti, dove l’USDA e le autorità di regolamentazione consentono olio di soia geneticamente modificato CRISPR, funghi che non appassiscono, grano con più fibre, pomodori che producono meglio, colza e riso che tollerano gli erbicidi e non assorbono l’ inquinamento del suolo man mano che crescono.

 

I progetti statunitensi di modifica genetica su pesci e animali includono quei progetti dubbi come quello in cui le mucche, utilizzando il CRISPR, hanno solo vitelli maschi; maiali che non hanno bisogno di castrazione; mucche da latte senza corna e pesci gatto potenziati dalla crescita utilizzando il CRISPR per sviluppare più cellule muscolari.

 

Fa venire l’acquolina in bocca…

 

 

CRISPR: Rischi Enormi, nessuna ricompensa

La principale spinta di lobbying per rimuovere i regolamenti dell’UE su colture o animali geneticamente modificati viene da Bayer-Monsanto e dagli altri giganti dell’agroalimentare OGM, tra cui Syngenta, BASF e Corteva di DowDupont.

 

Nel novembre 2020 Liam Condon, il presidente della divisione di scienza delle colture Bayer-Monsanto, ha dichiarato a una conferenza Bayer Future of Farming, che Bayer sta esercitando pressioni «molto forti» per modificare le normative sugli OGM dell’UE per esentare l’editing genetico.

 

Condon ha dichiarato: «[Stiamo] promuovendo con forza che le normative dovrebbero recuperare il ritardo con la tecnologia e consentire l’utilizzo di questa tecnologia, [non solo] a beneficio degli europei, ma anche a beneficio di altri in tutto il mondo che cercano di L’Europa per la regolamentazione».

 

Condon ha definito l’editing genetico e la tecnologia CRISPR una «sorprendente svolta» che consentirebbe all’agricoltura di essere più sostenibile. Quello che ha omesso è che la deregolamentazione delle colture geneticamente modificate consentirà alla Bayer-Monsanto e ad altre importanti aziende di OGM di addebitare agli agricoltori i loro semi «sostenibili» brevettati.

 

L’editing genetico di piante o animali non è affatto esente da rischi come affermato. La tecnologia non è affatto precisa o controllata e spesso ha esiti imprevisti come alterazioni genetiche involontarie, persino l’aggiunta involontaria di DNA estraneo da altre specie, o addirittura interi geni estranei, nel genoma di organismi geneticamente modificati

L’editing genetico di piante o animali non è affatto esente da rischi come affermato. La tecnologia non è affatto precisa o controllata e spesso ha esiti imprevisti come alterazioni genetiche involontarie, persino l’aggiunta involontaria di DNA estraneo da altre specie, o addirittura interi geni estranei, nel genoma di organismi geneticamente modificati.

 

Questa è ancora una nuova tecnologia sperimentale. I suoi sostenitori come Bayer-Monsanto affermano che l’editing genetico delle piante è preciso. Eppure le indagini lo trovano tutt’altro che provato.

 

La dott.ssa Allison K Wilson del The Bioscience Resource Project, afferma: «I metodi di editing genetico delle piante sono anche inclini a introdurre UTs (tratti non intenzionali o danno genetico) … nuove prove sia da animali che da piante indicano che l’editing genetico stesso può provocare mutazioni indesiderate a o vicino al sito di destinazione. Questi includono l’inserimento di vettore, batterico e altro DNA superfluo e l’introduzione involontaria di grandi delezioni e riarrangiamenti del DNA».

 

Questi non sono difetti minori che possono essere ignorati. Wilson conclude: «I risultati dell’editing genetico delle piante sono imprecisi e imprevedibili e che, a seconda della combinazione di tecniche utilizzate, l’editing genetico può essere altamente mutageno. Mentre in teoria un giorno potrebbe essere possibile creare un raccolto GM che soddisfi i vasti requisiti dell’agricoltura sostenibile, in pratica sembra altamente improbabile che ciò accada mai».

 

«I risultati dell’editing genetico delle piante sono imprecisi e imprevedibili e che, a seconda della combinazione di tecniche utilizzate, l’editing genetico può essere altamente mutageno»

Secondo un’analisi della strategia EU Farm to Fork di Global Ag Media, «l’effetto di queste strategie sarà una riduzione senza precedenti della capacità di produzione dell’UE e del reddito dei suoi agricoltori. Tutti i settori mostrano un calo della produzione dal 5% al ​​15%, con i settori dell’allevamento che sono i più colpiti…

 

Nel frattempo, qualunque sia lo scenario, i prezzi alla produzione mostrano un aumento netto di circa il 10% con un impatto negativo per la maggior parte dei redditi degli agricoltori.

 

Il sindacato degli agricoltori dell’UE, il Copa-Cogeca, avverte che la politica porterà a una riduzione senza precedenti della capacità agricola.

 

Ma questo è il vero intento dell’«agricoltura sostenibile».

 

 

Davos e EU Farm to Fork

L’agenda radicale verde UE Farm to Fork trova la sua eco nel Forum economico mondiale di Davos che già nel 2014 ha promosso ciò che ha chiamato «Abilitazione del commercio: dalla fattoria alla tavola».

 

Un rapporto del WEF del gennaio 2018 afferma: «le tecnologie di editing genetico come CRISPR-Cas potrebbero fornire un modo per ottenere miglioramenti multi-tratto, producendo un cambiamento radicale nella produttività migliorando la resistenza alla siccità e il contenuto nutrizionale del cibo».

 

Se il settore agricolo dell’UE viene portato nel regime degli OGM modificati geneticamente e di conseguenza la sua produzione viene drasticamente ridotta, causerà una carenza alimentare sempre maggiore in tutto il mondo.

Questo rapporto è stato fatto insieme a McKinsey & Co come parte delle iniziative del WEF per la sicurezza alimentare e l’agricoltura e il loro Grande Reset. I partner del forum WEF includono Bayer, Syngenta, BASF. Secondo il sito web del WEF, «il World Economic Forum alla sua riunione annuale a Davos nel gennaio 2020 ha riunito i leader dell’industria e delle imprese con il vicepresidente esecutivo Frans Timmermans per esplorare come catalizzare il Green Deal europeo. C’era anche Liam Condon della Bayer e il capo di Syngenta e BASF.

 

Se il settore agricolo dell’UE viene portato nel regime degli OGM modificati geneticamente e di conseguenza la sua produzione viene drasticamente ridotta, causerà una carenza alimentare sempre maggiore in tutto il mondo.

 

Questo è il piano di Davos insieme alla loro agenda eugenetica per il Grande Reset del COVID-19. Chiamarlo Farm to Fork lo fa sembrare innocuo.

 

Chiaramente non lo è.

 

 

William F. Engdahl

 

 

 

F. William Engdahl è consulente e docente di rischio strategico, ha conseguito una laurea in politica presso la Princeton University ed è un autore di best seller sulle tematiche del petrolio e della geopolitica. È autore, fra gli altri titoli, di Seeds of Destruction: The Hidden Agenda of Genetic Manipulation («Semi della distruzione, l’agenda nascosta della manipolazione genetica»), consultabile anche sul sito globalresearch.ca.

 

 

Questo articolo, tradotto e pubblicato da Renovatio 21 con il consenso dell’autore, è stato pubblicato in esclusiva per la rivista online New Eastern Outlook e ripubblicato secondo le specifiche richieste.

 

 

Renovatio 21 offre la traduzione di questo articolo per dare una informazione a 360º.  Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

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Il Pentagono ha creato zanzare OGM in grado di sterilizzare la specie

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Nuove dal mondo delle zanzare geneticamente modificate, un tema che Renovatio 21 ritiene fondamentale per la quantità di implicazione che avrà a breve.

 

Futurism riporta che scienziati legati ai laboratori dell’esercito americano hanno trovato un nuovo modo per alterare geneticamente la zanzara Aedes aegypti in modo da decimare le popolazioni selvatiche, sperando di impedire la diffusione di malattie come Zika o dengue.

 

Non solo l’alterazione genetica ha reso sterili i maschi (cosa che era già stata realizzata con la molto controversa tecnologia del gene drive), ma le zanzare maschio potrebbero effettivamente trasferire tale infertilità alla popolazione femminile accoppiandosi con loro, secondo una ricerca pubblicata sulla rivista PNAS.

 

Si tratta in pratica di aver creato delle creature che, con il rapporto sessuale, invece che procreare sterilizzano la specie.

 

Si tratta in pratica di aver creato delle creature che, con il rapporto sessuale, invece che procreare sterilizzano la specie.

L’inversione della legge naturale non potrebbe diventare più totale di così.

 

«Questo è ancora un altro esempio importante ed entusiasmante di come gli strumenti di biologia sintetica stanno dimostrando un’utilità senza precedenti», ha affermato in un comunicato stampa James Burgess, manager del programma DEVCOM per il laboratorio di ricerca dell’Esercito USA.

 

«Per fare un esempio, è un aumento di precisione, come passare dalla motosega al bisturi, che porta al corretto esito biochimico che potrebbe ridurre sostanzialmente la popolazione di una zanzara molto infettiva».

 

Affinché il sistema funzioni, tuttavia, le femmine devono essere isolate con i maschi. I ricercatori hanno scoperto che le femmine hanno bisogno di accoppiarsi con più zanzare diverse prima di diventare sterili.

 

L’inversione della legge naturale non potrebbe diventare più totale di così

Dopo quattro ore di permanenza in una gabbia con solo maschi geneticamente modificati, i tassi di fertilità delle femmine sono scesi ad appena il 20%.

 

«Essenzialmente, tutte le femmine sono rimaste sterili», ha detto nel comunicato stampa il biologo dell’Università della California Santa Barbara e coautore dello studio, Craig Montell.

 

«Questo ha confermato che i maschi possono sopprimere la fertilità femminile senza produrre sperma».

 

Quel numero è migliorato insieme a una maggiore esposizione ai maschi, ma ciò solleva interrogativi sulla fattibilità nel mondo reale poiché sia i maschi geneticamente modificati che i maschi sani di tipo selvatico competeranno per i compagni in natura.

 

La sfida è che anche se le femmine selvatiche si accoppiano con maschi modificati geneticamente, una popolazione selvatica di Aedes aegypti potrebbe facilmente riprendersi da un calo della fertilità dell’80%, ha spiegato Montell nel comunicato.

 

Dopo quattro ore di permanenza in una gabbia con solo maschi geneticamente modificati, i tassi di fertilità delle femmine sono scesi ad appena il 20%.

Ciò non significa necessariamente che le alterazioni dell’infertilità non funzionino, ma che qualsiasi implementazione di successo di questa tecnologia di hacking genetico delle zanzare richiederebbe ripetute gocce di maschi per mantenere effettivamente bassa la popolazione e fare una notevole differenza quando si tratta di trasmissione della malattia.

 

Questioni logistiche di questo tipo hanno anche creato noie al contestatissimo esperimento nelle Florida Keys, dove la società di biotecnologie Oxitec ha rilasciato zanzare geneticamente modificate in modo simile.

 

«L’esperimento Oxitec ha attirato l’ira della comunità locale per una serie di motivi, incluso il fatto che prevedeva un rilascio dal vivo, rendendolo una situazione diversa da questo nuovo esperimento di laboratorio» scrive Futurism

 

L’esperimento «illustra dove questa ricerca dell’esercito deve inevitabilmente andare – insetti modificati geneticamente rilasciati in natura ».

Tuttavia, esso «illustra dove questa ricerca dell’esercito deve inevitabilmente andare – insetti modificati geneticamente rilasciati in natura ».

 

Come si disse all’epoca, l’esperimento, più che le zanzare, sembrava diretto alla popolazione umana locale, divenuta d’un tratto, e senza il suo consenso, cavia di questa follia genetica.

 

Come riportato in precedenza su questo sito, la ricerca sugli insetti del Pentagono è unita a quella di Bill Gates, che la finanzia le ricerche di ingegneria genetica sulle zanzare effettuata con la tecnica CRISPR

 

Bill Gates è apertamente dietro al rilascio in florida del mezzo miliardo di parassiti OGM.

 

Nella ricerca delle zanzare OGM sono coinvolti grandi gruppi come quello di Bill Gates ma anche Google.

 

Ad alcuni programmi finanziati da Gates sulla modifica genetica delle zanzare nell’ambito della lotta alla malaria lavorò quando era all’Imperial College anche il noto volto TV Andrea Crisanti, che poi stabilì un laboratorio di zanzare GM a Terni. Crisanti – di cui Renovatio 21 scrive da ben prima del COVID – compare anche nel documentario Netflix Unnatural Selection, incentrato su queste tecniche di manipolazione genetica massive.

 

Gli esperimenti non sono sempre riusciti: in Brasile si è arrivati ad una eterogenesi dei fini, con alcune delle zanzare a sviluppare probabilmente «vigore ibrido», in cui un ibrido del naturale con il gene modificato ha creato «una popolazione più robusta rispetto alla popolazione pre-rilascio» che può essere più resistente agli insetticidi. In breve l’esperimento eco-genetico brasiliano, invece che sterminarle, ha creato involontariamente delle «super zanzare».

 

E se le zanzare sterilizzate geneticamente fossero solo un esercizio per poi passare al vero obbiettivo, l’uomo?

La Cina ha recentemente dichiarato, in una celebrazione con l’OMS, la supposta eradicazione della malaria, a quanto sembra senza usare zanzare modificate geneticamente. Tuttavia, come sanno i nostri lettori, la Cina non si fa tanti problemi a modificare geneticamente direttamente gli esseri umani.

 

Tuttavia, dobbiamo tornare a pensare ai Gates: finanzia la sterilizzazione delle zanzare, ma da sempre perora la causa della riduzione della popolazione umana

 

E se le zanzare sterilizzate geneticamente fossero solo un esercizio per poi passare al vero obbiettivo, l’uomo?

 

 

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