Necrocultura
+Europa e meno coerenza: aborto sì e vaccini pure (senza scelta)
Facciamo un salto indietro nel tempo, precisamente al 15 febbraio scorso.
Siamo nel bel mezzo di una campagna elettorale che, con grandi frutti, porterà il partito di Bonino Emma ad accaparrarsi un importante 2,5%.
Un fiasco pazzesco, ben pensando che a +Europa il sostegno del «filantropo» miliardario George Soros («l’unico singolo uomo al mondo ad avere una politica estera», dicono i maligni) non si è mai visto mancare, con spot pubblicitari più ricchi di qualsiasi altro partito.
Eppure niente: la Bonino proprio non tira.
Sarà l’età, sarà il non essere stata premiata con un ministero negli ultimi due governi, ma rimane il fatto che, anche stavolta, contro ogni aspettativa, Emma non raggiunge la soglia di sbarramento fissata al 3% utile per entrare in Parlamento.
Nostro malgrado, però, ben sappiamo che la Bonino Emma si è sempre accontentata perché da quel poco o tanto spazio assegnatole insieme al suo mentore Giacinto Pannella detto Marco è riuscita a “radicalizzare” tutto il Parlamento, vincendo le battaglie fondamentali per la perversione della nazione italiana.
Dai Silvio Viale passati al Pd, ai Capezzone passati al Centro-Destra, i Radicali hanno insinuato sia a destra che a sinistra il veleno della Necrocultura più scellerata.
Essi hanno portato al Paese ondate di morte di livello veramente indicibile.
Bisognerebbe domandarsi cosa ci facesse la Bonino, nel 1994, nella lista di Forza Italia (ma eletta con i voti della Lega Nord in Veneto!) con Berlusconi, Dell’Utri e il mitico Previti; passando, oggi, con la listarella di democristiani capitanati da Tabacci.
I Radicali hanno insinuato sia a destra che a sinistra il veleno della Necrocultura più scellerata. Essi hanno portato al Paese ondate di morte di livello veramente indicibile.
Con l’appoggio indistinto di tutte le forze politiche parlamentari, le battaglie radicali si sono dipanate tranquille per decenni e decenni.
La CEI, di tutta risposta, è riuscita a fare battaglie ancora peggiori dando alla luce la Legge 40/2004, una legge che, riveliamolo, ammazza più embrioni dell’aborto legalizzato con la 194/1978.
La legge 40/2004 ha permesso, inoltre, un cortocircuito umano (bioetico, filosofico, teologico, biologico) senza precedenti: la sospensione fra la vita e la morte in vitro, racchiusa nei congelatori e con la crioconservazione di ovociti. Ovvero: esseri umani (siamo stati tutti embrioni! Anche, ci si creda o no, Gesù Cristo) immessi in un limbo in cui non sono né vivi né morti, e non possono quindi né vivere né morire.
Ma torniamo alla sua campagna elettorale 2018. Ad un certo momento, +Europa inciampa su una strana uscita del suo candidato alla presidenza della Regione Lazio: Davide Tutino.
Sul sito ufficiale di +Europa, nella data già ricordata sopra, esce un comunicato titolato «Ai vaccini diciamo sì, per il benessere di tutti».
L’incoerenza della Bonino è imperdonabile persino per lei stessa. Le direttive sono più alte di lei e lei, perdendo credibilità, deve accettarle
Leggiamo qualche estratto del contenuto:
«In merito alla candidatura alle elezioni regionali del Lazio di Davide Tutino, si rende noto che le sue posizioni sui vaccini sono antitetiche a quelle di +Europa e del suo programma, oltre che alle iniziative e alle battaglie storiche radicali (…) Tutino pone il tema del diritto umano a non vaccinare i “propri” figli: è una posizione da avversare senza alcuna riserva, in primo luogo perché i figli non sono “dei genitori” e non appartengono loro come un arto o un organo interno (su cui può valere in principio della libertà di cura), e in secondo luogo perché a nostro parere il diritto a non vaccinare equivale al diritto a non fare studiare o a non fare giocare i bambini: una scelta che li priva di qualcosa di estremamente utile senza rendere loro assolutamente nulla».
Cerchiamo dunque di capire: Tutino, cui nelle vene scorre vero radicale, si opponealla posizione che accomuna Pd e +Europa sul tema delle vaccinazioni obbligatorie.
Tutino, sempre come autentico radicale, è coerente con le idee tipicamente radicali: libertà di scegliere. In tutto e per tutto: libertà di uccidere, libertà di decidere come e quando morire, libertà di drogarsi, e via discorrendo. Lui stesso, nella replica fatta al canale ufficiale di +Europa, si è così pronunciato:
«Non sono contrario ai vaccini: chi si vuol vaccinare si vaccini. Se il governo intende addirittura promuovere questo tipo di politiche lo faccia pure, ma altra cosa è l’obbligo per il semplice fatto che ogni atto medico discende da un rapporto fiduciario tra paziente e medico. La legge attuale obbligazionista toglie al medico la possibilità di essere medico, cioè di agire in scienza e coscienza, lui deve dare quel tipo di farmaci al di là del fatto che ci creda o no, quindi non agisce in scienza e coscienza ma obbedendo alla scelta politica. Questo spezza il rapporto fiduciario tra paziente e medico, che diventa un passa carte».
E ancora: «C’è già la Costituzione a ribadirlo, c’è tutto quello che si è creato a valle di questa orrida legge perché si è creato il panico tra decine di migliaia di famiglie che vogliono semplicemente scegliere come curarsi, che non hanno mai rotto le scatole a nessuno e che a loro volta non hanno mai detto agli altri di non vaccinarsi. È l’inverso che sta avvenendo: la maggioranza che fa violenza alla minoranza».
Non sono solo i vaccini a non essere puliti, ma è la politica che sopra essi si è creata ad essere sporca, marcia e coordinata dalle potenze farmaceutiche: le zanne di un sanguinolento macchinario che va contro la Vita
Tutino non fa altro che difendere i diritti per tutti, la libertà a portata di click per ogni cittadino. Come una madre deve avere il diritto di poter abortire un bambino senza che questo sia illegale, così deve poter scegliere quali farmaci somministrargli perché, d’altronde, i vaccini altro non sono che farmaci.
Questa è, in soldoni, la visione ultra-libertaria del radicale.
Come si può capire, questo intervento di +Europa sconfessa la carriera della Bonino fin dagli esordi.
Infatti, una volta affermato «che i figli non sono dei genitori» e non appartengono loro «come un arto o un organo interno» ecco che automaticamente la signora in questione dovrebbe diventare contraria all’aborto, dal momento che già alla terza settimana di vita il feto ha una propria attività neuronale, e quindi esiste come essere, seppur non ancora del tutto autonomo; epperò non più un semplice “organo” della gestante, quindi individuo sul quale, per gli stessi motivi etici per cui la Bonino impone i vaccini come non discutibili, la gestante non avrebbe già più diritto di scelta sulla sua esistenza.
Eppure la Signora Emma, per mezzo della tanto amata pompa di bicicletta alla mano sradicava questi feti (che non erano più arto né organo, ma veri esseri umani) senza colpo ferire. Se ne infischiava della legge (11.000 aborti clandesitini fatti di suo pugno!), che nel merito dei vaccini invece tanto invoca, privando del “diritto alla vita” questi individui indifesi ancora nell’utero e praticando dunque, sempre in questa logica, dei veri e propri omicidi vietati dalla legge. Nessuno però parlava; i giudici non indagavano o indagavano poco; i ministri democristiani firmavano la legge.
Permettetemi di dire, allora, che qualcosa di strano c’è. L’incoerenza della Bonino è imperdonabile persino per lei stessa. Le direttive sono più alte di lei e lei, perdendo credibilità, deve accettarle.
Non sono solo i vaccini a non essere puliti, ma è la politica che sopra essi si è creata ad essere sporca, marcia e coordinata dalle potenze farmaceutiche: le zanne di un sanguinolento macchinario che va contro la Vita.
Soffermiamoci un attimo a riflettere solo su alcuni personaggi che prenderemo ad esempio.
Silvio Viale: noto abortista torinese che si vantava di «frullare i bambini☼. Più volte oggetto di scandali per atrocità scritte dalla sua pagina Facebook dalla quale sbeffeggiava le madri incerte di abortire ma che poi, alla fine, cedevano sempre alle sue lusinghe. Ex radicale, ora PD. Fiero sostenitore delle vaccinazioni obbligatorie.
Marco Cappato: Presidente dell’Associazione Luca Coscioni. Non ha bisogno di presentazioni viste le sue recenti avventure su treni della morte con solo biglietto di andata per la Svizzera. Tramite i legali della sua associazione, presta consulenze e appoggi gratuiti ai genitori divorziati non in accordo sul tema delle vaccinazioni: recentemente, una madre ha portato in tribunale il marito perché non voleva vaccinare la figlia, godendo del contributo legale della Coscioni & Associati. Cappato è, senza farne segreto, fervente sostenitore delle vaccinazioni di massa.
Umberto Veronesi: stimato oncologo, conosciuto ed apprezzato anche in ambiente “cattolico” per essere il padre della chirurgia conservativa per la cura dei tumori al seno. Si prodigò nel dire che «l’amore perfetto è quello omosessuale», che deve essere libero. Fortissimo sostenitore delle vaccinazioni obbligatorie insieme al lascito della sua Fondazione.
Bill Gates: anche per lui le presentazioni non sono necessarie. Il capitale miliardario di quest’uomo gli permette di investire su tanti campi. Uno dei preferiti è quello a sostegno delle lobby LGBT, per le quali Gates va pazzo. Ha costituito però anche Fondazioni para-benefiche. Una della più importanti è la Bill and Melinda Gates Foundation, occupata ad investire danaro sull’Africa e sull’India, dove come obiettivo primario vi fu la vaccinazione di massa anti-HPV, che costò effetti collaterali ad un gran numero di giovani ragazze, alcune delle quali morte dopo il vaccino, con la seguente rottura dei rapporti correnti tra il governo indiano e la Fondazione gatesiana.
La soluzione questi personaggi ce l’hanno già in mano: quando ci saranno sufficienti danneggiati da vaccino, come già ne esistono, riconosciuti e indennizzati dalla legge 210/92, se saranno di troppo saranno, semplicemente e molto democraticamente, eliminati con una candida, dolce, morte da iniezione letale.
Dobbiamo svegliarci: la sete di sacrificio umano – piaccia o non piaccia – non si sazia mai. Servono altri morti, serve che il sabba delle streghe danzi più frenetico, più forte, serve altro sangue innocente
Dobbiamo svegliarci: la sete di sacrificio umano – piaccia o non piaccia – non si sazia mai. Servono altri morti, serve che il sabba delle streghe danzi più frenetico, più forte, serve altro sangue innocente.
E i Cappato, le Bonino, gli Zingaretti, si adattano a tutto ciò che può far scorrere questo tributo di sangue.
Fatte queste atroci quanto doverose considerazioni – che hanno tralasciato tanti, tantissimi dettagli importanti – permettete ad un giovane padre di disprezzare con tutto il suo cuore i radicali e, infine, di avere qualche serio dubbio sulla bontà dei vaccini e sul tanto decantato interesse al bene comune e collettivo che i sostenitori di questo TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) vorrebbero farci bere?
La risposta a questo tirannico sopruso, incoerente persino con le linee “democratiche” dei necrocultori, la lascio a Giovannino Guareschi, che con un’indescrivibile lungimiranza a lui propria trattò questo argomento già sessant’anni fa.
“Il medico che, per legge, inocula il benefico vaccino nel braccino di vostro figlio, è una zanna del gran mostro, lo Stato, che uncina una nuova tenera vittima”
— Giovanni Guareschi
“Io, un tempo, quando sfogliavo le vecchissime Domeniche del Corriere leggevo sorridendo la spiegazione de Le nostre pagine a colori e mi facevano pena le donnette dei lontani paesi del mezzogiorno che si mettevano in rivoluzione per impedire che vaccinassero i loro bambini. Ma allora non capivo un accidente e pensavo alla greve ignoranza, e alle nebbie grasse della superstizione che inducevano le povere donnette a reputare i medici governativi emissari di chi sa mai quale paurosa centrale di maleficio. E invece le donnette agivano per istinto e credevano di difendere le loro creature dal maleficio, mentre le difendevano dal sopruso dello Stato. È un sopruso necessario [Guareschi scriveva questo quando la poliomielite era ancora malattia pericolosa e presente NdR] ma la lancetta del medico che, per legge, inocula il benefico vaccino nel braccino di vostro figlio, è una zanna del gran mostro, lo Stato, che uncina una nuova tenera vittima”.
(La Rivoluzione d’Ottobre- Candido n.41, 1949, raccolto nel Corrierino delle Famiglie)
Cristiano Lugli
Eutanasia
Eutanatizzata dopo essere stata vittima di stupro di gruppo: ecco l’Europa moderna
La 25 spagnola Noelia Castillo è morta giovedì dopo aver ricevuto farmaci letali in una struttura medica a Sant Pere de Ribes, vicino a Barcellona. Aveva chiesto di essere sola al momento del decesso, sebbene alcuni familiari fossero stati presenti poco prima. Un’amica intima, che sperava di convincerla a cambiare idea, sarebbe stata impedita dall’ospedale di vederla prima.
Noelia soffriva di disturbi psichiatrici, tra cui disturbo borderline di personalità, e aveva già tentato il suicidio. Nell’ottobre del 2022, a quanto pare in seguito ad anni di violenze sessuali e a una recente aggressione di gruppo, si gettò da una finestra del quinto piano nel tentativo di togliersi la vita, riportando una paraplegia irreversibile e un dolore cronico. In seguito, le fu riconosciuta una grave disabilità.
In un’intervista trasmessa il giorno prima della sua morte, Noelia disse di «non poterne più andare avanti», aggiungendo: «Finalmente ci sono riuscita, quindi vediamo se ora potrò finalmente riposare». Disse anche: «Nessuno della mia famiglia è d’accordo… ma che dire del dolore che ho sofferto in tutti questi anni?».
Nell’aprile del 2024, Noelia presentò domanda di eutanasia assistita a un organismo di controllo catalano, che approvò la sua richiesta, ritenendo che soddisfacesse i requisiti di legge. La decisione fu contestata dal padre, rappresentato dallo studio legale cattolico conservatore Abogados Cristianos, il quale sostenne che le condizioni di salute della madre compromettevano la sua capacità di decidere. Il caso passò attraverso diversi tribunali, con la Corte Suprema spagnola che confermò il suo diritto e il rigetto, all’inizio di questo mese, di un ultimo ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
Come riportato da Renovatio 21, non solo il Regno di Spagna ha spalancato le porte alla «dolce morte» (con anni di ampie discussioni anche sull’uccisione dei disabili), ma la regione autonoma della Catalonia – creatasi in opposizione separatista a Madrid e quindi al supposto re cattolico – è divenuto in questi anni patria del fondamentalismo eutanasico, con casi davvero grotteschi, come quello dell’assassino stragista che chiede, lamentando il dolore, di essere ucciso prima ancora di venir giudicato definitivamente.
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La stampa spagnuola descritto Noelia come una delle persone più giovani ad essersi sottoposta all’eutanasia nel Paese, che ha legalizzato la pratica nel 2021. La Spagna è uno dei diversi Stati europei che consentono il suicidio assistito per gli adulti affetti da malattie gravi e incurabili o da gravi sofferenze, a determinate condizioni. Secondo i dati del Ministero della Salute, alla fine del 2024 un totale di 1.123 persone si erano sottoposte alla procedura.
Il caso di Noelia , il primo in Spagna ad essere portato davanti a un giudice per pronunciarsi sull’eutanasia, ha attirato l’attenzione di tutto il Paese, alimentando il dibattito, anche tra esperti medici ed etici. Alcuni specialisti hanno dichiarato ad ABC che il caso soddisfaceva i criteri legali per la morte assistita, mentre altri lo hanno descritto come «un fallimento della società e della medicina», sollevando dubbi sulla sua capacità mentale e sul fatto che le opzioni terapeutiche alternative fossero state pienamente esplorate.
In un post su X, confermando la morte di Castillo, lo studio legale Abogados Cristianos ha chiesto modifiche alla legge, affermando che non tutela le persone vulnerabili. La sua presidente, Polonia Castellanos, ha scritto che «Noelia non è morta, è stata GIUSTIZIATA», criticando quella che ha definito una mancanza di cure adeguate e sostenendo che la morte non dovrebbe essere una soluzione per i giovani.
La vicenda offre un quadretto chiarissimo di cosa sta diventando l’Europa: una terra di degradazione e morte. La Necrocultura permette a chiunque di farsi uccidere dallo Stato moderno, mentre quest’ultimo importa milioni di immigrati che aumenteranno stupri e violenza. Un meccanismo perfetto di disintegrazione dell’essere umano: più attacchi alla dignità umana, più morte.
Mettiamocelo in testa: è questo quello che esattamente vuole lo Stato moderno, che altro non è che una macchina di morte programmata contro l’essere umano.
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Necrocultura
Volontà politica e Stato moderno: Renovatio 21 saluta Bossi il disintegratore
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Contraccezione
Morto l’attivista antinatalista Paul Ehrlich, autore della bufala sulla «bomba demografica»
Paul Ehrlich, il padre indiscusso del controllo demografico, il cui libro del 1968, bestseller ma profondamente infondato, La bomba demografica, fu utilizzato per giustificare programmi governativi e di ONG volti a promuovere la contraccezione, normalizzare l’aborto, incoraggiare la sterilizzazione di massa e diffondere una retorica anti-famiglia – causando danni incalcolabili in tutto il mondo – è morto a 93 anni per complicazioni dovute a un tumore. Lo riporta LifeSite.
L’Ehrlich va considerato come uno dei massimo campioni della Necrocultura del XX secolo. La sua opera era volta solamente a creare uno spirito di morte, tinto da falsi crismi scientifici, per rendere digeribile alle masse e agli Stati l’eliminazione degli esseri umani in grandi quantità.
L’allarmista demografico – che di professione era, significativamente, un entomologo – ha paragonato i neonati alla spazzatura, ha affermato che ogni donna sessualmente attiva deve avere «libero accesso» all’aborto e alla contraccezione, e ha dichiarato che gli insegnamenti morali della Chiesa cattolica sono «altrettanto immorali» di un «atto terroristico».
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La sua retorica esagerata e le sue previsioni catastrofiche si sono rivelate ripetutamente incredibilmente, clamorosamente errate – ad esempio Ehrlich aveva erroneamente suggerito nel 1971 che la Gran Bretagna sarebbe stato un «piccolo gruppo di isole impoverite abitate da 70 milioni di persone affamate» entro il 2000 – eppure è rimasto celebrato dalle élite globali che condividevano il suo disprezzo per gran parte della popolazione mondiale.
Tuttavia l’aspetto più preoccupante è che, negli ultimi anni della sua vita, Ehrlich fu accolto calorosamente in Vaticano durante il pontificato di Papa Francesco, nonostante decenni di messaggi in contrasto con l’insegnamento e le pratiche della Chiesa, che egli considerava «regressivi», e nonostante le sue dichiarazioni incendiarie sulla gerarchia della Chiesa cattolica, definita una forza del «male».
Nel febbraio 2017, LifeSiteNews ha consegnato al Vaticano una petizione con migliaia di firme chiedendo a papa Francesco di bloccare l’intervento di Ehrlich, sostenitore dell’aborto e anticattolico, a un simposio intitolato «Estinzione biologica» nell’ambito della rinnovata Accademia Pontificia delle Scienze voluta da Bergoglio.
La persistenza dell’Ehrlich nel dibattito pubblico, nonostante le sue tesi catastrofiste antiumane siano state smentite dai fatti, è perdurata nei decenni.
Come riportato da Renovatio 21, nel 2023 Ehrlich è comparso in TV a parlare del riscaldamento globale su 60 Minutes, prestigiosa e antica trasmissione di giornalismo d’inchiesta della CBS, dove ha proclamato che «l’umanità non è sostenibile» e che «i prossimi decenni saranno la fine del tipo di civiltà a cui siamo abituati».
In anni recenti uno dei più grandi avversari delle teorie antiumane di Ehrlich è stato il miliardario tecnologico Elone Musk, noto per le sue posizioni supernataliste, che ha affermato che il libro di Ehrlich The Population Bomb (1968) «potrebbe essere la cosa antiumana più dannosa mai scritta». «Niente di ciò che dice dovrebbe ricevere la minima credibilità», perché «Ehrlich disprezza l’umanità», ha tuonato il Musko in un tweet del 2023. E ancora: «Ehrlich ha fatto un danno immenso all’umanità. Immenso. Lo disprezzo».
Ehrlich scrisse con uno scienziato legato al partito democratico USA (poi nominato da Obama Science Czar, cioè principale consigliere scientifico del presidente) un volume chiamato Ecoscience (1977) dove il programma eugenetico si mostra in tutto il suo orrore.
«L’aggiunta di uno sterilizzante all’acqua potabile o agli alimenti di base è un suggerimento che sembra inorridire le persone più della maggior parte delle proposte per il controllo involontario della fertilità. In effetti, ciò porrebbe alcune questioni politiche, legali e sociali molto difficili, per non parlare dei problemi tecnici. Nessuno di questi sterilizzanti esiste oggi, né sembra essere in fase di sviluppo».
«Per essere accettabile, una tale sostanza dovrebbe soddisfare alcuni requisiti piuttosto rigidi: deve essere uniformemente efficace, nonostante le dosi ampiamente variabili ricevute dagli individui, e nonostante i diversi gradi di fertilità e sensibilità tra gli individui; deve essere privo di effetti collaterali pericolosi o spiacevoli; e non deve avere alcun effetto su membri del sesso opposto, bambini, anziani, animali domestici o bestiame».
In pratica, Ehrlich e il collega democratico propongono una silenziosa, ma efficace, sterilizzazione di massa.
Nel libro trovava spazio anche l’idea di un governo mondiale: «forse quelle agenzie, combinate con l’UNEP e le agenzie per la popolazione delle Nazioni Unite, potrebbero alla fine svilupparsi in un regime planetario, una sorta di superagenzia internazionale per la popolazione, le risorse e l’ambiente. Un regime planetario così completo potrebbe controllare lo sviluppo, l’amministrazione, la conservazione e la distribuzione di tutte le risorse naturali, rinnovabili o non rinnovabili, almeno nella misura in cui esistono implicazioni internazionali».
Ehrlich inizialmente, più che di clima, parlava di un’implosione dell’umanità dovuta alla carenza di risorse, con guerre, carestie ed epidemie dovute alla mancanza di cibo ed energia – come da calcoli errati del reverendo Malthus nel Settecento.
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Poi è passato il treno del cambiamento climatico, e l’entomologo antiumanista, già smentito dalla realtà in modo plateale, ci è saltato subito sopra.
In un articolo del 1995, Ehrlich ha scritto che «un piccolo aumento netto dei decessi» è «un prezzo ragionevole da pagare» per salvare presumibilmente il pianeta dal riscaldamento globale.
Questa piccola strage passa ovviamente per una riformulazione della medicina, della sua etica e della sua pratica.
«I medici per istinto e formazione si concentrano sulla salute delle persone; devono imparare a prestare maggiore attenzione alla salute di intere società e ad affrontare i difficili conflitti di interesse che spesso sorgono tra i due. Un medico, Jeffrey Fisher (1994), raccomanda che ai medici sia richiesto di sostenere esami periodici di ricertificazione in cui vengono testate le conoscenze sugli antibiotici. Se gli antibiotici fossero stati usati in modo più giudizioso negli ultimi decenni, senza dubbio ci sarebbero stati più decessi per infezioni batteriche erroneamente diagnosticate come virali e meno decessi per reazioni allergiche agli antibiotici. Ma un piccolo aumento netto dei decessi sarebbe stato probabilmente un prezzo ragionevole da pagare per evitare la situazione attuale, che fa presagire un ritorno all’era pre-antibiotica e tassi di mortalità molto più elevati».
Nel 2012, Ehrlich ha detto al Guardian che l’élite dovrebbe ridurre la popolazione globale ad almeno 2 miliardi. Attualmente ci sono circa 8 miliardi di esseri umani che vivono sul pianeta. Ciò significa quindi che lo scienziato sostiene l’eliminazione di circa il 75% dell’umanità.
«Siamo passati da 1,5 a 2 miliardi perché puoi avere grandi città attive e zone selvagge. Se vuoi un mondo di polli in batteria in cui tutti abbiano spazio e cibo minimi e tutti siano tenuti quasi in vita, potresti essere in grado di sostenere a lungo termine circa 4 o 5 miliardi di persone. Ma hai già 7 miliardi. Quindi dobbiamo muoverci umanamente e il più rapidamente possibile verso la contrazione della popolazione».
Uno dei modi principali in cui l’eugenista spera di impedire l’aumento della popolazione è rendere gli aborti più accessibili e comuni.
«Il modo migliore, a nostro avviso, per ottenere (…) una riduzione della popolazione è dare pieni diritti e opportunità alle donne e rendere la contraccezione moderna e l’aborto di supporto accessibili a tutte le persone sessualmente attive. Mentre il grado in cui questi passaggi ridurrebbero i tassi di fertilità totale è una questione controversa, porterebbero significativi benefici sociali ed economici rendendo disponibili enormi serbatoi di nuova energia cerebrale per risolvere i nostri problemi, salvando centinaia di migliaia di vite riducendo il numero di aborti non sicuri».
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LifeSiteNews ha offerto in un articolo alcune delle posizioni più scioccanti sostenute da Ehrlich nei suoi libri e nelle interviste nel corso di molti decenni:
Sul controllo demografico e l’aborto obbligatorio come accettabili secondo la Costituzione degli Stati Uniti (1968 e 1977): «In effetti, si è concluso che le leggi obbligatorie sul controllo demografico, comprese quelle che impongono l’aborto obbligatorio, potrebbero essere sostenute dalla Costituzione vigente se la crisi demografica diventasse sufficientemente grave da mettere in pericolo la società». (La bomba demografica; Ecoscience: Population, Resources, Environment, p. 837).
Sul fatto che l’aumento della popolazione p la causa dell’inflazione (3 agosto 1981): «Quando si considerano le soluzioni all’inflazione che non tengono conto della causa fondamentale del problema, ovvero il fatto che sempre più persone cercano di accaparrarsi una risorsa limitata, l’idea che l’economia dell’offerta o l’economia keynesiana standard possano risolverlo è semplicemente folle». ( The Spokesman Review)
Sul fatto che ci sono troppe persone sulla Terra (6 febbraio 1989): «Il mondo ha “forse” cinque volte più persone di quante ne possa tollerare». («La nostra Terra ha superato il punto di non ritorno», Newsday)
Sull’aborto selettivo in base al sesso come un destino migliore per le bambine rispetto alla loro nascita (2011) : «sarebbe una buona idea lasciare che le persone abbiano la possibilità di scegliere, in modo da poter avere meno figli e poter scegliere il sesso desiderato». Potrebbe essere meglio per le bambine essere abortite perché «si può essere abortite allo stadio di embrione, si può essere uccise alla nascita, oppure si può essere vendute come schiave e morire in qualche baraccopoli. Sarebbe interessante sapere quante femmine si evitano di finire in situazioni orribili [quando non vengono] uccise o infanticidi». (Commento sull’aborto selettivo in base al sesso in un’intervista con Mara Hvistendahl)
Sulla necessità di ridurre il tasso di natalità, piuttosto che concentrarci sul nutrire le persone (9 gennaio 2013): «Troppi studi che si chiedono “come possiamo sfamare 9,6 miliardi di persone entro il 2050?” dovrebbero anche chiedersi “come possiamo ridurre umanamente i tassi di natalità a sufficienza da portare quel numero a 8,6?”» («Si può evitare il collasso della civiltà globale?», pubblicato su Proceedings of the Royal Society)
Sull’opposizione alla contraccezione come parte di una «tendenza pericolosa» di «oscurantismo» religioso (9 gennaio 2013): «A nostro avviso, la cura fondamentale, ovvero ridurre la portata dell’attività umana (compresa la dimensione della popolazione) per mantenere il consumo complessivo entro la capacità di carico della Terra, è ovvia ma troppo spesso trascurata o negata. Nelle culture ossessionate dalla crescita esponenziale esistono enormi barriere sociali e psicologiche che impediscono persino di prenderla in considerazione. Ciò è particolarmente vero a causa dell'”oscurantismo” – un movimento in rapida crescita verso ortodossie religiose che rifiutano i valori dell’Illuminismo come la libertà di pensiero, la democrazia, la separazione tra Chiesa e Stato e il basare credenze e azioni su prove empiriche. Queste si manifestano in tendenze pericolose come il negazionismo climatico, l’incapacità di agire contro la perdita di biodiversità e l’opposizione ai preservativi (per il controllo dell’AIDS) e ad altre forme di contraccezione. Se mai c’è stato un momento per strategie di riduzione del rischio basate sull’evidenza (anziché sulla fede), è adesso». («Si può evitare il collasso della civiltà globale?», pubblicato su Proceedings of the Royal Society)
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Sulla riduzione dei i tassi di fertilità attraverso la contraccezione e l’aborto come vantaggio reciproco per la società (9 gennaio 2013): «Se si affermasse l’intelligenza predittiva, molti più scienziati e pianificatori politici (e la società in generale) potrebbero, ad esempio, comprendere il contributo demografico alla situazione critica, smettere di considerare la crescita della popolazione come un dato di fatto e valutare i benefici nutrizionali, sanitari e sociali derivanti da una riduzione della crescita ben al di sotto dei nove miliardi e dall’inizio di un lento declino. Si tratterebbe di un’impresa monumentale, considerando l’impeto della crescita demografica. Monumentale, ma non impossibile se si potesse generare a livello globale la volontà politica di garantire pieni diritti, istruzione e opportunità alle donne e di fornire a tutti gli esseri umani sessualmente attivi metodi contraccettivi moderni e la possibilità di ricorrere all’aborto. La misura in cui tali misure ridurrebbero i tassi di fertilità è controversa, ma rappresentano probabilmente una soluzione vantaggiosa per tutte le società.»(«Si può evitare il collasso della civiltà globale?», pubblicato su Proceedings of the Royal Society)
Sulla necessità che le donne debbano avere accesso gratuito alla contraccezione e all’aborto (11 gennaio 2013): «gli studi hanno dimostrato che quando alle donne vengono riconosciuti pieni diritti, hanno meno figli, il che contribuirà a rallentare il tasso di natalità. Dobbiamo inoltre garantire a ogni persona sessualmente attiva il libero accesso alla contraccezione moderna e all’aborto d’urgenza». (Citato da The Stanford Review)
Sul fatto che «nessuno (…) ha il diritto di avere 12 figli o anche solo tre» (22 gennaio 2013): «Dare alle persone il diritto di avere tutti i figli che desiderano è, a mio avviso, una cattiva idea. Non si tratta di dare alle persone il diritto di avere tutti i figli che vogliono, ma di dare loro il diritto di controllare la propria riproduzione in modo da non avere così tanti figli da mettere in pericolo la vita dei propri figli e nipoti… Nessuno, a mio parere, ha il diritto di avere 12 figli, o anche solo tre, a meno che la seconda gravidanza non sia gemellare. Può sembrare un’opinione intransigente, ma se si guarda alla situazione nel suo complesso, è chiarissimo che se continuiamo a far crescere la popolazione dei ricchi, i poveri non avranno alcuna possibilità, e alla fine nemmeno i discendenti dei ricchi ne avranno». (Intervista a Raw Story)
Sul dovere di ridurre la popolazione mondiale (2014): «La società ha bisogno di essere ridimensionata: dobbiamo ridurre le dimensioni dell’intera impresa umana». («Speranza sulla Terra: una conversazione», evidenziato da ChurchAndState.org )
Sul fatto che «il papa e molti vescovi sono tra le forze veramente malvagie e regressive del pianeta» (2014): «pensate all’influenza sul sesso dei grandi monoteismi immorali che governano gran parte del nostro mondo occidentale e si credono al di sopra di ogni critica. Prima del loro dominio, i pagani nell’Impero Romano si lasciavano vivere a vicenda, a patto che ognuno contribuisse a proteggere i propri concittadini offrendo i sacrifici appropriati alle divinità locali. I pagani non erano interessati a convertire gli altri. Naturalmente, la cosa più immorale che sta accadendo ora con uno dei monoteismi, il Cattolicesimo, è l’opposizione all’uso della contraccezione. La fonte principale di ciò è il Vaticano e i suoi vescovi. Eppure i cattolici usano la contraccezione tanto quanto i non cattolici, e ricorrono all’aborto con una frequenza ancora maggiore. Ma il motivo per cui la gerarchia combatte contro entrambi è che i vertici della Chiesa non vogliono ammettere che i protestanti e gli ebrei avevano ragione. Il quadro con l’Islam è più complesso e non così dannoso come la posizione cattolica. L’Islam, come il protestantesimo e l’ebraismo originariamente enoteistico, generalmente permette La contraccezione, e dai tempi dei farisei, l’ebraismo ha mostrato scarso interesse per il proselitismo. Tutte queste religioni sono immorali poiché i loro leader spesso tentano di dettare il comportamento altrui, soprattutto quello sessuale, con minacce come minimo e torture e omicidi come peggio. Tutte, con rare eccezioni, tendono a opprimere le donne. Gran parte di ciò è una continuazione evolutiva del dominio maschile, basato oggi spesso su dettami provenienti da entità immaginarie. E, naturalmente, nella maggior parte delle società criticare le idee ridicole della religione non può far parte di un ragionevole dibattito sociale».
«Abbiamo dunque persone “timorate di Dio” che cercano di mantenere le loro posizioni rigide, soprattutto cercando di controllare la vita delle donne. Ritengo che la loro rigida opposizione a qualcosa di così fondamentale, così cruciale per il futuro della vita sulla Terra, come il controllo della riproduzione, sia altrettanto immorale di qualsiasi grave affronto all’ambiente o atto terroristico. Stanno lavorando per uccidere persone: donne che ora hanno bisogno di aborti sicuri e i nostri discendenti che probabilmente avranno tassi di mortalità molto più elevati a causa del deterioramento dei sistemi di supporto vitale umano, conseguenza della sovrappopolazione. Il papa e molti vescovi sono, a mio parere, una delle forze veramente malvagie e regressive del pianeta, interessati principalmente a mantenere il loro potere. Quali altre conclusioni collettive si possono ragionevolmente trarre dalle oltraggiose cause legali intentate a nome di così tante vittime di pedofilia e altri crimini contro l’umanità, tutti insabbiati dalla Chiesa?»
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«Pensiamo ai vescovi che aggrediscono le suore perché cercano di essere buone cristiane e di aiutare il prossimo, mentre voltano le spalle agli abusi sui minori, che sono diventati uno degli attributi distintivi della Chiesa. E non si tratta solo della Chiesa cattolica. Pensiamo alla condizione delle donne in generale». («Speranza sulla Terra: una conversazione», evidenziato da ChurchAndState.org)
Sul fatto che la sovrappopolazione potrebbe portare al cannibalismo (22 maggio 2014): «Presto ci chiederemo: “È perfettamente accettabile mangiare i corpi dei propri morti perché siamo tutti così affamati?”… Ci stiamo muovendo in quella direzione con una velocità ridicola». (Intervista a HuffPost Live, in cui si ipotizza che la sovrappopolazione potrebbe portare al cannibalismo, citata dal Daily Mail)
Avere figli è come gettare la spazzatura nel giardino del vicino (31 maggio 2015): «l’idea che ogni donna debba avere tutti i figli che desidera è per me esattamente come l’idea che a tutti debba essere permesso di gettare tutta la spazzatura che vogliono nel giardino del vicino». ( Gli orrori inconfessati dell’esplosione demografica , New York Times)
Papa Francesco sbaglia di grosso a non promuovere il controllo demografico come soluzione ai problemi ambientali (14 settembre 2015): La Laudato Si’ è «una sciocchezza» perché non promuove il controllo demografico. «Lui [Papa Francesco] ha ragione su alcune cose, ma su questa ha proprio torto marcio. Non c’è uno scienziato competente che possa affermare che non ci sia un problema con la crescita demografica. In altre parole, il Papa ha torto marcio. Qui sta seguendo una dottrina antica che è impossibile da cambiare. Sono sicuro che ne sappia di più, non è uno sciocco». (Per Nature Climate Change, citato dal Guardian)
Papa Francesco dovrebbe discostarsi dalla dottrina cattolica sostenendo «i diritti delle donne e la pianificazione familiare» (25 ottobre 2015): «papa Francesco deve dare ascolto alle sue stesse affermazioni sull’«ossessione» della Chiesa per la contraccezione e l’aborto, e assumere una posizione di leadership a sostegno dei diritti delle donne e della pianificazione familiare. È improbabile che la sfida esistenziale che l’umanità si trova ad affrontare venga superata se l’appello a un cambiamento radicale nella società non viene esteso fino a comprendere il dilemma demografico globale». (Nature Climate Change)
Tutto questo amore per la morte, tutto questa boria contro la legge naturale, la morale, la vita. Domandiamocelo: allora perché il Paolo non se ne è andato prima?
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