Connettiti con Renovato 21

CRISPR

Sotto il segno delle gemelle cinesi

Pubblicato

il

 

 

 

La genetica naturale (tocca chiamarla così, oggi, come la famiglia che è divenuta «famiglia naturale») ci ha regalato in passato – l’eventualità nel presente si previene con un bell’aborto «terapeutico» – tonitruanti casi di gemelline siamesi; l’era della genetica artificiale si apre sotto il segno delle  «gemelle» cinesi, prodotti di laboratorio pensati e realizzati per resistere al virus dell’HIV.

 

O almeno, questa è la notizia schizzata qualche settimana fa su tutti i media e, a prescindere dalla sua dose di corrispondenza al vero, costituisce di per se stessa un passo fondamentale nel catechismo transumanista del vangelo secondo Overton.

 

Siamo affacciati sul precipizio della rivoluzione genetica

«Gemelle» va messo di necessità tra virgolette perché di certo non si tratta di creature omozigote, e non è da escludere che neanche siano eterozigote: grazie alle meraviglie della tecnica nel campo della fecondazione artificiale, potrebbero derivare dall’assemblaggio di patrimoni genetici completamente diversi, avere madri e padri differenti, o persino tre genitori con tre distinti DNA (cioè possedere i mitocondri di un donatore terzo) al caritatevole, cristianissimo grido umanitario di «mai più Charlie!», «mai più Alfie!».

«Fare il bambino con il CRISPR sarà come vaccinarlo» afferma George Church, co-scopritore del CRISPR

 

Perché – ricordiamolo ancora – i due sacrifici umani trasmessi uno dietro l’altro in mondovisione, a questo dovevano servire, a far digerire il disegno riprogenetico secondo cui «artificiale è meglio!»: consente infatti di programmare i dettagli, eliminare i difetti, scegliere i connotati del nascituro. 

 

Nella perfida Albione il triplo DNA è già autorizzato dalla legge, la stessa legge che impone di strappare un bambino malato dalle braccia dei suoi genitori e di ammazzarlo in ospedale nel suo migliore interesse.

Anche l’Arcangelo Gabriele si inchina dinanzi a Cristo Concepito, embrione di Dio

 

Manomissione dell’Albero della Vita

Sta di fatto che c’è grande apprensione per le «gemelle» CRISPR, tutti a strillare, genetisti frankenstein inclusi (invidia?). Non parliamo poi della demenza «cattolica» generalizzata: il bravo «cattolico» si straccia le vesti per l’incerto «benessere» delle fanciulle (saranno felici? godranno di una soddisfacente qualità della vita?), ma non spende una parola – una – per la bestialità della procedura messa in atto, né per le diecine (centinaia?) di embrioni manipolati, usati, scartati, disintegrati, distrutti in cambio delle bambine sintetiche. Come da proverbio cinese, se gli indichi la luna, l’idiota guarda il dito.

 

Con la FIVET (fecondazione in vitro) tradizionale, ovvero con i classici alambicchi permessi e promossi in Italia dalla legge «cattolica» 40/2004, si stimano 20 embrioni sacrificati a fronte di un bimbo in braccio

Facciamo due conti? Con la FIVET (fecondazione in vitro) tradizionale, ovvero con i classici alambicchi permessi e promossi in Italia dalla legge «cattolica» 40/2004, si stimano 20 embrioni sacrificati a fronte di un bimbo in braccio. Ma, visto che qui la tecnica è quella, non ancora rodatissima, del CRISPR-Cas9, il numero di morti è sicuramente superiore alla quarantina canonica.

 

Il CRISP-Cas9 – da tempo ne parliamo – è il procedimento con cui si taglia il DNA, si sostituiscono dei geni (i geni bersaglio) della catena genetica e poi la si ricuce: un’esercitazione di taglio e cucito molecolare per il sollazzo degli stregoni biotecnologici, ma dalle conseguenze tanto imprevedibili quanto devastanti. Siamo di fronte, materialmente, alla manomissione dell’albero della vita e all’oltraggio alla legge della creazione.

 

Dio stesso si è fatto embrione nel grembo della Vergine Maria – Et incarnatus est – ed è esattamente quello del Suo concepimento il momento in cui, recitando il Credo, i fedeli si sono sempre inginocchiati in gesto di somma adorazione, prima che la parodia della messa nuova abolisse, et pour cause, la consuetudine millenaria di preghiera all’embrione di Dio.

He Jiankui al Summit sull’editing del genoma umano

 

Applausi ai fabbricanti di superuomini

He Jiankui, ricercatore nella Southern University of Science and Technology di Shenzen, Cina, ha dunque annunciato, attraverso il suo canale YouTube, la nascita delle due bambine geneticamente modificate. Fisico di formazione, He ha studiato in America, a Stanford, in quella Silicon Valley da cui passa l’innovazione del XXI secolo, quindi esattamente nell’Università che ha dato i natali a Google e che custodisce il brevetto sul DNA ricombinante.

 

Qualche mese fa lo scienziato cinese era a al convegno Human Genome Editing Summit insieme a Jennifer Doudna, la scienziata francese che (studiando, pensate un po’, i batteri dello yogurt) ufficialmente avrebbe scoperto la tecnica CRISPR. Sul podio, trattò di un caso in fieri: con ogni probabilità, contro ogni percezione dei presenti che pensavano stesse parlando di pura teoria, il biofisico cinese si stava riferendo proprio alle gemelline sperimentali.

Una sortita propagandistica serve per sfondare un altro tabù, per far slittare a poco a poco l’impensabile verso il radicale e incanalare una nuova distopia sulla via della comune accettazione

 

Rimane comunque il fatto che potrebbe trattarsi di una storia creata ad arte per abbattere un’altra paratia nel pensiero collettivo mediaticamente plasmato. Non sarebbe la prima volta: ricordiamo ad esempio la sparata del ginecologo-star Severino Antinori, nel 2001, quando annunciò che stava provando a clonare una bambina su commissione della setta ufologica dei Raeliani.

 

Ogni tanto una sortita propagandistica serve per sfondare un altro tabù, per far slittare a poco a poco l’impensabile verso il radicale e incanalare una nuova distopia sulla via della comune accettazione: intanto se ne parla, inconsciamente pian piano la gente la metabolizza, in previsione di digerirla definitivamente.

 

A furia di sentirne blaterare dagli «scienziati», nuovi oracoli della terra senza cielo, nessuno proverà più scandalo per la fornitura su ordinazione di figli à la carte, anzi: applausi ai fabbricanti di esseri umani superiori, di vite finalmente degne per definizione di essere vissute anziché frutto imprevidente del caso cinico e baro. Egoisti quelli che, potendo controllarla, sfidano ancora la sorte non più cieca del terzo millennio. La fabbrica degli umani deve funzionare a pieno regime e sbaragliare la concorrenza della natura.

 

Supercestisti e supersoldati dell’eugenetica cinese

Di certo, la Cina è il paese privilegiato per fare da apripista e tedoforo della rivoluzione riprogenetica. L’eugenetica, da quelle parti, è una parola che suona bene: yousheng, lemma formato dal carattere 优 (yōu) che significa «eccellente, superiore» e da 生 (shēng) che significa «nascere, far nascere, vivere».  volendo, traduciamo pure come «nascita superiore» o «vita superiore». «Supernascita».

 

In mandarino può dirsi «eugenetico» tenere un regime di vita sano a beneficio del nascituro. Non fumare in gravidanza, per esempio, può dirsi yousheng. Siamo geograficamente distanti dagli echi sinistri del Lebensborn germanico, che in Occidente, pur edulcorati, ancora vagamente risuonano.

Perché un paese autocratico come la Cina, affamato di primati e rampante in campo militare, investitore bulimico nell’industria bellica non dovrebbe pensare a rifornire l’Esercito di liberazione del popolo di soldati geneticamente modificati?

 

Decenni di politica del figlio unico – e quindi di pianificazione familiare totale – hanno favorito l’esplodere della riproduzione artificiale e del congelamento di ovuli ed embrioni. Un paese privo di una tradizione cristiana alle spalle (colpa, con probabilità, di quei gesuiti che ora, secoli dopo, tubano con il Partito Comunista Cinese) non ha alcuna remora morale che disturbi le sperimentazioni sulla vita umana.

 

Quindi, ci permettiamo una considerazione di geopolitica militare: un paese autocratico, affamato di primati e rampante in campo militare, investitore bulimico nell’industria bellica – missili, aerei, intelligenza artificiale – non dovrebbe pensare a rifornire l’Esercito di liberazione del popolo di soldati geneticamente modificati?

 

Crediamo davvero che la Cina (come del resto gli USA, le cui forze armate da anni incentivano la conservazione di seme e ovuli nelle famiglie dei militari, e pagano loro la FIVET) non stia pensando, alla yousheng militare, cioè ai suoi «supersoldati»?

Yao Ming e Arnold Schwarzenegger

 

Un’applicazione pionieristica del concetto fa parte della storia sportiva cinese: l’ex cestista NBA Yao Ming, grande campione che parte dalla non vantaggiosissima altezza di 2 metri e 29, è un designer baby di Stato ante litteram, un CRISPR analogico confezionato alla vecchia maniera facendo accoppiare il figlio dell’uomo più alto di Shanghai con una stangona giocatrice di pallacanestro, su caloroso incoraggiamento del Politburo pechinese a caccia, dopo i decenni di nullità sportiva sotto Mao, di blasoni agonistici. I sino-lebensborn del Basket sono conosciuti dal mondo intero. Da qui a fare le bambine resistenti al virus dell’AIDS, la differenza mica è tanta.

 

Con l’AIDS verso l’uomo scimmia

Una parola andrebbe anche spesa sulla supposta «miglioria» di questi bambini artificiali, programmati per essere immuni all’HIV. È interessante rilevare come già altri genetisti – per esempio nella prestigiosa organizzazione inter-universitaria dei corsi online Coursera – abbiano sottolineato come questo tipo di immunità appartenga per natura agli scimpanzé e quanto sarebbe bello trasmetterla agli esseri umani. Sì le scimmie, ancora una volta. Il lettore può capire dove si vuole andare a parare.

 

Il bambino con DNA scimmiesco non contrarrà l’AIDS, il bambino con DNA felino salterà con flessuosa agilità, quello con DNA canino sarà obbediente e fedele. Al bambino con DNA rettile potranno ricrescere gli arti. Fantascienza? Mica tanto

Se lo scimpanzé per sua prerogativa congenita non prende l’AIDS, non è che mettendo un po’ di DNA scimmiesco nel mio bambino lo creo avvantaggiato? Non è che anche questo tabù del figlio OGM deve sparire? Non è che la prole transgenica – prodotta magari su domanda della categoria più esposta all’AIDS, che è quella degli omosessuali, fruitori obbligati della provetta per limiti morfologici – è una succulenta prospettiva da considerare?

 

Ma, se il bambino con DNA scimmiesco non contrarrà l’AIDS, il bambino con DNA felino salterà con flessuosa agilità, quello con DNA canino sarà obbediente e fedele. Al bambino con DNA rettile potranno ricrescere gli arti.

 

Fantascienza? Mica tanto.

 

Ci sono già professoroni che, corredati da interminabili pedigreevanno in giro a promettere la possibilità di produrre esseri umani dalle ossa come quelle di Wolverine, l’eroe indistruttibile dei fumetti: ebbene sì, è stato individuato un gene che rende lo scheletro durissimo, perfino – sul serio – intrapanabile. E perché non desiderare un figlio a prova di frattura? Con quale sollievo lo si manderà a fare discesa libera o a giocare a rugby?

 

In America, la selezione dei bambini con gli occhi azzurri (cioè: si scartano e ammazzano gli altri che alla diagnosi pre-impainto risultano con probabile occhio marrone) è già oggi realtà commerciale.

In America, la selezione dei bambini con gli occhi azzurri (cioè: si scartano e ammazzano gli altri che alla diagnosi pre-impainto risultano con probabile occhio marrone) è già oggi – come apprendiamo da un recente articolo del NYT – realtà commerciale.

 

«Fare il bambino con il CRISPR sarà come vaccinarlo» afferma George Church, co-scopritore del CRISPR, lo scienziato pazzo del MIT di Boston che sostiene, tra un progetto di ricreare il Mammuth e l’altro, di voler creare gli «umani-specchio», cioè esseri sintetici con una biochimica rovesciata rispetto a quella naturale, di modo che nessun virus li possa aggredire.

 

Nel frattempo, la provetta diviene de facto il nuovo vaccino, perfino il più ambito: confezionati in provetta in modo da essere ab origine immuni all’AIDS, al morbillo, alla meningite, al raffreddore, alla gastrite? Cosa volete di più?

 

Screenshot del sito del Fertility Day 2016: procreare con i preservativi? Con la provetta, si può.

Ebetudine genetica cattolica

Credete che la questa campagna mondiale per la vaccinazione, di cui l’Italia è capofila grazie al fu-ministro Lorenzin (che guardacaso partorì due gemelli eterozigoti esattamente 9 mesi dopo aver firmato l’impegno ultravaccinale alla Casa Bianca), non sia propedeutica a questa prospettiva di umanità sintetica? Ricordate la trovata della Lorenzin – per la quale l’intero arco costituzionale pro-life andò in sollucchero – del Fertility Day, che altro non era se non il festival della provetta?

 

La cultura della prevenzione – la stessa, a pensarci, degli «aborti terapeutici» e della contraccezione – mostra il suo vero volto e rivela il suo vero obiettivo: la desessualizzazione della procreazione e la disumanizzazione del creato.

Le pratiche di produzione artificiale di esseri umani uccidono più embrioni dell’aborto, nascondendo la strage dietro la maschera della vita perché ammazzano invisibilmente diecine di fratellini del neonato

 

Ma il repertorio faustiano che abbiamo qui sorvolato – CRISPR, designer-babies, ingegneria genetica militare e borghese (il «diritto!» ad avere un figlio) – e che prolifera al riparo della ebetudine del mondo cattolico, è solo, e tutto, la necessaria conseguenza della FIVET. Le pratiche di produzione artificiale di esseri umani – che uccidono più embrioni dell’abortonascondendo la strage dietro la maschera della vita perché, se ammazzano invisibilmente diecine di fratellini, alla fine magari ti mettono in braccio un neonato – non possono avere altro sbocco se non l’eugenetica totale. Molto, molto oltre quelli che erano i sogni di Himmler.

 

Carlo Casini e Giorgio Napolitano

Orizzonte diabolico cattolico

Il lettore deve capire come questa tutto questo sia arrivato in Italia: con il trenino «cattolico». Ci è arrivato a bordo della legge 40, definita la «Cappella Sistina» del bi-onorevole sultano del MpV Carlo Casini. Quel Carlo Casini che parla della fabbrica di embrioni in alambicco come «minimo etico dello Stato Moderno».

 

Sì, sono i «cattolici» gli autori materiali della legge eugenetica italiana.

 

Rendere palatabile l’umanità sintetica al mondo cattolico è stata la missione delle menti più lucide e diaboliche della DC, quelle che non per niente – forti del rapporto con spezzoni perversi della neochiesa – sono sopravvissute a Tangentopoli e a qualsiasi attacco del laicismo radicale. Hanno lavorato per i Pannella e le Bonino, poi divenuti amici prediletti di Bergoglio. Il continuum democristiano che vuole sdoganare l’uomo artificiale è perfino infiltrato ora nel governo «sovranista»: si veda il famoso question time di Pillon sull’utero in affitto.

L’utero in affitto, appunto: ovvero quello stucchevole babau apparecchiato apposta per sottintendere che, se fatti invece con utero di proprietà, i bambini in provetta vanno benissimo

 

L’utero in affitto, appunto: ovvero quello stucchevole babau apparecchiato apposta per sottintendere che, se fatti invece con utero di proprietà, i bambini in provetta vanno benissimo, e quindi va bene anche selezionarli, scartarli, congelarli. E infatti – fateci caso – si parla sempre, fino alla nausea, di donne sfruttate e mai di embrioni distrutti, manipolati, smembrati.

 

È questo l’orizzonte diabolico della cattolicissima legge 40, pezza d’appoggio normativa per la distrazione della massa devota. Mentre l’altra faccia della lobotomia collettiva voluta dalle alte sfere sono le sceneggiate pubbliche, panem et circenses, come il Family Day, il Fertility Day, e le varie festicciole e sagre affini. 

Le gemelline AIDS-free sono il timido start – affidato a un popolo, come quello cinese, privo di alcun anticorpo morale – del futuro che è già in buona parte presente

 

Non è un caso che dietro a Family Day vi sia lo stesso conglomerato di potere politico-ecclesiastico che mise al governo la signora del Fertility Day Beatrice Lorenzin. Ci sia in prima fila la chiesa, infiltrata nel cuore stesso dei colossi farmaceutici, che incita ai vaccini di massa pur ammettendo che vi sono contenuti pezzi di aborto.

 

Ammetterete che c’è qualcosa che non torna.

 

Davanti a tutto questo, appare abbastanza chiaro cosa significhino le gemelline AIDS-free. Sono il timido start – affidato a un popolo, come quello cinese, privo di alcun anticorpo morale – del futuro che è già in buona parte presente, anche se nessuno se ne accorge: siamo affacciati sul precipizio della rivoluzione genetica.

gli alieni sono già tra di noi.

 

Roberto Dal Bosco

Elisabetta Frezza

 

 

Articolo previamente apparso su Riscossa Cristiana

Continua a leggere

Animali

Esperimento genetico CRISPR trasforma criceti in mostri ultra-aggressivi

Pubblicato

il

Da

Roditori domestici resi mostruosi e cattivi dalla bioingegneria CRISPR.

 

Utilizzando la nuova tecnologia di editing genetico CRISPR, il team di neuroscienze della George State University ha scoperto che l’eliminazione di un recettore della vasopressina – un ormone associato all’aggressività, alla comunicazione e al legame sociale sia negli esseri umani che nei criceti – sembrerebbe sovraccaricare i peggiori istinti dei criceti OGM.

 

«Avevamo previsto che se avessimo eliminato l’attività della vasopressina, avremmo ridotto sia l’aggressività che la comunicazione sociale», ha affermato in una dichiarazione il ricercatore di neuroscienze della GSU H. Elliott Albers. «Ma è successo il contrario».

 

Futurism nota giustamente che «i ricercatori della Georgia State University potrebbero aver pubblicato l’ eufemismo scientifico dell’anno dicendo che il loro esperimento CRISPR con i criceti “ha scoperto che la biologia alla base del comportamento sociale potrebbe essere più complessa di quanto si pensasse in precedenza”».

 

Gli scienziati avevano scelto specificamente i criceti siriani, noti per la loro aggressività, perché «forniscono un modello potente per gli studi sul comportamento sociale perché la loro organizzazione sociale è molto più simile a quella umana di quella osservata nei topi».

 

Il team della GSU è stato sorpreso di scoprire che i loro tentativi di reprimere l’aggressività nei criceti geneticamente modificati li hanno resi sia più aggressivi che più socievoli, un effetto che a qualcuno potrebbe ricordare il caso dei simpatici Mogwai, che nella famosa pellicola diventano mostruosi Gremlins.

 

Questi risultati “controintuitivi” hanno suggerito «una conclusione sorprendente», ha affermato Albers nella dichiarazione: che i recettori neurali e i comportamenti a cui sono associati potrebbero non essere in grado di essere attivati ​​e disattivati ​​individualmente, e che i tentativi di farlo potrebbero essere ardui.

 

«Sviluppare criceti geneticamente modificati non è stato facile», ha concluso Albers in un altro eufemismo.

 

È chiaro al lettore a questo punto dove Renovatio 21 lo vuole portare: una volta ottenuto questo risultato con i roditori, cosa impedirà l’uso della bioingegneria comportamentale sugli esseri umani?

 

Cosa impedirà i padroni del vapore di dichiarare illegali i bambini non geneticamente filtrati contro l’aggressività? (Quale coppietta per bene non vorrebbe un figlio calmo, tranquillo e socievole, invece di un bimbo a rischio ADHD e conseguenti terapie di psicofarmaci anfetamicni?)

 

E dall’altro lato, pure: cosa impedirà l’uso di risultati come quello della GSU per la creazione di individui programmaticamente aggressivi?

 

Come riportato da Renovatio 21, la Cina è stata accusata dagli USA di perseguire un programma di supersoldati geneticamente modificati

 

Un po’ di aggressività indotta geneticamente – invece che procurata con farmaci occulti come il BZ – non guasterebbe alle guerre di prossima generazione, da tutte le parti in giuoco.

 

 

 

 

 

Continua a leggere

CRISPR

La creatrice del CRISPR: bioingegnerizzeremo nuove specie per lottare contro il Cambiamento Climatico

Pubblicato

il

Da

In una nuova intervista al MIT Technology Review, Jennifer Doudna, una delle inventrici del rivoluzionario sistema di modifica genetica CRISPR, ha affermato che il CRISPR può essere utilizzato per «migliorare» la capacità delle comunità microbiche nel suolo o nell’acqua «di catturare il carbonio».

 

La Doudna, che ha ricevuto un Premio Nobel 2020 insieme alla collega Emmanuelle Charpentier per la scoperta dell’enzima in grado di consentire un editing genetico considerato «di precisione», sostiene che la sua tecnica aiuterà il pianeta a risolvere il problema del Cambiamento Climatico, ritenuto tremendamente fondamentale.

 

L’idea di bioingegnerizzare per geoingegnerizzare – modificare la vita per modificare il clima – è «potenzialmente di alto impatto», dice la Doudna.

 

«C’è stata molta attenzione agli usi medici clinici del CRISPR», ha detto alla rivista del Politecnico bostoniano.

 

Tuttavia, sospetto che nel prossimo decennio, quando pensiamo all’impatto globale e all’impatto sulla vita quotidiana, è qui che gli usi in agricoltura e persino per affrontare il cambiamento climatico avranno potenzialmente un impatto molto più ampio».

 

L’idea di utilizzare CRISPR per migliorare geneticamente la capacità delle piante di aspirare l’anidride carbonica è in circolazione da almeno un paio d’anni. Ad esempio, l’iniziativa Harnessing Plants del Salk Institute for Biological Studies (l’istituto creato dal pioniere del controverso vaccino polio Jonas Salk) sta tentando di amplificare i sistemi radicali delle piante e la produzione di suberina, il loro guscio protettivo responsabile della conservazione dell’anidride carbonica.

 

Processi simili potrebbero essere utilizzati per consentire anche agli organismi viventi di immagazzinare più anidride carbonica.

 

Oltre a consentire alle piante di immagazzinare più anidride carbonica, il CRISPR potrebbe anche consentire loro di diventare più adattabili a un futuro sconvolto dal clima, intuisce il sito Futurism.

 

Alcuni scienziati dell’Università della California Berkeley stanno tentando di modificare la genetica del riso, una delle principali fonti di calorie per gli esseri umani in tutto il mondo, per essere più resistente alla siccità. La ricerca è affiliata all’Innovative Genomics Institute, fondato da Doudna.

 

«Al momento tutto questo è molto azzurro», ha detto alla rivista TIME Jill Banfield, una scienziata dell’ecosistema dell’Università della California a Berkeley e uno dei più stretti collaboratori di Doudna.

 

«In primo luogo, vogliamo capire i pezzi e come si incastrano».

 

Come ripetuto da Renovatio 21, il CRISPR è candidato ad essere l’unico modo in cui tutta la vita – vegetale, microbica, animale, umana – potrà arrivare ad esistere sul pianeta. Esso rappresenta il primo vero pulsante per il controllo del potere sulla vita naturale. Come noto, uno degli uomini più ricchi del mondo, non per niente un informatico, sta lautamente e pubblicamente finanziando lo studio e l’uso del CRISPR: Bill Gates. Egli lo rivendica perfino nei video di auguri natalizi.

 

Per quanto la Doudna finora sia stata molto timida sull’argomento – ha espresso il suo dissenso sulla creazione delle supergemelle cinesi CRISPR immuni all’HIV; del resto, studiava lo yogurt, quando ha fatto la sua rivoluzionaria scoperta di infinito potenziale eugenetico – i progetti estremi degli esperti di genetica si sprecano.

 

George Church, collega della Doudna che con le si è conteso la paternità del CRISPR in tribunale, ha in programma di de-estinguere i mammuth, nonché di creare app di incontri basati sulla compatibilità genetica.

 

Tuttavia, non si tratta solo di riprogrammare la riproduzione degli esseri viventi: stanno suggerendo che è possibile, cambiando la vita, cambiare anche l’ambiente. Come dicevamo più sopra: bioingegneria per geoingegneria…

 

Secondo Church, ad esempio, il ritorno del mammutto in Siberia avrebbe un impatto ambientale positivo.

 

Si tratta, insomma, della volontà di ri-creazione dell’universo sin dalla sua base cromosomica. Si tratta del Grande Reset genomico di ogni essere vivente.

 

Se un’idea del genere vi pare esagerata, possiamo dirvi che il CRISPR non è nemmeno il programma più folle saltato in mente ai Frankenstein del DNA. Potete leggere l’articolo di Renovatio 21 (praticamente, ovviamente, unico in Italia e non solo) sui mirror humans, cioè il progetto di capovolgere la biochimica degli esseri umani per renderli immuni a qualsiasi malattia.

 

Non si tratta di fantascienza: si tratta di realtà, anzi, di politiche, che sono in atto ora mentre leggete queste righe.

 

Se sentite che la cosa vi tocca, e vi toccherà in futuro e soprattutto devasterà la porzione di XXI secolo che vivranno i vostri figli, sappiate che al momento non avete un rappresentante – in Parlamento, in chiesa, sui giornali, nel mondo dell’attivismo ambientalista o catto-qualunquista – che se ne stia occupando.

 

Avete solo le poche forze di Renovatio 21, più le forze che ci metterete voi.

 

Perché se qualcuno non inizia questa battaglia, il mondo degli umanoidi CRISPR avrà vinto in partenza

 

 

Continua a leggere

CRISPR

Il trapiantato con il cuore di maiale OGM è morto a causa di un virus suino

Pubblicato

il

Da

Il cuore di maiale OGM trapiantato in un paziente americano all’inizio di quest’anno in un’operazione storica trasportava un virus suino che potrebbe aver contribuito alla sua morte due mesi dopo. Lo riporta l’house organ del politecnico di Boston MIT Technology Review.

 

Il paziente era vicino alla morte a gennaio quando ha ricevuto un cuore di maiale geneticamente modificato in un pionieristico trapianto tra specie – con uso di bioingegneria CRISPR e cocaina – che è stato salutato come un successo, al punto da essere celebrato anche dal sito del World Economic Forum di Klaus Schwab.

 

Dopo due mesi il paziente tuttavia era morto. In una dichiarazione rilasciata dall’università a marzo, un portavoce ha affermato che «al momento della sua morte non era stata identificata alcuna causa ovvia» e che era in attesa di un rapporto completo.

 

Ora il MIT Technology Review rivela che il cuore dell’uomo è stato colpito dal citomegalovirus suino, un’infezione prevenibile collegata a effetti devastanti sui trapianti.

 

Lo scambio di cuore nel Maryland è stato un importante test di xenotrapianto, il processo di spostamento dei tessuti tra le specie. Ma poiché i maiali speciali allevati per fornire organi dovrebbero essere privi di virus, ora sembra che l’esperimento sia stato compromesso da un errore non forzato. La società di biotecnologie che alleva e ingegnerizza i maiali, Revivicor, ha rifiutato di commentare e non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sul virus.

 

 

Tuttavia, la scienza frankensteiniana si sforza di vedere il lato positivo.

 

«Il rilevamento del virus del maiale nel cuore di Bennett non è necessariamente una cattiva notizia per lo xenotrapianto» scrive Technology Review. «Se un virus suino ha avuto un ruolo, potrebbe significare che uno xenotrapianto di cuore privo di virus potrebbe durare molto più a lungo. Alcuni chirurghi pensano che gli ultimi organi geneticamente modificati potrebbero in teoria continuare a battere per anni e procedure più rigorose dovrebbero essere in grado di schermare il virus».

 

Insomma, un piccolo sacrificio necessario sulla luminosa strada che porta verso l’avvenire degli xenotrapianti geneticamente modificati.

 

I maiali utilizzati erano infatti stati alterati con la bioingegneria CRISPR. Il più grande ostacolo ai trapianti di organi animali è il sistema immunitario umano, che – chissà perché – attacca ferocemente le cellule estranee in un processo chiamato comunemente rigetto. Per evitare il rigetto, le aziende hanno progettato maiali, rimuovendo alcuni geni e aggiungendone altri, per dare ai loro tessuti un profilo invisibile che si nasconda dagli attacchi immunitari.

 

La versione utilizzata nel Maryland proveniva da un maiale con 10 modifiche genetiche sviluppate da Revivicor, una sussidiaria di United Therapeutics.

 

Si sono utilizzati, insomma, dei cosiddetti «maiali umanizzati», parenti di cui «topi umanizzati» di cui spesse volte parla Renovatio 21, e che pare abbiano avuto un ruolo nei misteri del laboratorio di Wuhano.

 

Il riferimento alla catastrofe wuhaniana non è peregrino. Il trasferimento dei virus dei suini agli esseri umani rappresenta una preoccupazione degli scienziati: alcuni temono che lo xenotrapianto possa scatenare una pandemia qualora un virus si adattasse all’interno del corpo di un paziente e poi si diffondesse a medici e infermieri.

 

Sì: i trapianti possono generare pandemie.

 

Strane reazioni del comportamento di virus con il salto di specie dei trapianti sono state già notate in esperimenti recenti. Due anni fa ricercatori tedeschi hanno riferito che i cuori di maiale trapiantati nei babbuini duravano solo un paio di settimane se il virus era presente, mentre gli organi liberi dall’infezione potevano sopravvivere per più di sei mesi.

 

I virologi della Libera Università di Berlino hanno affermato di aver trovato livelli di virus sorprendentemente alti nei cuori di maiale rimossi dai babbuini. Pensano che il virus potrebbe mandare in tilt non solo perché il sistema immunitario dei babbuini  era soppresso dai farmaci antirigetto, ma anche perché il sistema immunitario dei maiali non è più lì per tenere sotto controllo il virus. Si sospetta che il paziente abbia seguito la sorta dei babbuini ammazzati nella sperimentazione tedesca.

 

La fine del paziente – che veniva da una controversa storia di violenza – è stata orrenda.

 

Il giorno 43 dell’esperimento il paziente si è svegliato caldo e con il respiro affannoso.

 

I medici hanno quindi affrontato un problema comune nella medicina dei trapianti: come combattere le infezioni mantenendo comunque sotto controllo il sistema immunitario del paziente. Nessuno aveva mai curato un essere umano per questo particolare virus suino.

 

Così, i dottori hanno deciso di somministrare a Bennett un farmaco di ultima istanza chiamato cidofovir, a volte usato nei pazienti con AIDS. E poiché il sistema immunitario del trapiantato era così debole, gli hanno anche somministrato immunoglobuline per via endovenosa, anticorpi raccolti da donatori di sangue.

 

Una settimana dopo, il paziente stava malissimo e il cuore è ceduto, uccidendo il primo uomo con cuore di porco OGM umanizzato.

 

Ammirate i grandi traguardi della scienza medica del XXI secolo.

 

Meditate sulla porcheria della Necrocultura che si spaccia per medicina.

 

 

 

 

Immagine gif screenshot da YouTube

 

Continua a leggere

Più popolari