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Hanno appena insinuato pubblicamente che Obama è gay?

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Tucker Carlson, il giornalista TV più seguito d’America, ha appena lanciato il secondo episodio della sua nuova serie, Tucker on Twitter, un «programma» caricato direttamente ed esclusivamente sul social media che rappresenta la sua risposta a Fox News che, senza dare alcuna spiegazione, lo ha tolto dal palinsesto, nonostante il suo programma fosse il più seguito dell’intera TV via cavo.

 

Il primo episodio ha totalizzato al momento in cui scriviamo 110 milioni di visualizzazioni. Il secondo viaggia verso i 5 milioni, dopo nemmeno 24 ore. Per fare i raffronti: come giornalista di canale all-news più seguito d’America totalizzava 15 milioni di spettatori.

 

Risulta quindi oggi assolutamente rilevante ciò che Carlson dice nei suoi monologhi, considerando quanta parte dell’opinione pubblica statunitense e mondiale gli dia ascolto.

 

Nel primo episodio ha parlato della diga di Kakhovka, sottolineando come sia improbabile che a farla saltare siano stati i russi.

 

Nel secondo episodio appena caricato, in una tirata di qualità retorica ed argomentativa eccelsa, si è occupato dell’erosione dei tabù della società americana come forma di controllo mentale della popolazione – con ampio passaggio sulla normalizzazione della pedofilia in corso.

 

È nel mezzo di questo discorso che il Carlson ha infilato un accenno che a molti ha fatto drizzare le antenne.

 

Parlando di come sono cambiati negli anni i costumi americani, Tucker ha ricordato il senso di oltraggio che ancora provocavano le scappatelle di Bill Clinton negli anni Novanta. Tuttavia, tale sentimento del pubblico è andato scemando, e già «nel 2008, era ovvio per chiunque prestasse attenzione che Barack Obama avesse una vita personale strana e molto inquietante. Eppure nessuno glielo ha mai chiesto».

 

«A quel punto, il comportamento di un leader all’interno del proprio matrimonio, la relazione fondamentale della sua vita, era stato dichiarato irrilevante. Erano affari di Barack Obama, non tuoi».

 

 

Eh?

 

Nel mondo mainstream – di cui Tucker fa parte per carriera e pure per nascita, pure essendosene allontanato – nessuno aveva mai osato mettere in dubbio la vita privata del primo presidente «nero».

 

Ma come: il quadretto familista presidenziale? La storia d’amore con Michelle? Questa coppia dove lui è esilino mentre lei ha un braccio due volte più muscoloso di quello del marito? Le dichiarazioni contenute nel libro biografico, quando ammette che le figlie sono prodotte in laboratorio?

 

Barack Obama avrebbe una vita personale «creepy», dice Carlson, cioè «losca», «raccapricciante»?

 

Nel sottomondo che i giornaloni e i benpensanti definiscono «complottista», certo questa non è una novità.

 

In rete per anni si era sparsa la voce che Michelle Obama fosse in realtà… un uomo. Cioè, un transessuale. Tonnellate di materiale sull’argomento sono state postate nel tempo da quantità di utenti che credono a questa storia – un’illazione che peraltro subisce anche la First Lady di Francia, che ha minacciato di querelare chi la porta avanti.

 

 

La voce era così insistente che perfino l’attrice Joan Rivers la ripeté in pubblico, non si sa se scherzando o meno. Alla Rivers, considerata un’icona gay, qualcuno aveva chiesto in video se vi sarebbe stato un presidente gay.

 

«Lo sapete che lo abbiamo già avuto con Obama… quindi calmiamoci… Lo sapete che Michelle è un trans» disse la Rivers, che pare perfino seria.

 

 

Le precise parole di Carlson riguardo all’anno 2008 potrebbero riferirsi alle accuse pubbliche dell’ex prostituto omosessuale Larry Sinclair, che il 18 giugno 2008 – pochi mesi prima delle elezioni presidenziali del 2008 – ha tenuto un discorso al National Press Club descrivendo in dettaglio come lui e l’allora senatore Obama ha comprato e fumato cocaina e ha fatto sesso con lui nel 1999.

 

I dettagli sono contenuti in un libro scritto da Sinclair intitolato Barack Obama & Larry Sinclair: Cocaine, Sex, Lies & Murder?, ora terribilmente difficile da reperire.

 

 

Il giornalista investigativo Wayne Madsen ha sostenuto la tesi per cui Obama, nato in una famiglia bianca e benestante alle Hawaii e considerato «effemminato» al liceo (dove lo ricorda un’attrice di Beautiful), sia stato «trasformato» nel comportamento – vestiario, camminata, tono, accento, appeal – per procedere nella carriera politica, dove si è presentato invece come solido attivista sociale di Chicago.

 

A Chicago Obama avrebbe quindi conosciuto il suo futuro capo di Gabinetto, Rahm Emanuel, figlio del terrorista sionista dell’Irgun ed esperto in balletto. Emanuel, come i suoi fratelli che occupano posti di estrema rilevanza sia nella Bioetica che a Hollywood, dopo Obama (pure lasciato prima della fine del mandato) ha fatto quindi una carriera inarrestabile, divenendo sindaco di Chicago e attualmente ambasciatore USA a Tokyo.

 

La vicenda chicaghese andrebbe più a fondo ancora. Secondo alcuni, bisognerebbe indagare sulla questione del coro della Trinity United Church of Christ, la chiesa si Obama a quel tempo. Donald Young, il maestro del coro, fu trovato crivellato di colpi di arma da fuoco nel suo appartamento il giorno di Natale del 2007. Sulla questione vi sono speculazioni assai selvagge da parte dei nemici di Obama.

 

Madsen, forte probabilmente di un giro di fonti dell’Intelligence che lo hanno indirizzato, ritiene che Obama sia in realtà una creatura della CIA, costruita per essere piazzata alla presidenza. La madre cooperante giramondo (che porta il figlio piccolo in zone di guerra come l’Indonesia e il Pakistan), secondo la ricostruzione del giornalista, sarebbe stata nei servizi americani, come probabilmente anche i nonni materni, coinvolti anche in banche che finanziavano gli alleati americani nel Pacifico come Chiang Kai-Scek.

 

Il padre di Obama era invece uno studente alle Hawaii – che all’epoca non erano un paradiso del surf ma una grande installazione militare – dove gli USA accoglievano studenti internazionali sulla scorta di ciò che faceva Mosca con l’Università Lumumba – dove praticamente si creavano agenti di Paesi del Terzo Mondo affiliati alla superpotenza.

 

Curiosamente, il padre e la madre di Obama si conobbero in un corso di russo – una materia che non serve moltissimo tra le pianure nel Kenya, a meno che non si debba, magari, ascoltare qualche conversazione particolare nella lingua di Dostoevskij.

 

La CIA, di fatto, uscirà estremamente rafforzata dall’era Obama: il programma di attacco via droni, iniziato con il predecessore Bush jr, verrà potenziato sino a cagionare migliaia e migliaia di morti in Afghanistan e non solo. Di fatto tale programma, assegnato alla CIA e rodato ad abundantiam su talebani e sospetti terroristi, potrebbe ora essere impiegato per il nuovo vero nemico numero uno degli USA, ossia il «terrorista domestico», cioè chiunque non sia allineato alla narrativa di Washington. In una sempre più possibile Seconda Guerra Civile Americana, saranno i droni – letali ed invisibili – a sistemare le sacche di resistenza in qualsiasi landa desertica dello Utah o fattoria dell’Ohio si possano nascondere.

 

Secondo una serie di scoop del Washington Post, sotto Obama il programma di assassinio via drone era chiamato Disposition Matrix, «matrice di eliminazione» – una vera kill list, non lontana da quelle che vediamo stilare oggi, magari con aiuto americano, per i nemici internazionali dell’Ucraina.

 

Gli anni di Obama sono quelli in cui la CIA è stata lasciata libera di torturare senza pietà, e con metodi sempre più allucinanti, nei suoi black sites, in quelle che chiamano orwellianamente «extraordinary renditions» («restituzioni straordinarie»): il caso dell’«Imam rapito» di viale Jenner a Milano Abu Omar ne è un esempio.

 

Con Obama – e con Biden vicepresidente – si sarebbe avuta quindi l’esecuzione di Bin Laden, con il corpo «gettato in mare» secondo una supposta usanza islamica (così disse la narrativa), una storia a cui tanti, anche fra i militari americani, non hanno creduto – e nemmeno ci ha creduto il reporter premio Pulitzer Seymour Hersh, quello che ora accusa Biden di aver fatto saltare il Nord Stream 2, che la definiva «un’enorme bugia» di cui «nemmeno una parola è vera». Hersh vi scrisse un libro intitolato The Killing of Osama Bin Laden, dalla cui lettura emerge come tutta la storia, che ci era stata venduta con tanto di foto di Obama con i militari che assiste in diretta all’assassinio di Osama a fianco di Biden che sgrana un rosario, sia falsa.

 

Obama fu il presidente sotto cui si vide l’ascesa nella CIA di John O. Brennan, a cui si fanno risalire tante nefandezze di cui stiamo scrivendo. Brennan, come noto, divenne un nemico acerrimo di Trump ancora prima della sua elezione, e capeggiò le cinquanta firme di agenti dell’Intelligence che nel 2020 vergarono la lettera che assicurava che la storia del laptop del figlio di Biden era disinformazione russa. Come noto, la storia fu soppressa sia sui media che sui social media, facendo un grande favore alla campagna di Biden, secondo alcuni spostando pure una certa percentuale di voti.

 

Per anni molta parte dell’opinione pubblica conservatrice radicale – capeggiata allora dal personaggio TV Donald Trump – ha ritenuto che Obama avesse mentito sulla sua nascita: sarebbe nato in Kenya, per cui, secondo la Costituzione USA, non avrebbe mai potuto divenire presidente.

 

La storia dei cosiddetti Birthers – coloro che credevano che il certificato di nascita del presidente fosse un falso – fu stranamente mandata in onda, con dettagli davvero inquietanti (documenti dubbi, morti improvvise, incidenti aerei di persone coinvolte) dalla TV inglese a pochi giorni dalle elezioni 2016.

 

Tuttavia la realtà, come qualcuno può immaginare, potrebbe essere ben più spaventosa di un certificato falso.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

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Gli esorcisti insistono: sì, i demoni posso camuffarsi da alieni

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Continua negli USA la polemica riguardo esorcisti e alieni-demoni.

 

Alcuni video riemersi mostrano che padre Chad Ripperger, padre Carlos Martins e altri esorcisti di fama concordano con l’opinione di monsignor Stephen Rossetti secondo cui i demoni possono camuffarsi da alieni o UFO. Lo riporta LifeSite.

 

Un video pubblicato il 7 giugno sul canale YouTube Mother & Refuge of the End Times presenta una raccolta di importanti esorcisti, tra cui Ripperger e Martins, nonché padre Jim Blount e padre Dan Reehil, che nel corso degli anni hanno rilasciato dichiarazioni quasi identiche a quelle di monsignor Rossetti: i demoni si travestirebbero da cosiddetti «alieni» e UFO per ingannare le persone.

 

La scorsa settimana, il cardinale Robert McElroy, noto per le sue posizioni eterodosse su omosessualità e altre questioni morali fondamentali, ha rimosso Rossetti dall’incarico di esorcista nell’arcidiocesi di Washington, DC, e ha interrotto ogni rapporto con il suo St. Michael Center for Spiritual Renewal proprio per aver espresso questa opinione, ovvero che i cosiddetti «alieni» e gli UFO sarebbero demoni sotto mentite spoglie.

 

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In un estratto di uno dei suoi discorsi, padre Ripperger ha affermato  che a volte, durante le sue sedute, i demoni si manifestano come quelli che lui chiama «grigi», che assomigliano a ciò che noi definiremmo «alieni».

 

«Questi grigi affermano di non essere né angeli né umani e di non essere né buoni né cattivi», ha detto don Ripperger.

 

Il sacerdote ha sottolineato come il fatto che questi «grigi» o creature dall’aspetto alieno siano demoni spieghi perché molti di coloro che affermano di essere stati rapiti riferiscono che gli alieni comunicano loro nuove conoscenze o si concentrano in modo ossessivo sugli organi sessuali, dimostrando che ciò che stanno realmente vivendo è di natura diabolica.

 

Padre Ripperger ha inoltre osservato che numerosi testimoni dei cosiddetti «extraterrestri» hanno affermato che gli esseri si sono allontanati dopo che questi hanno proclamato il nome di Nostro Signore Gesù Cristo.

 

«Ci sono le testimonianze di numerosi testimoni che hanno comunicato con quelli che sembravano essere extraterrestri, le cui comunicazioni si sono interrotte completamente nel momento in cui hanno confessato la loro fede nel nostro Signore Gesù Cristo come loro Signore e Salvatore», ha affermato il Rippergerro.

 

In un altro estratto di una conferenza, padre Blount ha affermato di aver parlato con molte persone che sostengono di aver avuto incontri con «alieni», persone che non mentono ma sono state ingannate. Ha sottolineato che in questi casi, come aveva notato Ripperger, gli «extraterrestri» fuggono quando viene menzionato il nome di Gesù.

 

«Molte, moltissime persone hanno avuto quelle che chiamano esperienze di incontri con gli alieni… È stato un grosso problema per molte persone. Ne ho incontrate alcune, e non mentono; sono successe cose strane», ha detto.

 

«Ma ecco cosa è stato scoperto dopo anni di ricerca. Se quel cosiddetto alieno viene a casa vostra… Addestriamo le persone a dire: “Nel nome di Gesù Cristo vattene”, (e) si spaventano, tremano e se ne vanno immediatamente», ha aggiunto. «Ogni singola volta che si è verificato un cosiddetto incontro con un alieno, quando la persona recita le sacre scritture o il nome di Gesù, gli alieni se ne vanno immediatamente. Hmmm… cosa pensate che siano veramente gli alieni? Lasciate che ve lo dica io: sono demoni».

 

In un altro filmato, padre Martins ha affermato che apparire come «alieni» o UFO potrebbe essere, di fatto, il modo preferito dal diavolo per manifestarsi nella nostra epoca moderna.

 

«Il diavolo si presenta e si veste secondo l’espressione culturale con cui l’epoca lo comprende», ha detto l’esorcista. «Vuole essere riconosciuto come qualcosa; vuole venire a provocare una certa comprensione».

 

Padre Martins ha sottolineato che i demoni si presenteranno come «alieni» per gettare dubbi sulle Scritture e sulla sacra tradizione.

 

«E la domanda, però, è: perché avrebbe voluto venire come un alieno? Beh, semplicemente per gettare un dubbio sulla rivelazione, per dimostrare che la rivelazione cristiana, secondo cui le Scritture e la sacra tradizione non rappresentano accuratamente la cosmologia, non descrive accuratamente le cose esistenti», ha affermato il sacerdote. «Così facendo, getta un dubbio su Gesù Cristo e su tutto ciò che Gesù Cristo ha fatto».

 

In un altro video, padre Reehil ha osservato che ciò che chiamiamo «alieni» è incompatibile con l’insegnamento della Chiesa e ha suggerito invece che i cosiddetti «alieni» siano demoni travestiti da extraterrestri.

 

«Se ci fosse un alieno su un altro pianeta che fosse razionale, e dovrebbe esserlo se costruisse un’astronave, dovrebbe avere ragione e volontà. Sarebbe impossibile perché questo è ciò che insegna la Chiesa, ovvero che noi siamo gli unici esseri materiali in grado di conoscere e amare Dio», ha affermato l’esorcista.

 

«I demoni possono assumere sembianze aliene… Possono farlo, e questa sarebbe la mia opzione», ha aggiunto.

 

«Personalmente non ho alcun dubbio… credo fermamente che molti, se non la maggior parte, di questi avvistamenti UFO siano in realtà opera di demoni», ha affermato monsignor Rossetti nel suo video ora cancellato, aggiungendo che i demoni sono in grado di compiere imprese impossibili per gli esseri umani, come quelle osservate negli avvistamenti UFO, ad esempio cambiare traiettoria a velocità apparentemente impossibili.

 

L’esorcista ha precisato all’inizio del video che, sebbene l’esistenza degli alieni sia teoricamente possibile, lui non crede che esistano. Ha sottolineato che il «pericolo» di prendere in considerazione questa idea è che «ai demoni piace nascondersi», suggerendo che camuffarsi da UFO o da alieno sia uno dei modi in cui lo fanno.

 

«Non vogliono che sappiamo chi sono» o «cosa stanno facendo», disse l’esorcista, «perché sono più efficaci quando non ce ne rendiamo conto».

 

Il fatto di travestirsi permette ai demoni di «manipolare le cose del mondo per influenzarci a compiere il male», ha sottolineato.

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«Le Scritture sono molto chiare: “La nostra lotta infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati e le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità che sono nei luoghi celesti. Perciò prendete l’armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio”», ha recitato Rossetti, citando Efesini 6, 12-13.

 

«La lotta che combattiamo in questo mondo, la battaglia spirituale, è contro il maligno», ha dichiarato l’esorcista.

 

Appena due giorni dopo, l’arcidiocesi di Washington annunciò che McElroy aveva rimosso Rossetti dall’incarico di esorcista per queste dichiarazioni, che il prelato aveva falsamente affermato «minassero» l’insegnamento della Chiesa.

 

«Il cardinale McElroy ha affermato che le dichiarazioni di monsignor Rossetti, che collegano gli UFO a una presenza demoniaca, e il recente utilizzo dei social media da parte del Centro, minano gravemente il preciso insegnamento della Chiesa sul diavolo, i demoni e l’esorcismo», si legge nel comunicato stampa dell’arcidiocesi.

 

Monsignor Rossetti ha risposto all’azione di McElroy scusandosi per «qualsiasi modo in cui non sono stato fedele agli insegnamenti del Magistero della Chiesa», ma non si è pentito esplicitamente di nulla di specifico menzionato nel video. Ha fatto notare che il St. Michael Center «intende continuare il suo ministero altrove». L’ordinario della diocesi di origine di Rossetti, il vescovo Douglas Lucia di Syracuse, ha dichiarato che l’esorcista rimane un sacerdote a tutti gli effetti.

 

Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma che «di tutte le creature visibili, soltanto l’uomo è “capace di conoscere e di amare il proprio Creatore”; “è la sola creatura che Dio abbia voluto per se stesso”; soltanto l’uomo è chiamato a condividere, nella conoscenza e nell’amore, la vita di Dio. A questo fine è stato creato ed è questa la ragione fondamentale della sua dignità»(CCC §355-356).

 

Nel Catechismo si legge pure che  «creata nel Verbo eterno e per mezzo del Verbo eterno, « immagine del Dio invisibile » (Col 1,15), la creazione è destinata, indirizzata all’uomo, immagine di Dio» (CCC §299).

 

Le affermazioni degli esorcisti ai tempi delle supposte «rivelazioni» dei segreti UFO da parte di Trump giungono in un contesto in cui certa parte della destra cristiana americana (sia cattolica che ortodossa che protestante) sembra aver abbracciato l’idea, che in USA e in Europa aveva già nello scorso secolo una certa letteratura, secondo cui gli UFO potrebbero essere manifestazioni di forze infernali – al punto che è emerso che il governo americano starebbe organizzando sessioni di preparazione con i pastori protestanti invitandoli a preparare le loro congregazioni alla prossima divulgazione di informazioni riguardanti la vita aliena e astronavi non identificate, che potrebbero mettere in crisi la fede cristiana.

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Il capo esorcista dell’arcidiocesi di Washington: i demoni si travestono da alieni e UFO. Il cardinale lo licenzia

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Il capo esorcista dell’Arcidiocesi di Washington ha dichiarato di ritenere che almeno «molti» degli avvistamenti UFO siano in realtà demoni camuffati. Poco dopo, il cardinale Robert McElroy, arcivescovo della capitale americana, ha rimosso monsignor Rossetti dall’incarico di esorcista dell’arcidiocesi di Washington.   Monsignor Stephen Rossetti, responsabile del Saint Michael Center for Spiritual Renewal (SMC), ha affrontato l’argomento in un video pubblicato lunedì, rispondendo al crescente interesse suscitato dalla recente diffusione di documenti sugli UFO da parte dell’amministrazione Trump.   «Personalmente non ho alcun dubbio… credo fermamente che molti, se non la maggior parte, di questi avvistamenti UFO siano in realtà opera di demoni», ha affermato Rossetti. Ha aggiunto che i demoni sono capaci di compiere azioni impossibili per gli umani, come i cambiamenti di traiettoria a velocità apparentemente impossibili osservati negli avvistamenti UFO.

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All’inizio del suo intervento, ha precisato che, pur considerando teoricamente possibile l’esistenza degli alieni, personalmente non crede che esistano. Ha evidenziato il «pericolo» di prendere in considerazione questa ipotesi, poiché «i demoni amano nascondersi», suggerendo che travestirsi da UFO o da alieni sia uno dei loro metodi preferiti.   «Non vogliono che sappiamo chi sono» o cosa stiano facendo, ha detto Rossetti, «perché sono più efficaci quando non ce ne rendiamo conto». Il travestimento consentirebbe ai demoni di «manipolare le cose del mondo per influenzarci a compiere il male», ha sottolineato il monsignore .   «Le Scritture sono molto chiare: “La nostra lotta infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati e le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità che sono nei luoghi celesti. Perciò prendete l’armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio”», ha recitato Rossetti, citando la lettera agli Efesini, capitolo 6, versetti 12-13.   «La lotta che combattiamo in questo mondo, la battaglia spirituale, è contro il maligno», ha ribadito l’esorcista. «I demoni possono effettivamente irrompere nel mondo fisico e a volte possono essere visti», ha affermato Rossetti, ricordando l’esistenza di documenti e fotografie di manifestazioni demoniache.   «Molte persone possedute vedranno ombre scure indistinte, case infestate, globi di luce, ogni sorta di cose e manifestazioni più dirette di mani maligne… e persino immagini di creature bestiali», ha proseguito.   «Non molto tempo fa mi è capitato un episodio in cui una persona dotata di un dono particolare – che abbiamo documentato – a cui è stata mostrata la foto di un “UFO”, ha detto: “È un demone” (…) Il motivo per cui tutto questo è importante è che cercheranno di manipolarci dietro le quinte», ha detto Rossetti.   A titolo di esempio, ha raccontato la vicenda di una donna che tentava di comunicare con la nonna defunta tramite scrittura automatica. All’inizio i messaggi erano affettuosi e positivi, ma in seguito sono diventati «brutti». Solo allora la donna ha compreso che non si trattava della nonna, bensì di un demone.   Le affermazioni dell’esorcista hanno fatto il giro della rete, in un contesto in cui certa parte della destra cristiana americana (sia cattolica che ortodossa che protestante) sembra aver abbracciato l’idea, che in USA e in Europa aveva già nello scorso secolo una certa letteratura, secondo cui gli UFO potrebbero essere manifestazioni di forze infernali – al punto che è emerso che il governo americano starebbe organizzando sessioni di preparazione con i pastori protestanti invitandoli a preparare le loro congregazioni alla prossima divulgazione di informazioni riguardanti la vita aliena e astronavi non identificate, che potrebbero mettere in crisi la fede cristiana.   Un comunicato stampa dell’arcidiocesi aggiunge che McElroy, antitrumpiano uomo di Bergoglio non certo conosciuto per la sua ortodossia riguardo all’omosessualità e altre questioni morali come la comunione agli abortisti, ha «interrotto ogni rapporto» tra l’arcidiocesi e il Centro San Michele di monsignor Rossetti.   Monsignor Rossetti ha risposto all’azione del cardinale McElroy scusandosi per «qualsiasi modo in cui non sono stato fedele agli insegnamenti del Magistero della Chiesa», ma non si è pentito esplicitamente di nulla di specifico menzionato nel video. Ha inoltre precisato che il SMC «intende continuare il suo ministero altrove».   «Sono rattristato dalla decisione dell’Arcidiocesi di Washington di interrompere la sua affiliazione con il St. Michael Center for Spiritual Renewal (SMC). Chiedo perdono per qualsiasi modo in cui non sia stato fedele agli insegnamenti del Magistero della Chiesa, in particolare nel video citato su “alieni e demoniaci”» scrive il messaggio circolante come immagine su X.   «Credo che sia di fondamentale importanza essere obbedienti alla Chiesa e continuerò a impegnarmi affinché tutto ciò che faccio e il Centro siano improntati a tale obbedienza. Inoltre, continuerò a incoraggiare tutti a fare altrettanto. Come dico spesso: “Rimanete nella barca!”, cioè, rimanete nella barca di Pietro, vi condurrà sani e salvi a casa».   «Sono grato per i 19 anni di ministero prestati nell’arcidiocesi di Washington come esorcista e ringrazio l’arcidiocesi per il sostegno e la benedizione ricevuti in tutti questi anni. Ricorderemo il Cardinale e tutti i membri dell’Arcidiocesi di Washington nelle nostre preghiere per il loro importante ministero. L’Arcidiocesi di San Michele (SMC) intende proseguire il suo ministero altrove».

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Il video a cui McElroy faceva riferimento, pubblicato su YouTube lunedì, è stato ora rimosso, scrive LifeSite. Era stato realizzato in risposta al crescente interesse per l’argomento dopo la recente pubblicazione, da parte dell’amministrazione Trump, di documenti che attestavano presunti avvistamenti di UFO.   Tali sviluppi ecclesiastici arrivano quando Trump continua a sottolineare la progressiva pubblicazione di documenti sugli UFO, fors’anche in vista delle elezioni di medio termine. Alla fine di aprile il presidente aveva affermato che parte del materiale era «molto interessante».   Nel 2024, il Pentagono ha pubblicato un rapporto che descriveva decenni di avvistamenti UFO, affermando che non contenevano alcuna prova di vita extraterrestre. Nel 2023 il capo uscente dell’«ufficio UFO» del Pentagono parlò dell’esistenza di extraterrestri su Marte e oltre. Al Pentagono sarebbero stati segnalati in questi anni centinaia di nuovi avvistamenti.   Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa il segretario alla Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha dichiarato che scoprirà insieme al pubblico americano se il suo dipartimento possiede documenti che dimostrano l’esistenza degli alieni. Nel frattempo Trump ha ripetutamente dichiarato che avrebbe desecretato i file UFO, l’ultima volta questa settimana.   A febbraio, l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dichiarato di credere che gli alieni siano «reali», pur aggiungendo di non averli mai visti e che non ci sono prove della loro esistenza. Tuttavia, di recente il vicepresidente JD Vance ha dichiarato di credere che gli UFO siano in realtà demoni, una teoria che si sta facendo largo nella destra americana.   Nel frattempo, una serie di scienziati ed esperti di tecnologia nucleare e UFO sono spariti e l’FBI starebbe indagando. Due settimane fa era stato trovato morto suicida l’esperto di UFODavid Wilcock, che aveva varie volte dichiarato che non si sarebbe mai suicidato.   Secondo un’analisi ricorrente, tutta la popolarizzazione del fenomeno UFO, sin dai suoi principi negli anni Cinquanta, potrebbe avere come fine la distruzione delle credenze bibliche nella popolazione – se si crede agli alieni, si finisce con lo sminuire l’importanza di Dio e sostituirlo, evidentemente, con «la scienza».   Il ruolo attivo di operatori politici del Deep State americano come C.D. Jackson (190 –1964) – assistente speciale del presidente Eisenhower ed esperto di guerra psicologica nella Seconda Guerra Mondiale nonché dirigente del gruppo mediatico Time Inc. – in film di fantascienza hollywoodiane può essere ascritto a tale programma.   Il film Ultimatum alla Terra (1951), prodotto da Darryl Zanuck, considerato un «amico» da Jackson, esemplifica bene l’idea di inserire nella cultura popolare elementi di «acclimatazione» ad una futura «religione UFO» di carattere antibiblico: un gigantesco robot distruttore chiamato Gort arriva sulla Terra, ma un alieno di fattezze umane, tale Klaatu, lo implora di desistere.

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L’alieno, a cui le autorità non credono quando parla del rischio che corre la terra se continua con le sue divisioni politiche e militari, finisce per lavorare come falegname. Un blackout globale di tutti i sistemi elettrici spinge a considerare la minaccia evocata da Klaatu, che viene però ucciso in una sparatoria con l’esercito, ma resuscita una volta portato nella sua astronave, dove però rivela alla donna coprotagonista che la sua resurrezione è temporanea.   La soluzione ai mali del mondo, dice infine Klaatu, sta nel disarmo totale e nella desovranizzazione di ogni potere umano: egli infatti dichiara infine ad un consesso di scienziati che un’organizzazione interplanetaria ha creato una forza di polizia di robot invincibili come Gort.   «In materia di aggressione, abbiamo dato loro un potere assoluto su di noi» dice Klaatu. «La vostra scelta è semplice: unitevi a noi e vivete in ​​pace, oppure proseguite il vostro corso attuale e affronterete l’annientamento. Aspetteremo la vostra risposta». Klaatu e Gort quindi ascendono al cielo con il loro disco volante.   Il lettore può da sé leggendo questa breve sinossi capire di cosa si tratta: parodia del cristianesimo, che va eliminato conservandone i tratti necessari alla credenza popolare, instaurazione di una tecnocrazia totale – un Nuovo Ordine Mondiale – alla quale tutti gli uomini devono sottomettersi. Si tratta di Predictive Programming al suo meglio, già più settanta anni fa.    

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Il mistero degli scienziati morti continua: ritrovati nella foresta i resti di una dipendente scomparsa del laboratorio nucleare di Los Alamos

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Il corpo di Melissa Casias è stato rinvenuto in una zona isolata della Carson National Forest, nel Nuovo Messico, quasi 11 mesi dopo che la dipendente del Los Alamos National Laboratory era uscita di casa ed era scomparsa.

 

Questa scoperta apre un nuovo capitolo nell’allarmante serie di decessi e sparizioni che riguardano persone collegate a programmi governativi americani di massima sensibilità, con ricercatori che avevano a che fare con la tecnologia atomica o, suppostamente, la retroingegneria di velivoli alieni. Il caso arriva dopo che il presidente Trump ha disposto la completa divulgazione di informazioni sugli UFO e dopo la pubblicazione di due serie di documenti classificati.

 

La Casias, di 54 anni, lavorava come assistente amministrativa presso il Los Alamos National Laboratory, luogo storico del Progetto Manhattan e importante centro di ricerca sulle armi nucleari. È stata vista viva per l’ultima volta il 26 giugno 2025 a Ranchos de Taos.

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La polizia statale del New Mexico ha confermato l’identificazione dei resti della donna, trovati da un escursionista nella zona di McGaffey Ridge. Accanto al corpo è stata rinvenuta una pistola. La causa e l’ora del decesso restano da determinare in attesa degli accertamenti dell’ufficio del medico legale.

 

Le circostanze della scomparsa hanno subito sollevato sospetti. Casias aveva lasciato sul posto i suoi telefoni e i documenti d’identità dopo aver ripristinato le impostazioni di fabbrica di entrambi i dispositivi, cancellando così tutti i dati su contatti e attività.

 

Quel giorno, intorno alle 14:20, le telecamere di sorveglianza l’hanno ripresa mentre camminava da sola verso est sulla State Road 518. Il marito, anch’egli dipendente del LANL, e la figlia hanno riferito un comportamento insolito quella mattina, legato a un presunto badge di sicurezza dimenticato.

 

I familiari e gli investigatori privati hanno sostenuto che Casias avesse perso l’autorizzazione di sicurezza a causa di problemi finanziari e che la sua scomparsa fosse dovuta a stress personale piuttosto che a un atto criminoso.

 

La polizia statale del Nuovo Messico ha indicato che sembra che la donna si sia allontanata volontariamente. Tuttavia, il ritrovamento dei suoi resti in una zona di riforestazione molto frequentata, dove i lavori erano iniziati nel dicembre 2025, ha ulteriormente intensificato l’attenzione dell’opinione pubblica.

 

L’ex vicedirettore dell’FBI Chris Swecker aveva già espresso preoccupazione per il caso, osservando: «In un laboratorio classificato, o anche solo in un laboratorio ad alto livello di sicurezza, sarebbero al corrente di tutto ciò che accade. E non sarebbe la prima volta che la loro assistente amministrativa viene presa di mira».

 

Casias era una delle numerose persone legate al Nuovo Messico, con connessioni nel settore della difesa e dei programmi nucleari, scomparse in circostanze analoghe. Questo schema ha attirato l’attenzione nazionale sin dalla sparizione, nel febbraio 2026, del generale di brigata in pensione dell’aeronautica William Neil McCasland, ampiamente descritto come un esperto di UFO. La sua scomparsa è avvenuta pochi giorni dopo che il presidente Trump aveva emesso l’ordine di piena divulgazione.

 

Alcuni collegano la scomparsa del McCasland a quella, avvenuta nel giugno 2025, di Monica Reza, scienziata dei materiali della NASA e co-inventrice di una rivoluzionaria superlega a base di nichel per motori a razzo di nuova generazione, sviluppata proprio nel laboratorio che un tempo era stato diretto da McCasland. La Reza è svanita nel nulla durante un’escursione, a circa 9 metri dal suo gruppo.

 

Al quadro si aggiunge l’assassinio, avvenuto nel dicembre 2025, del fisico della fusione nucleare del MIT Nuno Loureiro, ucciso sulla soglia di casa sua, e l’omicidio, nel febbraio 2026, dell’astronomo del Caltech Carl Grillmair, che lavorava al potente Osservatorio Vera Rubin, capace di individuare oggetti anomali in orbita terrestre.

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Si tratta quindi perdite ripetute tra personale con competenze sovrapposte in progetti NASA, propulsione nucleare, ingegneria aerospaziale, tecnologia missilistica del JPL e potenziali programmi relativi agli UFO.

 

Da uno scienziato della NASA trovato carbonizzato in un incidente con una Tesla a un ingegnere aerospaziale e alla sua famiglia morti in un incidente aereo, i casi si sono accumulati. Le speculazioni sulle sparizioni del JPL e sugli esperti legati a «segreti di progetti oscuri» hanno aggiunto ulteriori elementi, evidenziando le vulnerabilità in settori cruciali per la superiorità degli Stati Uniti.

 

Nonostante il crescente numero di casi, il presidente Trump ha affermato che gli episodi non sono collegati tra loro. In dichiarazioni ai giornalisti, ha detto che non c’è «molto collegamento» e ha espresso la speranza che si tratti di una coincidenza che coinvolge «molti scienziati».

 

Due importanti tranche di documenti relativi alla divulgazione di informazioni sugli UFO sono state rese pubbliche durante l’amministrazione Trump, offrendo agli americani un accesso senza precedenti a documenti e video precedentemente nascosti, sebbene non sia chiaro cosa mostrino molti di questi filmati.

 

Le narrazioni ufficiali continuano a trattare ogni caso isolatamente, attribuendolo a stress, problemi personali o incidenti non correlati. Tuttavia, il raggruppamento di dipendenti di laboratori nucleari, ingegneri aerospaziali, scienziati missilistici del JPL e figure con accesso documentato a programmi classificati di propulsione e tecnologie avanzate ha sollevato molti dubbi sul fatto che l’apparato del «deep state» stia lavorando senza sosta per proteggere i suoi segreti, anche se la divulgazione sta procedendo.

 

Los Alamos rimane un punto centrale dell’infrastruttura di sicurezza nucleare americana. Il personale amministrativo in tali ambienti gestisce abitualmente informazioni sensibili. Il fenomeno si estende ora a diversi stati e strutture, con numerosi casi che coinvolgono dispositivi cancellati, oggetti personali abbandonati e uscite improvvise e inspiegabili: elementi che alimentano una legittima preoccupazione piuttosto che vane teorie del complotto.

 

Il ritrovamento dei resti di Casias non chiude il capitolo. Apre nuovi interrogativi su tempistiche, accesso e potenziali motivazioni, in un momento in cui l’opinione pubblica americana sta finalmente ricevendo informazioni a lungo soppresse su fenomeni aerei non identificati e tecnologie correlate.

 

Come riportato da Renovatio 21, giorni fa è morto, in quello che è stato dichiarato come un bizzarro suicidio, l’esperto di UFO David Wilcock.

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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia

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