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Halloween festa di sangue: lista aggiornata dell’orrore

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Non è che potevamo arrivare al 31 di ottobre senza il classico articolo di Renovatio 21 sulla realtà sanguinaria di Halloween.

 

Vorremo dire che oggi quanto, anno dopo anno, delle origini occulte, pagane se non propriamente satanistiche, di Halloweeno. Tuttavia non resistiamo: certe cose, per questo giornale, sono cicliche ed irrinunziabili. (Tipo, l’articolo di Natale sugli orfani della Signora in blu, quelli su Carol of the Bells, etc.).

 

I nostri lettori sanno come la pensiamo sulla questione: eccerto, è una festa commerciale, sorta per qualche ragione durante l’era televisiva americana; eccerto, i suoi simboli primari sono demoniaci (la zucca con la candela dentro, Jack O’Lantern, rappresenta un’anima incorsa nell dannazione; traducono «trick or treat» in «dolcetto o scherzetto», ma in realtà significherebbe la minaccia estorsiva «maledizione o sacrificio»).

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Tuttavia, il senso vero di tutto questo carnevale di mostri e demòni, ripetiamo ogni anno, è essenzialmente un’altro: è l’addestramento dell’uomo moderno, e specialmente della giovane generazione, al ritorno del sacrificio umano. Perché, tutto questa panoplia di spiriti e immagini violente, a cosa può ricondurre, se non a questo? Ecco perché è vero, assolutamente, che Halloween è una festa anticristiana.

 

Sissì, lo abbiamo già detto: il programma è ben steso, vogliono il tributo primigenio, quello che era in uso in ogni angolo della terra (da Cartagine agli Aztechi, dalla Nuova Guinea al paganesimo indoeuropeo più antico) prima dell’avvento del Signore della Vita. Vogliono il sangue degli esseri umani, specialmente quello innocente.

 

Per cui no, non festeggiamo – e aggiungiamo, rara avis, un complimento alla Repubblica Popolare Cinese, che l’anno scorso sembra aver arrestato a Shanghai chi voleva fare Halloween. Sappiamo che un orologio rotto segna l’ora esatta ben due ore al giorno: l’altra è la legge cinese contro i cosplayer (un’aberrazione terrificante che ha ovvie correlazioni con Halloween).

 

Detto anche questo, bando alle ciancie e largo al listone del vero orrore di Halloween, aggiornato agli omicidi dell’edizione 2024. Quello 2025 arriva tra un anno giusto. Se sopravviverete a stasera, beninteso.

 

(Ad ogni modo, ci rendiamo conto che la nostra rubrica sui malori della settimana è ben più spaventosa di Halloween e dei suoi omicidi…)

 

Notte del 31 ottobre 1957, Los Angeles, California: il veterano della Seconda Guerra Mondiale Peter Fabiano, ex marine, apre la porta convinto di trovare un bambino in cerca di dolcetti. Viene invece colpito a morte da un proiettile sparato a bruciapelo. Le indagini porteranno all’ex amante lesbica della moglie e a una sua complice.

 

Notte del 30 ottobre 1973, Fond du Lac, Wisconsin: la nove anni Lisa French bussa alla porta del vicino Gerald Turner per il classico «dolcetto o scherzetto». Turner la violenta, l’uccide, la infila in un sacco di plastica e la abbandona in una discarica.

 

Notte del 31 ottobre 1974, Deer Park, Texas: l’ottoenne Timothy O’Brien mangia una caramella Pixy Stick raccolta durante il giro dei dolcetti. Si accascia, ha convulsioni e muore un’ora dopo in ospedale. A avvelenarlo era stato il padre, per incassare l’assicurazione sulla vita del figlio. L’uomo verrà giustiziato nove anni più tardi.

 

Notte del 31 ottobre 1975 (un Halloween particolarmente cupo), Greenwich, Connecticut: la quindicenne Martha Moxley viene ritrovata picchiata e accoltellata sotto l’albero di casa. Accanto al corpo, una mazza da golf ferro 6 spezzata in quattro pezzi.

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Notte del 31 ottobre 1979, sobborgo di Sunland-Tujunga, Los Angeles: la sedicenne Shirley Ledford sta rientrando in autostop da una festa di Halloween quando due uomini la caricano sul loro furgone. Non sa di aver incontrato i Toolbox Killers, Lawrence Bittaker e Roy Norris, noti per rapire autostoppiste, torturarle con attrezzi da lavoro e fotografarle durante gli omicidi. Dopo aver seviziato Ledford, ne gettano il corpo sul prato di una casa estranea. Sarà la quinta e ultima vittima della coppia, denunciata da un amico.

 

Notte del 31 ottobre 1981, Amarillo, Texas: il diciassettenne Johnny Lee Garrett violenta una suora di 76 anni e la uccide a coltellate.

 

Ancora notte del 31 ottobre 1981, Manhattan, New York: il fotografo Ronald Sisman e la studentessa dello Smith College Elizabeth Platzman vengono picchiati nel loro appartamento di Manhattan e poi uccisi. L’alloggio è stato messo a soqquadro, ma nulla sembra mancare. Sul duplice omicidio circolano teorie che collegano Sisman a una setta responsabile delle uccisioni seriali di Son of Sam. Il giornalista Maury Terry ipotizza persino legami con produttori di snuff movie: ne tratta il documentario Netflix Sons of Sam.

 

Sempre notte del 31 ottobre 1981, Point Pleasant, Virginia Occidentale: la diciassettenne Maria Ciallella dice al padre che uscirà e tornerà intorno a mezzanotte. Un agente la vede camminare sul ciglio della strada e sta per offrirle un passaggio. Dieci minuti dopo, la ragazza è scomparsa. Il cadavere, fatto a pezzi in tre parti, verrà ritrovato nel 1983 nel giardino della madre del serial killer Richard Biegenwald, il «Thrill Killer» del Jersey Shore.

 

Notte del 31 ottobre 1992, New Orleans, Louisiana: lo studente giapponese in scambio Yoshihiro Hattori, diretto a una festa di Halloween, si perde e bussa a una porta. Nessuno risponde. Torna alla macchina, la porta si apre: «Siamo qui per la festa», dice il ragazzo. Riceve in risposta un colpo di revolver. Il padrone di casa viene accusato di omicidio colposo ma si appella alla Castle Doctrine, il diritto di usare la forza letale per difendere la propria abitazione. Una giuria lo dichiara non colpevole.

 

Notte del 31 ottobre 1993, Pasadena, California: tre adolescenti vengono uccisi a colpi di arma da fuoco mentre rientrano da una festa.

 

Notte del 31 ottobre 1994: il setteenne Tony Bagley, vestito da scheletro, fa «dolcetto o scherzetto» con la famiglia. Un uomo incappucciato irrompe in strada e spara contro i Bagley. Tutti vengono colpiti, il bambino muore in ospedale. Caso irrisolto.

 

Notte del 31 ottobre 1998, South Bronx, New York: il programmatore Karl Jackson sta andando a prendere il figlio a una festicciola quando il parabrezza della sua auto viene centrato da un uovo. Scende per protestare con i responsabili, che lo inseguono, lo bloccano e gli sparano alla testa.

 

Notte del 31 ottobre 2002, Università del Minnesota: lo studente Carl Jenkins scompare e viene ritrovato quattro mesi dopo nel fiume Mississippi. Alcuni collegano la morte allo «Smiley Face Killer»: secondo una teoria, tra anni Novanta e Duemila un assassino del Midwest avrebbe ucciso almeno 45 giovani uomini, lasciando in una dozzina di casi graffiti di facce sorridenti vicino ai corpi.

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Notte del 31 ottobre 2004, Napa Valley, California: Leslie Mazzara e Adriane Insogna vengono massacrate nel loro appartamento. L’assassino risulterà essere il fidanzato di una loro amica intima.

 

Notte del 31 ottobre 2005, Frederica, Delaware: la comunità osserva per ore una macabra decorazione appesa a un albero in piazza pubblica. Solo dopo ci si rende conto che non è un addobbo: è il cadavere impiccato di una donna di 42 anni.

 

Notte del 31 ottobre 2008, Sumter, Carolina del Sud: il dodicenne T.J. Darrisaw bussa a una porta per «dolcetto o scherzetto» e riceve 29 colpi di kalashnikov, 11 dei quali lo uccidono sul colpo. Padre e fratellino restano feriti ma sopravvivono. L’autore era un trafficante di droga che temeva una rappresaglia di una gang rivale.

 

Notte del 31 ottobre 2010, Benton Township, Michigan: il sedicenne Devon Griffin rientra a casa dopo la messa e una notte passata fuori. Trova la casa insolitamente silenziosa, va a controllare e scopre il patrigno coperto di sangue a letto. La polizia troverà altri due cadaveri: la madre e il fratello di Griffin. L’assassino era il fratellastro William Liske.

 

Notte del 31 ottobre 2011, Armstrong, Columbia Britannica: l’18enne Taylor Van Diest manda un SMS al fidanzato: si sente seguita. Viene ritrovata in fin di vita accanto ai binari ferroviari, massacrata di botte. Morirà poco dopo in ospedale.

 

Notte del 31 ottobre 2012, Michigan: il predicatore John D. White bussa alla roulotte della sua amante, che vive col figlio in un trailer park. La strangola, ne getta il corpo nei boschi, poi torna e veste il bambino con un costume di Halloween.

 

Notte del 31 ottobre 2013, New York: il 19enne Anthony Seaberry viene ucciso da uno sconosciuto con la maschera di Scream. Caso irrisolto, ma potrebbe essere opera di un uomo responsabile di altre sparatorie, abbattuto dalla polizia quella stessa sera.

 

Halloween 2023: il weekend registra vittime in varie città. A Tampa, Florida, due morti; a Texarkana, Texas, tre; due ciascuna a Dodge City (Kansas), San Antonio (Texas) e Mansfield (Ohio). Molti decessi derivano da liti scoppiate durante i festeggiamenti, inclusa la strage di Ybor City a Tampa, domenica mattina all’uscita dei bar con decine di persone in costume per strada. A Indianapolis, una sparatoria in una grande festa di Halloween uccide un adolescente e ferisce altri nove tra i 16 e i 21 anni, tutti in condizioni stabili. A Chicago, almeno 15 feriti (due gravi) in una sparatoria contro la folla a una festa. Il responsabile è stato fermato, ma lunedì mattina non erano ancora state formulate accuse.

 

In Texas, cinque morti e sei feriti in due sparatorie distinte sabato sera. A San Antonio, una 13enne resta ferita e i genitori uccisi durante una festa in casa. Un 20enne arriva, scoppia una lite, inizia a sparare; un 40enne risponde al fuoco. A Texarkana – 724 km più a nord, al confine con l’Arkansas – tre morti e tre feriti in una festa nel retro di un’azienda. Due uomini litigano, estraggono le armi. Nessun arresto. A Cumberland, Maryland, un 17enne ucciso e tre feriti (20-24 anni) in una sparatoria sabato mattina presto.

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Halloweeno 2024: Orlando, Florida (1° novembre 2024, prime ore del mattino), ue persone sono state uccise e altre otto ferite in una sparatoria di massa nel centro di Orlando, durante i festeggiamenti notturni di Halloween. Un adolescente di 17 anni, Jaylen Edgar, è stato arrestato sul posto e accusato degli omicidi. Denver, Colorado: La polizia ha riferito che una sparatoria in una festa in casa nell’area di Denver ha provocato la morte di tre persone. Vancouver Mall, Stato di Washington: Le autorità hanno riferito che un individuo che indossava una maschera tipo Halloween ha sparato mortalmente a una persona in un centro commerciale.

 

Akron, Ohio (28 ottobre 2024): un adolescente è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti in una sparatoria a una festa di Halloween. Un uomo di 18 anni è stato arrestato, ma i detective stavano ancora lavorando per determinare chi avesse sparato. Aggiungiamo i due ragazzi di 12 anni sono morti in incidenti separati che hanno coinvolto trattori durante attrazioni di «haunted hayride» (giostre spaventose su carri trainati da trattori) nelle settimane precedenti Halloween nel Tennessee e nel Minnesota. Entrambi gli incidenti sono stati fatali, uno il 12 ottobre e l’altro l’11 ottobre.

Chiudiamo tutto con un responso che ci viene addirittura dalla scienzah. Una ricerca del Journal of the American Medical Association indica che il rischio di decessi di pedoni è del 43% più alto ad Halloween rispetto a qualsiasi altra notte, e si sono verificati incidenti stradali mortali.

 

Buoni motivi, anche e soprattutto per gli italiani, per stare a casa.

Buonanotte.

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Multa se guidi con le ciabatte: leggenda metropolitana? Ecco la verità

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È estate e si ripropone il più antico degli enigmi dell’italico cittadino della modernità: se le autorità mi fermano mentre guido con le ciabatte, sono passibile di multa, o perfino di denunzia?   Per anni in molti vi hanno creduto. Poi si è sparsa la voce opposto: ma no, si tratta solo di una leggenda metropolitana.,   Renovatio 21 cerca di far luce anche su codesto mistero. Diciamo che si tratta di un mito urbano in parte, ma in parte no — insomma è una via di mezzo.   Non esiste un divieto specifico sulle ciabatte. Il Codice della Strada non contiene nessun articolo che imponga scarpe chiuse o che proibisca infradito, sandali o calzature aperte: un divieto del genere esisteva nel vecchio regolamento, ma è stato abrogato nel 1993. Nel vecchio codice era scritto che le scarpe dovevano essere consone alla guida.   Il vecchio testo del 1959 – il «Testo Unico delle norme sulla circolazione stradale, D.P.R. 393/1959, che fu sostituito dal Codice del 1992 – non parlava esplicitamente di «ciabatte» in questi termini colloquiali, ma imponeva l’obbligo di indossare calzature idonee alla guida. Da quando è entrato in vigore l’attuale Codice, questa prescrizione specifica sul tipo di calzatura è stata eliminata.   Quindi, in teoria, oggidì non puoi essere fermato e multato «per aver indossato le ciabatte» come tale.

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Tuttavia gli articoli 141, 141 e 169 del Codice della Strada attuale (D.Lgs. 285/1992) obbligano a mantenere sempre il pieno controllo del veicolo e la massima libertà di movimento per manovre d’emergenza in sicurezza. Quindi se un agente ritiene che la calzatura abbia effettivamente compromesso la guida — ad esempio se accerta che una guida indecisa o una frenata tardiva sono state causate da una calzatura inappropriata — può comunque contestare l’infrazione, non per «ciabatte» ma per mancato controllo del veicolo. La sanzione prevista in questi casi va da 42 a 173 euro (29,40 se paghi entro 5 giorni).   E quindi «multa per le ciabatte» in sé è leggenda metropolitana, ma la «multa per guida non sicura causata dalle ciabatte» è reale, anche se rara in pratica (bisogna che sia dimostrato un nesso concreto). Lo stesso vale per guidare scalzi o con infradito.   Un dato interessante è che le polizze RC Auto standard coprono l’imprudenza e generalmente non contengono una clausola specifica di rivalsa per le calzature, quindi anche il tanto citato «rischio assicurativo» legato alle ciabatte è più teorico che documentato nella pratica.   Guidare in ciabatte, dunque, purtroppo, si può , ma resta rilevante ai fini di eventuale responsabilità in caso di incidente, in base agli articoli 140 («Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale») e 141 del Codice attuale («il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza») e 169 («in tutti i veicoli il conducente deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida»).   Ci chiediamo, a questo punto, quante multe hanno preso le signore con tacco 12. E quanti incidenti hanno causato?   E ancora: non sarebbe il caso di reinstaurare la legge anti-ciabatta, ora che siamo tutti minacciati dalla bruta violenza anarco-tirannica degli immigrati ciabattoni?

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Aumento record degli avvistamenti UFO in Germania

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Secondo il Central Research Network for Extraordinary Celestial Phenomena (CENAP), la più grande rete privata tedesca dedicata alla segnalazione e all’indagine sugli UFO, si è registrato un netto aumento delle segnalazioni di avvistamenti UFO, fenomeno che in gergo ufologico viene definito flap.

 

Tale incremento coincide con la diffusione da parte del Pentagono di documenti declassificati riguardanti fenomeni ritenuti potenzialmente collegati ad attività extraterrestri.

 

Il direttore Hansjuergen Koehler ha dichiarato che il CENAP non ha mai ricevuto un numero così elevato di segnalazioni di fenomeni anomali non identificati – la denominazione ufficiale degli UFO – come quello attuale.

 

«Riceviamo tra le tre e le sei segnalazioni al giorno», ha affermato in un’intervista concessa domenica a Euronews. Entro agosto 2026 lui e il suo team avevano esaminato circa 14.000 segnalazioni di avvistamenti, senza tuttavia precisare l’arco temporale di riferimento.

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Il Koehler non ha escluso che «ci sia vita là fuori», ma ha dichiarato di mantenere uno scetticismo sulla stragrande maggioranza degli avvistamenti, osservando che la quasi totalità si rivela essere costituita da aerei, stadi di razzi, satelliti, meteore, pianeti, palloni aerostatici o addirittura laser visibili a chilometri di distanza. Alcuni casi restano irrisolti perché gli investigatori non dispongono di elementi fondamentali, come video ad alta risoluzione.

 

Il Koehler ha comunque precisato che «inspiegabile» non equivale necessariamente a «extraterrestre», e ha consigliato agli aspiranti cacciatori di UFO di utilizzare le app di astronomia gratuite, in grado di identificare i corpi celesti semplicemente puntando un telefono verso il cielo.

 

Il dibattito sui fenomeni extraterrestri ha guadagnato nuovo slancio dopo la pubblicazione da parte del Pentagono di materiale in precedenza secretato relativo a presunti avvistamenti alieni. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva ordinato la divulgazione a febbraio, dopo che l’ex presidente Barack Obama aveva dichiarato in un’intervista podcast che gli alieni erano «reali».

 

Trump aveva accusato Obama di aver rivelato indebitamente informazioni secretate e si era impegnato a desecretare i documenti. L’operazione di divulgazione è iniziata a maggio con circa 160 documenti, cui sono seguiti altri quattro lotti di filmati e testimonianze.

 

Venerdì il Pentagono ha reso pubblico il quinto lotto di documenti. I 41 file comprendono più di una dozzina di video, tre immagini e circa 20 documenti PDF che illustrano avvistamenti dal Medio Oriente all’Oceano Pacifico. I documenti provengono dal Pentagono, dall’FBI, dalla CIA, dal Dipartimento di Stato e dall’Ufficio esecutivo del Presidente, e coprono il periodo dal 1953 fino all’anno in corso.

 

Gran parte del materiale diffuso consiste in filmati sgranati di oggetti non identificati, tra cui apparenti sfere luminose e luci, ripresi da sensori e telecamere militari. Sei video documentano un incontro avvenuto nel settembre 2021 tra forze speciali a bordo di un aereo da combattimento AC-130J sul Golfo dell’Oman.

 

Un altro filmato, registrato quest’anno da un «agente speciale del governo statunitense» nella parte occidentale degli Stati Uniti, mostra due aree «nerastre e incandescenti» in lento movimento nelle immagini a infrarossi. Il lotto include inoltre otto moduli di intervista ai testimoni dell’FBI (FBI 302) accompagnati da ricostruzioni artistiche degli oggetti segnalati.

 

Nonostante l’aumento della documentazione disponibile, i funzionari statunitensi continuano a sostenere che non esistano prove certe di vita extraterrestre, di tecnologia aliena o di insabbiamenti governativi. Molti avvistamenti trovano spiegazioni chiaramente terrestri, dalle distorsioni a infrarossi e dalle tracce termiche degli aerei ai voli di prova classificati. Nel presentare l’ultima pubblicazione, il portavoce del Pentagono Sean Parnell ha dichiarato che altri documenti saranno resi noti «progressivamente».

 

A febbraio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato al dipartimento della Guerra di divulgare «ogni singola informazione» relativa agli UAP (Unidentified Aerial Phenomenon, «fenomeni aerei indentificati», o, più di recente, «fenomeni anomali indentificati»). L’ordine è emerso in un clima di rinnovato interesse pubblico per la tematica, che comprendeva anche i commenti dell’ex presidente Barack Obama sulla possibilità di vita extraterrestre.

 

Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa il segretario alla Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha dichiarato che scoprirà insieme al pubblico americano se il suo dipartimento possiede documenti che dimostrano l’esistenza degli alieni. Nel frattempo Trump ha ripetutamente dichiarato che avrebbe desecretato i file UFO, l’ultima volta mesi fa.

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Secondo il deputato statunitense Tim Burchett, che cita fonti governative anonime, gli alieni avrebbero visitato il nostro pianeta a bordo di un’astronave extraterrestre e avrebbero preso contatto con gli esseri umani. Come riportato da Renovatio 21, negli scorsi anni il Pentagono ha ripetuto di non possedere «alcuna prova che indichi che vita extraterrestre abbia visitato il pianeta».

 

L’anno passato il vicepresidente americano JD Vance si è detto «ossessionato» dal tema degli UFO. Lo stesso ha dichiarato due mesi fa che secondo lui gli alieni sono in realtà demoni. L’affermazione, ripetuta dall’ esorcista monsignor Stephen Rossetti negli scorsi giorni, è costata al sacerdote un licenziamento da parte dell’arcivescovo di Washington cardinale Robert McElroy.

 

Le affermazioni dell’esorcista e del Vance hanno fatto il giro della rete, in un contesto in cui certa parte della destra cristiana americana (sia cattolica che ortodossa che protestante) sembra aver abbracciato l’idea, che in USA e in Europa aveva già nello scorso secolo una certa letteratura, secondo cui gli UFO potrebbero essere manifestazioni di forze infernali – al punto che è emerso che il governo americano starebbe organizzando sessioni di preparazione con i pastori protestanti invitandoli a preparare le loro congregazioni alla prossima divulgazione di informazioni riguardanti la vita aliena e astronavi non identificate, che potrebbero mettere in crisi la fede cristiana.

 

Come riportato da Renovatio 21, il mese scorso il generale in pensione William Neil McCasland, la cui carriera militare sarebbe stata legata alla tecnologia UFO, è sparito senza lasciar traccia. il McCasland fa parte di una sequela di almeno una dozzina di scienziati ed esperti di tecnologia nucleare e UFO spariti negli ultimi mesi, sulla cui scomparsa l’FBI starebbe indagando. Settimane fa era stato trovato morto suicida l’esperto di UFO David Wilcock, che aveva varie volte dichiarato che non si sarebbe mai suicidato.

 

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Il Senato USA contro la possibile grazia di Trump a Ghislaine Maxwell

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Il Senato degli Stati Uniti ha esortato all’unanimità il presidente Donald Trump a non concedere la grazia a Ghislaine Maxwell, la trafficante di sesso condannata che ha aiutato Jeffrey Epstein a reclutare e abusare di ragazze minorenni.   Maxwell, figlia del magnate dell’editoria britannico ed ex parlamentare Robert Maxwell, caduto in disgrazia e sospettato di avere legami con il Mossad, l’agenzia di intelligence israeliana, sta attualmente scontando una condanna a 20 anni di carcere federale dopo essere stata riconosciuta colpevole nel 2021 di traffico sessuale e reati correlati.   La risoluzione, presentata dalla senatrice democratica Jacky Rosen e approvata mercoledì senza obiezioni da parte di entrambi i partiti, afferma che Maxwell non dovrebbe ricevere «grazia, commutazione della pena o qualsiasi altra forma di clemenza presidenziale».

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Rosen ha dichiarato che era «orribile» che Trump avesse persino preso in considerazione la possibilità di una grazia, sostenendo che Maxwell non avrebbe mai dovuto ricevere la grazia per aver aiutato Epstein ad abusare di ragazze minorenni.   Trump ha ripetutamente rifiutato di escludere categoricamente la possibilità di graziare Maxwell. Interrogato sulla questione lo scorso anno, ha sottolineato di avere l’autorità per farlo, ma ha affermato che nessuno gli aveva fatto richiesta. In seguito, ha anche dichiarato che si sarebbe consultato con il Dipartimento di Giustizia statunitense dopo il rifiuto della Corte Suprema di esaminare il ricorso di Maxwell nell’ottobre del 2025.   Le speculazioni su una possibile grazia si sono ulteriormente intensificate dopo che Todd Blanche, all’epoca vice procuratore generale e ora candidato di Trump alla carica di procuratore generale, ha intervistato Maxwell per circa nove ore in due giorni, nell’ambito dell’indagine del Dipartimento di Giustizia sul caso Epstein.   Alla Maxwell è stata concessa un’immunità limitata per l’intervista ed è stata trasferita poco dopo in un carcere federale di minore sicurezza. Il suo avvocato ha negato che avesse chiesto qualcosa in cambio della sua collaborazione, ma ha ammesso che accoglierebbe con favore una riduzione della pena. Blanche ha dichiarato che non raccomanderà la grazia.   La mossa del Senato giunge in un clima di crescente indignazione per la gestione del caso Epstein da parte dell’amministrazione Trump. Il processo di divulgazione è stato criticato per i ritardi, le numerose omissioni e l’assenza di nuove importanti incriminazioni, deludendo i sostenitori che si aspettavano che i documenti avrebbero smascherato personaggi influenti legati a Epstein.   Trump e Maxwell frequentavano gli stessi ambienti sociali a Nuova York e in Florida tra gli anni Novanta e i primi anni 2000, periodo in cui il presidente conosceva anche Epstein. Dopo l’arresto di Maxwell nel 2020, Trump fu criticato per aver dichiarato: «Francamente, le auguro solo ogni bene».   Il presidente degli Stati Uniti ha negato qualsiasi illecito legato a Epstein e ha affermato di aver interrotto i rapporti con il finanziere anni prima del suo arresto nel 2019. Maxwell ha poi dichiarato ai funzionari del Dipartimento di Giustizia di non aver mai assistito a comportamenti inappropriati da parte di Trump.   Ghislaine Maxwell è una delle figlie del magnate dei media inglese Robert Maxwell, che aveva cambiato nome nascondendo le sue origini ebraico-carpatiche: vero nome Ján Ludvík Hyman Binyamin Hoch, nato a Slatinske Doly in Rutenia (ora Ucraina) in una famiglia povera e numerosa che praticava l’ebraismo ortodosso e parlava solo yiddish. Robert Maxwell è stato definito come una «superspia» dello Stato di Israele, per il quale avrebbe trafficato segreti atomici. Morto misteriosamente nell’Atlantico mentre era sul suo panfilo (chiamato Lady Ghislaine), al funerale in Israele erano presenti vari capi del Mossad e vertici dello Stato Ebraico.   La Maxwell stava scontando una pena di 20 anni presso l’Istituto correzionale federale di Tallahassee per traffico di ragazze minorenni a fini sessuali, dove ha adottato la «fede ebraica del defunto padre», ricevendo di conseguenza, con l’aiuto di un’organizzazione del movimento ebraico Chabad-Lubavitch, il beneficio di differenze nei pasti e nell’estensione del tempo libero.   Ghislaine è ritenuta essere un collegamento tra il caso Epstein e i servizi israeliani, sempre più sospettati di essere dietro l’immane operazione di ricatto dei potenti della Terra filmati mentre facevano sesso con ninfette nell’isola di San Giacomo piccolo nelle Isole Vergini britanniche o nelle magioni di Epstein (in Florida, in Nuovo Messico, a Parigi, a Nuova York aveva il più grande palazzo della città).   Come riportato da Renovatio 21, nel corso dello scorso mese la Maxwella si era detta «pronta» a testimoniare in un’audizione di una Commissione del Congresso a Washington.   La Maxwell, è emerso, ha fatto vari viaggi con Bill Clinton, di cui, secondo le voci, sarebbe stata pure amante.

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Ad un giornalista che nel giorno dell’arresto della Maxwell chiedeva un commento a Trump, che la conosce personalmente come figura costante nel mondo dei party altolocati a Nuova York ed in Florida, il presidente reagì augurando alla donna buona fortuna.   Ad agosto 2025 la Maxwell fu interrogata in carcere dal vice procuratore generale USA Todd Blanche. In quell’occasione, la donna ha affermato che molte delle accuse contro di lei e Epstein erano false e ha liquidato una serie di teorie e questioni in sospeso nel caso.   La Ghislaina ha anche insistito sul fatto che non esistesse una «lista clienti» dei ricchi e potenti associati all’Epstein, e ha negato qualsiasi piano per ricattare i suoi associati. Il Dipartimento di Giustizia e l’FBI avevano concluso a luglio che non esisteva una «lista clienti» specifica per la rete di trafficanti dell’Epstein, né prove credibili che «Epstein avesse ricattato personaggi di spicco nell’ambito delle sue azioni».   Negli stessi giorni un giornale neoeboraceno aveva scritto che soldati delle forza speciali sono stati dispiegati per proteggere la Maxwell in prigione, dopo che ha ricevuto una valanga di minacce di morte.  

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