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Ecco la gara internazionale di corsa per cagnolini Corgi
La quinta edizione della Corgi Race di Vilnius ha attirato cani e proprietari al parco Vingis della capitale lituana sabato scorso, in quella che gli organizzatori hanno definito l’edizione più grande di sempre. Lo riporta l’agenzia Associated Press.
Tra i partecipanti figuravano concorrenti provenienti da Lituania, Lettonia, Polonia, Estonia, Germania, Ucraina, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Gran Bretagna, il Paese più strettamente legato alla razza, celebre per essere stata una delle preferite della defunta regina Elisabetta II.
Novantaquattro cani hanno preso parte alla gara principale, affrontando qualificazioni, semifinali e finale.
Nella finale, disputata su una distanza di 25 metri, il vincitore è risultato l’americano GG, abbreviazione di Gustave the Girl Dog. Un altro partecipante statunitense, Mr. Corgington, si è classificato secondo per un soffio. La lituana Moka, due volte campionessa in passato, ha ottenuto il terzo posto.
Gran parte del programma, tuttavia, andava oltre la velocità per valorizzare le altre abilità dei cani e dei loro proprietari.
🐶🎀 À Vilnius, les corgis défilent… et courent en costumes !
Des milliers de personnes se sont réunies à Vilnius, en Lituanie, pour assister à une course internationale de corgis… dont certains ont revêtu leurs plus beaux déguisements ! 🐾 pic.twitter.com/uUpxzafIq3
— GEO (@GEOfr) August 18, 2026
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Si è tenuta una sfilata in costume con 38 corgi vestiti in abiti differenti, tra cui un costume da dinosauro, un abito elegante e un completo sportivo per cani. Amigo ha trionfato sia nella votazione della giuria composta da quattro giudici, sia nel voto del pubblico su Facebook, grazie a un costume impeccabile che richiamava un cavaliere.
Nella sfida del «naso più intelligente», i cani hanno cercato bocconcini nascosti. I corgi lettoni Tora e Rusty si sono spartiti la vittoria.
E poi c’era la gara di abbaio più forte. Il primo concorrente britannico, Duke, un Pembroke Welsh Corgi di 12 anni proveniente da Sedbergh, nel nord-ovest dell’Inghilterra, non ha preso parte alla gara principale a causa della sua età avanzata, ma era un serio candidato alla gara di abbaio dopo, come ha riferito il suo proprietario, essersi allenato per tutta la vita.
È stata tuttavia il signor Corgington a conquistare la gara di abbaio più forte.
Era uno dei concorrenti che aveva percorso la distanza maggiore. La gara finale gli offriva la rivincita dopo il secondo posto ottenuto contro GG in un’importante corsa all’Emerald Downs di Auburn, Washington, dove lei aveva vinto per la seconda volta consecutiva.
Metà dei corgi iscritti a Vilnius quest’anno partecipavano per la prima volta. Ma sei veterani – Amigo, vincitore del premio per il miglior costume, Foksas, Foksis, Madeira, Bulka e Dziugas – hanno preso parte a tutte le edizioni.
Il termine Corgi deriva dal gallese cor, «nano», e ci. La stramba razza di cane da pastore viene dal Galles. Esistono due razze distinte: il Pembroke Welsh Corgi e il Cardigan Welsh Corgi.
Il Cardigan è il più antico: i suoi antenati arrivarono con i Celti intorno al 1200 a.C. e appartengono al gruppo Teckel (simile al bassotto). Il Pembroke deriva invece da cani di tipo Spitz portati dai Vichinghi e dai tessitori fiamminghi tra il X e il XII secolo. Entrambi erano usati per guidare il bestiame, mordendo i talloni delle mucche e schivando i calci grazie alla bassa statura. Furono riconosciuti come razze separate nel 1934.
Entrambi i gruppi hanno corpo allungato, zampe corte e robuste, testa a forma di volpe e orecchie erette. Il Pembroke è più piccolo (altezza 25-30 cm, peso fino a 14 kg), con coda corta o assente e orecchie appuntite. Il Cardigan è più grande (27-32 cm, 11-17 kg), con coda lunga e folta e orecchie arrotondate. Il mantello è doppio, impermeabile, nei colori rosso, sabbia, nero focato o tricolore.
Sono cani resistenti, agili e longevi, in grado di vivere anche 12-15 anni.
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Immagine di Daniel Stockman via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
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Squalo sulle strade alluvionate di una città
Shark 🦈 on the Streets of Atlantic City New Jersey 😳 pic.twitter.com/vtMFT6OZt6
— Wake Up NJ 🇺🇸 New Jersey (@wakeupnj) September 27, 2026
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Torna Chunk, l’orso ciccione
Sono iniziate martedì le votazioni online per l’edizione 2026 della Fat Bear Week (la «settimana dell’orso grasso»), competizione annuale organizzata dal Parco Nazionale e Riserva di Katmai, in Alaska, giunta alla sua dodicesima edizione. L’iniziativa, nata nel 2014, celebra la resilienza dei circa 2.200 orsi bruni che popolano la riserva sulla penisola dell’Alaska, dall’angolo sud-ovest dello stato fino alle isole Aleutine.
Il torneo, a eliminazione diretta, coinvolge quest’anno 16 esemplari. Tra i favoriti figura il Chunk (Bear 32), vincitore dell’edizione 2025 con un peso stimato di circa 544 kg, che dovrà vedersela con avversari come il Gully (Bear 903), figlio del due volte campione Grazer. Le votazioni si svolgono sul sito ufficiale dell’evento e il vincitore sarà proclamato il 29 settembre; nel frattempo il pubblico può seguire gli orsi in diretta streaminga.
La competizione premia la capacità degli orsi di accumulare riserve di grasso nutrendosi dei salmoni che risalgono il fiume Brooks a partire da fine giugno, arrivando a consumarne fino a 30 al giorno. In piena estate i maschi adulti pesano in media tra i 270 e i 410 kg, ma in vista del letargo i più grandi possono superare i 454 kg; le femmine sono generalmente più piccole di circa un terzo. Durante l’inverno gli orsi non si alimentano e perdono fino a un terzo del peso corporeo.
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Gli animali non vengono pesati fisicamente: i partecipanti al voto confrontano fotografie scattate a inizio e fine estate, scegliendo il proprio favorito anche in base all’aspetto o alla storia personale dell’esemplare. Per concorrere, gli orsi devono frequentare abitualmente l’area del fiume.
L’edizione 2024 era stata segnata da un episodio drammatico, ripreso dalle telecamere di Brooks Falls: il cucciolo dell’orsa Grazer era scivolato nella cascata finendo nel punto di pesca occupato da Chunk, che lo aveva attaccato ferendolo mortalmente nonostante il tentativo di difesa della madre. L’episodio aveva spinto i votanti ad assegnare il titolo a Grazer, prima che Chunk tornasse a vincere nel 2025.
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Come riportato da Renovatio 21, il peso di Chunk è stato stimato in circa 550 kg dagli organizzatori. Anche se gli orsi non vengono pesati durante la gara per motivi di sicurezza, in passato Chunk e altri sono stati sottoposti a scansioni di densità con tecnologia laser LIDAR per validare le stime del peso.
La competizione gode di grande popolarità. Quest’anno ha raccolto oltre 1,5 milioni di voti da parte dei fan, che hanno osservato gli orsi rimpinzarsi di salmoni autunnali in una stagione record nel fiume Brooks, a circa 483 chilometri da Anchorage.
Nell’edizione 2025 i punti di pesca a Brooks Falls erano spesso deserti, con gli orsi che cacciavano a monte e a valle. C’era spazio anche per gli umani: una telecamera aveva mostrato due persone pescare tranquillamente lungo il fiume, mentre gli orsi bruni si muovevano lentamente nelle vicinanze.
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Immagine screenshot da YouTube
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