Immigrazione
Dieci milioni di immigrati vivono in Ispagna. Il ministro goscista: «spero nella teoria della sostituzione»
Nel Regno di Spagna più di 10 milioni di persone sono nate all’estero. Nonostante la crescita di un’ala destra, il governo del Regno ha intensificato ulteriormente le sue politiche favorevoli ai migranti. Lo riportano statistiche governative appena diffuse
Su una popolazione complessiva di 49,5 milioni di abitanti, oltre 10 milioni sono nati fuori dalla Spagna, come riportato dai dati pubblicati giovedì dall’Istituto Nazionale di Statistica (INE) spagnolo. Negli ultimi dieci anni la popolazione spagnola nata all’estero è quasi raddoppiata, mentre quella autoctona è diminuita di oltre 1 milione di unità a causa dei bassi tassi di natalità e dell’emigrazione.
I marocchini rappresentano il gruppo di immigrati più consistente, con 1,17 milioni di residenti in Spagna, seguiti da colombiani e venezuelani, rispettivamente con 980.000 e 690.000 persone; solo nell’ultimo anno sono giunti 144.600 colombiani, 94.000 venezuelani e 96.300 marocchini.
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In parallelo all’aumento dei flussi migratori, il partito Vox ha conosciuto un forte incremento di consensi, passando dal 2% nei sondaggi del 2018 all’attuale 18% secondo un dato aggregato elaborato da Politico. Vox detiene attualmente 33 seggi su 350 nel parlamento nazionale, ma ha raddoppiato i suoi seggi alle elezioni regionali in Estremadura a dicembre e in Aragona domenica.
Vox promuove l’espulsione di tutti gli immigrati irregolari e un inasprimento delle normative su immigrazione e cittadinanza. Lo scorso anno il partito ha diffuso un manifesto economico e abitativo in cui chiedeva la «reimmigrazione» degli immigrati legali incapaci di integrarsi nella società spagnola e la «deportazione di massa» di oltre un milione di immigrati irregolari ai quali il governo di sinistra spagnolo ha riconosciuto uno status legale.
Il governo non ha dato segni di voler cambiare direzione. Il mese scorso il primo ministro Pedro Sanchez ha annunciato la regolarizzazione di oltre mezzo milione di immigrati irregolari presenti in Spagna. La decisione è stata criticata dalla destra e ha suscitato perplessità anche tra i funzionari dell’UE a Bruxelles, i quali hanno avvertito che tale misura avrebbe di fatto garantito a questi migranti la libera circolazione nell’area Schengen, proprio mentre l’Unione Europea cerca di contenere gli ingressi.
Sanchez ha difeso la propria scelta in un editoriale sul New York Times, sostenendo che «l’Occidente ha bisogno dei migranti» per sostenere le proprie economie e che gli spagnoli hanno il «dovere morale» di trasformarsi in una «società accogliente e tollerante» nei confronti dei nuovi arrivati.
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L’eurodeputata Irene Montero, il cui partito Podemos fa parte della coalizione di governo con i socialisti di Sanchez, è andata ancora più avanti. «Spero nella “teoria della sostituzione”», ha dichiarato il mese scorso davanti a una folla di sostenitori. «Spero che possiamo ripulire questo Paese da fascisti e razzisti con i migranti».
Mercoledì il governo svizzero ha annunciato un approccio diverso alla crescente popolazione immigrata del Paese, decidendo di indire un referendum per stabilire se limitare la popolazione totale a 10 milioni. La proposta è stata avanzata dall’Unione Democratica di Centro (UDC), partito di destra, che denuncia un’«esplosione demografica» responsabile dell’aumento dei prezzi delle case, della pressione sui servizi pubblici e del generale peggioramento del tenore di vita.
Se la popolazione attuale di 9,1 milioni dovesse avvicinarsi ai 10 milioni, l’UDC propone il divieto di nuovi ingressi, inclusi i richiedenti asilo e i familiari dei residenti stranieri.
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Immigrazione
Relativismo culturale e anarco-tirannia: sikh in ospedale col coltello archiviato dal giudice. Prossima fermata poligamia?
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Immigrazione
Uomo accoltellato in pieno giorno a Dublino: è stato un immigrato?
In Irlanda la polizia ha arrestato un uomo dopo che questi aveva accoltellato un quarantenne nel centro di Dublino. Mentre internet specula sul fatto che l’attacco sia stato portato da un immigrato, le fonti ufficiali non dicono nulla.
L’episodio è avvenuto sabato pomeriggio in O’Connell Street. Le immagini mostrano i soccorritori che assistono l’uomo ferito, il quale perde molto sangue, mentre la polizia ferma l’aggressore.
Nelle stesse riprese si vedono anche agenti che allontanano a calci una lama rimasta a terra, ritenuta presumibilmente l’arma impiegata nell’attacco.
Secondo quanto riportato, le ferite dell’uomo non sarebbero pericolose per la vita. Non è ancora chiaro che cosa abbia scatenato l’incidente e un’indagine è in corso.
🚨 Ataque con cuchillo en plena calle O’Connell, una de las zonas más concurridas de #Dublín. Un hombre resultó herido y tuvo que ser trasladado a un hospital.
La policía irlandesa detuvo al presunto agresor en el lugar. La víctima se reporta fuera de peligro.…
— Michelle Rivera (@michelleriveraa) September 6, 2026
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La mancata identificazione dell’aggressore pone vari problemi: da una parte la stampa è complice, se non imbavagliata da statuti stile Carta di Roma (il documento deontologico giornalistico che in Italia scoraggia l’informazione riguardo alla provenienza etnica dei convolti in fatti di cronaca), dall’altra parte, le autorità non vogliono dare fuoco alla polveriera di conflitto sociale creata con l’immigrazione massiva, che pare aver investito l’Irlanda con una foga forsennata, al punto che interi villaggi di campagna ora sono abitati con una maggioranza schiacciante da «richiedenti asilo», che, lì trasferiti dalle autorità politiche e pagati dal contribuente per far nulla, vi sollazzano in numero multiplo rispetto a quello degli abitanti irlandesi.
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa il Paese fu teatro di un caso di incendi incrociati: prima andò a fuoco l’antico convento di San Patrizio, poi a Dublino andò in fiamme un centro islamico. Subbugli erano scoppiati ancora l’anno scorso quando un immigrato fu accusato di aver violentato una bambina di dieci anni.
Per Dublino si tratta di un déjà vu: tutti ricordano l‘accoltellamento di tre bambini e di una custode vicino a una scuola provocò violente rivolte urbane a sfondo anti-immigrazione. In quel caso, l’attentatore era un cittadino irlandese naturalizzato di origine algerina, e le conseguenze furono rivolte violente da parte della popolazione autoctona.
Un altro attacco con coltello a Dublino si ebbe l’anno scorso, con tanto dell’inevitabile grido «Allahu Akbar».
Come sa il lettore di Renovatio 21, l’uso dei coltelli da parte degli immigrati pare essere un pattern oramai consolidato: gli attacchi con coltello sono divenuti la norma nell’Europa dell’immigrazione di massa.
Si ricorda, tra i tantissimi casi, il caso del «Festival della diversità» della cittadina di Solingen (tre accoltellati), ma anche quello dove un poliziotto di Mannheim venne colpito a morte da un immigrato mentre l’agente stava bloccando un tedesco che cercava a sua volta di fermare la foga assassina dello straniero.
Come scritto da Renovatio 21, attacchi con il coltello di immigrati a passanti sono un pattern oramai riconoscibile. Si ricorda, tra i tantissimi, il caso del «Festival della diversità» della cittadina di Solingen (tre accoltellati), ma anche quello dove un poliziotto di Mannheim venne colpito a morte da un immigrato mentre l’agente stava bloccando un tedesco che cercava a sua volta di fermare la foga assassina dello straniero.
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L’uso del coltello da parte degli immigrati è talmente rilevante che un land tedesco del Nord Reno-Vestflaia ha pubblicato dei volantini per scoraggiarne il possesso. Tre settimane fa si è avuto il caso di un cittadino romeno accoltellato più volte da una gang siriana a Schwerte, nella Renania Settentrionale-Vestfalia.
L’incidente più eclatante è stato l’accoltellamento mortale multiplo avvenuto nella città bavarese di Aschaffenburg da parte di un richiedente asilo afghano respinto che aveva preso di mira un gruppo di bambini dell’asilo. Come riportato da Renovatio 21, un bambino di 2 anni è stato accoltellato a morte, così come un passante di 41 anni che ha tentato di intervenire. Un altro bambino è rimasto gravemente ferito ed è stato ricoverato in ospedale, mentre una delle educatrici dell’asilo che accompagnava i bambini piccoli si è rotta un braccio nel tentativo di difendersi dall’aggressore, descritto come in «frenesia sanguinaria».
Sanguinari attacchi di immigrati con coltello si sono registrati anche in Olanda, Belgio, Austria. Anche in Italia non si contano oramai gli episodi di «maranza» armati di coltello, che riempiono le cronache oramai tutte le settimane.
La violenza da lama è un problema da decenni per la gioventù britannica, al punto che lo scorso anno il premier Keir Starmer ha vietato definitivamente la vendita di katane.
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Immagine screenshot da Twitter
Immigrazione
Trump: la migrazione di massa porterà la Spagna alla rovina
‘What’s happened with Spain is an outrage.’
Donald Trump says migrant invasions in Spain, like that of Ceuta, will be the ‘ruin’ of Europe.@beverleyturner pic.twitter.com/Dj6BnFaEAq — GB News (@GBNEWS) September 3, 2026
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