Spazio
Gli Stati Uniti rivelano di possedere armi nello spazio
Gli Stati Uniti hanno riconosciuto per la prima volta di disporre di armamenti nello spazio, sullo sfondo delle persistenti tensioni con Russia e Cina.
Il Segretario dell’Aeronautica Militare americana Troy Meink ha reso noto il dispiegamento lunedì, in occasione dell’apertura della Conferenza su Aria, Spazio e Cibernetica 2026 dell’Air & Space Forces Association a National Harbor, nel Maryland.
«Oggi continuiamo a garantire di rimanere pronti ad affrontare la sfida delle minacce in continua evoluzione, ovunque esse si manifestino», ha dichiarato Meink nel discorso inaugurale.
«Ecco perché la Space Force ora dispone di armi di controllo spaziale in orbita in grado di difendere la forza congiunta da azioni ostili avversarie», ha aggiunto, senza fornire ulteriori particolari. «È importante dal punto di vista della deterrenza», ha precisato.
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Durante la sessione di domande e risposte Meink ha evitato di entrare nei dettagli, sottolineando che la formulazione delle sue osservazioni era «molto ben ponderata».
«È di fondamentale importanza che manteniamo il nostro predominio, non solo nell’aria ma anche nello spazio», ha affermato, secondo quanto riportato da Air & Space Forces Magazine.
Il Washington Post ha citato un funzionario statunitense secondo il quale la tecnologia menzionata da Meink potrebbe includere la capacità di «neutralizzare» un satellite nemico qualora venisse utilizzato per colpire truppe americane o un satellite statunitense.
Non esiste alcun divieto internazionale per il dispiegamento di armi nello spazio, a condizione che non si tratti di armi di distruzione di massa.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha istituito la Space Force nel 2019, durante il suo primo mandato, definendo lo spazio «il più recente dominio bellico del mondo». L’anno scorso ha presentato i piani per il Golden Dome, un sistema di difesa missilistica multistrato destinato a proteggere l’intero territorio statunitense, comprensivo di intercettori spaziali.
Il progetto richiama l’Iniziativa di Difesa Strategica (SDI), soprannominata Guerre Stellari, lanciata dal presidente Ronaldo Reagan nel 1983, al culmine della Guerra Fredda. L’ambizioso programma di Reagan fu in seguito ridimensionato e infine abbandonato senza che le armi spaziali previste venissero effettivamente schierate.
Nel mese di marzo il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha condannato quella che ha definito «la militarizzazione dello spazio» e ha sostenuto che il Golden Dome «rappresenta una minaccia significativa per la stabilità strategica».
A partire dagli anni 2000 Stati Uniti, Cina, India e Russia hanno testato armi antisatellite (ASAT).
Come riportato da Renovatio 21, un sistema di armi atomiche contro gli asteroidi era stato proposto dagli scienziati della Repubblica Popolare Cinese lo scorso anno.
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Come riportato da Renovatio 21, uno psicodramma spaziale internazionale si è sviluppato negli ultimi anni riguarda la possibilità del nucleare in orbita, con gli USA ad accusare Mosca di voler portare armi atomiche oltre l’atmosfera.
La NASA aveva previsto di testare un razzo nucleare nello spazio entro il 2026. Tuttavia, a giugno dello scorso anno si è data notizia di tagli alla NASA che minacciano la propulsione spaziale nucleare.
Dopo aver detto a inizio 2024 che gli USA rappresentano la «massima minaccia alla sicurezza nello spazio», due settimane fa Pechino ha dichiarato che Washington costituisce la «più grande minaccia nucleare». Mesi fa Russia e Cina hanno firmato un accordo per una Stazione lunare.
A inizio 2022, a poche settimane dallo scoppio della guerra ucraina, la NATO aveva pubblicato un documento ufficiale – NATO’s overarching Space Policy («Politica spaziale globale NATO») che introduce la dottrina spaziale del Patto Atlantico: le minacce spaziali devono essere incluse nell’articolo 5, la celeberrima clausola di mutua difesa della NATO che impegna a dare una risposta collettiva nel caso un singolo Paese venga attaccato. In precedenza, la NATO aveva già avviato un centro spaziale, parte del comando aereo di Ramstein, in Germania.
La Russia aveva risposto duramente definendo il documento «unilaterale ed incendiario». «Possiamo vedere dove si sta effettivamente dirigendo il mondo spaziale occidentale. Si sta dirigendo verso la guerra», aveva detto al canale televisivo Rossiya 24 in un’intervista l’allora direttore dell’agenzia russa spaziale Roskosmos Dmitrij Rogozin la scorsa estate.
Una guerra spaziale, va ricordato, potrebbe impedire all’umanità l’accesso allo spazio per secoli o millenni, a causa dei detriti e della conseguente sindrome di Kessler. Tuttavia, pare che gli eserciti si stiano davvero preparando alla guerra orbitale.
Spazio
Possibile pianeta nano scoperto oltre Plutone
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Spazio
Putin: «Elon Musk è un vero genio»
Il presidente russo Vladimir Putin ha elogiato l’imprenditore statunitense Elon Musk definendolo un «vero genio», salutando al contempo con favore il lancio di Rassvet, il sistema internet satellitare russo concorrente di Starlink.
Putin ha rilasciato queste dichiarazioni mercoledì, durante una visita a una mostra di innovazioni tecnologiche russe, dove il ministro dello Sviluppo Digitale Maksut Shadayev gli ha illustrato Rassvet («Alba»), un sistema internet satellitare sviluppato internamente e progettato per competere con la rete SpaceX di Musk.
«Elon Musk è un genio, un vero genio», ha detto Putin, sottolineando che l’imprenditore americano ha più di 5.000 satelliti in orbita. La Russia era «orgogliosa» di aver iniziato a costruire la propria rete satellitare «in modo indipendente», ha aggiunto.
Secondo il presidente russo, Mosca mantiene anche «stretti contatti con i partner americani», tra cui Musk, per prevenire interferenze tra i satelliti.
Entrambe le parti apprezzano questa cooperazione e continuano a lavorare a stretto contatto nonostante le questioni politiche, con il coinvolgimento dell’agenzia spaziale russa Roscosmos e di altre aziende, ha affermato. Secondo lo Shadayev, la costellazione Rassvet conta già più di 30 satelliti in orbita.
Sviluppata dalla società aerospaziale russa Bureau 1440, parte di IKS Holding, la rete ha avuto inizio con lanci sperimentali di satelliti nel 2023 e nel 2024. Altri 32 satelliti sono stati lanciati nel 2026, con l’obiettivo di espandere la costellazione a 292 satelliti entro la fine del 2027 e a circa 900 entro il 2035. «Abbiamo fatto solo il primo passo. Ma ciò che conta è che sia stato fatto», ha detto Putin. «Ora dobbiamo passare dalla qualità alla quantità», ha aggiunto.
Non si tratta della prima volta che Putin esprime grande simpatia per Musk. Il suo favore deciso era emerso, di sfuggita, durante la lunga, storica intervista fattagli da Tucker Carlson, quando a domanda sui chip cerebrali Neuralink il presidente russo disse che Musk non poteva essere fermato. In seguito, quando ucraini ed ucrainisti accusarono Musk di essere in combutta con Putin, l’imprenditore disse di non parlare con il presidente russo da mesi, di fatto confermando l’esistenza di un contatto diretto.
Ad aprile dell’anno scorso Putin dichiarò che la passione di Elon Musk per Marte ricorda quella dell’ingegnere spaziale sovietico Sergej Korolev, pioniere della cosmonautica russa, l’uomo che ha guidato i primi successi spaziali dell’URSS, in particolare l’invio del primo uomo in orbita. Un complimento non da poco.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno scorso fa Putin aveva altresì dichiarato che le aziende russe dovrebbero «cooperare» con Musk.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
Musk: Kiev ha abusato di Starlink per uccidere
Correct.
Using Starlink, a civilian commercial service, for offensive drone strikes to kill people has never been allowed, nor should it be. Starshield, a different system, is controlled by the US government. What they decide to do is up to them. Ukraine military violated Starlink terms of service and used it for offensive drone strikes to kill people. That loophole was closed last week. Starlink remains critical to the defense of Ukraine, as it is the only system that cannot be jammed or blown up, at least for now. Were Starlink to be turned off, the Ukrainian front line would collapse immediately. This is NOT a threat, it is simply a statement of fact. Starlink was also crucial to preventing Russia from overrunning Ukraine in the early days of the war, as all other means of communication were destroyed or jammed by Russia. SpaceX has done more to defend Ukraine than any private company on Earth BY FAR. That said, I have nothing but UTTER CONTEMPT for the virtue-signaling evil warmongers who push for endless slaughter and offer no realistic solution to the conflict. May you burn in hell. End of story. — Elon Musk (@elonmusk) October 24, 2026
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