Immigrazione
Ennesimo attacco con machete in stazione: oramai è un pattern
Un nuovo episodio di violenza urbana a base di machete scuote l’Europa. È successo la settimana scorsa alla stazione ella metropolitana Bagatelle nella città di Tolosa, nel sud della Francia. Lo riporta Remix News.
Verso le 18:00, tre uomini hanno iniziato a combattere sulla banchina della stazione, sotto gli occhi sorpresi dei passanti. Uno degli uomini ha tirato fuori un machete e ha iniziato a colpire gli altri.
Le telecamere di sicurezza hanno ripreso la violenta colluttazione. Tuttavia, quando è arrivata la polizia, tutti e tre gli uomini erano già fuggiti. Gli ufficiali hanno recuperato il machete insanguinato sulla scena, così come una giacca lasciata da uno degli uomini alla stazione dell’Università di Tolosa.
🇬🇧🚨 Another massive machete battle outside Westfield shopping center in multicultural London. pic.twitter.com/IBBUaP87Gh
— Remix News & Views (@RMXnews) January 8, 2025
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All’inizio non c’erano indizi. Meno di un’ora dopo la rissa, tuttavia, la polizia locale ha ricevuto una chiamata dall’ospedale di Purpan che li informava che erano appena stati ricoverati due uomini con ferite da coltello. Uno di loro era stato colpito alla testa, mentre l’altro era ferito a una mano.
Una delle vittime si è rifiutata di collaborare alle indagini, ma l’altra ha accettato di rilasciare una dichiarazione, dopo di che un sospettato è stato preso in custodia, ma infine rilasciato, tuttavia, poiché gli investigatori hanno escluso la sua partecipazione, secondo l’agenzia di stampa francese La Depeche.
Il movente della rissa, così come l’identità dell’aggressore armato di machete, restano sconosciuti al momento. Un’indagine è ancora in corso.
Accoltellamenti e aggressioni casuali nella metropolitana francese sono all’ordine del giorno. Proprio a gennaio, un sospettato ha accoltellato un altro uomo al collo dopo che era stato urtato accidentalmente vicino alle scale della stazione della metropolitana Guillotière nella città francese di Lione. Il sospettato è in fuga.
JUST IN: 🇫🇷🚨 A suspect stabbed another man in the neck after he was accidentally bumped near the stairs in the Guillotière metro station in the French city of Lyon.
The suspect has been on the run since Sunday. .pic.twitter.com/i2FzoUdDzd
— Remix News & Views (@RMXnews) January 28, 2025
Come riportato da Renovatio 21, nella stazione parigina della Gare De Lyon si era consumato l’anno scorso un episodio di accoltellamento massivo perpetrato da un immigrato africano che godeva di «protezione sussidiaria» in Italia.
Non è solo la Francia ad essere oggetto di attacchi con il machete da parte di immigrati, un sotto-pattern della tendenza emergente degli accoltellamenti casuali urbani operati da immigrati.
Come riportato da Renovatio 21, sei mesi fa un 29enne albanese fu arrestato a Linz am Rhein, in Germania, dopo essere entrato in una stazione della polizia brandendo un machete. Un massacro con il coltello con persone a caso colpite in strada si è consumato anche a Villaco, in Austria, lo scorso mese.
Nel 2015 a Milano un gruppo di adolescenti immigrati sudamericani aggredì con un machete un capotreno delle ferrovie Trenord amputandogli un braccio.
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Immigrazione
Sacerdote invoca la «Reconquista» del Marocco dopo l’ondata di migranti islamici in Spagna
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«Ora stiamo assistendo a un’invasione. Non si tratta di rifugiati, no, questa è un’invasione dell’islamizzazione di massa dell’Europa», ha affermato il vescovo in un breve video. «E quindi questo è un piano politico globale dei potenti del mondo: distruggere l’Europa culturalmente e religiosamente, e in definitiva distruggere il cristianesimo in Europa».Bishop Schneider: “They are not refugees, they’re invaders who want to Islamize Europe. They want to destroy Europe’s religion and culture.” pic.twitter.com/vsblccWr8D
— Sign of the Cross (@CatholicSOTC) August 3, 2026
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Immigrazione
Mons. Viganò: l’invasione programmata dell’Occidente apostata è un piano diabolico di sostituzione etnica
L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha commentato su X l’invasione migratoria materializzatasi nell’exclave spagnola di Ceuta in questi giorni, delineando la natura metapolitica e spirituale della catastrofe in corso.
«L’invasione programmata dell’Occidente apostata non è un fenomeno spontaneo, ma un piano diabolico di sostituzione etnica, di distruzione deliberata del tessuto sociale e di provocazione di disordini e guerra civile» scrive monsignore. «Popoli senza fede, senza radici e senza identità vengono immersi in masse di stranieri che non condividono né la Fede, né la cultura, né la legge naturale, allo scopo di spezzare ogni coesione e di rendere impossibile ogni resistenza».
«Così si compie la maledizione che Dio aveva già pronunciato contro il Suo popolo disobbediente: “Lo straniero che è in mezzo a te salirà sempre più in alto sopra di te e tu scenderai sempre più in basso. Egli ti presterà e tu non gli presterai; egli sarà la testa e tu la coda” (Dt 28, 43-44)».
L’invasione programmata dell’Occidente apostata non è un fenomeno spontaneo, ma un piano diabolico di sostituzione etnica, di distruzione deliberata del tessuto sociale e di provocazione di disordini e guerra civile. Popoli senza fede, senza radici e senza identità vengono… https://t.co/nrKhc1qJpc
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) August 5, 2026
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«La Gerarchia sinodale, apostata e traditrice, non soltanto tace, ma è parte attiva di questo disegno infernale» tuona l’arcivescovo. «Con le sue parole di accoglienza incondizionata, con i suoi documenti che negano il primato della Fede e della civiltà cristiana, con il suo silenzio complice di fronte alla cancellazione del Cristianesimo dalle famiglie e dalla società, essa collabora alla rovina di ciò che resta della Cristianità».
«Questa non è carità: è complicità. Non è misericordia: è tradimento» conclude il prelato.
«Chi ha orecchi per intendere, intenda. E chi vuole salvare la propria anima e la propria terra, torni a Dio e alla Sua Legge, prima che sia troppo tardi».
Monsignor Viganò altre volte si era scagliato contro l’immigrazione da lui definita «ingegneria sociale del globalismo». In uno scritto del 2023 l’ex nunzio apostolico negli USA delineava la natura religioso del fenomeno migratorio.
«L’invasione di immigrati clandestini è voluta dall’élite globalista con due scopi: il primo è la sostituzione etnica nelle nazioni al fine di cancellarne l’identità, le tradizioni e la fede. Il secondo è alimentare il racket dei negrieri e delle organizzazioni pseudoassistenziali che lucrano sul fenomeno migratorio (tanto laiche quanto ecclesiastiche)».
«La prova della strumentalità di questa invasione sta nel fatto che la maggioranza dei clandestini è di religione islamica o indù, e che provengono da regioni in cui non ci sono conflitti» continua il prelato.
«Viceversa, non vi è praticamente nessun corridoio umanitario per accogliere i profughi di stati in cui vi è la guerra civile e in cui i Cristiani sono perseguitati. Se infatti l’Europa accogliesse rifugiati Cristiani, rafforzerebbe la loro presenza e non creerebbe alcun conflitto sociale, mentre vuole ottenere lo scopo diametralmente opposto».
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A ottobre dello scorso anno Sua Eccellenza scrisse un puntuale commento riguardo al fenomeno delle migrazioni di massa e alla loro storia. Secondo Viganò, i migranti irregolari di oggi sono «usati come contingenti di assalto per l’islamizzazione dell’Occidente cristiano, e in particolare delle Nazioni cattoliche, contro le quali non a caso si scatena la sostituzione etnica e la propaganda di morte e sterilità dell’ideologia woke. O sfruttati per alimentare il turpe mercato della prostituzione (anche minorile), della criminalità e della predazione degli organi. O trattati come merce umana, da cui trarre profitto col business dell’accoglienza (generosamente sponsorizzata, fino a pochi mesi fa, da USAID e da altre agenzie governative a scopo eversivo)»
Come ripetuto da Renovatio 21, è sempre più impossibile non vedere come si tratti, ictu oculi, di una strategia di sostituzione della popolazione occidentale: da un punto di vista etnico così come financo da un punto di vista religioso.
Il fondatore di Renovatio 21 Roberto Dal Bosco ha trattato in modo approfondito questo tema durante una conferenza a Rimini di qualche anno fa.
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Immagine screenshot da Twitter rielaborata artificialmente
Immigrazione
L’Iran dice che USA e Israele hanno organizzato l’invasione migratoria di Ceuta
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