Immigrazione
L’AfD lancia un’app per la prevenzione della violenza da coltello
Il partito Alternative für Deutschland (AfD) ha lanciato uno strumento online interattivo per monitorare gli attacchi con armi da taglio a Berlino, nell’ottica di fare dell’aumento della criminalità violenta un tema centrale della campagna elettorale cittadina. Lo riporta l’European Conservative.
La cosiddetta «app sui coltelli» fornisce una panoramica dettagliata degli incidenti segnalati dalla polizia negli ultimi 30 giorni, inclusa una mappa interattiva che mostra dove si sono verificati gli attacchi, il numero di feriti e confronti con le statistiche ufficiali della polizia sulla criminalità (PKS).
La leader dell’AfD, Kristin Brinker, ha accusato la coalizione di governo CDU-SPD di non aver fornito sufficiente trasparenza sui crimini violenti, sostenendo che la preoccupazione pubblica per la sicurezza è cresciuta. Il portavoce per la politica interna, Thorsten Weiß, ha affermato che la piattaforma ha lo scopo di evidenziare le discrepanze tra gli incidenti segnalati e i dati ufficiali, e ha invitato il Senato a pubblicare informazioni più dettagliate, inclusa la nazionalità dei sospettati.
Secondo le statistiche della polizia, a Berlino nel 2025 si sono verificati 3.599 attacchi con arma da taglio, con un aumento del 5,5% rispetto all’anno precedente, pari a circa dieci episodi al giorno. Circa la metà degli attacchi ha comportato minacce piuttosto che violenza fisica. La polizia ha identificato 1.906 sospetti, l’86% dei quali di sesso maschile e il 56% di nazionalità non tedesca. Circa un terzo dei sospetti aveva meno di 21 anni.
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Le autorità hanno reagito istituendo tre zone in cui è vietato portare coltelli e armi da fuoco: nel Parco Görlitzer, a Kottbusser Tor a Kreuzberg e in Leopoldplatz a Wedding. Il portavoce della CDU per le politiche interne, Burkhard Dregger, ha affermato che in queste aree i reati con armi da taglio sono diminuiti fino al 45% e ha suggerito di estendere o ruotare le zone per includere altre località ad alto rischio.
Episodi di violenza con armi da taglio sono stati segnalati anche in altre zone della Germania. Nella città occidentale di Solingen, due uomini di 48 e 52 anni sono rimasti gravemente feriti in un accoltellamento avvenuto nel centro città. Un cittadino turco di 46 anni è stato arrestato sul posto.
Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione potrebbe essere scaturita da una lite tra persone che si conoscevano, sebbene le circostanze esatte rimangano ancora poco chiare. Anche una terza persona, intervenuta per sedare la rissa, è rimasta ferita. I servizi di emergenza hanno isolato la zona e la polizia ha interrogato i testimoni nell’ambito delle indagini.
Come scritto da Renovatio 21, attacchi con il coltello di immigrati a passanti sono un pattern oramai riconoscibile in Germania. Si ricorda, tra i tantissimi, il caso del «Festival della diversità» della cittadina di Solingen (tre accoltellati), ma anche quello dove un poliziotto di Mannheim venne colpito a morte da un immigrato mentre l’agente stava bloccando un tedesco che cercava a sua volta di fermare la foga assassina dello straniero.
Come scritto da Renovatio 21, attacchi con il coltello di immigrati a passanti sono un pattern oramai riconoscibile. Si ricorda, tra i tantissimi, il caso del «Festival della diversità» della cittadina di Solingen (tre accoltellati), ma anche quello dove un poliziotto di Mannheim venne colpito a morte da un immigrato mentre l’agente stava bloccando un tedesco che cercava a sua volta di fermare la foga assassina dello straniero.
L’uso del coltello da parte degli immigrati è talmente rilevante che un land tedesco del Nord Reno-Vestflaia ha pubblicato dei volantini per scoraggiarne il possesso. Tre settimane fa si è avuto il caso di un cittadino romeno accoltellato più volte da una gang siriana a Schwerte, nella Renania Settentrionale-Vestfalia.
L’incidente più eclatante è stato l’accoltellamento mortale multiplo avvenuto nella città bavarese di Aschaffenburg da parte di un richiedente asilo afghano respinto che aveva preso di mira un gruppo di bambini dell’asilo. Come riportato da Renovatio 21, un bambino di 2 anni è stato accoltellato a morte, così come un passante di 41 anni che ha tentato di intervenire. Un altro bambino è rimasto gravemente ferito ed è stato ricoverato in ospedale, mentre una delle educatrici dell’asilo che accompagnava i bambini piccoli si è rotta un braccio nel tentativo di difendersi dall’aggressore, descritto come in «frenesia sanguinaria».
Sanguinari attacchi di immigrati con coltello si sono registrati anche in Olanda, Belgio, Austria. Anche in Italia non si contano oramai gli episodi di «maranza» armati di coltello, che riempiono le cronache oramai tutte le settimane.
La violenza da lama è un problema da decenni per la gioventù britannica, al punto che lo scorso anno il premier Keir Starmer ha vietato definitivamente la vendita di katane.
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Immigrazione
La violenza immigrata contro le famiglie, il culmine di un processo
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Immigrazione
La Germania respinge il 95% delle richieste di asilo presentate da cittadini siriani
La Germania ha respinto il 95% di tutte le nuove richieste di asilo presentate da migranti siriani, a seguito di una revisione delle politiche del Paese mediorientale. Lo riporta la stampa tedesca.
Questo cambiamento rappresenta una netta inversione di tendenza rispetto al picco dei flussi migratori del 2014-2015, quando i tassi di riconoscimento dello status di rifugiato per i siriani superavano spesso il 90%. La Germania era emersa come destinazione principale per i siriani in fuga dalla guerra, grazie anche alla politica di apertura dell’allora cancelliera Angela Merkel.
Da allora, il Paese è diventato la patria di una delle più grandi diaspore siriane in Europa, con stime che indicano una popolazione di quasi un milione di persone.
I dati provengono da una risposta del governo tedesco a un’interrogazione parlamentare presentata dalla deputata del partito di sinistra Clara Bunger, e sono stati riportati giovedì da diversi organi di stampa.
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Secondo il documento, l’Ufficio federale per la migrazione e i rifugiati (BAMF) sta ora applicando valutazioni caso per caso più rigorose. Nell’ottobre 2025, il BAMF si è pronunciato su 3.134 domande di asilo siriane, concedendo protezione solo a 26 richiedenti in tutte le categorie. I tassi di riconoscimento rimangono a quanto pare più elevati per alcune minoranze, tra cui yazidi, cristiani e alawiti.
Il cambio di politica è avvenuto dopo che l’ex comandante jihadista al-Jolani, ora chiamantesi Ahmed al-Shara,a ha preso il potere nel 2024, rovesciando il leader siriano di lunga data, Bashar al-Assad. Le autorità tedesche sostengono che una protezione generalizzata non sia più giustificata e che le decisioni debbano basarsi sempre più sul rischio individuale piuttosto che sull’insicurezza generale.
Dopo l’incontro con al-Sharaa a Berlino alla fine di marzo, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che fino all’80% dei siriani residenti in Germania potrebbe tornare in patria nei prossimi tre anni, descrivendo l’iniziativa come parte di uno sforzo congiunto a sostegno della ricostruzione.
In seguito, Merz ha fatto marcia indietro, affermando che la cifra era stata proposta dalla parte siriana, un’affermazione che al-Sharaa definì esagerata e non rispecchiava la sua posizione.
Il cambio di rotta del governo in materia di politica migratoria avviene sotto la pressione di Alternativa per la Germania (AfD) che mostra i migranti come causa di criminalità e disordini sociali.
Ciò fa seguito a una serie di crimini violenti che hanno coinvolto richiedenti asilo, tra cui un attacco con coltello avvenuto nel 2024 a Solingen alla «Festa dell’inclusione», in cui un cittadino siriano ha accoltellato a morte tre persone e ne ha ferite altre otto.
Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa un uomo tedesco è stato gettato sui binari della stazione da immigrati dalla Siria. Lo scorso dicembre era stato sventato un attacco terroristico ad un mercatino di Natale bavarese nel cui commando era presente un siriano.
In un episodio di insolenza rivelatrice, a fine 2024 masse di immigrati siriani invasero i mercatini di Natale tedeschi gridando «Allahu akbar», in celebrazione della presa di Damasco da parte degli islamisti anti-Assad.
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