Oligarcato
Cugina dei principi Windsor trovata morta a 20 anni
Rosie Jeanne Burke Roche, 20 anni, lontana cugina dei principi britannici Guglielmo ed Enrico, è stata trovata morta nella casa di famiglia in circostanze che la polizia ha descritto come non sospette.
La notizia della morte di Roche è stata resa nota per la prima volta in un necrologio pubblicato sabato sullo Yorkshire Post, ma una più ampia copertura mediatica è seguita all’apertura di un’inchiesta ufficiale presso il tribunale del coroner del Wiltshire e di Swindon, lunedì.
Il medico legale Grant Davies ha dichiarato all’udienza che il corpo di Roche è stato trovato dalla madre e dalla sorella nella loro casa di Norton, nel Wiltshire, il 14 luglio, mentre stava preparando i bagagli per una vacanza con gli amici. Un’arma da fuoco è stata trovata nelle vicinanze.
Davies ha affermato che la polizia aveva «considerato la morte non sospetta» senza prove di coinvolgimento di terzi. In seguito ha dichiarato all’Independent che la causa della morte era un «trauma cranico», il che potrebbe indicare un suicidio. L’inchiesta è stata aggiornata al 25 ottobre e le indagini sono in corso.
Sostieni Renovatio 21
La Roche era nipote di Edmund Hugh Burke Roche, V barone Fermoy, fratello di Frances Shand Kydd, madre della principessa Diana, che la rendeva imparentata con la famiglia reale attraverso la discendenza Spencer-Roche. Aveva appena completato il primo anno di Letteratura Inglese alla Durham University. In una dichiarazione, l’università ha reso omaggio a Roche, con i suoi professori che l’hanno descritta come «vivace e creativa» e hanno affermato che «ci mancherà moltissimo».
Né la famiglia Roche né Buckingham Palace hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche.
Il nonno di Roche, Edmund Roche, morì suicida nel 1984. L’anno scorso, un altro parente reale, Thomas Kingston, marito di Lady Gabriella Kingston, cugina di secondo grado di re Carlo III, è morto per una ferita da arma da fuoco, anch’essa giudicata non sospetta.
La Roche amava i cani e, secondo i giornali britannici. era appena tornata da un safari.
Anche la fine di Lady Diana, morta a Parigi sotto il tunnel dell’Alma nell’agosto 1997, non è considerata dalle autorità britanniche come una morta sospetta.
Il lettore di Renovatio 21 sa che reali di Albione in realtà si chiamano di cognome Sassonia-Coburgo-Gotha, sono una famiglia aristocratica tedesca che preso poi il nome di Windsor per un’operazione di rebranding atto a comandare nell’arcipelago: Windsor è un paesino considerabile come quintessenzialmente inglese, e la scelta ha scatenato le ironie del Kaiser germanico – «Le allegri comari di Sassonia-Coburgo-Gotha», fu la battuta scespiriana dell’Imperatore tedesco.
Renovatio 21 definisce gli Windsor una vera «famiglia della morte», che propala e agisce sulla popolazione la Necrocultura più sfrenata.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Cina
Peter Thiel ad Aspen: il papa «lavora per i comunisti cinesi»
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Oligarcato
Re Carlo perde il titolo di «Difensore della Fede»
Secondo il rapporto annuale sulle finanze reali del Regno Unito, Buckingham Palace ha eliminato il titolo di «Difensore della Fede» dalla descrizione ufficiale dell’incarico di Re Carlo, sostituendo la denominazione vecchia di 500 anni con un impegno più vago a salvaguardare la religione nella «nazione multireligiosa» britannica.
Il rapporto del Sovereign Grant per il biennio 2025-2026, pubblicato venerdì, stabilisce che «Sua Maestà è il Governatore Supremo della Chiesa d’Inghilterra e protegge lo spazio per la fede all’interno della nazione multireligiosa». La formulazione, tuttavia, differisce significativamente dalla versione dell’anno scorso che descriveva Carlo come «Capo della Chiesa d’Inghilterra e Difensore della Fede». Il titolo, tuttavia, rimane sul sito web della famiglia reale.
L’espressione «Difensore della Fede» risale al 1521, quando papa Leone X la concesse a Enrico VIII dopo che il re si era schierato apertamente contro la Riforma di Martin Lutero. Poi, come noto, purtroppo cambiò idea, forse per una malattia od un trauma che ne alterava la psiche, divenendo motore dello scisma anglicano per divorziare e sposare una donna, Anna Bolena, che poi farà decapitare.
Sostieni Renovatio 21
Curioso che il titolo di supposto «Difensore della Fede» sparisca proprio mentre un altro papa Leone, il XIV, lo invita in Cappella Sistina per pregare con lui, per poi ricevere a San Pietro la grottesca «vescovessa» di Canterbury messa in testa alla oramai svuotata (di fedeli, di significato) chiesa scismatica d’Inghilterra. Va ricordato inoltre che papa Prevost ha cnominato Carlo III «confratello reale» di San Paolo fuori le Mura, una delle quattro basiliche papali. A tal proposito, a Carlo sarà concesso l’uso di una cattedra speciale e permanente.
Questo cambiamento riaccende un dibattito che accompagna Carlo da tre decenni. Nel 1994, quando era ancora principe di Galles, suggerì di preferire essere «difensore della fede» piuttosto che «difensore della Fede», indicando di voler rappresentare tutte le religioni, non solo il cristianesimo.
Durante la sua incoronazione nel 2023, non ha modificato il giuramento a questo proposito, ma il preambolo del voto affermava che la Chiesa d’Inghilterra «cercherà di promuovere un ambiente in cui le persone di tutte le fedi e credenze possano vivere liberamente».
In passato, i messaggi a sfondo religioso avevano già messo Carlo nei guai dopo che, a febbraio, aveva registrato un messaggio di auguri per il Ramadan rivolto ai musulmani britannici, ma si era rifiutato di inviare un messaggio personale per Pasqua, attirando le accuse di commentatori cristiani che lo ritenevano intenzionato a emarginare la chiesa di cui è formalmente a capo.
In seguito alle polemiche, l’account social della famiglia reale ha pubblicato un breve messaggio di «Buona Pasqua», sebbene Carlo non abbia mai pronunciato un discorso personale.
Per fare un confronto, la regina Elisabetta II non ha mai registrato un messaggio per il Ramadan e ha diffuso un solo messaggio dedicato alla Pasqua durante il suo regno, in occasione del lockdown per il COVID del 2020. Tradizionalmente, inoltre, registrava messaggi natalizi che menzionavano anche altre fedi oltre al cristianesimo.
L’ultimo emendamento giunge dopo che un sondaggio IPSOS della scorsa settimana ha rilevato un sostegno alla monarchia pari al 55%, la cifra più bassa degli ultimi decenni, in calo rispetto al picco dell’80% raggiunto nel 2012.
Aiuta Renovatio 21
Più che le premure religiose, per il sovrano contano altri progetti.
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa re Carlo ha annunciato che il Regno Unito procederà con l’introduzione di un sistema di identificazione digitale per «modernizzare» i servizi pubblici, nonostante le forti controversie sulle implicazioni per la libertà e la privacy.
La storia del Carlo, come universalmente noto, ma per qualche ragione non considerato, non è stata limpidissima, dalla morte Diana ai milioni presi dalla famiglia Bin Laden in buste di plastica. Un anno fa emerse che nel 1983 l’allora principe di Galles aveva ricevuto un premio da un veterano nazista, una laurea ad honorem presso l’università dell’Alberta, in Canada.
Andrebbero anche ricordati l’amicizia, e le donazioni milionarie, che a Carlo fece il misterioso petroliere americano (per qualcuno spia KGB) Armand Hammer: quando nel 1988 la piattaforma petrolifera marina Piper Alpha della Occidental Petroleum collassò nelle fiamme a 200 miglia da Aberdeen uccidendo 160 persone, il futuro re si precipitò a difendere Hammer, che se la cavò alla grande. Sulla questione della dinastia degli Hammer, miliardari ebrei americani di origini russe a cui fu permesso per qualche motivo di restare vicini al Cremlino, andrebbe scritto un articolo a parte, specie dopo le accuse, sulle quali oltre ai presunti stupri i giornali hanno pure fatto aleggiare lo spettro di perversioni cannibalistiche, del nipote divo di Hollywood Armie Hammer.
Per non parlare dell’amicizia personale con Jimmy Savile, il popolare DJ e conduttore TV della BBC che, secondo accuse emerse appena dopo la sua morte nel 2011 ma che circolavano come voci da decenni, avrebbe abusato in istituti scolastici e manicomiali di cui era donatore, di qualcosa come 400 ragazzine.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Prime Minister’s Office of the United Kingdom via Wikimedia pubblicate su licenza Open Government Licence v3.0
Oligarcato
Aria condizionata solo per i piani alti della Commissione Europea: ecco il feudalesimo Von der Leyen
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Gender1 settimana faTutti pazzi per il vecchio spot dei rasoi: quando i maschi avevano un mento non rovinato dalla pillola
-



Immigrazione2 settimane faCosa contiene il rapporto sulle «Grooming gang» di pakistani pedofili che tormentano la Gran Bretagna?
-



Pensiero4 giorni faEcône e il vero ordine mondiale
-



Geopolitica2 settimane faL’Europa verso la guerra contro la Russia. Senza USA e NATO
-



Morte cerebrale1 settimana faBambino dichiarato morto si risveglia in obitorio. La morte è una decisione tecnica?
-



Pensiero2 settimane faL’abisso del mondo moderno
-



Sanità1 settimana faSanitari stranieri con laurea non riconosciuta nei nostri Pronto Soccorsi: cosa sta accadendo?
-



Politica1 settimana faMuore il senatore falco Lindsey Graham: misteri e oscenità














