Connettiti con Renovato 21

Ambiente

Bill Gates dice che l’Europa senza gas russo è «un bene»

Pubblicato

il

Ulteriore intervista illuminante di Bill Gates sul canale TV americano CNBC, di quelle a cui ci ha abituato, talvolta con una franchezza al limite del cringe e o di livelli di imbarazzo che arrivano a colpire anche lui stesso.

 

La discussione verteva sulle tasse «climatiche» sulle aziende e sugli investimenti di queste orientati all’ambiente.

 

Gates prende subito le difese del gigante finanziario BlackRock, recentemente sotto tiro negli USA per il fatto di preferire gli interessi dei programmi socioambientali ONU (gli ESG) agli interessi degli investitori, chiamando il CEO Laurence Fink per vezzeggiativo («Larry»).

 

Poi parte la tirata sul gas russo in Europa.

 

«Le persone sono diventate un po’ ottimiste sulla rapidità con cui si potrebbe realizzare la transizione. Senza che il gas naturale russo sia disponibile in Europa… è una battuta d’arresto», ha continuato Gates. «Dobbiamo trovare fonti di idrocarburi non russe in sostituzione di quelle, quindi ci sono centrali a carbone in funzione e una varietà di cose, perché, sai, tenere le persone al caldo, mantenere quelle economie in condizioni decenti è una priorità».

 

Poi il commento di interesse: «Ora, d’altra parte, è un bene a lungo termine, perché le persone non vorranno dipendere dal gas naturale russo, quindi passeranno a questi nuovi approcci più rapidamente».

 

Guardare per credere:

 

 


 

In pratica, abbiamo l’ultramiliardario che finanzia l’OMS, la stampa mondiale, tutto l’arco di Big Pharma, l’agricoltura geneticamente modificata di interi continenti, i programmi vaccinali globali e esperimenti folli di oscuramento del Sole che confessa che questa crisi, che produrrà dolore e morte tra gli europei, è un bene.

 

Ad una certa, è chiaro che ad uno viene da chiedersi: ma non è, per caso, che questa crisi sia programmata da qualcuno?

 

Oppure si tratta di una cosa «buona», come dice Gates, che ci è capitata così a fagiuolo, come la manna dal cielo?

 

Dobbiamo sospirare grati anche del miracolo del Nord Stream 2, gasdotto distrutto da ignoti che però vogliono renderci migliori?

 

Il lettore, marzullescamente, si faccia la domanda e si dia la risposta.

 

 

 

Continua a leggere

Ambiente

Terremoto in Turchia, immagini dalla catastrofe

Pubblicato

il

Da

Gli effetti del devastante sisma di magnitudine 7.8 verificatosi in Turchia e Siria sono stati filmati con telefonini e droni, che hanno fornito video di sapore apocalittico

 

Il bilancio delle vittime in Turchia e Siria ha superato le 3.000 persone secondo il New York Times. Circa 10.000 soccorritori erano stati dispersi nel sud-est della Turchia entro la fine di lunedì. Il ministro della Salute turco ha dichiarato che sono crollati ben 3.000 edifici.

 

I feriti, secondo la CNN, potrebbero essere 13,600 – dato dell’ora in cui scriviamo.

 

Il terremoto, percepito nell’area di Gazantiep, in realtà è stato composto da un sisma iniziale di magnitudo 7.8 seguito da un altro di magnitudine 7.5.

 

Scosse severe sono state percepite in Siria, oltre che nell’Anatolia sudorientale, mentre la terra ha tremato in maniera moderata fino in Libano, Giordania e Iraq.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Continua a leggere

Ambiente

Fallimento delle rinnovabili: il Texas in blackout ancora una volta

Pubblicato

il

Da

Il Texas, Stato USA ricco di petrolio, è ancora una volta sottoposto ad un letale blackout invernale.

 

Al picco durante la tempesta di ghiaccio in Texas all’inizio di questa settimana, ci sarebbero state oltre 400.000 persone senza elettricità in tutto lo stato.

 

Bisogna considerare – cosa che il legislatore e l’amministratore occidentali non sembran voler fare – che turbine eoliche non funzionano durante le tempeste di ghiaccio, e che parimenti l’energia solare non funziona nella nebbia.

 

Il governatore texano Greg Abbott ha insistito durante la crisi, tuttavia, che la generazione di energia elettrica non sarebbe stata un problema. «Eventuali interruzioni sono dovute a problemi locali come alberi caduti e linee elettriche abbattute», ha affermato l’Abbott, sostenendo che la rete elettrica del Texas ha energia sufficiente.

 

«Potrebbe essere vero fino a quando non lo è» scrive EIRN.

 

Il canale televisivo locale KXAS TV, l’affiliata della NBC a Dallas-Fort Worth, in Texas, ha riportato il 30 gennaio sull’imminente tempesta di ghiaccio, che «gli esperti di rete che hanno parlato con NBC 5 hanno avvertito che il ghiaccio potrebbe avere un impatto sulle turbine eoliche che producono energia nel Texas occidentale e nel Si prevede che la regione del Texas Panhandle e le condizioni nuvolose limiteranno la produzione di energia solare».

 

Finora, il tempo è finito in modo più favorevole rispetto al periodo della tempesta invernale del febbraio 2021, quando milioni di persone sono rimaste senza energia elettrica, grazie all’inadeguata capacità di potenza di base, data la quota significativa di eolico e solare inaffidabili. Tuttavia, a partire da ieri mattina, 260.000 nello stato sono rimasti al buio e al freddo.

 

Come riportato da Renovatio 21, il blackout in Texas di due anni fa provocò morti mentre, la città di Tyler una volta conosciuta come la «Capitale delle rose d’America», vedeva temperature vicine ai -20° centigradi.

 

È difficile non puntare il dito sulle rinnovabili. (Difficile, anche, parlare di riscaldamento globale…)

 

«Nella tragedia invernale estrema in corso in Texas e in molte altre regioni degli Stati Uniti non preparate per il rigido clima invernale, un punto notevole è che gran parte delle vaste batterie dei mulini a vento in tutto lo Stato, dovrebbero generare il 25% dell’energia elettrica statale griglia, si sono congelate e sono in gran parte inutili» scrisse William F. Engdahl in quei giorni.

 

Interessante notare gli effetti economico-energetici di questa crisi invernale subita dal Texas due anni fa. Gli impianti di trattamento del gas in tutto il Texas schiusero mentre i liquidi si congelano all’interno dei tubi riducendo ulteriormente la potenza proprio mentre la domanda di combustibile per riscaldamento esplode. I prezzi del combustibile per riscaldamento in Oklahoma aumentarono del 4000% in due giorni. I prezzi all’ingrosso per la consegna in Texas venivano scambiati fino al prezzo folle di 9000 dollari per mega-wattora. Due giorni prima delle tempeste il prezzo era di 30 dollari – in un picco di domanda estivo, un prezzo di 100 dollari è considerato alto.

 

La riduzione delle forniture di gas dal Texas alle compagnie elettriche messicane aveva inoltre portato a blackout nel nord del Messico, con quasi 5 milioni di famiglie e imprese rimaste senza elettricità il 15 febbraio.

 

Come riportato da Renovatio 21, un blackout della rete elettrica texana si è avuto anche nell’estate 2022.

 

 

 

 

 

 

Immagine di Fredlyfish4 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)

 

 

 

Continua a leggere

Alimentazione

Mucche con il pannolone contro il riscaldamento globale?

Pubblicato

il

Da

L’emittente Fox News ha mandato in onda un servizio che sostiene che potrebbero essere in programma mascherine e pannoloni per i bovini, i cui gas, come noto, sono considerati uno dei driver del Cambiamento Climatico – e di qui la spinta ad abbandonare l’alimentazione a basa di manzo per passare a quella a base di insetti.

 

«Non indosserò una mascherina. Non permetterò alle mie mucche di indossare una maschera» diceva in un collegamento TV un’allevatrice del Tennessee, la quale aveva sperimentalmente piazzato una mascherina su una delle sue mucche durante l’intervista per testare la teoria, ma spiegava «non ce l’ha» e «fa fatica a respirare».

 

Secondo Fox sarebbe coinvolto un grande gruppo caseario internazionale, tuttavia nel documento di impegno di riduzione delle emissioni di metano scritto pubblicato a gennaio dalla multinazionale non si fa menzione di sistemi di contenimento di rutti e venti prodotti dai ruminanti. La notizia quindi viene rubricata da Renovatio 21 sotto la categoria «Satira», ma fino ad un certo punto.

 

Il bestiame, in particolare mucche e bovini, produce metano, ritenuto dalla vulgata mainstream un pericoloso gas serra che riscalda l’atmosfera, come parte del loro normale processo digestivo.

 

Il conduttore della trasmissione Tucker Carlson ha quindi chiesto alla mandriana se sarebbe stato fattibile mettere un pannolino su una mucca e si è chiesto se l’intera faccenda fosse uno scherzo. «Penso che queste persone siano andate fuori. Non è possibile che io metta un pannolino sulla mia mucca», replicava la cowgirla.

 

Ad ogni modo qui a Renovatio 21 avevamo preparato l’immagine, che vedete qui sopra. Ne siamo abbastanza fieri.

 

 

 

Continua a leggere

Più popolari