Oligarcato
Bannon difende i suoi legami con Epstein
Steve Bannon, ex stratega della Casa Bianca e figura di spicco del movimento MAGA, ha difeso le sue frequenti comunicazioni con il defunto Jeffrey Epstein, condannato per reati sessuali, sostenendo che fossero parte di un progetto per realizzare un documentario.
Le sue dichiarazioni seguono la pubblicazione da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti di milioni di pagine di documenti relativi a Epstein, che evidenziano un legame molto più stretto tra Bannon, già consigliere del presidente Donald Trump, e il finanziere deceduto nella sua cella nel carcere di Manhattan nell’agosto 2019.
Secondo il New York Times, il nome di Bannon appare nelle email di Epstein quasi quotidianamente nei sei mesi precedenti l’arresto del finanziere, avvenuto nel luglio 2019 con l’accusa di traffico sessuale. Nell’aprile 2019, Bannon inviò un messaggio a Epstein con una strategia per riabilitare la sua immagine: «Prima dobbiamo respingere le bugie; poi smantellare la narrativa sulla pedofilia e sul traffico; poi ricostruire la tua immagine di filantropo», scrisse.
Sembra inoltre che Epstein abbia offerto a Bannon benefit di lusso, tra cui viaggi in jet privato, ospitalità nella sua residenza di Manhattan e supporto medico. Sebbene il portavoce di Bannon abbia smentito l’accettazione del jet o dell’assistenza medica, i documenti indicano che abbia soggiornato almeno una volta nell’appartamento parigino di Epstein, nel marzo 2019.
Here is the full Epstein Bannon interview. Worth the watch for sure. pic.twitter.com/sRRzpB0SqB
— Uncensored (@SpeechUncut) February 7, 2026
Sostieni Renovatio 21
In una dichiarazione al New York Times, Bannon ha affermato che i suoi rapporti con Epstein erano di natura esclusivamente professionale, precisando di essere «un regista e conduttore televisivo con decenni di esperienza nell’intervistare personaggi controversi».
«Questa è l’unica lente attraverso cui queste comunicazioni private dovrebbero essere viste: un documentarista che lavora, per un certo periodo di tempo, per ottenere 50 ore di interviste da un soggetto solitario», ha insistito Bannon.
Il portavoce dello stratega MAGA ha riferito che sono state condotte circa 12 ore di interviste con Epstein per il documentario. Finora, tuttavia, il dipartimento di Giustizia ne ha rese pubbliche solo due. Nel materiale pubblicato, Epstein si definisce «un criminale» e un predatore sessuale, ma Bannon non ha approfondito il tema del trattamento riservato alle donne, concentrandosi invece su finanza e scienza. Il portavoce ha aggiunto che l’argomento sarà affrontato in seguito.
Come riportato dalla stampa italiana, le sinistre romane hanno attaccato i partiti di maggioranza basandosi sui messaggi scambiatisi tra Epstein e Bannon sul nostro Paese, in particolare accusando Giorgia Meloni di prossimità con il capo MAGA e la Lega Nord di Matteo Salvini di essere inclusa nel carteggio come elemento politico populista in Italia.
L’intervista del Bannone a Epstein, di cui è stata resa pubblica solo una parte, tocca molti temi, dai vaccini all’aborto, dalla carriera di Epstein (che arriva giovanissimo alla Trilaterale) a questioni come le tasse e l’inflazione, dalla matematica agli studi scientifici di frangia. Nessuno sulla stampa, ora, ricorda che in vari momenti l’ideologo sovranista sembra incalzare il satrapo finanziere.
Secondo quanto si è appreso, Bannon intendeva fare dell’intervista una serie documentaria chiamata The Monsters: Epstein’s Life Among the Global Elite, «I mostri: la vita di Epstein tra l’élite globale». Fino a poco fa sembrava che essa potesse essere ancora post-prodotta, finalizzata e distribuita nei prossimi tempi.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Oligarcato
Gola profonda del caso Epstein trovato morto in Tailandia
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
I am the British whistleblower who reported evidence concerning Howard Lutnick, his links to Jeffrey Epstein, and Cantor Fitzgerald and BGC to the FBI in 2020–21.
Listen to the BBC File on 4 documentary about my whistleblower story: https://t.co/rLRDnZA4Dv BBC News: https://t.co/DdNNOosnKL I later shared evidence with the House Oversight Committee, which subsequently questioned Lutnick behind closed doors. My disclosures also contributed to regulatory action in the US and UK, including a £96m HMRC tax assessment relating to BGC’s partnership scheme. I believe the true tax exposure is substantially higher. I also reported to the FBI and financial regulators matters involving Cantor Fitzgerald’s Relief Fund and BGC/Cantor’s annual 9/11 Charity Day. The personal consequences of whistleblowing, and the retaliation I say followed, have been devastating for my family and me. Mother Jones previously reported that documents I uncovered revealed a years-long business tie between Howard Lutnick, Cantor Fitzgerald and Jeffrey Epstein through AdFin, including a 2018 exchange in which Lutnick and Epstein discussed the company directly: https://t.co/aRdn302v4i https://t.co/aRdn302v4i Follow me here on X and on LinkedIn. I intend to share more of the evidence and the story behind what happened. — Simon Andriesz (@SAndriesz) August 9, 2026
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Oligarcato
La Norvegia indaga sui legami tra la sua élite ed Epstein
Il Parlamento norvegese ha aperto un’inchiesta pubblica sui legami tra l’élite politica e diplomatica del Paese e il finanziere statunitense Jeffrey Epstein, condannato per reati sessuali su minori. Saranno sentiti undici ministri degli Esteri e dello Sviluppo, tra cui l’attuale e l’ex titolare degli Esteri, e il primo ministro Jonas Gahr Stoere, che ricoprì quella carica dal 2005 al 2012.
I documenti su Epstein, resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia statunitense all’inizio di quest’anno, hanno messo in luce i suoi rapporti spesso tossici con politici, membri di famiglie reali e altre figure di spicco, per i quali si ritiene abbia procurato ragazze minorenni a scopo sessuale. Quelle rivelazioni hanno innescato indagini parlamentari e di polizia in Norvegia.
La Commissione permanente per il controllo e gli affari costituzionali del Parlamento sta esaminando la gestione dei fondi per gli aiuti internazionali da parte del ministero degli Esteri, i controlli interni e se i rapporti personali con Epstein possano aver inciso sulle decisioni del governo. Il membro della commissione Jonas Andersen Sayed ha detto che l’esecutivo deve spiegare che cosa sta facendo per ricostruire la fiducia nel servizio diplomatico.
Sostieni Renovatio 21
Restano aperti anche interrogativi sui finanziamenti norvegesi all’International Peace Institute (IPI), che tra il 1997 e il 2018 ha ricevuto dal Ministero degli Esteri circa 130 milioni di corone (12 milioni di euro). Il think tank internazionale è stato guidato dal diplomatico norvegese Terje Roed-Larsen dal 2005 al 2020.
La Norvegia, sede del Premio Nobel per la Pace e da tempo attore centrale della diplomazia internazionale, è finita sotto una luce sempre più intensa per i legami di Epstein con i suoi ambienti politici e diplomatici.
Roed-Larsen, figura chiave dei negoziati di pace in Medio Oriente negli anni Novanta e tra i principali artefici degli Accordi di Oslo del 1993, è uno dei norvegesi di spicco indagati dall’Oekokrim, l’autorità per i crimini economici, dopo la pubblicazione dei documenti del caso Epstein.
Sotto inchiesta ci sono anche l’ex primo ministro Thorbjoern Jagland e l’ex diplomatica Mona Juul. La Juul e lo Jagland sono sospettati di corruzione aggravata, Roed-Larsen di complicità nello stesso reato. Tutti e tre hanno respinto gli addebiti.
Edward Juul Rod-Larsen, 25 anni, è stato trovato morto a Oslo pochi giorni dopo che le polizie francese e norvegese avrebbero avviato un’indagine congiunta sui suoi genitori, Mona Juul e Terje Rod-Larsen; si è sospettato il suicidio. Anche lo Jagland avrebbe cercato di suicidarsi, finendo all’ospedale.
Come riportato da Renovatio 21 ex ministro degli Esteri Boerge Brende ha intanto testimoniato davanti alla commissione, dopo essersi dimesso a febbraio da presidente e amministratore delegato del World Economic Forum in seguito alle indagini sui suoi contatti con Epstein.
In parallelo il parlamento ha nominato una commissione indipendente di accademici ed esperti legali per esaminare le questioni sollevate dai dossier Epstein. Le conclusioni dovranno arrivare entro il 31 gennaio 2028.
Aiuta Renovatio 21
Come riportato da Renovatio 21, i contatti norvegesi dell’Epstein comprendono anche quella che, dopo la recentissima morte di re Aroldo, è ora la regina di Norvegia Mette-Marit.
Secondo i documenti relativi al caso Epstein, la principessa ereditaria si scambiò centinaia di email con l’oscuro oligarca molestatore sessuale tra il 2011 e il 2014 e soggiornò persino nella sua casa in Florida per quattro giorni. Questi scambi sono avvenuti anni dopo che Epstein aveva ammesso di aver sollecitato una minorenne alla prostituzione.
La corrispondenza, personale e a tratti civettuola, ha dimostrato che la loro relazione è durata molto più a lungo di quanto il palazzo avesse pubblicamente affermato. Mette-Marit si è poi scusata per quello che ha definito un errore di valutazione, dicendo che avrebbe dovuto indagare più a fondo sul passato di Epstein.
Come riportato da Renovatio 21, a giugno il figlio di primo letto della regina è stato condannato a 4 anni di reclusione per stupro.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Torbjørn Kjosvold/SMK via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Oligarcato
Bill Gates ha usato i fondi destinati ai vaccini per fare pressione sui governi: parla Angela Merkel
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero2 settimane faL’attacco alla raffinerie è per ridurre la popolazione mondiale e distruggere America ed Europa
-



Vaccini2 settimane faI vaccini somministrati ai bambini sono più letali delle malattie che dovrebbero combattere?
-



Pensiero1 settimana faVera rivolta contro il mondo moderno. Mons. Williamson commenta il manifesto di Unabomber
-



Salute1 settimana faEsplosione delle malattie legate alle muffe
-



Spirito1 settimana faPapa Leone XIV celebra il motto massonico e rivoluzionario francese «Libertà, Uguaglianza, Fraternità»
-



Immigrazione2 giorni faCatastrofe immigrata a Vicenza. L’anarco-tirannia maranza espugna un’altra città
-



Spirito2 settimane fa«Salus extra Ecclesiam non est»: mons. Viganò contro il documento vaticano sul dialogo interreligioso
-



Immigrazione6 giorni faL’ascesa del problema bengalese in Italia













