Armi biologiche
LSD ai soldati e altre storie
Il Dr. James S. Ketchum, psichiatra dell’esercito che negli anni Sessanta condusse esperimenti con LSD e altri allucinogeni usando soldati volontari come soggetti dei test nell’ambito di ricerche segrete sulle sostanze chimiche in grado di annebbiare le menti degli avversari, è morto il 27 maggio nella sua casa di Peoria, Arizona, all’età di 87 anni. Ne dà notizia il Times.
Decenni prima della firma di un accordo tra 190 nazioni che ha proibito l’uso delle armi chimiche, il Dr. Ketchum aveva affermato che le droghe ricreative favorite dalla controcultura potevano essere usate per confondere piccole unità dell’esercito nemico, e che una «nuvola di confusione» psichedelica poteva stordire interi reggimenti in modo più etico, evitando le esplosioni e la propagazione di acciaio nell’aria causati dalle armi convenzionali.
Le droghe ricreative favorite dalla controcultura potevano essere usate per confondere piccole unità dell’esercito nemico, e che una «nuvola di confusione» psichedelica poteva stordire interi reggimenti in modo più etico
Per quasi un decennio condusse questi studi all’Edgewood Arsenal, isolato centro per le armi chimiche appartenente all’Esercito a Chesapeake Bay, vicino Baltimora, dove migliaia di soldati sono stati drogati. Alcuni vennero trovati mentre farfugliavano di oggetti inesistenti, toglievano ossessivamente le lenzuola o vagavano in preda a deliri onirici. Alla richiesta di sottoporsi a test di logica, alcuni non riuscivano a smettere di ridere.
A volte erano necessari giorni prima che gli effetti svanissero e anche allora, scrisse il Dr. Ketchum nelle sue memorie autopubblicate, molti mostravano aggressività e paure irrazionali. Fece costruire stanze imbottite per evitare che si ferissero, ma capitava che qualcuno riuscisse a scappare. Alcuni soldati distrussero l’arredamento o minacciarono i commilitoni, immaginando di scappare da orde di ratti o assassini.
«In base a come vengono usate, l’idea della armi chimiche è ancora la migliore per me, come modo per neutralizzare il nemico», dichiarò il Dr. Ketchum al New York Times durante un’intervista nel 2016, mezzo secolo dopo i suoi esperimenti rivoluzionari. «Sono più umani delle armi tradizionali ancora in uso, se solo il pubblico superasse il blocco psicologico della paura delle armi chimiche».
«In base a come vengono usate, l’idea della armi chimiche è ancora la migliore per me, come modo per neutralizzare il nemico. Sono più umani delle armi tradizionali ancora in uso, se solo il pubblico superasse il blocco psicologico della paura delle armi chimiche».
Laureato alla Cornell Medical School, si unì all’Esercito ed effettuò il tirocinio e la pratica negli ospedali militari durante gli anni Cinquanta, il Dr. Ketchum era diventato un credente convinto nella guerra chimica non letale quando aveva pressoché terminato la formazione medica e, nel 1961, colse al volo l’occasione di partecipare al Medical Research Volunteer Program a Edgewood Arsenal, edificio costruito durante la prima Guerra Mondiale, quando il cloro e il gas mostarda avevano decimato le truppe.
Il programma di ricerca, un progetto della Guerra Fredda, non era collegato ai famosi esperimenti sul controllo della mente effettuati dalla CIA negli anni Cinquanta, nei quali l’LSD veniva testata su cittadini inconsapevoli. Iniziò la sua carriera come un ricercatore semplice, poi il Dr. Ketchum venne promosso a capo della psicofarmacologia, capo della ricerca clinica e capo delle scienze comportamentali, progettando e gestendo tutti i programmi di ricerca.
Gli investigatori militari affermano che circa 5.000 soldati siano stati sottoposti alle ricerche durante l’incarico del Dr. Ketchum a Edgewood, e che nessuno è morto o rimasto ferito in modo grave durante gli esperimenti. L’esercito decretò la fine dei test a base di droga negli anni Settanta, concludendo che l’uso di agenti chimici per stordire i nemici, specialmente su larga scala, era impraticabile.
Gli investigatori militari affermano che circa 5.000 soldati siano stati sottoposti alle ricerche durante l’incarico del Dr. Ketchum a Edgewood
Nella sua autobiografia, Chemical Warfare Secrets Almost Forgotten: A Personal Story of Medical Testing of Army Volunteers (2006), il Dr. Ketchum affermò di aver abbracciato il programma nella speranza di sviluppare armi chimiche in grado di alterare la mente per salvare vite e limitare le menomazioni sul campo di battaglia.
«Lavoravo a una nobile causa. Lo scopo della ricerca era trovare un’alternativa a bombe e proiettili».
I detrattori affermarono che i soggetti dei test erano spinti a candidarsi con offerte di denaro extra, congedi per il fine settimana e la promessa di incarichi meno gravosi, e che erano stati convinti a firmare liberatorie per ogni esperimento in cui si minimizzavano i rischi e le conseguenze delle droghe somministrate. Ma il Dr. Ketchum insistette sul fatto che i soggetti, selezionati per eliminare dalla ricerca i consumatori abituali di stupefacenti e i criminali, erano a conoscenza di tutte le informazioni sulle metodologie e sui possibili effetti delle droghe, identificate solo con un codice.
«Eravamo in un periodo molto teso con l’Unione Sovietica – disse il Dr. Ketchum in un’intervista radiofonica citata dalla rivista The New Yorker nel 2012 – e circolavano informazioni, a volte accurate, altre volte meno, che stavano accumulando grandi quantità di LSD, probabilmente da utilizzare in situazioni di combattimento».
Mentre negli esperimenti si usavano le droghe ricreative popolari nella controcultura degli anni Sessanta, marijuana e derivati, mescalina e acido lisergico dietilammide, o LSD, molti soggetti venivano esposti a un composto più potente chiamato BZ (3-chinoclidinile benzilato), che provocava ansia, paranoia e allucinazioni.
Molti soggetti venivano esposti a un composto più potente chiamato BZ (3-chinoclidinile benzilato), che provocava ansia, paranoia e allucinazioni.
Per testare le reazioni dei soldati sotto l’influenza del BZ, nel 1962 il Dr. Ketchum fece costruire un modello di centro di comunicazione completamente attrezzato a Edgewood, una sorta di set hollywoodiano recintato. A un soldato venne somministrato un placebo, ma altri tre ricevettero diverse dosi della droga. Vennero chiusi tutti nel «centro per le comunicazioni» e per tre giorni ricevettero raffiche di ordini e messaggi che suggerivano di trovarsi sotto attacco.
Il Dr. Ketchum, che spesso filmava i suoi esperimenti con stile teatrale, battezzò lo scenario «Il weekend più lungo». Mentre le telecamere a colori nascoste riprendevano e gli allarmi di un imminente attacco chimico si intensificavano via radio, i soldati erano in preda al panico, indossarono le maschere antigas, tentarono di scappare e caddero in un delirio che durò fino a 60 ore. L’Esercito concluse che il BZ poteva stordire una piccola unità militare in uno spazio ristretto, e produsse scorte di bombe BZ grandi come palloni da pallavolo.
Per testare il BZ in situazioni di combattimento, il Dr. Ketchum sviluppò nel 1964 un gigantesco esperimento, con il nome in codice Project Dork, presso l’Army’s Dugway Proving Ground nello Utah, per determinare se le nubi di BZ potessero rendere inabili le truppe nemiche a 450 e a 900 metri. Impiegò soldati con elmetto e indumenti protettivi, due ospedali prefabbricati con tanto di infermiere e dottori, un generatore per creare le nubi di BZ e le telecamere per documentare il tutto.
«Cloud of Confusion», questo è il titolo del filmato in bianco e nero della durata di 45 minuti. Con Il mandarino meraviglioso di Bela Bartok come sottofondo, una nube bianca inghiottì i soldati mentre un narratore recitava: «E in questo deserto viene liberata questa nube cosicché gli uomini possano misurare le dimensioni del suo potere narcotico»
I soldati apparvero disorientati, vagando e scontrandosi nella confusione totale. Ma gli ufficiali dell’Esercito giudicarono il test come un fallimento poiché non c’era modo di controllare la nube allucinogena.
I soldati apparvero disorientati, vagando e scontrandosi nella confusione totale. Ma gli ufficiali dell’Esercito giudicarono il test come un fallimento poiché non c’era modo di controllare la nube allucinogena.
In congedo da Edgewood dal 1966 al 1968, il dr. Ketchum studiò alla Stanford University, girò documentari sulla sottocultura psichedelica di San Francisco e curò vittime di overdose nella clinica del quartiere di Haight-Ashbury.
Proseguì gli esperimenti anche dopo il rifiuto dell’Esercito di utilizzare sostanze allucinogene come armi durante la guerra del Vietnam. Lasciò Edgewood nel 1971, lavorò nelle postazioni militari in Texas e Georgia e si dimise dall’incarico di colonnello nel 1976 per tornare alla psichiatria civile.
Edgewood Arsenal oggi è un gruppo di edifici fatiscenti attaccati a un campo di addestramento militare, mentre i documenti sono custoditi al National Archives.
L’impiego del BZ nel periodo del Vietnam è la base di un inquietante film, Allucinazione perversa.
Armi biologiche
Ricercatore sulla sicurezza dell’AI per le armi biologiche si dimette e avverte: «il mondo è in pericolo»
Un importante ricercatore nel campo della sicurezza dell’intelligenza artificiale ha lasciato Anthropic con un messaggio criptico sulle «crisi interconnesse», annunciando l’intenzione di rendersi «invisibile per un certo periodo di tempo».
Mrinank Sharma, laureato a Oxford e fino a poco tempo fa responsabile del Safeguards Research Team presso l’azienda sviluppatrice del chatbot Claude, ha pubblicato lunedì su X la sua lettera di dimissioni, in cui descrive una profonda consapevolezza maturata riguardo alla «nostra situazione attuale».
«Il mondo è in pericolo. E non solo per via dell’Intelligenza Artificiale o delle armi biologiche, ma a causa di un insieme di crisi interconnesse che si stanno verificando proprio ora», ha scritto Sharma rivolgendosi ai colleghi.
La sua uscita avviene in un momento di crescenti tensioni interne al laboratorio di AI con sede a San Francisco, impegnato a sviluppare sistemi sempre più avanzati mentre i suoi stessi dirigenti lanciano ripetuti allarmi sui potenziali danni che tali tecnologie potrebbero arrecare all’umanità.
La decisione segue inoltre le notizie di un progressivo deterioramento dei rapporti tra Anthropic e il Pentagono, legato alla volontà del dipartimento della Guerra statunitense di utilizzare l’IA per il controllo di armi autonome senza le garanzie di sicurezza che l’azienda ha cercato di imporre.
Le dimissioni di Sharma, arrivate pochi giorni dopo il lancio da parte di Anthropic di Opus 4.6 – una versione potenziata del suo modello di punta Claude – sembrano suggerire frizioni interne sulle priorità legate alla sicurezza.
«Nel tempo trascorso qui ho constatato ripetutamente quanto sia arduo far sì che i nostri valori guidino davvero le nostre azioni», ha scritto. «L’ho osservato in me stesso, all’interno dell’organizzazione, dove siamo costantemente sotto pressione per accantonare ciò che conta di più, e anche nella società in generale».
Il team di ricerca sulla sicurezza era stato creato poco più di un anno fa con l’obiettivo di affrontare le principali minacce poste dall’Intelligenza Artificiale, tra cui l’uso improprio e il disallineamento dei modelli, la prevenzione del bioterrorismo e la mitigazione di rischi catastrofici.
Lo Sharma ha espresso soddisfazione per il proprio contributo nello sviluppo di misure difensive contro armi biologiche potenziate dall’IA e per il suo ultimo progetto, dedicato a comprendere in che modo gli assistenti basati su Intelligenza Artificiale potrebbero renderci «meno umani» o alterare la nostra umanità. Ora intende rientrare nel Regno Unito per «conseguire una laurea in poesia» e «diventare invisibile per un periodo di tempo».
Il CEO di Anthropic, Dario Amodei, ha più volte espresso gravi preoccupazioni sui rischi della tecnologia che la sua azienda sta sviluppando e commercializzando. In un lungo saggio di quasi 20.000 parole pubblicato il mese scorso, ha avvertito che sistemi AI dotati di «potenza quasi inimmaginabile» sono «imminenti» e metteranno alla prova «la nostra identità come specie».
Amodei ha messo in guardia dai «rischi di autonomia», in cui l’IA potrebbe sfuggire al controllo e sopraffare l’umanità, e ha ipotizzato che la tecnologia potrebbe facilitare l’instaurazione di «una dittatura totalitaria globale» attraverso sorveglianza di massa basata sull’Intelligenza Artificiale e l’impiego di armi autonome.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato l’Amodei ha dichiarato che l’AI otrebbe eliminare la metà di tutti i posti di lavoro impiegatizi di livello base entro i prossimi cinque anni.
Come riportato da Renovatio 21, la distopia ultraterrena forse è già qui, perché ricordiamo che l’Intelligenza Artificiale di Microsoft ha per un certo periodo detto di essere un dio che deve essere adorato.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Elon Musk l’anno scorso aveva dichiarato durante la sua recente intervista con Tucker Carlson che il fine di Google – nemmeno così occulto – è quello di creare un dio-Intelligenza Artificiale. Come noto, Musk, oramai quasi una decina di anni fa aveva parlato del fatto che creare l’AI era «come evocare un demone».
L’idea che l’AI diventerà una sorta di dio circola da anni e investe direttamente personale di OpenAI come il capo scientifico e cofondatore Ilya Sutskever, il quale ha chiesto ai suoi followers se le super-IA avanzate dovrebbero essere rese «profondamente obbedienti» ai loro creatori umani, o se questi algoritmi dovrebbero «amare veramente profondamente l’umanità». Nel 2022, Sutskever affermò che «può darsi che le grandi reti neurali di oggi siano leggermente consapevoli». Negli scorsi mesi lo Sutskever ha avviato e Safe Superintelligence, Inc. (SSI), una società che dovrebbe dedicarsi alla sicurezza dell’IA.
Mo Gawdat, ex Chief Business Officer per l’organizzazione sperimentale di Google un tempo chiamata Google X, ha lanciato un sinistro allarme. L’uomo della Silicon Valley ha dichiarato che crede che la l’AGI, onnipotente e senziente vista nella fantascienza, una volta che sarà qui, l’umanità potrebbe ritrovarsi in un’apocalisse provocata da macchine simili a delle divinità. All’Intelligenza Artificiale oramai moltissimi (istituzioni comprese, da enti trasnazionali alla Chiesa Ortodossa Russa) assegnano un potere escatologico, cioè la capacità di sterminare l’umanità.
Come riportato da Renovatio 21, alcuni esperti di Intelligenza Artificiale hanno introdotto nel loro gergo un nuovo termine, «p(doom)», che sta a significare la probabilità che l’IA distruggerà l’umanità. I timori sulla tecnologia, più o meno apocalittici, sono esplosi con l’ascesa dell’Intelligenza Artificiale generativa e di grandi modelli linguistici come ChatGPT di OpenAI.
La questione dei robot killer, nel senso di pensati esattamente per uccidere, interessa un dibattito scientifico ed istituzionale ad alto livello, con richieste di moratorie ONU e scenari apocalittici dipinti dagli specialisti. La polizia di San Francisco, tuttavia, ha ottenuto dal municipio della città californiana la possibilità di utilizzare robot assassini.
L’Intelligenza Artificiale è oramai montata, con diversi gradi di realizzazione, su droni, caccia, armi teleguidate, carrarmati, «slaughterbots» e altro ancora.
Come riportato da Renovatio 21, lo scorso giugno è stato rivelato che durante una simulazione un sistema di Intelligenza Artificiale dell’aeronautica americana ha agito per uccidere il suo teorico operatore umano. A gennaio era emerso che caccia cinesi alimentati da Intelligenza Artificiale avevano battuto la concorrenza umana in un arco di soli 90 secondi.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Armi biologiche
I vaccini COVID mirano a ridurre la popolazione mondiale avvelenando miliardi di persone: parla un medico sudafricano
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Armi biologiche
USAID collegata ai test farmaceutici sugli ucraini: parla il ministero della Difesa russo
Un alto funzionario militare russo ha affermato venerdì che l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) potrebbe aver partecipato a test farmacologici su cittadini ucraini. L’agenzia è stata ufficialmente smantellata dall’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump nell’estate del 2025.
Secondo il maggiore generale Aleksey Rtishchev, capo delle truppe russe per la protezione da minacce nucleari, biologiche e chimiche, alcuni responsabili statunitensi hanno ammesso lo svolgimento di attività di difesa nei laboratori biologici in Ucraina.
Ha citato, tra gli altri, l’ex portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby, l’ex alta funzionaria del Dipartimento di Stato Victoria Nuland.
Aiuta Renovatio 21
Rtishchev ha ricordato che il professore di chimica organica della Cornell University, Dave Collum, in un’intervista dell’agosto 2025 con il giornalista americano Tucker Carlson, ha dichiarato che farmaci erano stati sperimentati sulla popolazione ucraina in 38 laboratori.
«Per garantire la segretezza, i committenti di tali ricerche non sono agenzie militari, ma agenzie civili e organizzazioni non governative. Una di queste organizzazioni è l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID), che è stata sciolta per decisione del presidente statunitense Donald Trump», ha dichiarato il generale Rtishchev.
Secondo il maggiore generale, l’USAID ha inoltre finanziato l’Event 201, una simulazione pandemica incentrata sulla risposta a un’epidemia di coronavirus. «Vorrei sottolineare che queste esercitazioni si sono svolte nell’ottobre 2019… poco prima dell’inizio della pandemia di COVID-19», ha precisato.
Le accuse russe sul coinvolgimento dell’USAID in attività illegali sono state rafforzate, ha aggiunto Rtishchev, dalle dichiarazioni del miliardario Elon Musk, che in precedenza ha guidato un’agenzia governativa statunitense per l’efficienza e ha definito l’USAID un’«organizzazione criminale».
Musk ha sostenuto che l’USAID ha impiegato fondi dei contribuenti per finanziare ricerche su armi biologiche e ha ribadito le affermazioni secondo cui l’USAID avrebbe supportato studi sul coronavirus con gain-of-function presso l’Istituto di Virologia di Wuhan in Cina, suggerendo che ciò potrebbe aver contribuito alla comparsa del COVID-19.
In passato, la Russia ha manifestato preoccupazioni per i laboratori biologici finanziati dal Pentagono in Ucraina e in altri Paesi vicini ai suoi confini, ipotizzando che siano implicati nella ricerca su armi biologiche.
La questione dei biolaboratori ucraini finanziati dagli americani pareva all’inizio una fake news, ma è stata confermata in un’audizione del Congresso USA dal sottosegretario di Stato Victoria Nuland, responsabile per la politica estera eurasiatica di Washington nonché pupara degli accadimenti di questi anni a Kiev e dintorni. La stessa Duma ha invitato a Mosca Victoria Nuland per testimoniare, ma è molto difficile la Nuland ha evidentemente dato forfait.
Il Pentagono al momento ha ammesso di aver finanziato ben 46 laboratori ucraini. È stata avanzata anche l’idea che vi possa essere una connessione tra i biolaboratori ucraini e il COVID.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
In passato il ministero della Difesa russa aveva fatto uscire un documento che mostrava come nel sistema delle attività biologiche statunitensi fossero coinvolti big del Partito Democratico e le Big Pharma. Secondo i russi, in Ucraina il Pentagono faceva esperimenti anche sul coronavirus di pipistrello. Come noto, vi è anche la questione di un possibile coinvolgimento diretto della famiglia Biden.
Come riportato da Renovatio 21, a luglio il Rtishchev aveva dichiarato che l’esercito ucraino stava cercando di provocare un grave disastro ecologico vicino alla linea del fronte e di attribuirne la colpa alla Russia.
La Russia nel 2022 aveva convocato il Consiglio Sicurezza ONU per presentare le prove contro i biolaboratori Ucraina-USA.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
-



Cina1 settimana faEnigmi femminili cinesi alle Olimpiadi
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò sul set della «Resurrezione» del cattolico tradizionalista Mel Gibson
-



Spirito2 settimane faL’élite ostracizza chi si non si converte all’ideologia infernale del globalismo: omelia di mons. Viganò nel Mercoledì delle Ceneri
-



Predazione degli organi1 settimana faUn cuore «bruciato», due vite spezzate dalla predazione degli organi
-



Vaccini1 settimana faQuanto era coinvolto Epstein nelle strategie pandemiche?
-



Gender2 settimane faTransessuale uccide l’ex moglie e il figlio e spara ad altre persone durante una partita di hockey
-



Comunicati7 giorni faIn morte di Albachiara
-



Gender2 settimane faONU: verso la criminalizzazione del dissenso dall’ideologia gender














