Geopolitica
Zelens’kyj: gli ucraini sono il popolo eletto di Dio. Mosca: «overdose di droga»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj ha proclamato che Dio è un «alleato» dell’Ucraina nel conflitto con la Russia. Mentre i cristiani ortodossi celebravano la Pasqua domenica, Zelens’kyj ha rilasciato un video discorso dalla cattedrale di Santa Sofia a Kiev, in cui accusava la Russia di «infrangere tutti i comandamenti». Lo riporta il sito governativo russo RT.
«Il mondo lo vede, Dio lo sa», ha detto. «E noi crediamo che Dio abbia sulla spalla un gallone con la bandiera ucraina. Quindi, con un simile alleato, la vita vincerà sicuramente sulla morte».
L’appello di Zelens’kyj ai cristiani è arrivato mentre il Parlamento ucraino esamina la legislazione che chiuderebbe la più grande chiesa cristiana del Paese, la Chiesa ortodossa ucraina (UOC). Mentre la legge è in parlamento da mesi, il governo di Zelens’kyj si è mosso per limitare l’attività della Chiesa dall’inizio del conflitto nel 2022.
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A stretto giro è arrivata anche la risposta di Mosca, che ha preso in giro ancora una volta il presidente ucraino.
Il presidente ucraino Zelens’kyj ha apparentemente perso il contatto con la realtà, ha suggerito la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, che ha ridicolizzato la dichiarazione, suggerendo che fosse il risultato di una «overdose di droga».
«Un gallone sulla manica di Dio è la stessa storia dei rituali degli antichi ucraini eseguiti da loro da qualche parte in Mesopotamia nel momento in cui scoprirono l’America», ha detto la portavoce, riferendosi apparentemente ad alcuni meme circolanti su internet che si fanno beffe delle narrazioni di Kiev sulle origini della nazione.
Le dichiarazioni di Zelenskyj sono arrivate nel contesto della continua ritirata dell’esercito ucraino nel Donbass, nel mezzo dell’offensiva russa in corso. Domenica scorsa, il ministero della Difesa russo ha confermato che le forze di Mosca avevano preso il controllo del villaggio di Ocheretino, nel nord della Repubblica popolare di Donetsk, un importante centro logistico per le truppe di Kiev.
Secondo l’agenzia di stampa TASS, il Servizio di sicurezza dell’Ucraina (SBU) ha aperto dozzine di procedimenti penali contro i sacerdoti della Chiesa ortodossa ucraina, ha sanzionato i religiosi e ha privato della cittadinanza ucraina almeno 19 vescovi. Le proprietà della chiesa sono state sequestrate e i monaci sono stati sfrattati dal monastero della Lavra di Kiev, il più importante sito ortodosso in Ucraina.
La Chiesa ortodossa ucraina (UOC) ha profondi legami storici con la Chiesa ortodossa russa (ROC), alla quale tuttavia la prima ha rinunciato dopo che la Russia ha lanciato la sua operazione militare in Ucraina nel febbraio 2022.
Nonostante abbia dichiarato l’autonomia dalla Chiesa ortodossa russa (ROC), lo Zelens’kyj ha accusato la Chiesa ortodossa ucraina di agire come un «agente di Mosca», e ha promosso la Chiesa Ortodossa dell’Ucraina (OCU) creata dal governo in sua sostituzione. Organizzazione non canonica, l’OCU è stata istituita dal governo del presidente Petro Poroshenko dopo il colpo di Stato di Maidan del 2014, sostenuto dagli Stati Uniti.
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All’inizio di quest’anno, un gruppo di avvocati ha scritto al primo ministro britannico Rishi Sunak, avvertendolo che la messa al bando della UOC potrebbe causare «gravi danni agli ucraini ortodossi» e avere «terribili conseguenze per l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea e il suo posto nel mondo occidentale».
Come riportato da Renovatio 21, Zelens’kyj a inizio anno aveva tolto la cittadinanza a sacerdoti dellaUOC. Vi era stato quindi un ordine di cacciata dalla cattedrale della Dormizione dell’Abbazia delle Grotte di Kiev proprio per il Natale ortodosso. Una tregua di Natale sul campo di battaglia proposta da Putin era stata sdegnosamente rifiutata da Kiev.
Il regime di Kiev si è spinto a vietare le preghiere in russo.
Il regime Zelens’kyj da mesi sostiene la repressione religiosa, annunciando nuove misure volte a vietare le istituzioni religiose ritenute avere legami con la Russia nel tentativo di salvaguardare «l’indipendenza spirituale» della nazione.
La repressione dalla chiesa ortodossa potrebbe essersi spostata a quella cattolica: come riporta Renovatio 21, un sacerdote greco-cattolico (cioè in comunione con il papa, ma di rito bizantino) della diocesi della città dell’Ucraina occidentale Uzhgorod è stato costretto a scusarsi dopo un’omelia in cui invocava il Signore per avere la pace tra il popolo russo e quello ucraino.
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Il credere che Dio sia schierato con il proprio Paese accomuna molte realtà nazionali coinvolte in qualche modo nella situazione. Gli americani hanno talvolta addotto il pensiero di essere «il Paese di Dio», e di qui quello che si chiama l’eccezionalismo americano, che se volete è il motivo per cui nessuno degli indagati americani per crimini commessi in Italia, dal Cermis a Meredith Kercher passando per gli stupri dei soldati USA nelle basi sul nostro territorio, passa il tempo qui in prigione.
Poi c’è Israele, che è una nazione messianica per definizione, lo Stato del popolo eletto, dove peraltro lo Zelens’kyj ha comperato casa per i genitori – il presidente ha notorie origini ebraiche – e dove andava a trovare spesse volte il suo mentore, l’oligarca ebreo-ucraino (con ulteriore passaporto cipriota) Igor Kolomojskij, ora caduto in disgrazia.
Nonostante il governo della Stella di David abbia talvolta rimbalzato lo Zelens’kyj, Israele è apertis verbis un modello di riferimento per Kiev, come Paese difeso e foraggiato ad oltranza dagli USA. Al contempo, come Paese monoetnico, è stato definito ideale anche dal battaglione Azov, i cui membri vi hanno compiuto viaggi «diplomatici».
Infine, un altro Paese, nel recente passato, anche quello amante di mostrine con rune e svastiche, diceva «Gott mit uns», «Dio è con noi». Di chi si tratterà mai? Chiedere a Giustino Trudeau, o a Marco Zuckerberg.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Perché Israele tifa Argentina?
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Prime Minister Benjamin Netanyahu met in his office with the Ambassador of Argentina to Israel, Rabbi Shimon Axel Wahnish, and wished great success to the Argentine national team in the World Cup final taking place tomorrow.
Ambassador Wahnish presented the Prime Minister with… pic.twitter.com/2x3pYAxA9b — Prime Minister of Israel (@IsraeliPM) July 18, 2026
Non diverso il caso del controverso ministro delle Finanze, l’ultrasionista religioso Bezalel Smotrich, anche lui sorridentissimo in maglia futbolista argentina a favore di social.Netanyahu to Argentina’s Milei:
We support Argentina in so many ways, including tomorrow. I don’t hide that I’m rooting for Argentina. I think most Israeli citizens are rooting for Argentina. Good luck! Vamos Argentina!pic.twitter.com/NigTSDQAr8 — Clash Report (@clashreport) July 18, 2026
🇮🇱 — VID: Finance Minister Betzalel Smotrich cheers on Argentina today in World Cup. pic.twitter.com/zTocN5KUoE
— Belaaz News (@TheBelaaz) July 19, 2026
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#ULTIMAHORA | 🇦🇷 | MILEI DESATA CRÍTICAS EN EL DÍA DE LA BANDERA
⚠️ Javier Milei vuelve a estar en el centro de la controversia tras aparecer en Rosario exhibiendo la bandera de Israel durante un acto por el Día de la Bandera, provocando una ola de críticas de quienes consideran… pic.twitter.com/VcUEgP20vb — Quesdilla de Verdades Youtube (@QuesaVerdades) June 24, 2026
Patagonia burned & @JMilei opened his borders to 300k Israelis, to claim the burned land.
Milei is replacing Argentines with Israelis & creating Israel 2.0 in the western hemisphere. Milei cares more about Zionist Jews than he does his own people. pic.twitter.com/WsMml26ACc — Bryce M. Lipscomb (@BryceMLipscomb) July 15, 2026
🚨 EL SIONISMO AVANZA 🚨 Continuando con su plan de convertirnos en colonia de Israel, Milei mandó a poner la bandera sionista en el monumento a la bandera en Rosario.
Sigan diciendo que es todo conspiranoia. Sigan nomás… pic.twitter.com/8C3bnFXavu — M (@MConurbasic) April 22, 2026
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Argentine President Javier Milei, still in Israel, literally dancing and signing for Netanyahu’s amusement:pic.twitter.com/Lt60T0dbAO
— Glenn Greenwald (@ggreenwald) April 22, 2026
Argentina’s president, Javier Milei, is still in Israel, hugging the Western Wall. pic.twitter.com/T3VRQKb3Xu
— Clash Report (@clashreport) April 22, 2026
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Israeli tourists were arrested for starting a fire in Los Glaciares National Park, a resource-rich forested area in Argentina’s Patagonia. Additionally, M26 IM grenades connected to the IDF were found near Lake Epuyén in the Chubut region.
Follow: https://t.co/7Dg3b41PJ5 pic.twitter.com/t16wGD6onk — PressTV Extra (@PresstvExtra) January 13, 2026
🚨 The Milei government approved a law allowing protected lands in environmental reserves to be sold to FOREIGN companies if they suffer a fire.
The Argentine Patagonia was set on fire by Israeli TOURISTS. Connect the dots!!!! pic.twitter.com/sjnSs4kpVx — China pulse 🇨🇳 (@Eng_china5) January 12, 2026
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Renovatio 21 quattro anni fa aveva parlato del tifo esoterico, a suon di malefizi, portato avanti da una vera armata organizzata di streghe argentine – con il risultato della vittoria ai Mondiali del Qatar . Quest’anno è evidente il supporto, neanche tanto occulto, di un’intero Stato religioso messianico, e tutte le sue ramificazioni planetarie. Vediamo come andrà a finire. Roberto Dal Bosco🚨 ÚLTIMA HORA: Acaban de filtrar un vídeo de 5 minutos sobre todos los robos de Argentina a Inglaterra.
Esto es un escándalo Mundial. pic.twitter.com/1W56lBqhVT — LaVozGalactica (@Lavozgalactica) July 16, 2026
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Geopolitica
Soldati statunitensi feriti negli attacchi iraniani
Secondo quanto riportato venerdì da CBS News, diversi militari statunitensi sono rimasti feriti negli attacchi iraniani contro installazioni militari in Giordania all’inizio di questa settimana, proprio mentre l’Iran lanciava una nuova ondata di attacchi di rappresaglia.
Gli attacchi ad almeno due basi giordane utilizzate dalle forze statunitensi hanno provocato il ferimento di «diversi militari americani», secondo quanto riferito da funzionari statunitensi all’emittente televisiva, a condizione di anonimato. Non sono state segnalate vittime tra le fila americane o giordane; il numero dei feriti e la gravità delle loro lesioni rimangono sconosciuti.
Il dipartimento della Guerra degli Stati Uniti non ha ancora confermato i feriti né risposto alla versione della CBS. Non è chiaro nemmeno quando esattamente siano avvenuti gli attacchi o quali basi siano state colpite. Gli aerei da guerra statunitensi operano regolarmente dalle installazioni militari giordane, ma gli Stati Uniti non rendono pubbliche tutte le strutture utilizzate dalle proprie forze.
Nell’ultima settimana, l’Iran ha bombardato installazioni militari statunitensi in Giordania, Kuwait, Bahrein, Qatar, Oman, Iraq e Siria con missili e droni, in risposta ai rinnovati attacchi americani sul territorio iraniano.
Footage from another angle shows two ballistic missiles impacting Muwaffaq Salti Air Base in Jordan. The second impact caused a much larger explosion, suggesting it may have hit an important target. https://t.co/Twk7SQthzq pic.twitter.com/jtJwampn6g
— OSINTWarfare (@OSINTWarfare) July 18, 2026
As seen from two different angles; 2 Iranian ballistic missiles bypass 6 Patriot air defense missiles and reach their target at the Muwaffaq airbase in Jordan. pic.twitter.com/rIkvvWgJv3
— ZAMAN (@zamannx) July 18, 2026
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Venerdì sera, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha lanciato attacchi contro l’Iran per la settima notte consecutiva, scatenando una nuova ondata di rappresaglie iraniane.
L’esercito iraniano ha annunciato sabato mattina che la quattordicesima fase dell’Operazione Fulmine ha preso di mira i serbatoi di carburante della base aerea di Al-Azraq in Giordania, un deposito di munizioni nel campo di Al-Udeiri in Kuwait, e gli edifici del quartier generale, i depositi di munizioni e i ponti di collegamento della base aerea di Ali Al-Salem.
I pasdaran hanno affermato separatamente che missili balistici iraniani hanno colpito aerei da combattimento statunitensi di stanza presso la base aerea di Muwaffaq Salti, in Giordania. Filmati diffusi da fonti di intelligence aperte sembrano mostrare il lancio di diversi intercettori MIM-104 Patriot mentre i missili si avvicinano alla base, seguiti da almeno due impatti apparenti. Né Washington né Amman hanno confermato danni o vittime a seguito degli ultimi attacchi.
Teheran ha affermato che i suoi attacchi di rappresaglia hanno causato vittime tra il personale statunitense. Venerdì, le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver colpito aerei da combattimento e velivoli per il rifornimento in volo statunitensi in Giordania, nonché forze statunitensi e un lanciatore HIMARS in Kuwait, causando «significative perdite e danni». Hanno inoltre affermato che «numerosi» membri delle forze speciali americane sono stati uccisi in Kuwait.
Nessuna delle affermazioni è stata confermata dal Pentagono. Il CENTCOM ha inoltre smentito separatamente l’affermazione iraniana secondo cui soldati americani sarebbero stati uccisi in un attacco alla base di Al-Tanf in Siria, dichiarando venerdì che nessun membro del personale americano nella regione è stato «recentemente ucciso o catturato».
All’inizio di questa settimana, i pasdaran hanno rivolto un appello diretto al «nobile popolo» di Giordania e Kuwait affinché si opponesse all’utilizzo dei loro paesi da parte dell’esercito statunitense come basi di lancio per attacchi contro l’Iran. Hanno descritto la Giordania come una terra sacra che non ha posto per occupanti stranieri e hanno esortato i giordani a «cogliere ogni opportunità per distruggere le istituzioni americane ed espellere l’esercito statunitense occupante».
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Geopolitica
L’Argentina mostra lo striscione sulle Falkland-Malvinas
🇦🇷🏴 El jugador argentino Lo Celso saca una pancarta que pone “Las Malvinas son argentinas” en la celebración de la victoria de la selección argentina contra Inglaterra pese a la prohibición de la FIFA de meter pancartas políticas. pic.twitter.com/PtIeA71VGu
— 🇪🇦PATRIAM TV🇪🇦 (@patriam_tv) July 15, 2026
Jogadores argentinos mostram bandeira com a frase “As Malvinas são nossas”.
A Fifa havia proibido manifestações sobre o assunto no jogo de hoje. pic.twitter.com/grtQvYPkpS — Pedro Ramiro (@_pedroramiro) July 15, 2026
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