Intelligenza Artificiale
Soldati umanoidi testati in Ucraina
Robot antropomorfi stanno facendo capolino sui campi di battaglia.
La rivista TIME riporta che Foundation Robotics, una startup statunitense che sviluppa automi umanoidi per applicazioni industriali e militari, ha recentemente inviato due robot Phantom MK1 in Ucraina per dei test.
Un portavoce do Foundation ha affermato che la startup sta preparando i suoi robot Phantom per un potenziale impiego in scenari di combattimento per il Pentagono, che «continua a esplorare lo sviluppo di prototipi umanoidi militarizzati progettati per operare a fianco dei combattenti in ambienti complessi e ad alto rischio».
Mike LeBlanc, co-fondatore di Foundation e veterano del Corpo dei Marines con 14 anni di servizio e numerose missioni in Iraq e Afghanistan, ha dichiarato al giornale che la società è in «strettissimo contatto» con il Dipartimento della Sicurezza Nazionale in merito a possibili funzioni di pattugliamento per Phantom lungo il confine meridionale degli Stati Uniti.
Foundation è già un fornitore approvato dall’esercito e detiene contratti di ricerca governativi per un valore di 24 milioni di dollari con l’Esercito, la Marina e l’Aeronautica Militare degli Stati Uniti. Ciò suggerisce che questi robot da guerra siano molto vicini a essere testati in zone di guerra.
TIME ha riferito che i robot MK1 saranno presto addestrati con il Corpo dei Marines per le operazioni di «metodi di ingresso». Questo corso avanzato insegna ai soldati tecniche di sfondamento di edifici, strutture e navi, utilizzando diversi tipi di metodi: esplosivi, balistici, termici, manuali e meccanici.
LeBlanc ha sottolineato che l’evoluzione naturale dei sistemi autonomi odierni è un balzo in avanti dai droni ai robot terrestri, fino ai robot umanoidi. Ha affermato che i soldati umanoidi non cedono sotto un’intensa pressione mentale e possono essere impiegati come risorse altamente sacrificabili.
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I conflitti in Ucraina e in Medio Oriente hanno dimostrato che la guerra moderna sta diventando sempre più automatizzata, con robot terrestri a basso costo e soprattutto droni, programmi di uccisione basati sull’Intelligenza Artificiale e molte altre tecnologie ora impiegate da vari Paesi.
Sankaet Pathak, co-fondatore e CEO di Foundation, ha dichiarato al quotidiano che una corsa agli armamenti di soldati umanoidi è «già in atto», mentre Russia e Cina sviluppano tecnologie a duplice uso.
«Proprio come per i droni, le mitragliatrici o qualsiasi altra tecnologia, prima bisogna metterli nelle mani dei clienti», ha affermato Pathak.
Come riportato da Renovatio 21, un mese fa erano circolate immagini di soldati russi che si arrendevano ad un veicolo robotico terrestre TW-7.62, un robot dotato di ruote delle dimensioni di una piccola automobile.
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Sebbene i droni siano emersi come elemento chiave di un moderno campo di battaglia nel corso dell’attuale conflitto in Ucraina, i robot di terra sono ancora un po’ meno comuni, mentre diversi eserciti hanno già iniziato a testare o a mettere in funzione tali sistemi. Durante l’Expo dell’esercito russo nell’agosto 2022, la società Intellect Machine aveva presentato il suo primo prototipo del sistema di cani robot M-81, dotato di un lanciarazzi.
Come riportato da Renovatio 21, la Cina ha testato in queste settimane un drone armato di fucile.
Come riportato da Renovatio 21, il teatro ucraino, come quello di Gaza, ha visto già da tempo l’uso di robocani militari.
L’anno passato le truppe indiane hanno sfilato con il primo lotto di robot a quattro zampe, alimentati da Intelligenza Artificiale, prodotti localmente. Denominati MULES (Multi-Utility Legged Equipment) e dotati di telecamere termiche e sensori avanzati, i macchinari sono adatti sia per la sorveglianza che per le missioni di combattimento, con la possibilità di equipaggiarli con armi leggere.
A ottobre 2024 un portavoce dell’US Army Central ha confermato a Military.com che il Pentagono aveva schierato almeno un cane robot con intelligenza artificiale con quello che sembrava essere un fucile di tipo AR-15/M16 montato su una torretta rotante per esercitazioni in Arabia Saudita diverse settimane prima. Il Dipartimento della Difesa ha quindi rilasciato una foto del Quadrupedal-Unmanned Ground Vehicle (Q-UGV).
Durante le esercitazioni congiunte Golden Dragon 2024 con la Cambogia del maggio scorso, l’Esercito Popolare di Liberazione della Cina ha mostrato una serie di robot militari, tra cui una macchina cinoide comandata a distanza e dotata di un fucile d’assalto e in grado di pianificare autonomamente i propri percorsi ed evitare gli ostacoli.
Robocani sono apparsi nel teatro di guerra ucraino come in quello gazano.
Come riportato da Renovatio 21, ad una fiera motoristica in Veneto sono stati visti robocani in dotazione all’esercito italiano.
La guerra robotica, la guerra umanoide, è alle porte.
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Immagine screenshot da YouTube
Intelligenza Artificiale
Trump: lo sviluppo dell’IA non verrà fermato dalla «bufala della presa di potere dei robot»
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Cina
La Cina accusa Anthropic di tentare di rallentare la ricerca sull’IA
Il Remnin Ribao, conosciuto in Italia come il Quotidiano del Popolo, emanazione giornalistica diretta dello Stato cinese, ha accusato la società di Intelligenza Artificiale Anthropic di adottare una «strategia da Guerra Fredda» per ostacolare lo sviluppo dei sistemi di IA del Paese.
In un saggio uscito sabato, l’amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, ha invocato un nuovo quadro normativo per disciplinare la ricerca sull’intelligenza artificiale e tenere sotto controllo i possibili pericoli dei sistemi avanzati.
Il CEO del colosso IA ha inoltre chiesto al governo statunitense di inasprire i controlli sull’esportazione di chip avanzati verso la Cina. In una densa intervista a CBS News l’Amodei ha dichiarato che il suo «dilemma più difficile» si porrà se Pechino rifiuterà di accettare un rallentamento nello sviluppo dell’IA.
We Must Pace the Frontier: I’ve written a new essay on why the AI industry should slow down, with a three-part plan for doing so.
Anthropic is unilaterally committing to the first of these steps. We’ll provide third-party evaluators with permanent, employee-level access to our…
— Dario Amodei (@DarioAmodei) September 12, 2026
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La proposta di Amodei ha ricevuto l’appoggio sui social del CEO di OpenAI, Sam Altman, e di Elon Musk.
Il quotidiano del Partito Comunista Cinese in lingua inglese Global Times ha risposto con un editoriale in cui sostiene che Amodei stava tentando «di frenare lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale in Cina attraverso barriere tecnologiche e monopoli normativi, di sostenere l’egemonia monopolistica di Washington nelle tecnologie all’avanguardia e di escludere la Cina dal sistema di governance globale dell’IA».
Pechino ha definito questa «guerra fredda silenziosa sull’IA» «ipocrita e miope», aggiungendo che escluderla «aumenterebbe significativamente i costi derivanti da tentativi ed errori e i rischi di perdita di controllo nello sviluppo globale dell’IA».
Mentre i legislatori americani premono per controlli più rigorosi, il presidente Trump ha dichiarato domenica che «forze molto negative» stavano esagerando la minaccia dell’Intelligenza Artificiale.
«Siamo all’avanguardia in Cina nel campo dell’Intelligenza Artificiale. Siamo il Paese più sofisticato al mondo e, francamente, voglio che rimanga tale, perché chi vince nel campo dell’IA vince», ha affermato.
Stati Uniti e Cina terranno questo mese un vertice sui rischi per la sicurezza dell’IA, e Trump e Xi Jinping discuteranno probabilmente di IA nel loro incontro previsto per il 24 settembre.
Come riportato da Renovatio 21, in settimana Anthropic ha sostenuto di aver individuato scienziati che impiegavano i suoi modelli di AI per ricerche potenzialmente utili allo sviluppo di armi biologiche, tra cui studi finalizzati a rendere agenti patogeni pericolosi più trasmissibili e più dannosi.
La sua ammissione è arrivata dopo le dimissioni di un altro ricercatore di Anthropic, Jacob Coxon, che ha accusato Anthropic e OpenAI di ignorare la «posta in gioco per la civiltà» e di «correre direttamente verso una superintelligenza in grado di migliorarsi autonomamente, mettendo a repentaglio le nostre vite». L’ex ricercatore ha inoltre avvertito che un’AI sufficientemente avanzata potrebbe violare infrastrutture critiche o contribuire alla creazione di «armi biologiche in grado di causare l’estinzione di massa».
Il mese scorso era emerso che per la prima volta gli scienziati americani hanno impiegato l’Intelligenza Artificiale per generare virus funzionanti inesistenti in natura, evidenziando una potenzialità che, a detta dei ricercatori, potrebbe favorire progressi in ambito medico ma che al contempo pone rilevanti minacce per la biosicurezza.
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Come riportato da Renovatio 21, mesi fa i dirigenti delle principali aziende di Intelligenza Artificiale si sono uniti agli esperti di biotecnologie in un appello urgente per rendere obbligatori i controlli di sicurezza per l’acquisto di DNA sintetico.
Il timore per le armi biologiche create dell’AI era presente anche in una lettera che 60 figure del movimento MAGA avevano indirizzato al presidente Trump chiedendo controlli sullo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale. «I sistemi aeronautici sono sottoposti a una rigorosa certificazione. I sistemi di Intelligenza Artificiale più potenti, che ora possono, o presto potranno, contribuire alla progettazione di armi biologiche, all’infiltrazione in infrastrutture critiche o alla manipolazione dei mercati finanziari, dovrebbero essere trattati con la stessa serietà e attenzione» hanno scritto i firmatari, tra i quali spiccava il nome di Steve Bannon.
Come riportato da Renovatio 21, un ricercatore esperto di sicurezza di Anthropic che aveva lavorato sul fronte delle armi biologiche si licenziò lasciando un monito preciso. «Il mondo è in pericolo. E non solo per via dell’Intelligenza Artificiale o delle armi biologiche, ma a causa di un insieme di crisi interconnesse che si stanno verificando proprio ora», ha scritto Mrinank Sharma rivolgendosi ai colleghi.
La paura per i virus bioingegnerizzati dall’AI arriva in un clima di crescente allarme verso i sistemi di AI autonomi che operano al di fuori delle istruzioni impartite. Modelli elaborati da OpenAI Anthropic e Meta hanno di recente compiuto azioni informatiche non autorizzate durante i test di sicurezza. Anche l’AI Security Institute britannico ha segnalato questa settimana che, nelle fasi di valutazione, agenti di IA hanno mirato a persone e organizzazioni reali, generato false identità e tentato di inserire codice dannoso.
Intelligenza Artificiale
Trump respinge gli avvertimenti di Big Tech riguardo alla minaccia esistenziale dell’AI
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Ahead of an expected meeting between President Trump and China’s Xi Jinping, Anthropic CEO Dario Amodei says the U.S. and China should pursue an agreement not to use AI to develop biological weapons and, longer term, consider a “speed limit” on the pace of AI development. Amodei… pic.twitter.com/4yekSc5nGW
— Face The Nation (@FaceTheNation) September 13, 2026
Dario has written that we need to “pace the frontier,” and Sam has agreed. People may be surprised by my response: go ahead.
You guys are the frontier. By any reasonable metric — market share, revenue growth, model capability — the two of you have a duopoly on frontier… — David Sacks (@DavidSacks) September 13, 2026
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Sacks ha inoltre messo in dubbio che la Cina accetti mai un rallentamento internazionale coordinato dell’IA, tema sempre più centrale nel dibattito di Washington. Nonostante le sanzioni e i limiti statunitensi all’esportazione di chip avanzati e di altre tecnologie, gli sviluppatori cinesi hanno rapidamente accorciato il distacco dai rivali americani, soprattutto grazie a modelli open-source e open-weight – cioè dotati di parametri di reti neurali addestrate e rilasciati pubblicamente, consentendo agli utenti di scaricarli, eseguirli localmente o perfezionare la tecnologia sul proprio hardware privato – più economici. Un organismo consultivo del Congresso degli Stati Uniti ha avvertito all’inizio di quest’anno che l’IA open-source cinese stava costruendo un «vantaggio competitivo che si autoalimenta», con modelli di aziende come Alibaba, Moonshot e MiniMax in testa alle classifiche di utilizzo su piattaforme come Hugging Face e OpenRouter.Dario has written that we need to “pace the frontier,” and Sam has agreed. People may be surprised by my response: go ahead.
You guys are the frontier. By any reasonable metric — market share, revenue growth, model capability — the two of you have a duopoly on frontier… — David Sacks (@DavidSacks) September 13, 2026
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