Cina
La Cina potrebbe raccogliere il DNA dei migliori atleti americani alle Olimpiadi di Pechino, dicono gli esperti
Alcuni esperti temono che il DNA degli olimpionici statunitensi possa essere raccolto dal Partito Comunista Cinese (PCC). Lo riporta Epoch Times.
Patricia Adams, direttore esecutivo dell’organizzazione no-profit canadese Probe International, ha affermato che «è molto probabile» che le autorità cinesi stiano raccogliendo il DNA degli atleti con le migliori prestazioni ai Giochi».
Secondo la Adams, «stanno facendo i test ogni giorno … e [non c’è] assolutamente alcuna supervisione sull’uso dei prodotti che stanno ricevendo», ha dichiarato durante un webinar organizzato da Epoch Times.
«È molto probabile» che le autorità cinesi stiano raccogliendo il DNA degli atleti con le migliori prestazioni ai Giochi»
Nel medesimo evento online, Stephen Yates, amministratore delegato della società di consulenza DC International Advisory, ha parlato della minaccia rappresentata dalla raccolta di massa di informazioni personali e dati sanitari da parte del regime cinese.
Funzionari ed esperti statunitensi hanno precedentemente lanciato l’allarme che Pechino stia accumulando un ampio database che include informazioni personali e sanitarie degli americani, che potrebbero essere utilizzate per migliorare i sistemi di Intelligenza Artificiale e i campi della medicina, nonché per assistere nello spionaggio e nelle operazioni militari.
«La Cina ha armato l’Intelligenza Artificiale e molti altri studi sul processo umano in modi che i Paesi civili non permetterebbero nemmeno, quindi non abbiamo modo di sapere davvero quale potrebbe essere questa finestra oscura del futuro», ha affermato Yates.
Secondo Yates, la leadership cinese potrebbe utilizzare l’enorme set di dati per dare ai propri atleti un vantaggio competitivo o aumentare le opportunità di guerra psicologica.
«La Cina ha armato l’Intelligenza Artificiale e molti altri studi sul processo umano in modi che i Paesi civili non permetterebbero nemmeno, quindi non abbiamo modo di sapere davvero quale potrebbe essere questa finestra oscura del futuro
Le Olimpiadi invernali si apriranno a Pechino il 4 febbraio. I boicottaggi diplomatici annunciati dagli Stati Uniti e un’ondata di altri Paesi, che hanno lo scopo di ritenere il regime comunista responsabile delle violazioni dei diritti umani nello Xinjiang, non trattengono gli atleti da gareggiare ai Giochi.
Gli atleti statunitensi sono arrivati a Pechino la sera del 28 gennaio e sono stati inviati direttamente agli hotel situati in un sistema a circuito chiuso circondato da recinzioni di filo spinato. Tutti nella bolla possono partire solo tramite veicoli speciali e il personale in tute protettive complete effettua su di loro i tamponi boccali ogni giorno.
Nell’evento online, Adams ha suggerito che la Cina potrebbe quindi «sbarazzarsi di un americano che è il probabile vincitore dell’oro» attraverso quelli che ha descritto come «mezzi nefasti usando un test COVID falso positivo».
Gli organizzatori delle Olimpiadi di Pechino il 29 gennaio hanno smentito le notizie secondo cui potrebbero potenzialmente manipolare i risultati dei test COVID, affermando che i test sono all’altezza degli standard internazionali, secondo il media statale China Daily.
«È tutto fatto dal governo cinese e nessuno sa davvero cosa accadrà ai dati»
Adams ha affermato che «alla fine della giornata, è tutto fatto dal governo cinese e nessuno sa davvero cosa accadrà ai dati». Il problema è «nessuno si fida del governo cinese», ha aggiunto.
«Il governo cinese ha dimostrato al mondo più e più volte di non seguire le regole. Seguono le proprie regole. Non seguono le regole internazionali. Non seguono i trattati che hanno firmato».
Il noto record di spionaggio informatico della Cina comunista ha portato diversi Paesi, inclusi Stati Uniti, Regno Unito e Canada, a dire ai propri atleti di portare un telefono cellulare usa e getta per i Giochi.
Gli esperti di sicurezza informatica hanno avvertito che Pechino 2022, un’app sanitaria obbligatoria per i Giochi, potrebbe spiare gli utenti attraverso difetti nella crittografia.
Il noto record di spionaggio informatico della Cina comunista ha portato diversi Paesi, inclusi Stati Uniti, Regno Unito e Canada, a dire ai propri atleti di portare un telefono cellulare usa e getta per i Giochi
La Cina, come ribadito da Renovatio 21, è sospettata di avere un programma di produzione in laboratorio di esseri umani geneticamente modificati di modo da servire da «supersoldati».
L’accusa proviene dall’ex direttore dell’Intelligence USA. Non è impossibile che vi sia anche un programma per «superatleti». Già prima delle biotecnologie di manipolazione genica, un’eugenetica sportiva sarebbe stata intentata nel caso dell’altissimo e celeberrimo cestista di Shanghai Yao Ming. Ming nacque dall’accoppiamento, caldamente incoraggiato dal Politburo, dell’uomo più alto della città con una campionessa di pallacanestro. Il risultato fu eccellente: 2,29 metri di altezza, e carriera nell’NBA.
Come sappiamo la Cina è stata, per lo meno ufficialmente, il primo Paese al mondo a modificare eugeneticamente degli embrioni tramite la tecnologia CRISPR.
Il materiale genetico raccolto in un futuro non lontano potrebbe non solo essere archiviato per studi, come sospettano gli esperti sentiti dal giornale americano. Potrebbe, addirittura, essere usato per ricreare in laboratorio una linea germinale basata sui resti del tampone dell’atleta.
La Cina, come ribadito da Renovatio 21, è sospettata di avere un programma di produzione in laboratorio di esseri umani geneticamente modificati di modo da servire da «supersoldati»
La tecnica, divenuta realizzabile da pochi anni, si chiama «gametogenesi in vitro» (IVG). Si tratta della trasformazione di una cellula qualsiasi (ad esempio, quelle della pelle) in una cellula sessuale – e quindi nel seme che può generare un nuovo individuo. Il processo è stato già sperimentato con successo nei topi da laboratorio.
«Entro un decennio o due, affermano i ricercatori, gli scienziati saranno probabilmente in grado di creare un bambino da cellule della pelle umana che sono state persuase a crescere in uova e sperma e utilizzate per creare embrioni da impiantare in un utero» scriveva il New York Times nel 2017.
«I biologi delle cellule staminali affermano che è solo questione di tempo prima che possa essere utilizzato nella riproduzione umana, aprendo possibilità sbalorditive. Con la IVG, due uomini potevano avere un bambino che era biologicamente imparentato con entrambi, usando le cellule della pelle di uno per creare un uovo che sarebbe stato fecondato dallo sperma dell’altro. Le donne con problemi di fertilità potrebbero ottenere ovuli ricavati dalle cellule della pelle, piuttosto che passare attraverso il lungo e costoso processo di stimolazione delle ovaie per recuperare gli ovuli».
«Entro un decennio o due, affermano i ricercatori, gli scienziati saranno probabilmente in grado di creare un bambino da cellule della pelle umana che sono state persuase a crescere in uova e sperma e utilizzate per creare embrioni da impiantare in un utero»
Tuttavia, oltre all’ennesima conquista biologica LGBT (dopo la fecondazione in vitro e l’utero surrogato), la gametogenesi potrebbe comportare la realizzazione di quello che chiamano lo «scenario Brad Pitt».
In pratica, qualcuno potrebbe recuperare le cellule della pelle di una celebrità come il biondo hollywoodiano da un letto d’albergo o da una vasca da bagno; da queste cellule, può creare dei gameti, e quindi creare una nuova prole per Brad Pitt.
La domanda ora è: è davvero possibile che la quantità di materiale genetico raccolto con i test a Pechino possa trasformare gli olimpionici in tante vittime dello «scenario Brad Pitt»?
Cina
I cinesi svelano il progetto di un carro armato in grado di rimanere immerso per due ore
La Cina sta sviluppando un prototipo di veicolo militare che potrebbe permettere a un carro armato di restare immerso fino a due ore, offrendo potenzialmente alle sue forze armate un nuovo strumento per avvicinarsi alle coste nemiche durante le operazioni anfibie. Lo riporta il giornale di Hong Kong South China Morning Post.
Il sistema in progetto consentirebbe a un mezzo blindato di spostarsi a profondità fino a 50 metri prima di riemergere e proseguire la missione sulla terraferma. L’obiettivo è garantire alle forze militari maggiore flessibilità negli assalti costieri, riducendo al contempo la dipendenza dai tradizionali mezzi da sbarco.
Il South China Morning Post riferisce che il progetto, elaborato dai ricercatori del Primo Gruppo Meccanico della Mongolia Interna e dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, rientra in un più ampio sforzo volto a realizzare veicoli militari in grado di adattarsi rapidamente alle diverse condizioni del campo di battaglia.
Invece di progettare mezzi distinti per ogni ambiente, i ricercatori stanno sperimentando moduli intercambiabili che potrebbero consentire a un’unica piattaforma di assolvere più funzioni. I veicoli proposti integrerebbero inoltre droni per aiutare a rimuovere gli ostacoli e potenzialmente accelerare gli sbarchi anfibi.
Sostieni Renovatio 21
Sulla terraferma la piattaforma ibrida dovrebbe avere un’autonomia di circa 600 km e raggiungere velocità superiori a70 km/h. I ricercatori mirano inoltre a un tempo di reazione di nove secondi tra l’individuazione di una minaccia e l’inizio di un attacco.
I test iniziali hanno dato risultati promettenti per i componenti modulari del veicolo, ma le capacità subacquee non sono ancora state dimostrate. I ricercatori non hanno rivelato la velocità che il mezzo potrebbe raggiungere sott’acqua né la distanza che potrebbe percorrere una volta immerso.
Il concetto si inserisce nella pianificazione tecnologica militare a lungo termine della Cina per il periodo 2030-2050, nell’ambito del quale i ricercatori studiano come i veicoli blindati potrebbero operare in diversi scenari di combattimento.
Come riportato, la Cina sta preseguendo nella ricerca di armi laser, armi robotiche, armi spaziali e armi biologiche.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine generata artificialmente
Cina
I mercati esagerano la possibilità di conflitto per Taiwano
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Cina
La Cina ha commissionato ufficialmente il Tokamak BEST
Il Tokamak superconduttore sperimentale a plasma (BEST) di Hefei, in Cina, è stato ufficialmente inaugurato il 1° ottobre.
Contemporaneamente, la struttura principale è entrata nella fase cruciale di assemblaggio dei «quattro anelli concentrici». Questi quattro anelli sono costituiti dalla camera a vuoto, dallo schermo termico, dal magnete toroidale e dai componenti interni di precisione, che vengono assemblati sequenzialmente dall’interno verso l’esterno.
Il BEST dovrebbe essere completato entro la fine del 2027, con una dimostrazione di produzione di energia da fusione deuterio-trizio prevista intorno al 2030.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
L’obiettivo è raggiungere un guadagno di fusione Q maggiore o uguale a 1, criterio per il «punto di pareggio» (il momento in cui l’energia o la potenza prodotta dalle reazioni di fusione è pari a quella somministrata dall’esterno per riscaldare e confinare il plasma), e mantenerlo per oltre 1000 secondi. Il successo del BEST convaliderà tecnologie come il ciclo del combustibile al trizio, il riscaldamento del plasma ad alta potenza e la manutenzione a distanza, in preparazione per la futura centrale a fusione dimostrativa CFEDR (Fusion Engineering Demonstration Reactor).
Come riportato dfa Renovatio 21, a gennaio la Cina aveva annunciato un’altra svolta nello sviluppo dell’energia termonucleare con il successo di un esperimento pubblicato su Science Advance snel progetto per il «Sole Artificiale» (Experimental Advanced Superconducting Tokamak, EAST Tokamak).
Come riportato da Renovatio 21, nel 2025 è stata inaugurata nella megalopoli cinese di Chengdu, in Cina, la seconda riunione ministeriale del World Fusion Energy Group dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), con 1.000 partecipanti.
Come riportato da Renovatio 21, nell’estate 2025 fa scienziati cinesi avevano introdotto un nuovo dispositivo di prova per la produzione di fusione.
Nel marzo dello scorso anno la Cina aveva fatto sapere che costruirà un reattore ibrido a fusione-fissione entro il 2030, con l’obiettivo di generare 100 megawatt di elettricità continua e connettersi alla rete nazionale entro la fine di questo decennio.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Come riportato da Renovatio 21, la Cina sta portando avanti le ricerche sulla fusione da anni. La Cina ha accelerato con i suoi studi per la fusione dopo che negli scorsi anni un team di scienziati cinesi aveva affermato di aver trovato un metodo nuovo e più conveniente per il processo.
Una volta scoperto un processo stabile per ottenere la fusione, potrebbe entrare in giuoco l’Elio-3, una sostanza contenuta in grande abbondanza sulla Luna, dove la Cina, come noto, sta operando diverse missioni spaziali di successo. Da qui potrebbe svilupparsi definitivamente il ramo cosmico dello scacchiere internazionale, la geopolitica spaziale che qualcuno già chiama «astropolitica», e già si prospetta come un possibile teatro di guerra.
Un esperto di fusione, direttore del Plasma Science and Fusion Center del politecnico bostoniano MIT è stato assassinato l’anno scorso in un’oscura vicenda che ha visto il presunto sicario, che avrebbe ucciso altri studenti in un’altra università, trovato morto suicida pochi giorni dopo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Eye Steel Film via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
-



Immigrazione7 giorni faIl sacco di Milano della barbarie anarco-tirannica. Invochiamo il flagello di Ambrogio
-



Necrocultura2 settimane faLa guerra occulta oltre l’aborto
-



Predazione degli organi1 settimana faTrapianto di organi, prima la persuasione e poi l’obbligo?
-



Pensiero2 settimane faPapa Leone «medical dimension»
-



Pensiero1 settimana faL’antico incidente dietro la Tesla volante
-



Spirito1 settimana fa«Orrendi documenti vaticani scardinano la vocazione religiosa»: omelia di mons. Viganò
-



Vaccini1 settimana faVaccinazione, il video in cui il futuro papa Leone parlava di «atto d’amore»
-



Epidemie2 settimane fa«Perché Fauci deve marcire in galera»













