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Fauci supervisionava esperimenti di tortura sui cani

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È ora emerso che il dottor Anthony Fauci, oltre a supervisionare il finanziamento degli esperimenti sul coronavirus a Wuhan – per poi mentire spudoratamente a riguardo di ciò – era incaricato di finanziare ricerche sperimentali sui cani, inclusa l’infezione intenzionale degli animali con parassiti noti essere contagiosi per l’uomo. Lo hanno riportato diverse testate statunitensi.

 

Il rapporto del White Coat Waste Project attinge alle informazioni raccolte da una richiesta FOIA che ha rivelato che 400.000 dollari sono stati utilizzati per gli esperimenti del National Institutes of Allergy & Infectious Disease per infettare cani di razza beagle con parassiti dalle mosche pungenti.

 

Il rapporto delinea come i cani «hanno sopportato mesi di dolore e, una volta che i ricercatori hanno finito con loro, sono stati uccisi».

 

L’incarico NIAID afferma che «28 beagle dovevano essere autorizzati a sviluppare infezioni per tre mesi prima di essere soppressi per la raccolta del sangue».

Il rapporto delinea come i cani «hanno sopportato mesi di dolore e, una volta che i ricercatori hanno finito con loro, sono stati uccisi»

 

I risultati ottenuti su richiesta FOIA (legge che consente ai cittadini USA di ottenere file secretati) ci dicono che i cani «urlavano dal dolore durante» gli esperimenti.

 

Torturare e uccidere cani  con parassiti mortali, può essere estremamente pericoloso anche per le persone.

 

Il conduttore di Fox News Ben Domenech ha osservato che «se il dottor Anthony Fauci pensava che Rand Paul fosse arrabbiato con lui, aspetta che gli attivisti animalisti lo vedano».

I cani «urlavano dal dolore durante» gli esperimenti

 

Come notato da Justin Goodman, uno degli autori del rapporto, la ricerca sperimentale e crudele sui cani è stata interrotta molto tempo fa dall’EPA e da altre agenzie, perché c’è ben poco di utilità scientifica, eppure l’agenzia di Fauci ha continuato a farlo.

 

La conduttrice Lara Logan è intervenuta, commentando:

 

«Come potresti non amare i cani? Questo deve essere qualcosa su cui le persone di tutto il mondo sono unite… In effetti, dovrebbero essere molti meno esperimenti sugli animali, in particolare sui cani, perché così tante persone sono davvero inorridite da questo. Ci sono considerazioni etiche, considerazioni morali e, naturalmente, ci sono considerazioni pratiche».

 

«Ancora non sappiamo molto su quello che sta facendo. Non sappiamo cosa stiano facendo al NIH con gli animali. Non sappiamo quale ricerca stiano finanziando con il Gain of Function»

«Sappiamo che queste cose accadono, ma dovrebbero accadere con i soldi dei contribuenti? Il dottor Fauci sta diventando sempre più il dottor Male. Le decisioni che ha preso hanno distrutto milioni di vite in tutto il mondo e stanno diventando più evidenti di giorno in giorno», ha rincarato la Logan.

 

«Ancora non sappiamo molto su quello che sta facendo. Non sappiamo cosa stiano facendo al NIH con gli animali. Non sappiamo quale ricerca stiano finanziando con il Gain of Function» a poi concluso la conduttrice.

 

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Scimmia attacca militare USA in rotta verso lo Stretto di Ormuzzo

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Giovedì, una scimmia avrebbe aggredito un militare della Marina statunitense in Tailandia, graffiandolo mentre si preparava per il suo viaggio in Medio Oriente. La Marina USA aveva recentemente assegnato il marinaio a una nave dragamine diretta nello Stretto di Ormuzzo.

 

L’attacco del primate contro il marinaio americano è avvenuto a Phuket, dove la nave dragamine di classe Avenger USS Chief era ormeggiata brevemente per fare rifornimento.

 

La vittima, la cui identità non è stata rivelata, avrebbe incontrato la scimmia sulla riva e, dopo l’incidente, è stata evacuata in Giappone per ricevere cure mediche.

 

«Il marinaio ha ricevuto assistenza medica ed è stato trasferito in Giappone per ulteriori cure», ha dichiarato il comandante Matthew Comer, portavoce della Settima Flotta della Marina, in una dichiarazione inviata via e-mail. «Non ci sono stati impatti operativi né ritardi».

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Funzionari della Marina hanno confermato che il militare ha riportato solo un lieve graffio, ma il protocollo prevedeva il trasferimento in ospedale a causa dell’incontro ravvicinato con un animale selvatico.

 

La Marina non ha specificato la specie di scimmia coinvolta nell’attacco, tuttavia le scimmie tailandesi sono note per essere «particolarmente aggressive» e l’ente per il controllo epidemico americano CDC avverte che possono essere portatrici del virus dell’herpes B.

 

«Non augureremmo mai l’herpes B a nessuno, ma è possibile che questo macaco aggressivo abbia fatto un piccolo favore alla sua vittima» ha commentato il giornalista Tucker Carlson. «Il soldato, diretto nel Golfo Persico, avrebbe potuto facilmente morire per Israele. La scimmia ha resistito, a modo suo, all’agenda neoconservatrice».

 

Potrebbe trattarsi di un episodio non unico di rivolta animale contro la politica militare USA.

 

L’incidente della scimmia tailandese avviene pochi giorni dopo che due soldati statunitensi erano rimasti feriti in un incontro con un orso in una zona remota della base congiunta Elmendorf-Richardson, in Alaska, durante un’esercitazione di orientamento. L’esercito ha dichiarato lunedì in un comunicato che i soldati sono stati curati per gravi ferite in un ospedale di Anchorage e sono stati dimessi.

 

Il dipartimento della Pesca e della fauna selvatica dell’Alaska, che sta indagando sull’incidente, ha attribuito la loro sopravvivenza allo spray anti-orso.

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La rete elettrica cubana collassa per la seconda volta in una settimana

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L’intera Cuba è rimasta senza elettricità per la seconda volta in una settimana, a causa dell’embargo petrolifero statunitense che sta portando la rete elettrica nazionale al collasso.   «Alle 18:32 si è verificata una disconnessione totale del Sistema Elettrico Nazionale. Continueremo a fornire aggiornamenti», ha dichiarato la compagnia elettrica statale Union Electrica sui social media.   Si tratta del terzo blackout di questo mese. La maggior parte del sistema è andata fuori servizio il 4 marzo, e poi l’intera rete è andata in tilt lunedì, per ragioni ancora da chiarire. Sebbene le interruzioni di corrente siano frequenti a Cuba, non si erano mai verificati due blackout totali in una settimana.   Il presidente Trump ha imposto un embargo petrolifero a Cuba dopo aver deposto il presidente venezuelano Nicolas Maduro all’inizio di gennaio.

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Il Venezuela era stato il principale fornitore di petrolio e sostenitore di Cuba in America Latina.   Il Venezuela, su indicazione del presidente Trump, ha interrotto le forniture di petrolio a Cuba, e altre nazioni latinoamericane, tra cui il Messico, hanno seguito l’esempio a causa della minaccia di dazi punitivi, sospendendo anche altre forme di aiuti umanitari.   Il presidente Trump ha inoltre incluso disposizioni per impedire alla Russia di fornire petrolio a Cuba. Sebbene le sanzioni sulle esportazioni di petrolio russo siano state temporaneamente revocate a seguito dell’impennata dei prezzi, restano in vigore le sanzioni sulle transazioni con Cuba, così come con la Corea del Nord e la Crimea.   Alti funzionari dell’amministrazione Trump, così come lo stesso Trump, hanno manifestato l’intenzione di rovesciare il regime comunista che governa Cuba dagli anni Cinquanta.   Il segretario di Stato Marco Rubio, a sua volta figlio di esuli cubani, ha espresso chiaramente il suo sostegno al cambio di regime, e il Presidente Trump ha ribadito il suo appello per un’«acquisizione amichevole» dell’isola, prima di aggiungere: «Potrebbe non essere un’acquisizione amichevole».   Sebbene il regime cubano abbia avviato colloqui con gli Stati Uniti, ha ribadito che lo status del Presidente non è oggetto di negoziazione.

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Le api regine posso respirare sott’acqua e sopravvivere sommerse un’intera settimana

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Una scoperta casuale in laboratorio ha rivelato un meccanismo straordinario che permette alle regine dei bombi di resistere alle inondazioni durante la diapausa invernale, un adattamento che potrebbe rivelarsi cruciale di fronte ai cambiamenti climatici.

 

Secondo uno studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society (2026) e raccontato da Smithsonian Magazine, le regine del bombus impatiens possono rimanere completamente sommerse in acqua per oltre sette giorni senza morire. Tutto è nato per caso nel 2024: durante un esperimento, la condensa ha allagato i tubi in cui erano conservate alcune regine in diapausa. Invece di annegare, quattro di loro sono sopravvissute perfettamente.

 

I ricercatori, guidati da Charles-A. Darveau e colleghi, hanno poi condotto test sistematici misurando il consumo di ossigeno, la produzione di anidride carbonica e il tasso metabolico delle regine sommerse. I risultati sono sorprendenti: le regine respirano sott’acqua, estraendo ossigeno disciolto attraverso un meccanismo ancora da chiarire completamente (probabilmente cutaneo o tracheale).

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Le regine dei bombi passano quindi a un metabolismo anaerobico (fermentazione lattica o simile) per produrre energia senza ossigeno, entrando entrano in uno stato di depressione metabolica profonda, riducendo drasticamente il consumo energetico, quasi in «modalità risparmio» estremo.

 

Dopo otto giorni di immersione, il metabolismo schizza temporaneamente verso l’alto per 2-3 giorni (fase di recupero), poi torna ai livelli normali. Le regine emergono vitali e in grado di riprendere le normali attività. Questo adattamento è particolarmente rilevante perché le regine dei bombi sono le uniche a svernare. Senza questa capacità, intere colonie future potrebbero essere spazzate via.

 

La scoperta, definita «straordinaria» da vari esperti, apre nuove prospettive non solo sulla fisiologia degli insetti impollinatori, ma anche su possibili strategie di conservazione per proteggere i bombi, specie vitali per l’agricoltura e gli ecosistemi.

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