Famiglia
Incesto, ecco gli articoli sulla grande stampa a favore. Iniziamo con i cugini
Il settimanale The Economist, che ha portata mondiale, ha pubblicato un articolo in cui dice che andare a letto con i propri cugini o cugine «va probabilmente bene».
Dopo aver brevemente accennato allo Stato del Kentucky per una proposta «rapidamente ritirata» di rimuovere «cugino di primo grado» dall’elenco statale dei parenti incestuosi, l’articolo prosegue spiegando che il rischio di mutazioni genetiche tra i discendenti di cugini di primo grado è «maggiore» rispetto alle relazioni non incestuose, tuttavia «l’aumento è piuttosto limitato».
Per giustificare ulteriormente i rapporti con i parenti, The Economist suggerisce che è ingiusto prevenire l’incesto perché «molte altre coppie affrontano rischi molto più elevati di complicazioni genetiche per la loro prole, e tali unioni non sono vietate», come le persone con geni recessivi per alcuni disturbi, come l’anemia falciforme o la fibrosi cistica, i loro figli hanno il 25% di probabilità di nascere con quel disturbo, «eppure quei matrimoni sono consentiti».
Si tratta, come visibile, di una chiara introduzione nella società di leggi eugenetiche, che basano la riproduzione su basi «scientifiche» invece che morali – cioè una sostituzione scientista, se non propriamente nazista, della morale naturale, per la quale la grande stampa sta ora facendo apertamente il tifo.
Meglio accoppiarsi incestuosamente con il proprio cugino che con qualcuno con il quale potrebbe succedere di produrre figli «difettosi»: no, nemmeno Hitler era arrivato fin qui, mentre la liberaldemocrazia non si fa problemi – con tanto di bollino medico scientifico.
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«La legge contro il matrimonio tra cugini di primo grado è una grave forma di discriminazione», ha dichiarato all’Economist la dottoressa Robin Bennett, direttore della consulenza genetica del Dipartimento di Medicina dell’Università di Washington. Secondo la Bennett «i rischi sono molto bassi e non molto diversi da quelli di qualsiasi altra coppia».
L’Economist quindi prosegue facendoci sapere che «la Bibbia non vieta direttamente i rapporti sessuali tra cugini»: «come altrimenti tutta l’umanità sarebbe discesa da Adamo ed Eva?» scrive il prestigioso giornale che è partecipato dalla famiglia Elkann-Agnelli. Tuttavia, si ricorda, «la Chiesa cattolica romana ha fatto in seguito proibirono ai cugini di primo grado di sposarsi, anche se furono fatte eccezioni a pagamento». Aggiungiamo noi che, dopo Fiducia Supplicans, nessuno si stupirebbe di un documento vaticano Incestus splendens con il tana libera tutti per il sesso tra consanguinei, magari da benedire in Chiesa, con copia omaggio di un libro di teologia erotica del cardinale Tucho Fernandez.
Vi è tuttavia un caso interessante citato dalla prestigiosa rivista, paradossalmente quello del fondatore della fallace teoria dell’evoluzione da cui l’eugenetica prende avvio.
«Si dice che Charles Darwin, il padre della biologia evoluzionistica, sposò la sua cugina di primo grado nel 1839, fosse in conflitto riguardo alla propria situazione. I Darwin ebbero dieci figli, ma tre di loro morirono durante l’infanzia e tre dei suoi figli sopravvissuti non ebbero mai figli con i loro coniugi. Alcuni storici ipotizzano che i bambini soffrissero di anomalie genetiche dovute alla stretta parentela dei loro genitori: le famiglie di Darwin e di sua moglie avevano una lunga storia di matrimoni misti».
«Eppure, nonostante il rischio genetico piuttosto basso per la maggior parte delle coppie, nella cultura occidentale prevale il fattore “schifo”. Le dinamiche familiari possono essere difficili da spiegare agli altri. Molte coppie consanguinee scelgono di tacere, afferma la Bennett. Per questo motivo è difficile sapere quante di queste coppie esistano in America» scrive The Economist.
La destrutturazione partita di questo ultimo, o penultimo, o terzultimo, o quartultimo tabù ha una sua logica sottostante: i casi di incesto diverranno la norma con l’aumento della riproduzione artificiale, ora pagata dallo Stato anche in Italia.
Con la donazione di gameti, infatti, si sviluppa chiaramente la possibilità che due individui prodotti in laboratorio dagli stessi spermatozoi o ovuli possano, una volta cresciuti, incontrarsi ed accoppiarsi, soprattutto perché cliniche e strutture che offrono la FIVET servono persone di un determinato territorio che quindi cresceranno i prodotti del processo nella stessa zona.
La cosa non riguarda nemmeno solo la FIVET: la donazione di sperma «selvaggia» dilaga, offerta pure su gruppi Facebook, con situazioni in cui singoli donatori hanno inavvertitamente «donato», tra le centinaia o persino migliaia di persone, a donne anche vicine fra loro come colleghe di lavoro. Stessa situazione capita nei casi di «frode della fertilità», dove il medico fertilizza segretamente i gameti delle sue pazienti con il proprio seme: un dramma che va avanti da decenni, e per il quale non ci sono ancora leggi adeguate.
Il risultato è una società fatta di individui creati in vitro segretamente imparentati a livello genetico, dove l’incesto diviene inevitabile.
Come riportato da Renovatio 21, casi di «incesto in provetta» materialmente già consumatisi stanno venendo riportati con orrore – ma la Finestra di Overton è, come possiamo vedere, ben avviata e passata tra fase «impensabile» e «radicale» a quella «razionale». Le fasi di popolarizzazione (attraverso film e serie TV, celebrità e tabloid) e di legalizzazione sono appena più avanti.
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Essere genitori
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Famiglia
Madre taglia la gola a 3 bambini piccoli, uccidendone 2: ispirata alla strage di Lindsay Clancy?
Una madre dello Stato statunitense del North Dakota è accusata di aver ucciso due dei suoi figli piccoli, di cinque mesi e di tre anni, e di aver tentato di uccidere il figlio di un anno, tagliando loro la gola con un coltello.
Secondo le accuse, Kailey Erhart avrebbe cacciato di casa il marito Cameron e la suocera minacciandoli con un coltello, per poi chiuderli fuori e commettere gli omicidi in una camera da letto.
Lindsay Clancy copycat case.
Kailey Erhart slit the throats of her three children.
The 5-month-old and 3-year-old are dead.
The 1-year-old survived.Will the TikTok moms justify this one?
Kailey & Lindsay deserve the death penalty pic.twitter.com/esXcHrCfqW
— Alec Lace (@AlecLace) August 23, 2026
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Un video ricavato dal telefono del marito la mostrerebbe con una pistola in mano e uno dei figli, mentre dice al marito di «dire addio ai suoi figli».
Diverse testate locali riferiscono che il 6 agosto la polizia è intervenuta a casa degli Erhart, dove la madre, Kailey Erhart, 22 anni, è stata trovata coperta di sangue.
Tutti e tre i bambini sono stati trasportati in ospedale: il neonato di cinque mesi è morto quella stessa notte e il bambino di tre anni la mattina successiva.
Il bambino di un anno si sta ancora riprendendo dall’intervento chirurgico.
Inspired by Lindsay Clancy, a mom just slashed the throats of her 3 young children.
The 5-month-old and 3-year-old didn’t make it.
Miraculously, the 1-year-old survived and is in the hospital now with his father. Will link the GoFundMe, because it has barely raised anything! pic.twitter.com/lIWCiZFIXQ
— Matt Wallace (@MattWallace888) August 23, 2026
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I notiziari locali non indicano un nesso tra le azioni di Kailey Erhart e quelle di Lindsay Clancy, il cui processo in Massachusetts per l’omicidio dei tre figli piccoli ha avuto risonanza nazionale in USA. Alcuni si chiedono però se Clancy possa aver ispirato un crimine analogo commesso dalla madre del North Dakota.
Decine di migliaia di donne in tutto il Paese si sono schierate a sostegno di Clancy, donando oltre un milione di dollari ai suoi genitori, che la appoggiano durante il processo per omicidio.
La Clancy ha ammesso di aver strangolato i figli Cora di 5 anni, Dawson di 3 e Callan di 8 mesi.
Secondo una dichiarazione giurata, Cameron Erhart aveva già segnalato a operatori della salute mentale e ai servizi di protezione dell’infanzia le minacce di Kailey di fare del male a sé stessa e ai figli. Dai documenti del tribunale risulta inoltre che Kailey era stata in precedenza ricoverata in una struttura psichiatrica, poi dimessa e autorizzata a tornare a casa.
In conferenza stampa il capo della polizia di Mandan, Jason Ziegler, ha definito la scena «orribile» e «qualcosa che nessuno dovrebbe mai dover vedere».
Erhart è accusata di due capi di omicidio, un capo di tentato omicidio, due capi di minaccia con arma pericolosa, tre capi di lesioni aggravate e un capo di reato minore di violenza domestica.
La donna resta in carcere con una cauzione di 3 milioni di dollari in attesa dell’udienza preliminare fissata per il 6 ottobre.
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Famiglia
A ciascuno il suo
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Spalle piccole e carichi pesanti
Ci sono alcuni argomenti che non dovrebbero essere discussi con i bambini o in loro presenza. I figli più piccoli dei Martin sanno che la loro famiglia non è molto ricca e quindi devono stare attenti ai loro averi; del resto, in una famiglia semplice e unita, si è felici con poco. I figli più grandi, invece, sanno vagamente che il padre sta affrontando gravi difficoltà e che dovranno contribuire alle spese per i loro studi lavorando durante l’estate. Solo da adulti scopriranno veramente come l’attività del padre sia fallita a causa di un truffatore, e così via. Bambini felici, conoscevano dei problemi finanziari dei genitori solo quanto le loro giovani spalle potevano sopportare, crescendo con una consapevolezza della povertà. Rendere un figlio il confidente delle proprie difficoltà coniugali non può che causare disastri a quel bambino. Dopo la separazione, la mamma rimase sola con il piccolo Henri. Gli raccontava spesso dei rancori che nutriva nei confronti del padre. Avendo sentito solo cose negative sul padre e non avendo avuto una figura maschile di riferimento, il bambino crebbe diventando un adulto incapace di assumersi responsabilità. Un altro esempio. Mélanie andò in collegio e l’adattamento fu molto buono, ma quando ricevette una lettera da casa, fu improvvisamente sopraffatta da una grande tristezza, che le causò emicranie e altri malanni: questo perché, in ogni lettera, la mamma le raccontava delle sue recenti difficoltà. La mamma si confidava con Mélanie, ma a chi poteva mai confidarsi Mélanie con il profondo dolore per la discordia dei suoi genitori? Perché stupirsi della sua natura taciturna e diffidente? Anne ha un carattere piuttosto forte. Anche lei riceve confidenze dalla madre, rimasta sola. Così, da adolescente, ha preso in mano la situazione, parlando alla madre con tono protettivo, gestendo la casa, comandando a bacchetta i fratelli minori che non gradivano il suo comportamento e sapendo tutto di tutti. Che tipo di moglie sarà domani?Aiuta Renovatio 21
Proteggere le anime giovani
Le prove possono essere molto reali, molto pesanti da sopportare, ma non dovrebbero essere affidate ai bambini. È con Nostro Signore sulla croce, durante la Messa, nella preghiera, che si trova conforto. Poi, ci si può rivolgere a un sacerdote, a un familiare adulto, a un amico fidato. È in un certo silenzio che si trova la forza. Bisogna inoltre fare attenzione a non parlare spesso, davanti ai bambini, di argomenti come la crisi finanziaria, la tesa situazione internazionale, la disastrosa situazione politica, le figure scandalose della Chiesa, le famiglie senza documenti, i problemi di questo o quello, ecc. I bambini non hanno il senso delle proporzioni; non capiscono veramente quello che viene detto, se non che le cose vanno male, che mamma e papà sono preoccupati, che la situazione è seria… e si preoccupano per questioni che vanno oltre la loro comprensione. Lasciate che i vostri piccoli crescano sotto il sole di Dio, al ritmo della natura e in armonia con la grazia. Offrite loro le spalle dei vostri genitori, affinché possano appoggiarvi la testa, condividere le loro domande e le preoccupazioni dell’infanzia e trovare conforto e sicurezza. Voi siete i confidenti dei vostri figli, non il contrario: ogni bambino ha il suo bagaglio. Le Suore della FSSPX Articolo previamente apparso su FSSPX.NewsIscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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