Immigrazione
Scene di caos e violenza nella Ceuta invasa dagli immigrati
Secondo quanto riportato dai media, la polizia spagnola ha avviato il trasferimento di migliaia di migranti dai campi improvvisati sulle spiagge dell’exclave nordafricana di Ceuta, in un’operazione che si è rapidamente trasformata in caos.
La folla si è riversata verso i rifugi temporanei mentre gli agenti faticavano a mantenere il controllo, sparando proiettili di gomma in aria e usando i manganelli.
L’operazione è partita venerdì mattina presto, con il dispiegamento della polizia antisommossa e dell’esercito spagnolo per sgomberare gli accampamenti improvvisati e scortare i migranti verso un nuovo campo nel porto. La struttura è il quinto centro di accoglienza temporaneo aperto a Ceuta e può ospitare circa 1.800 persone, mentre si stima che circa 4.000 migranti vivano sulle spiagge.
Le immagini diffuse sull’internet mostrano centinaia di persone che affollano il percorso designato, alcune delle quali si mettono a correre mentre gli agenti faticano a contenere il gruppo. La polizia ha sparato proiettili di gomma in aria e ha colpito diverse persone con i manganelli prima che la situazione si calmasse e i migranti potessero proseguire verso il porto sotto scorta.
🇪🇸 Spanish authorities have begun relocating thousands of migrants from makeshift beach tent camps in the North African exclave of Ceuta to a newly constructed temporary center at the city’s port
The new port camp, the fifth temporary reception center set up in Ceuta, can… pic.twitter.com/XAeEIhsMqI
— Visegrád 24 (@visegrad24) September 18, 2026
WARNING: GRAPHIC CONTENT
Spanish police began moving hundreds of migrants from beaches in Spain’s North African enclave of Ceuta to temporary facilities at the city’s port, sparking tension as migrants vied for limited spots at the new location https://t.co/uSGcXe6m7M pic.twitter.com/TWI01CwIG6— Reuters (@Reuters) September 18, 2026
🇪🇸 En Ceuta, los Policias TOTALMENTE HARTOS de soportar a los invasores marroquís, r3ventaron a palazos a varios que querían escapar durante el operativo de traslado al puerto, mientras que la Cruz Roja les repartía víveres. ¿A cual de los grupos apoyas en esto, a los Policias, o… pic.twitter.com/G8sxoXyfDf
— Carlo Martin (@Liberfach0) September 18, 2026
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La struttura portuale è destinata a uomini adulti, mentre i minori sono alloggiati separatamente. Tre rappresentanti di ONG hanno dichiarato a Reuters che le autorità sono state troppo lente nel garantire l’alloggio minimo previsto dalle norme europee in materia di migrazione e che i centri di accoglienza esistenti restano insufficienti.
Il leader dell’opposizione Alberto Núñez Feijóo ha accusato il governo di non essere riuscito a mantenere l’ordine pubblico, mentre i funzionari hanno affermato che serviranno ulteriori strutture per ospitare i migranti che non possono essere accolti al porto.
La crisi è scoppiata dopo che oltre 72.000 migranti hanno attraversato il confine dal Marocco a Ceuta il 30 e 31 luglio, con un afflusso di massa che ha messo a dura prova le autorità di frontiera spagnole. La maggior parte è stata successivamente rimpatriata, ma migliaia, tra cui minori non accompagnati, sono rimasti nell’enclave.
L’attraversamento di massa ha alimentato le critiche sulla gestione della crisi da parte di Madrid. Documenti declassificati e resi pubblici dal governo spagnolo mostrano che il Centro Nazionale di Intelligence (CNI) aveva avvertito i funzionari di Ceuta e i servizi segreti marocchini il 29 luglio in merito agli appelli online ai migranti affinché violassero il confine via terra e via mare il giorno successivo.
Un rapporto separato dell’Intelligence militare spagnola, pubblicato una volta iniziato l’afflusso, descriveva le forze marocchine come «negligenti e passive», mentre il primo ministro Pedro Sánchez ha sostenuto che gli avvertimenti precedenti non indicavano la portata o la probabilità di ciò che sarebbe seguito.
Il Regno del Marocco ha negato di aver agevolato l’afflusso. In una dichiarazione di giovedì, il suo ministero degli Esteri ha accusato gruppi politici e media spagnoli di sfruttare la crisi in vista delle elezioni previste per il 2027, affermando: «Il Marocco si rifiuta di essere usato come pedina pre-elettorale. Né accetta di essere il capro espiatorio per una resa dei conti politica».
Rabat ha anche chiesto perché la Spagna non abbia rimpatriato un maggior numero di migranti irregolari, nonostante l’offerta di riammissione.
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Immagine screenshot da Twitter
Immigrazione
Relativismo culturale e anarco-tirannia: sikh in ospedale col coltello archiviato dal giudice. Prossima fermata poligamia?
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Immigrazione
Uomo accoltellato in pieno giorno a Dublino: è stato un immigrato?
In Irlanda la polizia ha arrestato un uomo dopo che questi aveva accoltellato un quarantenne nel centro di Dublino. Mentre internet specula sul fatto che l’attacco sia stato portato da un immigrato, le fonti ufficiali non dicono nulla.
L’episodio è avvenuto sabato pomeriggio in O’Connell Street. Le immagini mostrano i soccorritori che assistono l’uomo ferito, il quale perde molto sangue, mentre la polizia ferma l’aggressore.
Nelle stesse riprese si vedono anche agenti che allontanano a calci una lama rimasta a terra, ritenuta presumibilmente l’arma impiegata nell’attacco.
Secondo quanto riportato, le ferite dell’uomo non sarebbero pericolose per la vita. Non è ancora chiaro che cosa abbia scatenato l’incidente e un’indagine è in corso.
🚨 Ataque con cuchillo en plena calle O’Connell, una de las zonas más concurridas de #Dublín. Un hombre resultó herido y tuvo que ser trasladado a un hospital.
La policía irlandesa detuvo al presunto agresor en el lugar. La víctima se reporta fuera de peligro.…
— Michelle Rivera (@michelleriveraa) September 6, 2026
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La mancata identificazione dell’aggressore pone vari problemi: da una parte la stampa è complice, se non imbavagliata da statuti stile Carta di Roma (il documento deontologico giornalistico che in Italia scoraggia l’informazione riguardo alla provenienza etnica dei convolti in fatti di cronaca), dall’altra parte, le autorità non vogliono dare fuoco alla polveriera di conflitto sociale creata con l’immigrazione massiva, che pare aver investito l’Irlanda con una foga forsennata, al punto che interi villaggi di campagna ora sono abitati con una maggioranza schiacciante da «richiedenti asilo», che, lì trasferiti dalle autorità politiche e pagati dal contribuente per far nulla, vi sollazzano in numero multiplo rispetto a quello degli abitanti irlandesi.
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa il Paese fu teatro di un caso di incendi incrociati: prima andò a fuoco l’antico convento di San Patrizio, poi a Dublino andò in fiamme un centro islamico. Subbugli erano scoppiati ancora l’anno scorso quando un immigrato fu accusato di aver violentato una bambina di dieci anni.
Per Dublino si tratta di un déjà vu: tutti ricordano l‘accoltellamento di tre bambini e di una custode vicino a una scuola provocò violente rivolte urbane a sfondo anti-immigrazione. In quel caso, l’attentatore era un cittadino irlandese naturalizzato di origine algerina, e le conseguenze furono rivolte violente da parte della popolazione autoctona.
Un altro attacco con coltello a Dublino si ebbe l’anno scorso, con tanto dell’inevitabile grido «Allahu Akbar».
Come sa il lettore di Renovatio 21, l’uso dei coltelli da parte degli immigrati pare essere un pattern oramai consolidato: gli attacchi con coltello sono divenuti la norma nell’Europa dell’immigrazione di massa.
Si ricorda, tra i tantissimi casi, il caso del «Festival della diversità» della cittadina di Solingen (tre accoltellati), ma anche quello dove un poliziotto di Mannheim venne colpito a morte da un immigrato mentre l’agente stava bloccando un tedesco che cercava a sua volta di fermare la foga assassina dello straniero.
Come scritto da Renovatio 21, attacchi con il coltello di immigrati a passanti sono un pattern oramai riconoscibile. Si ricorda, tra i tantissimi, il caso del «Festival della diversità» della cittadina di Solingen (tre accoltellati), ma anche quello dove un poliziotto di Mannheim venne colpito a morte da un immigrato mentre l’agente stava bloccando un tedesco che cercava a sua volta di fermare la foga assassina dello straniero.
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L’uso del coltello da parte degli immigrati è talmente rilevante che un land tedesco del Nord Reno-Vestflaia ha pubblicato dei volantini per scoraggiarne il possesso. Tre settimane fa si è avuto il caso di un cittadino romeno accoltellato più volte da una gang siriana a Schwerte, nella Renania Settentrionale-Vestfalia.
L’incidente più eclatante è stato l’accoltellamento mortale multiplo avvenuto nella città bavarese di Aschaffenburg da parte di un richiedente asilo afghano respinto che aveva preso di mira un gruppo di bambini dell’asilo. Come riportato da Renovatio 21, un bambino di 2 anni è stato accoltellato a morte, così come un passante di 41 anni che ha tentato di intervenire. Un altro bambino è rimasto gravemente ferito ed è stato ricoverato in ospedale, mentre una delle educatrici dell’asilo che accompagnava i bambini piccoli si è rotta un braccio nel tentativo di difendersi dall’aggressore, descritto come in «frenesia sanguinaria».
Sanguinari attacchi di immigrati con coltello si sono registrati anche in Olanda, Belgio, Austria. Anche in Italia non si contano oramai gli episodi di «maranza» armati di coltello, che riempiono le cronache oramai tutte le settimane.
La violenza da lama è un problema da decenni per la gioventù britannica, al punto che lo scorso anno il premier Keir Starmer ha vietato definitivamente la vendita di katane.
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Immigrazione
Trump: la migrazione di massa porterà la Spagna alla rovina
‘What’s happened with Spain is an outrage.’
Donald Trump says migrant invasions in Spain, like that of Ceuta, will be the ‘ruin’ of Europe.@beverleyturner pic.twitter.com/Dj6BnFaEAq — GB News (@GBNEWS) September 3, 2026
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