Immigrazione
Solo due condanne dopo le rivolte di Capodanno a Berlino
Sette mesi dopo che i violenti disordini di Capodanno hanno scosso Berlino, provocando centinaia di feriti e danni ingenti, le autorità tedesche hanno ottenuto solo due condanne definitive per reati pirotecnici illegali. Lo riporta Remix News.
Il basso numero di procedimenti giudiziari è stato rivelato in un’inchiesta parlamentare da Martin Pätzold, deputato della CDU di Berlino, che ha dichiarato al Tagesspiegel che «un totale di 363 persone sono rimaste ferite dai fuochi d’artificio illegali la notte di Capodanno, mentre allo stesso tempo solo due persone sono state condannate per reati. Qui è evidente una sproporzione evidente, anche a prima vista».
Secondo il Ministero degli Interni, la polizia di Berlino ha registrato 547 reati legati al lancio di fuochi d’artificio o razzi durante la notte, oltre a 111 illeciti amministrativi ai sensi della legge sulle armi o sugli esplosivi. Tuttavia, la stragrande maggioranza dei casi rimane irrisolta o è stata archiviata.
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Tra i due condannati c’è un 23enne influencer palestinese nato in Cisgiordania e in possesso di passaporto giordano, filmato mentre lanciava un razzo pirotecnico attraverso la finestra aperta di un appartamento di Berlino, un atto che ha provocato un piccolo incendio ma non ha causato feriti. È stato arrestato all’aeroporto di Berlino Brandeburgo il 4 gennaio mentre presumibilmente cercava di fuggire dal Paese.
Arab influencer Atallah Younes tried to flee back to the West Bank after he launched an explosive rocket into a child’s bedroom in Berlin, Germany on New Year’s Eve.
He was arrested at the airport. Younes says he is a victim of racism after his video went viral and he was… pic.twitter.com/y5KSMSh57K
— Andy Ngo (@MrAndyNgo) January 5, 2025
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Il tribunale distrettuale di Berlino ha condannato l’immigrato a sei mesi di reclusione con sospensione condizionale, una pena condannata dal sindacato di polizia di Berlino. Il vicecapo Thorsten Schleheider ha scritto: «se si esce da un’aula di tribunale con una leggera condanna con sospensione condizionale per una simile follia, nessuno dovrebbe sorprendersi che dei giovani organizzino una cosa del genere per pochi clic sui social media».
I critici sostengono che le pene lievi e le condanne limitate trasmettono un messaggio sbagliato. «Lo Stato di diritto deve adattare le sue capacità investigative per garantire che i criminali possano essere condannati con prove affidabili», ha insistito il Pätzold, chiedendo una videosorveglianza mirata nelle aree più critiche.
Il quadro generale è ancora più allarmante. Secondo la Bild, nessuna persona arrestata durante le rivolte di Capodanno del 2022 è stata mandata in prigione. La polizia di Berlino ha registrato 3.943 incidenti quell’anno, tra cui attacchi ai servizi di emergenza, incendi di veicoli e lanci di fuochi d’artificio nelle case. Quindici vigili del fuoco e 47 agenti di polizia sono rimasti feriti. Dei 145 arresti, solo 45 sono stati confermati come cittadini tedeschi, e anche questa cifra include i cittadini con doppia cittadinanza classificati dallo Stato come «tedeschi».
Am Berliner #Alexanderplatz kam es zu einer chaotischen Feuerwerksschlacht. #Silvester2023 pic.twitter.com/6C858w5s27
— BILD (@BILD) January 1, 2024
🇩🇪 Heavy detonations on New Year’s Eve in Berlin.
The explosion of an illegal ball bomb rendered apartments uninhabitable, the Morgenpost reports.
“They have confused war with New Year’s Eve” police said.
Destroying the city for shits and giggles? How about being deported? pic.twitter.com/EDEBKW3eld
— Lord Bebo (@MyLordBebo) January 1, 2025
🇩🇪 Christmas market was at on fire in Berlin as part of the new years celebration by the degenerates pic.twitter.com/XymWGhUXUw
— Lord Bebo (@MyLordBebo) January 1, 2025
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Un elenco trapelato dei nomi di 256 sospettati degli attentati dell’anno scorso, pubblicato dall’agenzia di stampa Nius, ha rivelato che un gran numero dei cosiddetti sospettati «tedeschi» aveva nomi come Abdul, Hassan e Mohammed, scatenando accuse di coinvolgimento dei migranti e proteste pubbliche. In totale, sono stati arrestati 670 sospettati, di cui 264 identificati come cittadini stranieri, mentre molti altri classificati come «tedeschi» avevano un passato migratorio, come indicato dai loro nomi.
Il governo non ha fornito una spiegazione chiara per il basso tasso di condanne. Il Segretario di Stato degli Interni Christian Hochgrebe (SPD) ha sottolineato i limiti tecnici dei sistemi di polizia, che non distinguono tra fuochi d’artificio legali e illegali.
Come riportato da Renovatio 21, l’ultimo capodanno berlinese aveva portato a centinaia di arresti e a cinque morti, con l’evidenza della popolazione immigrata priva di deterrenti di sorta: i festinanti si facevano filmare addirittura a fianco della polizia. L’anno precedente si era avuto lo stesso fenomeno, con devastazioni e incendi di sorta. L’anno prima ancora, ha riportato Renovatio 21, pure.
New Year’s Eve in Enriched Berlin
Migrants laugh as they launch fireworks at Germans, their businesses, homes, and cars.
Did you know that Berlin has become so Islamized they have Sharia patrol officers roaming the streets? pic.twitter.com/xE1mWQXE8P
— Amy Mek (@AmyMek) January 1, 2023
Cars are forced to stop and are then pelted with fireworks.
NYE in Berlin. https://t.co/dVSVgK4JCf
— Isolated Incidents (@diversity999x) January 2, 2025
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Come riportato da Renovatio 21, rilevante anche la novità di quest’anno, con i mercatini di Natale invasi da immigrati islamici che, galvanizzati dalla vittoria islamista in Siria, hanno urlato Allahu Akbar tra le tradizionali bancarelle del bonario shopping natalizio . Un altro mercatino è stato invece teatro di una strage perpetrata da un immigrato saudita con bizzarre e contorte motivazioni.
Quello dei capodanni violenti è divenuto un pattern riconoscibile anche a Milano, con disordini e violenze nella no-go zone islamica di San Siro e in Piazza Duomo, dove durante la notte di San Silvestro del 2022 si è consumato il famigerato episodio di tahurrush gamea, la tradizione orientale della «molestia collettiva», in linea con quanto successo dinanzi ad un altro Duomo, quello di Colonia.
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Immagine screenshot da Twitter
Immigrazione
Ancora scontri in Francia
La tension ne retombe pas place Vauban. Les forces de l’ordre multiplient les charges et l’emploi de grenades pour repousser les manifestants en marge de la manifestation des lycéens et étudiants. pic.twitter.com/Ac8YyhJ2Cz
— CLPRESS / Agence de presse (@CLPRESSFR) October 13, 2026
🔴 La police complètement submergée par les jets de pavés, place Vauban
Une voiture en flammes et des équipements des forces de l’ordre abandonnés 📸 @AdrienAdcaZz @LibreQg#13Octobre #blocus #lycées #BlocusUniversités pic.twitter.com/kkcbfVIjCy — QG le média libre (@LibreQg) October 13, 2026
Regain de tensions dans le cortège parisien de la mobilisation des lycéens et étudiants, les forces de l’ordre sont visées par des tirs de mortiers d’artifice et des projectiles pic.twitter.com/0UL198v5VV
— CLPRESS / Agence de presse (@CLPRESSFR) October 13, 2026
Une voiture a été incendiée en marge de la manifestation des lycéens et étudiants. Intervention des forces de l’ordre et des pompiers. pic.twitter.com/lQ04gw7Bn1
— CLPRESS / Agence de presse (@CLPRESSFR) October 13, 2026
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Immigrazione
La polizia tedesca consiglia alle donne di vomitare mentre vengono stuprate
È emerso che la polizia di Brema, città della Germania settentrionale, da oltre un decennio indica ai partecipanti ai seminari sulla sicurezza sul lavoro che provocare deliberatamente il vomito può essere un modo per interrompere un tentativo di aggressione sessuale o di stupro. Lo riporta Remix News.
La portavoce della polizia di Brema ha spiegato che le indicazioni rientrano in un più ampio programma di addestramento all’autodifesa offerto dall’unità centrale di prevenzione.
«In caso di emergenza, come un tentativo di stupro, difendetevi con tutti i mezzi a vostra disposizione», ha dichiaratola portavoce della Polizei al quotidiano Kreiszeitung. «Anche il vomito può essere un modo efficace per respingere un’aggressione sessuale».
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Gli istruttori spiegano che il riflesso del vomito si può provocare infilando un dito in gola. Il disgusto che ne segue, secondo la polizia, serve a interrompere l’azione dell’aggressore. La portavoce ha definito il suggerimento una delle tante opzioni, non una risposta automatica.
Gli incontri, attivi da oltre dieci anni, si tengono in aziende, uffici pubblici e strutture sanitarie. Possono partecipare anche i dipendenti dei trasporti pubblici, dei vigili del fuoco, dei centri per l’impiego e dei servizi sociali. Tra i temi ci sono il riconoscimento e la prevenzione dei pericoli, la de-escalation, l’intervento dei testimoni e il comportamento da tenere durante un’aggressione sessuale. I partecipanti sono invitati a raccontare le proprie esperienze, così che i consigli possano essere adattati a situazioni realmente vissute.
La portavoce ha detto che i corsi aiutano le persone a «riconoscere tempestivamente i pericoli, gestire i conflitti e agire con ponderazione», aggiungendo che i seminari «contribuiscono alla prevenzione della criminalità e dovrebbero essere attivamente promossi e condotti con regolarità dal punto di vista della polizia».
La polizia appare però in difficoltà di fronte a uno dei fattori che alimentano l’aumento di stupri e aggressioni sessuali in Germania, ossia il forte incremento della presenza di stranieri. Dal 2018 gli stupri nel Paese sono aumentati del 72%.
Brema, dove si consiglia alle donne di vomitare per cercare di scongiurare uno stupro, la città è stata definita «la città più pericolosa della Germania». È anche quella con la più alta percentuale di immigrati tra le città tedesche. Il 49% di tutti gli stupri è stato commesso da stranieri, a fronte di una popolazione straniera ufficiale pari al 23%.
Le linee guida di Brema non sono il primo consiglio di autodifesa non convenzionale della polizia tedesca a finire sotto i riflettori. In passato era emerso che a Berlino alcuni agenti avevano suggerito di cantare per infastidire un aggressore, indicazione rimasta visibile sul sito della polizia anche dopo la revisione dei materiali interni. Uno screenshot di quella raccomandazione è diventato virale sui social nel 2024 ed è stato ampiamente deriso.
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La polizia di Berlino ha poi spiegato che la soffiata proveniva da associazioni professionali di psichiatria e non corrispondeva all’esperienza operativa. «Da qualche giorno circola uno screenshot della nostra homepage, secondo il quale raccomanderemmo, in caso di aggressione, di irritare l’aggressore con comportamenti inaspettati, come ad esempio cantare», ha dichiarato la polizia di Berlino. «Questo consiglio è raccomandato, tra gli altri, dalle associazioni professionali di psichiatria. Tuttavia, tale raccomandazione non corrisponde alla nostra esperienza sul campo e pertanto non fa più parte delle nostre raccomandazioni dal 2023. Il volantino era già stato aggiornato, ora lo è anche il nostro sito web».
La polizia ha precisato che il suggerimento non era pensato per attentati terroristici, atti di vandalismo o aggressioni a mano armata, comprese quelle con coltelli, dove la priorità è la protezione della vita.
Dopo le aggressioni sessuali di massa a Colonia nella notte di Capodanno 2015-16, la sindaca Henriette Reker, pur non essendo un’ufficiale di polizia, diede un consiglio ampiamente condannato. Reker disse che le donne avrebbero dovuto mantenere «una certa distanza, superiore alla lunghezza di un braccio» dagli uomini sconosciuti ed evitare comportamenti che potessero essere «fraintesi». Dopo che migliaia di donne tedesche furono aggredite sessualmente e alcune violentate da migranti nordafricani, le sue parole furono criticate in modo diffuso, anche dal ministro della Giustizia tedesco.
Come noto, la stessa situazione accadde al capodanno di Milano 2022. Il fenomeno dello stupro di branco costituisce una categoria tipica del mondo arabo, e si chiama taharrush gamea. Le molestie si sono ripetute in piazza Duomo nel capodanno 2025.
Anche la polizia svedese in passato ha sconsigliato alle donne di uscire da sole. Prima dell’immigrazione di massa la Svezia era uno dei Paesi più sicuri al mondo per le donne. Quasi in contemporanea con le aggressioni di Colonia, la polizia svedese diede un consiglio simile. A Östersund, nel 2016, dopo una serie di aggressioni e un tentato stupro, il capo della polizia Stephen Jerand consigliò alle donne che volevano spostarsi di notte di organizzarsi per un passaggio o di camminare in gruppo. L’avvertimento l’avvertimento veniva definito come un dato di fatto, non un divieto di uscire da sole.
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Anche la polizia tedesca ha dato indicazioni simili sulla corsa in coppia dopo aggressioni a podiste. Nel 2017, dopo lo stupro di una donna nel parco Rosental, gli agenti di Lipsia raccomandarono di correre in coppia o di assicurarsi che ci fosse sempre qualcuno nelle vicinanze, e di voltarsi indietro quando si incrociavano persone. Il sindaco della città criticò la polizia per aver limitato la libertà delle donne.
Dopo un’aggressione nel Giardino Inglese di Monaco nel 2016, la polizia locale consigliò alle runner di scegliere percorsi frequentati e illuminati dopo il tramonto, di correre almeno in coppia al crepuscolo, di non usare le cuffie e di portare un fischietto o un allarme personale. Era un consiglio meno controverso di altri, ma i critici osservano che in Europa le donne sono sempre meno sicure quando fanno attività fisica o usano gli spazi pubblici.
Come riportato da Renovatio 21, secondo uno studio coordinato dall’Ufficio federale di polizia criminale tedesco (BKA), quasi la metà dei musulmani sotto i 40 anni in Germania manifesta opinioni «islamiste», mostrando attrazione per l’islamismo, una preferenza per la legge della sharia rispetto alla Grundgesetz (la «Legge Fondamentale», cioè la Costituzione) tedesca.
Intanto, gli accoltellamenti di massa da parte di immigrati stanno diventando un pattern emergente e continuo in tutta Europa. L’uso del coltello da parte degli immigrati è talmente rilevante che un land tedesco del Nord Reno-Vestflaia ha pubblicato dei volantini per scoraggiarne il possesso.
Il capo del sindacato della polizia dopo la strage al «Festival della diversità» di Solingen aveva dichiarato che «la crisi dell’immigrazione è prima di tutto una crisi criminale».
Nel frattempo la polizia germanica fa irruzione nelle abitazioni dei cittadini – perfino parlamentari – per vecchi post sui social networki, e reprime con la forza le folle che protestano contro la rimilitarizzazione del Paese.
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Immagine di Marco via Flickr pubblicata su licenza CC BY 2.0
Immigrazione
La violenza studentesca contagia anche il Belgio
Belçika’nın Liege kentinde öğrenciler, hükümet karşıtı protesto gösterileri düzenliyor. pic.twitter.com/peDq12gwOL
— gdh (@gdhdijital) October 5, 2026
Manifestation des étudiants de plusieurs écoles liégeoises ce vendredi place Saint-Léonard pour dénoncer la réforme de l’enseignement et l’augmentation du coût de la vie dont notamment les tarifs du bus. @DESQUESNESF @valerieglatigny @WBE_officiel @Fil_law pic.twitter.com/HniBxkoPgd
— L-Post (@lpost10) October 2, 2026
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