Immigrazione
Un altro capodanno di immigrati devastatori a Berlino
Come l’anno scorso, il capodanno di Berlino ha registrato la solita sequela di devastazioni perpetrate da immigrati. Si tratta di un fenomeno ciclico che la città subisce ad ogni San Silvestro.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno scorso a Berlino la sfida delle bande immigrate nei confronti della polizia fu oltre ogni pudore, con provocazioni fatte a volto scoperto persino dinanzi alle telecamere.
Incredibile come emittenti pubbliche come DW parlino addirittura di un capodanno «meno violento del solito».
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In Berlin on New Years Eve the police were forced to deploy 4,500 police to quell rioting.
It did not stop cars & waste bins being set on fire. pic.twitter.com/5NrCJrpa3G
— David Atherton (@DaveAtherton20) January 2, 2024
Berlin—A crowd of migrants light large fireworks in Alexanderplatz to celebrate the new year as authorities plead to tone down celebrations following riots the year before. For the 2015–16 new year, migrants sexually assaulted hundreds of women in Cologne.pic.twitter.com/2o6idWpJcQ
— Andy Ngô ????️???? (@MrAndyNgo) January 1, 2024
Invaders in Berlin light fires as New Year’s Eve approaches. pic.twitter.com/Hd301fgHS8
— Bellona (@RomanGoddess72) December 31, 2023
Gangs attack bus drivers in Berlin on New Year’s Eve pic.twitter.com/FahQh2uDVk
— Visegrád 24 (@visegrad24) January 1, 2024
Berlin streets on fire after riots on New Year’s Eve
Germany pic.twitter.com/iKhsTmbGOV
— Amit Shah (Parody) (@Motabhai012) January 1, 2024
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Esattamente come succede a Milano, anche qui pare che oramai gli unici che escano a festeggiare il capodanno, tra petardi e danni vari (e magari qualche molestia come al Duomo memenghino e di Colonia), siano musulmani e nordafricani.
2023 New Year’s Eve in #Berlin
Arab and Afghan immigrants violently dance in the streets and cause disturbance.
The legacy of the treasonous Angela Merkel. pic.twitter.com/tFN5FinL0r
— Klaus Arminius (@Klaus_Arminius) December 31, 2023
Notevoli, in questo senso, anche le immagini da Francoforte. I tedeschi, tra la folla festante tra cui si aggira sconsolata la Polizei in assetto antisommossa, non sono pervenuti.
Frankfurt – If anyone thinks the footage emerging from Berlin in the past few days is not reflective of the true Germany in 2023. Check out Frankfurt ???????????? pic.twitter.com/eEHzYFyhVb
— ????????RonEnglish???????????????????????????????????? (@RonEng1ish) January 2, 2024
Nel frattempo, i sindaci italiani magari fanno le ordinanze contro i botti, senza rendersi conto che così facendo ottengono la disobbedienza automatica dell’orda, con relativo passaggio di una soglia ulteriore dell’anarco-tirannia: il messaggio di capodanno, detto a chiare lettere in alcuni commenti uditi nei video in rete, è essenzialmente che gli immigrati sono qui per fare ciò che vogliono – cioè sono qui per devastare e conquistare come gli aggrada, come fosse una guerra tribale in qualche villaggio africano.
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Immagine screenshot da Twitter
Immigrazione
La violenza studentesca contagia anche il Belgio
Belçika’nın Liege kentinde öğrenciler, hükümet karşıtı protesto gösterileri düzenliyor. pic.twitter.com/peDq12gwOL
— gdh (@gdhdijital) October 5, 2026
Manifestation des étudiants de plusieurs écoles liégeoises ce vendredi place Saint-Léonard pour dénoncer la réforme de l’enseignement et l’augmentation du coût de la vie dont notamment les tarifs du bus. @DESQUESNESF @valerieglatigny @WBE_officiel @Fil_law pic.twitter.com/HniBxkoPgd
— L-Post (@lpost10) October 2, 2026
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Gender
Migranti LGBT deportati da Trump in Paesi «ostili»
I migranti LGBT sono stati deportati dall’amministrazione Trump verso Paesi terzi «ostili». Lo riporta l’agenzia Reuters.
Almeno 40 migranti LGBT sono stati rimandati in Paesi africani che criminalizzano le relazioni omosessuali o che il Dipartimento di Stato americano ha definito «ostili» a tali relazioni.
«Reuters ha seguito il destino di tutte e 40 le persone, provenienti da tutta l’Africa, nonché da Iraq, Giamaica e Russia, intervistando una dozzina di deportati e avvocati specializzati in immigrazione e analizzando centinaia di pagine di documenti legali», riporta l’agenzia.
«Sedici di loro si trovano ancora nei paesi in cui sono stati deportati e alcuni sono tuttora detenuti. Altri sedici (…) sono stati rimpatriati nei loro Paesi d’origine contro la loro volontà. Nove si nascondono in Paesi terzi. Un uomo ghanese non è più in contatto con i suoi avvocati o parenti», hanno affermato.
I Paesi indicati come ostili sono la Sierra Leone, la Guinea Equatoriale, il Camerun, la Repubblica Centrafricana, la Repubblica Democratica del Congo e l’Eswatini, in precedenza Swaziland.
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Le espulsioni verso Paesi terzi, cioè i casi in cui una persona viene rimpatriata in un Paese diverso da quello di residenza, erano rare durante la prima amministrazione Trump, ma sono diventate una delle politiche migratorie centrali della seconda. La misura, adottata dal Dipartimento per la Sicurezza Interna nel marzo 2025, consente ai funzionari di espellere cittadini stranieri in sole sei ore.
L’amministrazione Trump ha accordi con diverse decine di Paesi per accogliere deportati che non sono loro cittadini. In Africa figurano Sud Sudan, Repubblica Democratica del Congo, Swaziland, Guinea Equatoriale, Ghana, Ruanda e Uganda. In America Latina hanno accettato di accogliere migranti di Paesi terzi anche Costa Rica, Guatemala, El Salvador e Honduras.
Reuters afferma che almeno 40.000 persone sono state deportate in Paesi terzi, di cui circa 900 in Africa.
A metà settembre una corte d’appello ha bloccato la politica, sostenendo che l’amministrazione non permetteva ai migranti di esprimere le proprie preoccupazioni sui maltrattamenti prima di essere deportati.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Immigrazione
Catastrofe immigrata a Vicenza. L’anarco-tirannia maranza espugna un’altra città
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🚨 Vicenza, circa mille giovanissimi, quasi tutti di origine straniera, richiamati su TikTok dall’influencer “Ilvucumpra” per una “Aura Battle”. Il raduno finisce nel caos, con danni a Campo Marzo.
Chi sbaglia deve rispondere. Anche le famiglie vanno responsabilizzate. pic.twitter.com/0d8UwRpqpV — Lara Magoni (@LaraMagoni) October 4, 2026
Balordi, sono solo dei balordi! A Vicenza caos, danneggiamenti, violenze e molestie.
Oltre alle leggi anti-maranza già in funzione, che hanno già portato ad arresti ed espulsioni, farò personalmente tutte le denunce necessarie perché i responsabili dei disordini di ieri vengano… pic.twitter.com/wKwOTdDtmB — Matteo Salvini (@matteosalvinimi) October 4, 2026
Balordi, sono solo dei balordi! A Vicenza caos, danneggiamenti, violenze e molestie.
Oltre alle leggi anti-maranza già in funzione, che hanno già portato ad arresti ed espulsioni, farò personalmente tutte le denunce necessarie perché i responsabili dei disordini di ieri vengano… pic.twitter.com/wKwOTdDtmB — Matteo Salvini (@matteosalvinimi) October 4, 2026
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Peschiera del Garda de los pueblos más bonitos del Lago de Garda, uno de los más fáciles de visitar porque está muy bien comunicado con Milán y Verona. #italia #inseguridadciudadana Igual se han dado cuenta que no todas las culturas son respetables?. Y que pasan de integrarse ? pic.twitter.com/MqEwiHlMQe
— Politeia (@Politeia_ESP) June 9, 2022
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Nel 2005, nell’articolo Synthesizing Tyranny, Francis ribadiva: «Ciò che abbiamo oggi in questo paese, dunque, è sia anarchia (l’incapacità dello Stato di far rispettare le leggi) sia, allo stesso tempo, tirannia: l’applicazione delle leggi da parte dello Stato a fini oppressivi; la criminalizzazione dei cittadini onesti e innocenti attraverso una tassazione esorbitante, una regolamentazione burocratica, l’invasione della privacy e la manipolazione delle istituzioni sociali, come la famiglia e le scuole locali; l’imposizione del controllo del pensiero attraverso “corsi di sensibilizzazione” e programmi di studio multiculturali, leggi sui “crimini d’odio”, leggi sul controllo delle armi che puniscono o disarmano cittadini altrimenti rispettosi della legge, ma non hanno alcun impatto sui criminali violenti che si procurano armi illegalmente, e un vasto labirinto di altre misure. In una parola, anarchia-tirannia».
La questione è, come sempre, che se il sistema produce l’anarco-tirannia, allora significa che quello è lo scopo: secondo la celebre definizione, il punto di ogni sistema è ciò che fa. Secondo Francis, «lo Stato non “omette” di far rispettare le altre leggi; non ha alcuna intenzione di farle rispettare né alcun desiderio di farlo. L’anarchia-tirannia è del tutto deliberata, una trasformazione calcolata della funzione dello Stato, da uno Stato impegnato a proteggere i cittadini rispettosi della legge a uno Stato che tratta il cittadino rispettoso della legge come, nella migliore delle ipotesi, una patologia sociale e, nella peggiore, un nemico».Sostieni Renovatio 21
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