Satanismo al Superbowl?

 

 

Secondo l’ex campione di football americano Larry Johnson, lo spettacolo di metà tempo all’ultimo Superbowl conteneva un messaggio satanico.

 

Il Superbowl, che è la finale del campionato di football NFL, è l’evento mediatico dell’anno, con milioni di dollari spesi negli spot che vanno in onda tra i due tempi, dove ad allietare il pubblico c’è ogni anno un musicista di grido con un balletto controverso da offrire.

 

Questa volta la situazione è molto più oscura. Siamo anni luce dai teneri scandaletti con il capezzolo di Janet Jackson che esce durante la performance con Justin Timberlake.

 

Un individuo dagli occhi di fuoco calato dal cielo mentre allarga le braccia a croce, un’allegoria della caduta di Lucifero e dei suoi angeli dal Paradiso?

Il segmento incriminato è quello che precede l’ingresso allo stadio del cantante The Weeknd. Secondo Johnson la spettacolare coreografia, con un individuo dagli occhi di fuoco calato dal cielo mentre allarga le braccia a croce, è un’allegoria della caduta di Lucifero e dei suoi angeli dal Paradiso.

 

In una sequenza successiva, il cantante si trovava tra un’orda di ballerini mascherati – ma non con le chirurgiche, con garze simili a quelle che hanno le persone che sono state operate alla faccia.

In una sequenza successiva, il cantante si trovava tra un’orda di ballerini mascherati – ma non con le chirurgiche, con garze simili a quelle che hanno le persone che sono state operate alla faccia.

 

Diciamo che l’effetto di questa moltitudine di danzatori coordinati non lascia tranquilli: il loro volto è come «ospedalizzato», ed è uguale per tutti… In questo momento l’idea ha una sua forza.

 

Tuttavia, possiamo dire che forse esagera Larry Johnson ed esageriamo anche noi; non c’è Superbowl senza che qualcuno veda messaggi esoterici nei balletti – diversi anni fa Beyoncé mandò all’aceto mezzo mondo facendo con le mani un gesto che secondo i cultori rimandava all’occhio simbolo degli illuminati (lei si difese dicendo che non era un occhio, ma un diamante, per fare pubblicità all’etichetta discografica del marito).

 

La cosa più inquietante della serata però, è stata decisamente un’altra: l’assenza del pubblico sugli spalti, sostituito con figure cartonate e qualche lucetta.

La cosa più inquietante della serata però, è stata decisamente un’altra: l’assenza del pubblico sugli spalti, sostituito con figure cartonate e qualche lucetta.

 

Questo è decisamente il segno più disumano, satanico, mai visto al Superbowl.