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Vaccini

«Ippocrate non è più un riferimento per i medici»

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Cristiano Lugli intervista Roberta Doricchi, Segretaria dell’Ass.ne “Vita al Microscopio”,
“Vita al Microscopio” è in prima linea per la difesa della vita, e lo fa sostenendo le ricerche dei dottori Gatti e Montanari. Perché è così importante riuscire ad acquistare un microscopio? Lo abbiamo capito intervistando un fondatore dell’Associazione.

CL: Quando è nata la vostra Associazione e su quali presupposti?

RD: Nel Febbraio del 2011, con l’intento di restituire alla dottoressa Antonietta Gatti e al dott. Stefano Montanari il microscopio elettronico, quello acquistato mediante la raccolta fondi promossa da Beppe Grillo. Dopo la sottrazione dello strumento e il trasferimento presso l’Università di Urbino nel gennaio del 2010, ai dottori Gatti e Montanari fu impedito di utilizzarlo, nonostante ne fosse garantita la disponibilità per “almeno una volta alla settimana”. Fu veramente un duro colpo per tutti i donatori che sottoscrissero alla raccolta fondi “per acquistare un microscopio per i dottori Gatti e Montanari e nessun altro”. Decidemmo, quindi, con i sostenitori più inossidabili, di affiancarli in giudizio nel procedimento civile contro la Bortolani Onlus. Davanti ad un giudice, riuscimmo a far valere quel diritto. La Bortolani fu condannata alle spese e la ricerca riuscì ad andare di nuovo avanti . Questo è stato il nostro più grande successo.

 

CL: Avete molti membri all’interno di essa?

RD: Fare numeri non è la nostra specialità. Abbiamo puntato sempre alla qualità delle collaborazioni per realizzare il nostro scopo e sostenere la ricerca sulle nanopatologie.

 

CL: Possiamo dire che avete scelto di operare del volontariato su un campo piuttosto articolato a cui non sono risparmiati ostracismi…

RD: Chi ha scelto di affiancarci in questo compito, cioè quello di sostenere la ricerca dei dottori Gatti e Montanari, conosce esattamente tutti gli inconvenienti a cui va incontro, soprattutto sul piano dell’informazione. In Italia, ancora per molti, quello che non passa attraverso la televisione è totalmente sconosciuto. Se poi non hai degli sponsor tra gli attori, i cantanti, le soubrette, i campioni sportivi, non sei nessuno. E’ difficile essere credibili per chi naviga nell’ignoranza più totale, nel senso buono del termine. Ancora più difficile è combattere con l’ignoranza morale. Eppure Antonietta Gatti nel 2012 è stata nominata Fellow (riconoscimento importantissimo tra gli scienziati di tutto il mondo)dalla International Union  of Societies for Biomaterials Science e Engineering, per il suo contributo nel campo delle Scienze di Biomateriali e di Ingegneria, ma in Italia era una perfetta sconosciuta, fino a qualche tempo fa…

 

CL: Fiancheggiate i ricercatori Gatti e Montanari costantemente, cosa vi ha spinti a questo forte interesse nel sostenere le loro ricerche?

RD: Sono gli unici ricercatori che possono garantirci la verità, perché la loro è una ricerca indipendente, non viene finanziata da nessuno, se non dal frutto del loro lavoro e dai risparmi di una vita. Con le loro scoperte sappiamo come tutelare la nostra salute, quella dei nostri figli, quella delle generazioni future e salvaguardare l’ambiente in cui viviamo.  Chiunque abbia questo interesse dovrebbe sostenerli.

 

CL: Ora però rischiano di essere impossibilitati a continuare il lavoro…Potete spiegarci cosa sta per accadere con il microscopio e perché?

RD: Il contratto di comodato d’uso gratuito concesso all’ARPAM dall’Università di Urbino sta per scadere e non verrà rinnovato. Inoltre il microscopio attualmente in uso è in stato di rottamazione e non vi è alcuna possibilità che possa venir utilizzato in qualche altro posto.

 

CL: Beppe Grillo c’entra in tutto questo?

RD: Non lo so. Stefano Montanari e Antonietta Gatti hanno troppi nemici per identificarne uno solo.

 

CL: In ogni caso diversi genitori cosiddetti “No-Vax” o “Free-Vax” credono molto nella volontà dei 5 Stelle di contrastare la legge 119/2017…

RD: Personalmente ritengo che non ci sia nessun partito politico che abbia questo interesse. Mi ricrederò quando saranno i fatti a parlare.

 

CL: La ricerca da più fastidio della Medicina? Chiedo questo perché mi pare di capire che Gatti e Montanari siano più osteggiati di chiunque altro.

RD: Ippocrate 2500 anni fa diceva che “prevenire è meglio che curare”. Non credo che al giorno d’oggi Ippocrate sia più un riferimento per i medici. Dalle notizie di cronaca sulla malasanità  il malato risulta più essere un cliente che una persona da curare. Quindi, una ricerca in grado di prevenire gravi patologie quali la leucemia, l’infarto cardiaco, l’ictus, la tromboembolia polmonare, il diabete, il morbo di Parkinson, il morbo di Alzheimer e altre patologie neurologiche, le malformazioni fetali, la sensibilità chimica multipla… quanto può infastidire gli interessi delle multinazionali farmaceutiche e di tutto il sistema sanitario internazionale?

“Ippocrate 2500 anni fa diceva che “prevenire è meglio che curare”. Non credo che al giorno d’oggi Ippocrate sia più un riferimento per i medici. Dalle notizie di cronaca sulla malasanità  il malato risulta più essere un cliente che una persona da curare”

 

 

CL: Qualche giornalista di campagna è arrivato a sostenere che il dott. Stefano Montanari sia un infiltrato, addirittura una sorta di spia della NATO. Oltre alla sciocchezza in sé , possibili che certuni siano sempre pronti a gridare al complotto? Questo modus operandi non rischia di far passare la battaglia sul tema delle vaccinazioni come qualcosa di gestito da quattro invasati “dietrologisti” a tutti i costi?

RD: Purtroppo, per esperienza passata, non posso avere una buona opinione su chi cerca di screditare il dottor Montanari.  Questo tipo di atteggiamento non giova alla causa. E’ un autogol. Montanari con le sue analisi scientifiche ci fornisce le prove per vincere le nostre cause nei tribunali. Prove, non chiacchiere. A questo punto mi chiedo chi è l’infiltrato… .

 

CL: Un fenomenologismo molto in voga tra i complottisti è la costante paura verso l’America, come se da questo colosso non potesse mai uscire niente di buono. Potenzialmente la cosa è certamente vera e fonda, tuttavia ci risulta che in America la battaglia sulle vaccinazioni sia affrontata con grande coraggio, soprattutto da Robert F. Kennedy Jr., incaricato dallo stesso Presidente Donald Trump. Non è così?

RD: Questo è quanto è accaduto quando Donald Trump è stato eletto presidente degli Stati Uniti. Siamo rimasti positivamente colpiti dalla  scelta di mettere Robert Kennedy alla guida della commissione che vigila sulla sicurezza dei vaccini. Kennedy è un attivista anti vaccini e sostiene che questi farmaci siamo legati all’autismo. Non ha tardato a convocare i dottori Gatti e Montanari per relazionare su quanto scoperto sul loro contenuto. Ultimamente ha anche scritto un bell’articolo sui nostri due scienziati, mettendo in ridicolo chi tenta di screditarli. Credo, però, che sia presto per cantar vittoria.

 

CL: Siete in contatto con Kennedy?

RD: Sì, confidiamo in un suo aiuto per sostenere la ricerca.

 

CL: Veniamo al senso pratico: cosa proponete per fermare questa deriva?

RD: Nella soluzione politica non vedo alcuno spiraglio di luce, ma invito tutti a ricordare alle prossime elezioni i nomi di chi ci ha messo in questo inferno. L’altra strada che possiamo percorrere è quella giuridica. Bisogna avere coraggio ed esporsi per difendere la salute dei propri figli, il nostro diritto di scelta verso di loro. Abbiamo le prove, le abbiamo tutti, perché Gatti e Montanari le hanno messe a nostra disposizione scrivendo libri, articoli scientifici, rilasciando interviste. Però, per continuare a fornirci le prove scientifiche, indiscutibilmente esatte, dobbiamo sostenerli anche economicamente, perché loro hanno già dato tanto e non possono più permettersi di aiutarci.

 

CL: Molti genitori cadono però spesso nell’utilitarismo, una vera piaga moderna. Questo succede perché ognuno vorrebbe condurre la propria battaglia per sistemare la situazione personale, e una volta ottenuto il proprio contento – ovviamente solo apparente-, come si suol dire, chi si è visto si è visto! Rischia di diventare una mera battaglia legale, perdendo di vista, ipso facto, il cuore del problema. Quale messaggio vorreste lanciare ai genitori?

RD: E’ umano tirare l’acqua al proprio mulino. L’importante è che non si leda l’interesse di nessuno. Purtroppo molto spesso accade che  alcuni genitori affidino le loro speranze a chi non ha gli strumenti necessari per aiutarli. Quindi, il messaggio che vorremmo inviare a tutti coloro che non vogliono vaccinare i propri figli o che hanno figli danneggiati dai vaccini o semplicemente vogliono avere informazioni esatte sull’argomento di rivolgersi a veri esperti, sia sul campo legale che sul campo scientifico. Informatevi sulla loro professionalità e non fatevi incantare dalle belle parole. Sono sempre i fatti che contano.

 

CL: Come si può aiutare la raccolta fondi e qual è il materiale utile per diffondere questa urgente campagna?

RD: Principalmente donando quello che si può e pensando alla donazione come ad un investimento per la propria salute e quella dei nostri cari. Poi divulgando il più possibile questa richiesta d’aiuto, attraverso i social network o utilizzando il volantino scaricabile a questa pagina pagina. E’ vitale che la ricerca sulle nanopatologie non si fermi.

 

CL: Per concludere: possiamo parlare di una “vita al microscopio” per difendere la Vita?

RD: Assolutamente sì.

CL: Grazie, per il prezioso tempo dedicatoci e per tutta la grande opera che con coraggio state portando avanti.

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Eutanasia

Germania, suicidio assistito solo per vaccinati

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Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge.

 

 

I promotori della «morte volontaria assistita» spesso sembrano mancare di un gene per l’ironia.

 

Prendi l’attivista australiano, il dottor Philip Nitschke, e il suo tentativo di fare una nuova carriera come cabarettistaDicing with Dr Death»).

 

O il principale medico belga per l’eutanasia, Wim Distelmans, e il suo viaggio di studio ad Auschwitz.

 

Un’organizzazione per il suicidio assistito sta imponendo la vaccinazione contro il COVID-19 per i suoi clienti

L’ultimo esempio viene dalla Germania, dove un’organizzazione per il suicidio assistito sta imponendo la vaccinazione contro il COVID-19 per i suoi clienti.

 

Dal 2020 il suicidio assistito è legale in Germania. La sua Corte Suprema ha scoperto nella sua Costituzione un diritto a disporre della tua vita, e quindi un diritto ad essere aiutato a terminare la tua vita.

 

Quindi organizzazioni comeVerein Sterbehilfe («associazione per l’aiuto alla morte») sono sorte per far fuori le persone a pagamento.

 

Se sei un membro, ti basta telefonare, firmare alcuni moduli, consegnare qualche migliaio di euro per coprire le spese e prendere il farmaco letale. Liscio, molto facile.

«Se vuoi morire, devi essere vaccinato per non morire. Se vuoi morire, devi essere vaccinato per non morire»

 

Stava andando tutto bene fino all’arrivo del COVID-19. La gente del tipo «siamo qui per aiutarti a morire» ha posto il limite al rischio della propria vita.

 

La Verein Sterbehilfe ha una rigorosa politica no-COVID. Insiste sul fatto che non aiuterà nessuno a morire a meno che non siano vaccinati contro il COVID o si siano ripresi dal COVID. Spiega:

 

«L’eutanasia e l’esame preparatorio della responsabilità volontaria dei nostri membri disposti a morire richiedono vicinanza umana. La vicinanza umana, tuttavia, è un prerequisito e un terreno fertile per la trasmissione del coronavirus. Da oggi, nella nostra associazione si applica la regola 2G [vaccinato o guarito], integrata da misure legate alla situazione, come test rapidi prima di incontri in stanze chiuse».

 

Questo ha senso, giusto? Dopotutto, la definizione della vita sociale come «prerequisito e terreno fertile per la trasmissione del coronavirus» è la premessa di tutti i lockdown, in Germania e altrove.

 

Inoltre, lo staff di Verein Sterbehilfe è lì per aiutare e non sarebbe giusto se tirassero su col naso dopo aver tentato di uccidere qualcuno.

 

Quindi, in una sorta di logica di Alice nel Paese delle Meraviglie:

 

«Se vuoi morire, devi essere vaccinato per non morire».

 

«Questo è il solo un obbligo o che sostengo davvero! In effetti, se fai il vaccino, potresti essere fortunato ed evitare di pagare per l’eutanasia, se muori a causa del vaccino stesso»

«Se sei malato, devi guarire, in modo da poter morire».

 

Twitter, ovviamente, è impazzito per la cosa. Il mio commento preferito è stato:

 

«Questo è il solo un obbligo o che sostengo davvero! In effetti, se fai il vaccino, potresti essere fortunato ed evitare di pagare per l’eutanasia, se muori a causa del vaccino stesso».

 

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

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Vaccini

I vaccini mRNA «aumentano drasticamente» il rischio di infarto, avverte un noto cardiologo

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.

 

 

 

I vaccini COVID-19 Pfizer e Moderna mRNA «aumentano drasticamente» una misura comune del rischio cardiaco nelle persone.

 

Questo secondo un «avvertimento» pubblicato di recente sulla rivista Circulation dal cardiologo Dr. Steven Gundry, che è chiamato un pioniere nella chirurgia del trapianto di cuore infantile.

 

L’analisi è stata presentata al recente meeting dell’American Heart Association.

 

I «cambiamenti drammatici nella maggior parte dei pazienti» significano che sono a maggior rischio di una nuova sindrome coronarica acuta, come un infarto

I «cambiamenti drammatici nella maggior parte dei pazienti» significano che sono a maggior rischio di una nuova sindrome coronarica acuta, come un infarto, secondo Gundry.

 

In parte, l’analisi afferma:

 

«Concludiamo che i vaccini mRNA aumentano notevolmente l’infiammazione sull’endotelio e l’infiltrazione di cellule T del muscolo cardiaco e possono spiegare le osservazioni di aumento della trombosi, cardiomiopatia e altri eventi vascolari dopo la vaccinazione».

 

Gundry ha spiegato:

 

«Recentemente, con l’avvento dei vaccini mRNA COVID-19 di Moderna e Pfizer, nella maggior parte dei pazienti sono diventati evidenti cambiamenti drammatici nel punteggio PULS».

 

«Recentemente, con l’avvento dei vaccini mRNA COVID-19 di Moderna e Pfizer, nella maggior parte dei pazienti sono diventati evidenti cambiamenti drammatici nel punteggio PULS»

Migliaia di lesioni cardiache sono state segnalate a seguito dei vaccini COVID mRNA. Queste lesioni portano alla formazione e alla progressione di lesioni cardiache che possono diventare instabili e rompersi, portando a eventi cardiaci.

 

Il test PULS (Protein Unstable Lesion Signature) misura i biomarcatori proteici clinicamente più significativi che fuoriescono dalle lesioni cardiache nelle pareti dei vasi sanguigni, fornendo una misura della risposta del sistema immunitario del corpo alla lesione arteriosa.

 

Gli scienziati hanno già stabilito una miriade di effetti correlati al cuore e al sangue dei vaccini COVID-19 in alcuni pazienti, compresi i giovani. Tra gli eventi avversi legati ai vaccini ci sono la trombosi dei coaguli di sangue e l’infiammazione del cuore nota come miocardite e pericardite.

 

Il CDC e la FDA degli Stati Uniti affermano che i vaccini sono sicuri ed efficaci per tutti coloro per cui sono raccomandati e che i benefici superano i rischi noti, che emergeranno per alcuni anni man mano che più persone verranno vaccinate.

 

 

 

 

© 24 novembre 2021, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

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Vaccini

Germania, lockdown apartheid per i non vaccinati: l’addio della Merkel è l’obbligo vaccinale totale

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I leader nazionali e regionali tedeschi hanno deciso di escludere le persone non vaccinate da gran parte della vita pubblica nel tentativo di respingere una quarta ondata di COVID-19. I non vaccinati saranno inoltre limitati negli incontri con la famiglia.

 

La cancelliera uscente Angela Merkel ha descritto le misure di vasta portata come un atto di «solidarietà nazionale».

 

Solo coloro che sono stati vaccinati o recentemente guariti dal COVID – i cosiddetti 2G: geimpft, vaccinati, genesen, guariti – potranno accedere a ristoranti, cinema, strutture ricreative e negozi.

 

Le vaccinazioni potrebbero essere rese obbligatorie entro febbraio, ha aggiunto il cancelliere – la Germania si pone quindi sulla scia dell’Austria, la quale supera i tedeschi nella violenza del rigore, annunziando il carcere per i non vaccinati: non dimentichiamo, del resto, che il maggior numero di criminali di guerra nazisti non stava a Berlino o ad Amburgo, ma a Vienna, città da cui partì peraltro lo Hitler.

 

Le persone non vaccinate saranno limitate agli incontri con la propria famiglia e altre due persone

La Merkel ha affermato che gli ospedali sono stati tesi al punto che i pazienti devono essere spostati in aree diverse per il trattamento. «La quarta ondata deve essere spezzata e questo non è ancora stato raggiunto».

 

«Data la situazione, penso che sia opportuno adottare la vaccinazione obbligatoria», ha detto, chiarendo che questa dovrebbe essere approvata dal Bundestag.

 

In Germania il 68,7% della popolazione è stato vaccinato, un tasso relativamente basso per l’Europa occidentale. Nonostante le regole del 2G implementate in varie parti del Paese, si assiste comunque a situazioni grottesche come il focolaio di COVID al concerto per soli vaccinati del mese scorso.

 

In base alle misure concordate dai 16 laender e dai leader federali tedeschi:

  • Le persone non vaccinate saranno limitate agli incontri con la propria famiglia e altre due persone

 

  • La regola 2G sarà applicata a ristoranti, luoghi culturali e negozi non essenziali

 

  • Le discoteche chiuderanno nelle aree in cui sono stati registrati 350 casi ogni 100.000 persone negli ultimi sette giorni: il tasso nazionale è di oltre 400

 

  • Entro Natale verranno effettuate fino a 30 milioni di vaccinazioni – prime, seconde o booster

 

  • Gli eventi all’aperto, incluso il calcio della Bundesliga, avranno un pubblico limitato di 15.000 e regole 2G

 

  • I fuochi d’artificio a Capodanno saranno vietati

 

Si tratta del regalo finale di Angela Merkel, che dopo più di tre lustri di governo ha pensato bene di lasciare lo scranno di cancelliere donando al suo Paese l’apartheid biotica – e una situazione di scontento nella popolazione verso l’istituzione a livello DDR.

 

Si tratta del regalo finale di Angela Merkel, che dopo più di tre lustri di governo ha pensato bene di lasciare lo scranno di cancelliere donando al suo Paese l’apartheid biotica – e una situazione di scontento nella popolazione verso l’istituzione a livello DDR

Pare che Angelona, fan scatenata della nuova eugenetica sanitaria, avesse chiesto di più: voleva un lockdown totale per due settimane. Il successore Olaf Scholz, detto Scholzomat, ha detto che la sua coalizione non era d’accordo. Non che li spaventasse l’idea di arrestare un’altra volta il Paese: è che, probabilmente, volevano rivendicare la paternità dell’operazione, perché da che mondo e mondo il nuovo arrivato dovrà pure farsi rispettare. Scholz assumerà il potere mercoledì prossimo.

 

Di fatto, ora la nuova coalizione sinistroide di governo detta «del semaforo», la quale comprende anche i liberali, pensa bene di far piombare la popolazione non vaccinata nell’umiliazione del lockdown con discriminazione biomolecolare. Sì, è lo stesso Paese che si straccia le vesti e si sparge il capo di cenere per il razzismo istituzionale degli anni Trenta, soffiato sulla Germania e su altri Paesi, Italia compresa.

 

Guardiamo i volti del nuovo governo. Guardiamo alle innumeri violenze viste alle manifestazioni della protesta a Berlino e a Lipsia.

 

Guardiamo alle indiscrezioni sulla cerimonia di addio della Merkel: ha scelto come pezzo di addio una canzone di Nina Hagen. Come sanno i lettori di Renovatio 21, Nina Hagen è la cantante che trenta anni fa insultò in diretta TV una giovane e inesperta Merkel.

 

Oramai niente ha più senso. Solo il diktat mRNA, e quei milioni di tedeschi che, ancora una volta, obbediscono

 

 

 

 

 

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