La massoneria ringrazia il Papa per il suo messaggio di «fratellanza»

 

 

I massoni amano pazzamente Jorge Mario Bergoglio. Non è una novità, ma a quanto sembra ultimamente non stanno più nella pelle.

 

«La Massoneria Universale trattiene il fiato davanti al passo da gigante compiuto dall’Umanità il 4 febbraio, quando, per la prima volta della sua Storia, il mondo ha celebrato la Giornata Internazionale della Fraternità Umana».

«La Massoneria Universale trattiene il fiato davanti al passo da gigante compiuto dall’Umanità il 4 febbraio, quando, per la prima volta della sua Storia, il mondo ha celebrato la Giornata Internazionale della Fraternità Umana».

 

Sono parole dirette di una loggia massonica, la Gran Loggia di Spagna, che per la gioia ha emesso un comunicato.

 

Il motivo è stato l’incontro virtuale (figurarsi) tra il Papa, lo sceicco emiratino Mohamed bin Zayed (personaggio che tra accuse di tortura e guerre sanguinarie in Yemen potrebbe anche sembrare, diciamo così, piuttosto controverso) e l’imam del Cairo Al Tayyeb, che aveva firmato con Bergoglio un documento sulla «fratellanza umana» nel 2019. Al gruppo si aggiungeva Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, per alcuni un’organizzazione mondialista la cui impronta massonica è fortissima.

 

Come riportato da Renovatio 21, l’onusiano Guterres, peraltro, è fresco di dichiarazioni pubbliche riguardo la necessità del Grande Reset mondiale.

 

Il sovrano de facto di Abu Dhabi Mohamed bin Zayed, MbZ per i media, è mentore e confidente  del sovrano de facto dell’Arabia Saudita Mohamed bin Salman (l’amico di Renzi, il principe accusato di aver fatto squartare il dissidente Jamal Khashoggi) e gode, da pochi mesi, dell’appoggio dello Stato di Israele, con cui si sono stabiliti i cosiddetti «accordi di Abramo».

 

«Il papa abbraccia la fraternità universale, il grande principio della massoneria»

Ma torniamo ai massoni iberici. Essi si erano eccitati assai ancora a febbraio di un anno fa, quando il Papa sfornava un’enciclica con un titolo vagamente massonico, Fratelli tutti. «Fratello» è decisamente un termine della framassoneria, tuttavia quel «tutti» risponde più all’impulso cristiano cattolico (dal greco katholikos, «di tutti») che all’élitismo iniziatico che regge l’impianto ideale della massoneria.

 

All’epoca i massoni spagnuoli scrissero nel bollettino del Grande Oriente di Spagna che «Il papa abbraccia la fraternità universale, il grande principio della massoneria».

 

Il 13 marzo 2013, a conclave ancora caldo, il sito di informazione Impulso Baires trasmette un comunicato della Gran Logia de la Argentina de Libres y Aceptados Masones: il Gran Maestro in persona, Angel Jorge Clavero, saluta il nuovo Pontefice già Arcivescovo cardinale di Buenos Aires.

Monsignor Carlo Maria Viganò: abbiamo oggi «vescovi e preti che negano i Sacramenti ai fedeli, ma che non perdono occasione per propagandare la propria incondizionata adesione all’agenda globalista in nome della fratellanza massonica»

 

Appena eletto, Papa Francesco riceve anche l’accorato augurio complimentoso del B’nai B’rith, che è una specie di simil-massoneria ebraica per ebrei.

 

Come ha scritto Monsignor Carlo Maria Viganò, abbiamo oggi «vescovi e preti che negano i Sacramenti ai fedeli, ma che non perdono occasione per propagandare la propria incondizionata adesione all’agenda globalista in nome della fratellanza massonica».

 

Ma quale Fratellanza massonica: «dinanzi a questa Rivoluzione totale, questo maledetto Nuovo Ordine Mondiale che dovrebbe preparare il regno dell’Anticristo, noi non possiamo ancora credere che sia possibile alcuna fratellanza se non sotto la Legge di Dio».