Eugenetica
Quello che Mussolini non ha capito: il dominio della Cultura della Morte
L’uccisione del dittatore e l’esposizione del cadavere (suo e perfino della sua amante) al pubblico ludibrio sono l’atto sacrificale su cui di fatto tenta di porre le sue basi la Repubblica Italiana: le basi storiche, le basi morali, financo le basi spirituali.
La Repubblica, nata pochi anni dopo grazie al telecomando di James Jesus Angleton, tra i primi fondatori della CIA e capo dei servizi americani per le cose italiane (tra cui, lo sbarco in Sicilia grazie alla mafia, probabilmente la creazione della DC, etc.) poggiava necessariamente su questa pornografia del tirannicidio fotograta dal padre di Oliviero Toscani: le immagini di Mussolini, Petacci, Bombacci, Pavolini e Starace appesi a testa in giù in Piazzale Loreto dovevano, in teoria non solo per i comunisti ma per tutti, come lo start della nuova civiltà Repubblicana Italiana: «democrazia», «Costituzione», «diritti», e abbiamo visto dove siamo finiti.
L’uccisione del dittatore e l’esposizione del cadavere (suo e perfino della sua amante) al pubblico ludibrio sono l’atto sacrificale su cui di fatto tenta di porre le sue basi la Repubblica Italiana: le basi storiche, le basi morali, financo le basi spirituali
Gli aspetti antropologici e mitologici di questo rito non sono mai stati indagati a fondo. Così come pure mai si è sentita voce in Italia che si permettesse di costruire un discorso sulla totale aberrazione morale e giuridica della cosa: l’ex capo di Stato è giustiziato mentre tenta di fuggire, senza processo né, nemmeno, che la fucilazione fosse un atto pubblico – solo il corpo privo di vita viene mostrato al popolo, a cui veniva offerta la catarsi inedita della carne morte del re cattivo. Nell’antichità, esisteva la gogna: il reprobo veniva sottoposto, da vivo, alla furia del popolo. A Mussolini questa antica usanza è stata risparmiata: vuoi mai che trovasse il modo di parlare, e magari dire delle cose scomode per Churchill e la Casa Bianca. Era meglio fare come con Rommel, che si dice stesse trattando la resa senza Hitler, una situazione da incubo – più che per la dittatura tedesca, per gli alleati – e poi imprimere nell’immaginario profondo del nuovo Stato italiano questa immagine di morte.
Dalla marcia su Roma sono passati, l’anno prossimo, cento anni. La figura di Mussolini è ancora viva, e la sua discendenza è in politica, talvolta facendo danni – eccezionale la nipote del testosteronico dittatore con il mascellone che plaude al disegno di legge contro la omotransfobia.
Mussolini, che era stato giornalista e agitatore socialista, ha lasciato scritto, e detto, tanto.
Non è il capitale, non è il danaro ad essere in gioco. Non è nemmeno la terra, lo spazio, la geopolitica che interessa ai potenti dell’universo, oggi come allora. Ai principi di questo mondo interessa la distruzione dell’uomo. La sua umiliazione, il suo controllo, la sua riduzione
Escono ciclicamente suoi discorsi o sue previsioni sul mondo che bene si attaglierebbero alla situazione presente. Ricorderete lo scandalo quando iniziò a circolare un anno fa, con l’innesto sulla pandemia, una citazione sulla Cina meritevole di attenzione: «Nei prossimi decenni i cinesi invaderanno il mondo con prodotti a basso costo e le epidemie che coltivano al loro interno». La condivisero su Facebook in vari, tra cui un calciatore. Lo scandalo fu immediato, con un coro di vergini PD a urlare indignate all’apologia del fascismo (unico grande limite morale dello Stato Italiano nato, come dicevamo, dalla necropornografia di Piazzale Loreto – il tutto mentre il loro partito stava piazzando la Nazione sotto coprifuoco, divieti di libera associazione, divieti di spostamento, divieti di libera espressione, la sospensione dei diritti fondamentali tutti.
Un’altra citazione da Mussolini circola ora su Facebook. Abbiamo cercato di rintracciarne la fonte, non l’abbiamo trovata. Tuttavia chi conosce l’arlecchinesca evoluzione ideologica di Mussolini non può trovarla errata.
Si dice che alla fine della sua vita, quando la guerra era persa, Mussolini profetò che l’Unione Sovietica – per la quale negli anni non aveva dimostrato sempre antipatia, anzi – sarebbe arrivato presto il tempo dello scontro con l’anglocapitalismo all’epoca suo alleato contro l’Asse. Mussolini, lo sappiamo, negli anni aveva finito per apprezzare Lenin e per esaltare il bolscevismo che era riuscito a mettere radice in Russia resistendo, a suo dire, al modello Occidentale. Esattamente quello che progettò e implementò Mussolini con l’Italia corporativa, imperiale, fascista.
Il numero dei vostri simili, oggi in Occidente e domani nel Terzo Mondo magari con programmi più disinibitamente invasivi, è in calo abissale: le donne rifiutano la gravidanza, gli uomini stanno divenendo biologicamente sterili, le pratiche non fertili sono incoraggiate, la mancanza di discendenza diviene un valore, mentre in India e in Africa e in altri Paesi meno fortunati già testano la sterilizzazione involontaria della popolazione, magari con certi vaccini
La citazione circola. Vi sono diverse figure, con consistente seguito frescone, che la stanno buttando lì da anni: il problema è il capitalismo, il turbocapitalismo, il capitale, la finanza, etc. Lo stato in cui è piombato il mondo pandemico è dovuto a questo. Quindi, anche se si è marxisti, bisogna dare ragione a Mussolini: egli aveva previsto tutto, l’ascesa delle potenze capitaliste avrebbe stritolato il mondo. Crediamo che pensare in questo modo sia profondamente sbagliato – e non perché apprezziamo le forze più o meno occulte del capitale globale, anzi: perché significa mancare completamente il bersaglio, significa guardare il dito invece della luna, significa essere quindi un po’ idioti, utili idioti di un disegno più grande, perfino di Mussolini e della II guerra mondiale.
Non è il capitale, non è il danaro ad essere in gioco. Non è nemmeno la terra, lo spazio, la geopolitica che interessa ai potenti dell’universo, oggi come allora.
Ai principi di questo mondo interessa la distruzione dell’uomo. La sua umiliazione, il suo controllo, la sua riduzione. Non stiamo facendo filosofia: quello che diciamo è sotto gli occhi di tutti, in ispecie negli ultimi due anni. La vostra stessa esistenza naturale (la vostra sovranità biologica, ci ostiniamo a chiamarla su Renovatio 21) è calpestata.
Il vostro corpo, e perfino il vostro pensiero, è esposto alla possibilità di essere controllato elettronicamente, ubiquamente, continuamente, in modi che Orwell non aveva previsto, ma che la Cina comunista, modello per tanta politica attuale, sta realizzando con dovizia.
E il numero dei vostri simili, oggi in Occidente e domani nel Terzo Mondo magari con programmi più disinibitamente invasivi, è in calo abissale: le donne rifiutano la gravidanza, gli uomini stanno divenendo biologicamente sterili, le pratiche non fertili sono incoraggiate, la mancanza di discendenza diviene un valore, mentre in India e in Africa e in altri Paesi meno fortunati già testano la sterilizzazione involontaria della popolazione, magari con certi vaccini di cui hanno parlato sommessamente le cronache.
È la Necrocultura il fine ultimo del nemico nella lotta sulla dimensione degli uomini
L’obbiettivo non è, come nelle guerre che abbiamo conosciuto prima, il dominio dell’economia (i soldi, se vogliono, per loro se li stampano) e nemmeno il dominio della geografia (ricordate quando c’erano invasioni, trincee, etc.) – il fine è il dominio dell’umanità stessa, nella sua biologia e nel suo spirito. Mussolini questo non poteva davvero capirlo: è l’avvento della Cultura della Morte l’unico vero obiettivo delle grandi potenze che muovono la Storia.
È la Necrocultura il fine ultimo del nemico nella lotta sulla dimensione degli uomini.
Eppure, i nemici «anglocapitalisti» erano gli stessi di oggi. Hitler può aver perso la guerra, ma i suoi finanziatori americani (sui soldoni di Wall Street per favorire l’ascesa dei nazisti c’è oramai una letteratura solida) l’hanno vinta, e hanno conservato, anzi ampliato, le stesse idee eugenetiche alle quali Hitler aveva attinto – perché il Fuehrer, più che di Mussolini, fu allievo dell’eugenetica americana finanziata e distribuita ovunque da famiglie della morte come i Rockefeller, i quali furono gli stessi che ad un certo punto, con i loro think tank e la loro immane, continua influenza sulla Casa Bianca, gli mossero guerra.
Non è visibile, per chi pensa ancora con le categorie ideologiche pubbliche dell’Ottocento o del Novecento, il cambio del paradigma già avvenuto. Non siamo più in una fase espansiva dell’essere (la produzione dell’acciaio dei sovietici, il Lebensraum dei nazisti, il natalismo dei fascismi, il consumismo delle democrazie liberali) ma in una fase di contrazione programmata, forzata. Meno figli, meno lavoro, meno esseri umani: decrescita
Quello che non ha capito nessuno, né i dittatori romagnoli né i moderni intellettuali del dissenso, è proprio questo: tutto ciò che sta accadendo segue un piano ordinatissimo per la cancellazione dell’Imago Dei, cioè della vita umana.
Soprattutto, non è visibile, per chi pensa ancora con le categorie ideologiche pubbliche dell’Ottocento o del Novecento, il cambio del paradigma già avvenuto. Non siamo più in una fase espansiva dell’essere (la produzione dell’acciaio dei sovietici, il Lebensraum dei nazisti, il natalismo dei fascismi, il consumismo delle democrazie liberali) ma in una fase di contrazione programmata, forzata. Meno figli, meno lavoro, meno esseri umani: decrescita.
Lo aveva compreso lucidamente, già quasi cinquanta anni fa, Gianni Collu – un uomo che mi manca davvero tantissmo. Aveva scritto un libro che si intitolava Apocalisse e Rivoluzione, che cominciava, dentro l’alveo della tradizione marxista, a dire proprio questo: era per lui ovvio che il mito espansivo della Rivoluzione era finito, quello che chiedevano i poteri del mondo era invece l’avvio verso una contrazione terminale del sistema, in pratica un’apocalisse. Il libro uscì nel 1973. Di lì a poco vi sarebbero stati gli anni Ottanta, il «riflusso», il riassorbimento degli ardori politici della gioventù, le leggi sull’aborto in tutto il mondo, la morte definitiva della religione, l’individualismo e l’edonismo divenuti uniche guide per il consorzio umano.
No, Mussolini non poteva arrivare a capirlo. Figuriamoci un politico di oggi: dovrebbe, per esempio, saper distinguere tra il bene e il male, e nessuno ci pare in grado di farlo, anzi abbiamo idea che per la classe politica sia proibito, forse scartano alla base coloro che sanno farlo – altrimenti non ci troveremo nella nostra situazione.
Mussolini non poteva capire che è l’ascesa del biopotere il vero verso della Storia; i suoi oppositori nemmeno: anzi, ora sono divenuti kapò di qualcosa di molto peggiore del fascismo, il biofascismo: tutti i tuoi diritti sono sospesi, perfino il lavoro, la censura è operata su tutti i livelli, ogni libertà, perfino quella di spostamento, perfino quella di vedere i famigliari, è distrutta
Mussolini non poteva capire che è l’ascesa del biopotere il vero verso della Storia; i suoi oppositori nemmeno: anzi, ora sono divenuti kapò di qualcosa di molto peggiore del fascismo, il biofascismo: tutti i tuoi diritti sono sospesi, perfino il lavoro (vacca sacra sovietica messa nel primo articolo della Costituzione come una insegna al neon del PCI) ti è impedito.
La censura è operata su tutti i livelli, ogni libertà, perfino quella di spostamento, perfino quella di vedere i famigliari, è distrutta.
E adesso, tutti belli imbavagliati e chiusi in casa, o guardati a vista da Polizia e Carabinieri perché siete usciti, festeggiate pure il 25 aprile – oppure non festeggiatelo, perché vi piace Mussolini e quindi borbottate ed elucubrate, sempre imbavagliati e prigionieri dello Stato.
Sappiate, semplicemente, che, a differenza della II Guerra Mondiale, questa guerra non è finita: andrà avanti, anche dopo che avrete realizzato che siete proprio voi – i vostri corpi, le vostre anime – l’obbiettivo di questo conflitto totale sempre più evidente.
Sappiate, semplicemente, che, a differenza della II Guerra Mondiale, questa guerra non è finita: andrà avanti, anche dopo che avrete realizzato che siete proprio voi – i vostri corpi, le vostre anime – l’obbiettivo di questo conflitto totale sempre più evidente
La guerra non finirà, anche perché c’è chi non si rassegnerà mai, e combatterà sino a che il Signore della Vita darà loro la forza di farlo.
Roberto Dal Bosco
Eugenetica
YouTuber dichiara pubblicamente l’aborto di suo figlio down
L’influencer di YouTube Jesse Ridgway sta affrontando una massiccia ondata di critiche dopo aver annunciato su X che lui e sua moglie hanno deciso di abortire il loro bambino dopo che gli era stata diagnosticata la sindrome di Down. Lo riporta LifeSite.
L’uomo, noto come lo YouTuber «McJuggerNuggets», è diventato famoso con serie di video come «Psycho Family» e «Psycho Dad», in cui distruggeva oggetti in preda a una finta rabbia. Il Ridgway ha dichiarato che lui e sua moglie hanno fatto delle ricerche sulla sindrome di Down e hanno deciso che la cosa migliore sia per il bambino che per la sua famiglia sarebbe stata interrompere la gravidanza nell’utero, e ha fatto notare che oltre il 90% dei bambini a cui viene diagnosticata la sindrome di Down vengono abortiti.
«Il 50% dei bambini con sindrome di Down presenta difetti cardiaci. Il 75% avrà problemi di udito. Oltre il 50% avrà problemi di vista. Funzione immunitaria compromessa, disabilità dello sviluppo, difficoltà di apprendimento, ritardo nello sviluppo fisico, scarso tono muscolare, problemi strutturali al viso, ridotta aspettativa di vita, etc.» ha dichiarato lo youtuberro. «Purtroppo, la lista è lunga, sentitevi liberi di cercarla… La sindrome di Down non è una “benedizione”, è oggettivamente terribile dal punto di vista della salute. Non mi rendevo conto di quanto fosse difficile per il bambino, per non parlare della famiglia… molto spesso, saranno completamente dipendenti dagli altri per il resto della loro vita».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
«A tutti i miei fan che hanno espresso la loro opinione su questo argomento e che hanno autismo, sindrome di Down o qualsiasi altra condizione… vi siamo grati», ha aggiunto, nonostante lui e sua moglie abbiano interrotto la gravidanza proprio perché la bambina aveva la sindrome di Down. «Siete molto importanti e siamo felici che siate qui. Vi ammiro, voi e le vostre famiglie, per la forza e il coraggio che avete avuto nell’andare avanti. Per quanto ci riguarda, abbiamo preso una decisione difficile che crediamo sarà benefica per la nostra famiglia a lungo termine . Per fortuna, avevamo una scelta».
Dopo una prima fase di calma, l’uomo che ha approvato l’assassinio del suo discendente nel grembo materno ha mostrato ira per i commenti ricevuti.
«Le ultime 24 ore hanno messo a nudo un lato dell’umanità profondamente inquietante. Essere chiamati “pezzi di merda assassini, malvagi, paragonati a Hitler” e ricevere CONTINUE MINACCE DI MORTE», ha scritto.
«Se avete mai voluto meravigliarvi della depravazione delle persone online, date un’occhiata alle risposte al mio ultimo tweet. È uno spettacolo deplorevole di proporzioni epiche. Questo riflette il mondo e il contesto in cui viviamo oggi», ha continuato l’influencerro. «Ciò che è ancora più preoccupante è che molte di queste persone usano Dio o Gesù come giustificazione per minacciarci e volerci mandare all’inferno… sembra piuttosto ipocrita».
«Fate attenzione alle fonti da cui traete le vostre informazioni online, che si tratti di inquietanti account di propaganda, intelligenza artificiale, seminatori di paura che aizzano l’odio… viviamo in un’epoca complessa e l’autenticità e l’empatia saranno le valute più importanti del futuro», ha aggiunto. «Ad ogni modo, non vedo l’ora di vedere tutte queste parole tritate e distorte di nuovo, così che le persone possano aumentare i propri follower e fomentare l’indignazione. Dopotutto, è un ecosistema naturale: anche chi si nutre di ciò che si trova deve pur mangiare!»
I’ve never seen such hate and vitriol for two people grieving the loss of their unborn child and making an impossible decision.
The last 24 hours have exposed a side of humanity that is deeply disturbing. Being called “murderous pieces of shit, evil, compared to Hitler” and…
— Jesse Ridgway (@McJuggerNuggets) June 5, 2026
Aiuta Renovatio 21
Ovviamente le reazioni sono state sempre più tranchant.
Abby Johnson, già dirigente presso l’ente abortista Planned Parenthood poi convertitasi all’attivismo pro-life h24, ha risposto con semplicità: «Siamo sbalorditi dalla depravazione della vostra decisione di uccidere vostro figlio basandovi sull’eugenetica».
«Tu non sei la vittima qui. E credo che sia proprio questo che ti tormenta in questo momento» scrive un altro utente. A cui un altro ancora risponde: «Hai centrato il punto. Si sentono in colpa. Hanno scritto questo post proprio per trovare qualcuno che capisse quello che hanno fatto. Invece, sono stati massacrati».
«Non l’avete perso per un aborto spontaneo o per complicazioni di salute, l’aveta ucciso perché non era abbastanza perfetto per voi» scrive un commentatore coreano. «Smettetela di fare le vittime e affrontate la realtà: avete assassinato tuo figlio. Non siete voi la vittima, è vostro figlio, ora morto, che non ha avuto la possibilità di vivere».
Secondo uno studio del 2011 pubblicato sull’American Journal of Medical Genetics, nonostante le frequenti difficoltà di salute, quasi il 99% delle persone con sindrome di Down dichiara di essere felice della propria vita – cioè non arriva a desiderare di «non essere mai nato», come avviene invece in molti cosiddetti sani che magari si impasticcano di psicofarmaci SSRI, poesie depressive di Leopardi mandate a memoria alla scuola dell’obbligo e parafilosofie necrotiche buddiste diffuse nella società adultera e postcristiana.
Secondo le medesime statistiche, solo il 4% dei genitori di bambini con sindrome di Down esprimeva rimpianto per aver avuto il proprio figlio.
Secondo i numeri, il 96% degli affetti da sindrome di down è soddisfatto del proprio aspetto; il 97% è soddisfatto di se stesso. Quando gli attivisti pro-aborto affermano che l’aborto è un atto di misericordia, non si riferiscono a queste persone felici. Si riferiscono a se stessi. Le persone con sindrome di Down sono, secondo i parametri, tra le persone più felici al mondo – e ciò farebbe saltare perfino degli argomenti utilitaristi (la filosofia politica per cui bisogna massimizzare il piacere e diminuire il dolore in una società, e ciò a possibile discapito di minoranze e persino maggioranza)
Iscriviti al canale Telegram ![]()
La distruzione prenatale dei Down è quindi pura discriminazione nei confronti delle persone con disabilità, o, in una parola, «eugenetica», totalmente allineata con il concetto hitlerista di Lebens unwertes leben, la «vita indegna di essere vissuta» che presiedeva alla morte medica massiva inflitta ai «diversi» durante gli anni della Germania nazionalsocialista, il Paese considerato dallo Stato moderno (che, in realtà, né è fratello se non figlio) come il nec plus ultra del genocidio.
Il genocidio dei down non è però leggenda o teoria, ma realtà di fatto, in tutto l’Occidente ed oltre.
Come noto nel 2017, la sindrome di Down è «quasi scomparsa» in Islanda grazie al feticidio legalizzato. Nel 2019, nel Paese sono nati solo 18 bambini con sindrome di Down. Un rapporto del 2025 ha indicato che anche la Scozia ha assistito a «un drammatico aumento degli aborti con diagnosi di sindrome di Down, con dati governativi che mostrano un aumento dell’82% dal 2021». Nel 2024, nel Paese sono stati abortiti 60 bambini non ancora nati con sindrome di Down, mentre nel 2021 il numero era di 33. In l’Irlanda, che ha da pochi anni legalizzato l’aborto, vede ora il 95% delle donne abortire in presenza di una diagnosi di sindrome di down per il feto. Si stima che il 90% dei bambini a cui viene diagnosticata la sindrome di Down in Gran Bretagna venga abortito, il 65% in Norvegia , praticamente il 100% in Islanda e il 95% in Spagna.
In Italia il genocidio dei down passa per l’espansione dei NIPT (Test Non-Invasivi Prenatali), i test che permettono di capire se un bambino quando è ancora nel grembo della madre, è down o no. I NIPT sono offerti in certe regioni dalla sanità pubblica, come sempre complice nel massacro del suo stesso popolo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Eugenetica
«Organi e sperma prelevati dai corpi» nel ranch di Epstein
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Eugenetica
La CEDU a gamba tesa sull’aborto in Polonia: liberi feticidi eugenetici per i cittadini UE
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) ha sentenziato che la Polonia ha violato la privacy di una donna costretta ad abortire un figlio malato andando all’estero, incerta sulla legalità dell’intervento in patria.
La causa è stata promossa da una residente di Cracovia, nel sud della Polonia, al quarto mese di gravidanza quando le fu diagnosticata una grave patologia genetica al feto. Aveva pianificato di interrompere legalmente la gestazione nel proprio Paese, ma le fu negato dopo che la Corte costituzionale polacca aveva bandito l’aborto per malformazioni fetali; i dettagli della nuova normativa, tuttavia, non furono pubblicati ufficialmente per mesi.
Tale ritardo generò una confusione generalizzata sull’effettiva applicazione della pronuncia. La donna dovette così recarsi nei Paesi Bassi per ottenere un ottenere l’uccisione del suo figlio giudicato non sufficientemente in salute.
«In quel lasso di tempo non era chiaro se le limitazioni fossero già operative o se l’interruzione di gravidanza potesse ancora essere effettuata lecitamente», ha statuito la CEDU nella sentenza emessa giovedì. Il tribunale ha disposto che la Polonia corrisponda alla donna 1.495 euro per danni materiali e 15.000 euro per danni morali. Ovviamente, al bambini ritenuto ammalato e quindi ammazzato, non può andare non solo un soldo, ma nemmeno un pensiero degli eurogiudici dei «diritti dell’uomo» (come no).
Sostieni Renovatio 21
I giudici hanno inoltre contestato la composizione della Corte costituzionale polacca, oggetto di forti critiche. La Commissione Europea e le forze di opposizione hanno denunciato che l’assetto del tribunale è stato condizionato dal partito di governo Diritto e Giustizia (PiS).
Prima della pronuncia del 2020, la legislazione polacca sull’aborto ammetteva l’interruzione di gravidanza in caso di stupro, incesto, rischio per la vita o la salute della gestante o gravi anomalie fetali. La sentenza ha soppresso quest’ultima fattispecie, che costituiva la maggioranza degli aborti legali nel Paese. La decisione scatenò imponenti manifestazioni nazionali, con numerose associazioni per i diritti delle donne che la bollarono come una delle più lesive degli ultimi decenni.
La pronuncia della Corte di Strasburgo non abroga la norma polacca, ma vincola lo Stato al rispetto dei diritti sanciti dalla Convenzione. Potrebbe inoltre indurre modifiche nelle procedure di esecuzione di simili verdetti in futuro.
Di fatto la CEDU non solo dirama l’ordine di sottomettersi al libero feticidio in Polonia e in tutta Europa, ma va oltre: uccidere un bambino nel grembo materno perché imperfetto è, tecnicamente, eugenetica. L’eugenetica diviene quindi una componente della UE.
E quindi, a questo punto, ci scappa automatica la reductio ad Hitlerum: hanno ragione quelli che vedono nell’UE gli albori di un vero e proprio Quarto Reich.
Risposta: eccerto, magari con l’aggiunta dei gay pride, il greene e gli islamo-africani spadroneggianti nelle nostre città, ma l’UE è di fatto una regione del mondo dove si uccidono i deboli e gli imperfetti – per ordine del giudice.
Adolfo, ovunque egli sia, in qualche tomba segreta, o in un vaso di cenere raccolta da qualche soldato sovietico, o in un villaggio nella jungla brasiliana come nelle barzellette e nelle serie TV, applaude felice: brava Europa!
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Adrian Grycuk via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Poland
-



Pensiero2 settimane faElogio degli Stati Uniti, vera nazione
-



Spirito1 settimana faMons. Viganò: la Chiesa sostituita da un’entità di matrice massonica asservita all’Anticristo
-



Spirito2 settimane fa«Oggettivamente ingiusta ed invalida». Lettera della FSSPX al papa dopo la scomunica
-



Immigrazione7 giorni faCosa contiene il rapporto sulle «Grooming gang» di pakistani pedofili che tormentano la Gran Bretagna?
-



Gender2 settimane faIl cardinale Radcliffe e due vescovi celebrano il 50° anniversario di una coppia omosessuale
-



Geopolitica1 settimana faL’Europa verso la guerra contro la Russia. Senza USA e NATO
-



Nucleare1 settimana faTornado di fuoco a Chernobyl
-



Spirito1 settimana faPene invalide, sacramenti validi














