Bioetica
Aborti traumatici nei file di Epstein
Dai file di Epstein emergono stupri e abusi sistematici di ragazze che hanno portato a gravidanze. «Le vittime di Jeffrey Epstein erano sia nate che non ancora nate» scrive LifeSite.
Che fine hanno fatto i bambini concepiti con la violenza? Sappiamo almeno dal 2020 che la violenza sessuale perpetrata da Epstein, Maxwell e dal loro gruppo sociale ha portato alla pratica dell’aborto per le vittime di abusi, come mezzo per uccidere i bambini e coprire i crimini. Questa sembra essere stata una prassi di routine . Ma l’ultima pubblicazione di documenti rivela ulteriori dettagli e solleva ancora più interrogativi.
Il fascicolo Epstein EFTA02731393, accessibile sul sito web del dipartimento di Giustizia USA, si presume sia il diario scansionato di una delle vittime minorenni di Jeffrey Epstein, scritto quando era ricoverata in un istituto e in terapia nel 2012. Le annotazioni sono frammentarie, traumatiche e brutali.
La prima voce fa riferimento al bambino perso dopo uno stupro ed è indirizzata a Epstein per nome. Riguarda un fenomeno descritto più volte da Renovatio 21, quello dell’aborto chimico (con la pillola RU486), che di fatto porta all’espulsione del feto nel water, e quindi alla discarica, via sciacquone, del feto nelle fogne.
«Così è uscito nel water e non sapevo cosa fare, quindi ho semplicemente tirato lo sciacquone per il piccolo feto», ha scritto la ragazza senza nome . «Mi hai reso insensibile e ti odio per questo! Spero di non doverti mai più rivedere! Non sono la tua incubatrice personale! Dov’è il bambino!»
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Relativamente all’«incubatrice personale» va detto che Epstein aveva programmi eugenetici, ambientati a quanto sembra in un ranch nel Nuovo Messico, che ora stanno riprendendo quota sui giornali.
Un’altra nota criptica di un diario racconta una realtà che potrebbe avere a che fare con la politica di surrogazione eugenetica dell’Epstein. «Domani c’è l’ecografia a metà gravidanza per Jeffrey. Questa è andata a buon fine. Dopo aver preso il primo bambino sopravvissuto e l’aborto spontaneo precoce, credo si chiamasse così, non mi sento più una persona, ma un contenitore. Prenderanno anche questa? Chi ha avuto il primo?». La domanda non ha risposta. La ragazza è ovviamente giovane; scrive di aver nascosto la gravidanza e di aver perso «l’intero semestre autunnale di scuola».
Nelle ultime pagine, la ragazza ha incollato la foto di un’ecografia 3D e ha scritto: «sono un tale… mostro. NON L’HO CONSOLATA. NON RIESCO A NON SENTIRE LE SUE URLA. MI PERSEGUITANO. Non sono nemmeno riuscita a guardarla. Sono un mostro. Merito di essere perseguitata dalle sue urla. MI DISPIACE TANTO. SONO TANTA SPEZZATA». Sembra che si riferisca alla bambina nella foto dell’ecografia, ma entrambe le ragazze sono anonime. Anche un altro diario contiene foto dell’ecografia.
Un altro diario della stessa ragazza sembra fare riferimento a un aborto tardivo a cui Ghislaine Maxwell era presente. «Mi ha detto di chiudere gli occhi e di coprirli con le mani, ma non li ho chiusi a causa di questi piccoli pianti», ha scritto la ragazza. «Sono così persa. Ho visto tra le sue dita questa piccola testa e il suo corpo nelle mani del medico. Ha allungato il suo piccolo braccio e aveva un piccolo piede. Ho chiuso gli occhi e ho pianto… Non capisco cosa stia succedendo e nessuno me lo dirà. Non posso andare a scuola in questo stato». In un’altra pagina:
«In corridoio Ghislaine ha detto che era bellissima. LO ERA. Non è. Era la mia bellissima bambina! L’ho sentita! Dov’è? Perché ha smesso di piagnucolare? Era nata! Ho sentito i suoi piccoli vagiti! Non ce la faccio più!»
Il resto del diario è pieno di poesie strazianti e riferimenti a un figlio o a più figli perduti; su una pagina c’è l’ecografia di una neonata, con la citazione: «se n’è andata e non tornerà più. Il mio cuore le apparteneva. Era così bella». Sulla pagina successiva: «Sono sopravvissuta a malapena a tutte quelle procedure. Il mio cuore non c’è più». Un’altra voce fa riferimento a una bambina che le è stato permesso di tenere in braccio per un breve periodo e che poi le è stata portata via.
Un altro documento , contenente un rapporto di ammissione dell’FBI del 3 agosto 2020, riporta la testimonianza di una donna del New Mexico che sostiene di essere stata vittima di tratta all’età di 13 anni nel 1984 da parte di suo zio e Jeffrey Epstein, e di aver dato alla luce una bambina durante questo periodo. La bambina, sostiene, è stata uccisa da suo zio, che «ha gettato il corpo nel lago Michigan». Le sue affermazioni sono state contestate e l’FBI ha sottolineato che non vi sono riscontri.
Nel 2022, Elizabeth Stein ha testimoniato davanti a un tribunale di New York di essere rimasta incinta anche lei dopo essere stata «aggredita, violentata e vittima di tratta innumerevoli volte a New York e in Florida» nell’arco di tre anni da Epstein e Maxwell. «A un certo punto sono rimasta incinta (di chi non sono sicura) e ho abortito», ha detto . «Sono successe cose così traumatizzanti che ancora oggi non riesco a parlarne; non ho nemmeno il vocabolario per descriverle».
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Europarlamente ex IRA dice di aver abortito per poter andare a mettere una bomba
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Bioetica
Sostanze chimiche contenute nelle pillole abortive nell’acqua potabile: studio
Secondo un nuovo studio sottoposto a revisione paritaria, gli americani potrebbero assumere farmaci abortivi senza saperlo. Lo riporta LifeSite.
Lo studio «Anti-progesterone nelle acque ambientali» potrebbe essere il primo a fornire prove a sostegno delle crescenti preoccupazioni sulla possibile contaminazione delle risorse idriche da parte dei farmaci abortivi. La ricerca, della durata di due anni, ha incluso campioni d’acqua provenienti da diverse fonti idriche municipali e analisi effettuate da un laboratorio indipendente.
La presenza di questi farmaci risulta particolarmente preoccupante, considerati i persistenti problemi di fertilità nella popolazione americana e la rapida crescita nell’uso di pillole abortive dopo l’annullamento della sentenza Roe v. Wade nel 2022.
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Lo studio, pubblicato il 20 luglio sulla rivista Issues of Law & Medicine, ha rilevato «livelli significativi di mifepristone (fino a 0,041 μg/l) nell’acqua di tutte le nove classi di campionamento tranne una».
«A causa della moltitudine di effetti del progesterone, questo contaminante potrebbe influenzare la fisiologia degli animali acquatici e la salute umana, compresi la fertilità, la gravidanza e lo sviluppo fetale», hanno avvertito gli autori dello studio. Elise Rose, che ha conseguito un dottorato in agronomia, ha supervisionato la ricerca ed è ricercatrice presso il Charlotte Lozier Institute.
Come riportato da Renovatio 21, l’iniziativa era partita lo scorso anno. Durante l’estate 2025, i funzionari dell’Agenzia per la Protezione Ambientale americana (EPA) hanno incaricato gli scienziati di determinare se fosse possibile sviluppare metodi per rilevare tracce di pillole abortive nelle acque reflue.
La divulgazione dell’avvio della ricerca faceva seguito alla richiesta di 25 membri repubblicani del Congresso USA che hanno chiesto all’EPA di indagare sulla questione.
A giugno 2025 un rapporto pubblicato da Liberty Counsel Action indicava che più di 40 tonnellate di resti di feti abortiti e sottoprodotti della pillola abortiva sono infiltrati nelle riserve idriche americane.
«Come altri farmaci noti per causare effetti avversi sul nostro ecosistema, il mifepristone forma metaboliti attivi», spiega il rapporto di 86 pagine. «Questi metaboliti possono mantenere gli effetti terapeutici del mifepristone anche dopo essere stati escreti dagli esseri umani e contaminati dagli impianti di trattamento delle acque reflue (WWTP), la maggior parte dei quali non è progettata per rimuoverli».
Non si tratta della prima volta che vengono lanciati gli allarmi sull’inquinamento dei fiumi da parte della pillola abortiva RU486, detta anche «pesticida umano».
Come riportato da Renovatio 21, le acque di tutto il mondo sono inquinate da fortemente dalla pillola anticoncenzionale, un potente steroide usato dalle donne per rendersi sterili, che viene escreto con l’orina con effetto devastante sui fiumi e sulla fauna ittica. In particolare, vi è l’idea che la pillola starebbe facendo diventare i pesci transessuali.
Danni non dissimili sono stati rilevati per gli psicofarmaci, con studi sui pesci di fiume resi «codardi e nervosi».
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Nonostante i ripetuti allarmi sul danno ambientale dalla pillola, le amministrazioni di tutto il mondo – votate, in teoria, all’ecologia e alla Dea Gaia – continuano con programmi devastatori, come quello approvato lo scorso anno a Nuova York di distribuire ai topi della metropoli sostanze anticoncezionali. A ben guardare, non si trova un solo ambientalista a parlare di questa sconvolgente forma di inquinamento, ben più tremenda di quello delle auto a combustibile fossile.
Ad ogni modo, come Renovatio 21 ripeterà sempre, l’inquinamento più spiritualmente e materialmente distruttore è quello dei feti che con l’aborto chimico vengono espulsi nel water e spediti via sciacquone direttamente nelle fogne, dove verranno divorati da topi, pesci, insetti, anfibi e altri animali del sottosuolo.
Su questo non solo non si trovano ambientalisti a protestare: mancano, completamente, anche i cattolici.
Come riportato da Renovatio 21, l’OMS poche ha aggiunto la pillola figlicida alla lista dei «medicinali essenziali». Il segretario della Salute USA Robert Kennedy jr. aveva promesso una «revisione completa» del farmaco di morte (gli sarebbe stato chiesto dallo stesso Trump) ma esso è stato approvato dall’ente regolatore FDA.
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Bioetica
Fauci ha avuto un ruolo in uno studio che ha trapiantato scalpi di feti abortiti su ratti
Dr. Fauci copied a cover-up headline into his diary disputing his role in a study that grafted 5-month aborted baby scalps onto lab rats.
3 weeks earlier, Fauci swore to Congress his NIAID funded the study “with the appropriate oversight and guidelines”pic.twitter.com/apwvoCugJg pic.twitter.com/XEX19bGOTe — David Daleiden (@daviddaleiden) July 27, 2026
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La Trasancos è stata direttore esecutivo del St. Philip Institute of Catechesis and Evangelization del vescovo Joseph Strickland nella diocesi di Tyler, in Texas. Monsignor Strickland ha ritwittato il suo rapporto, dichiarando: «Questi sono crimini contro l’umanità che devono essere perseguiti. Il silenzio di fronte a queste atrocità non fa che accrescere il male. Svegliati America! Chiedi che tutto questo finisca SUBITO!»Aborted baby scalps grafted onto mice. Their organs transplanted. Humanized mice developed at the University of Pittsburgh, all to study the immune system. Supported by Dr. Fauci’s NIAID. Paid for by us. Why?https://t.co/pCH04vZrSM pic.twitter.com/xa0OUetozJ
— Stacy Trasancos (@StacyTrasancos) December 17, 2020
These are crimes against humanity that should be prosecuted. Silence in the face of these atrocities simply adds to the evil. Wake up America! Demand that this stops NOW! https://t.co/sKkDNOfLBJ
— Bishop J. Strickland (@BishStrickland) December 17, 2020
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