Militaria
Putin annuncia un cessate il fuoco per Pasqua
Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato alle forze armate del Paese di sospendere tutte le operazioni contro le forze ucraine durante il fine settimana della Pasqua ortodossa, secondo quanto annunciato dal Cremlino. La pausa unilaterale dovrebbe durare dalle 16:00 (ora di Mosca) di sabato fino alla fine di domenica.
Secondo il Cremlino, le truppe russe dovrebbero rimanere pronte a rispondere a qualsiasi operazione offensiva o provocazione ucraina, e a tal proposito sono stati impartiti ordini al Ministro della Difesa Andrej Belousov e al Capo di Stato Maggiore Valerij Gerasimov.
«Ci aspettiamo che la parte ucraina segua l’esempio della Russia», si legge nella dichiarazione.
In passato, Mosca ha dichiarato unilateralmente delle pause durante le festività religiose ortodosse nel corso del conflitto in Ucraina. Nel 2023, la Russia ha osservato delle tregue sia durante le festività natalizie ortodosse di gennaio che durante il fine settimana di Pasqua di aprile, su iniziativa della Chiesa ortodossa russa.
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Nel 2024 non fu annunciata alcuna tregua, con Putin che sostenne che Kiev avrebbe potuto usarla per riarmarsi e riorganizzare le proprie forze. Nel 2025 fu dichiarata nuovamente una tregua pasquale, ma ebbe solo un successo parziale. Sebbene si sia registrata una certa calma nelle ostilità, Kiev violò la tregua più di 3.900 volte, secondo il Ministero della Difesa russo.
L’anno scorso, il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj ha respinto gli appelli dell’Ungheria per una tregua natalizia.
L’anno scorso, la Russia ha anche sospeso le sue operazioni offensive all’inizio di maggio per commemorare l’80° anniversario della vittoria sovietica sulla Germania nazista. Mosca ha espresso la speranza che tale mossa avrebbe contribuito all’ «avvio di negoziati diretti con Kiev senza precondizioni». Zelensky ha liquidato la cosa come una «manipolazione».
Mosca e Kiev hanno tenuto diversi cicli di colloqui diretti a Istanbul lo scorso anno, oltre a colloqui trilaterali che hanno coinvolto anche gli Stati Uniti. I negoziati hanno portato a diversi importanti scambi di prigionieri di guerra, ma si sono conclusi senza una svolta decisiva. I colloqui trilaterali sono stati sospesi negli ultimi mesi a causa della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
La Russia ha ripetutamente affermato di essere pronta a risolvere il conflitto in Ucraina attraverso mezzi diplomatici, a condizione che vengano affrontate le sue cause profonde e che si tenga conto della situazione sul campo.
Come riportato da Renovatio 21, nel 2022 Putin propose una tregua natalizia, ma Kiev rispose che non interessava. Donetsk era quindi stata bombardata dalle forze ucraine nel primo minuto della tregua natalizia che era stata proposta.
Come riportato da Renovatio 21, la Pasqua del 2023 a Donetsk fu segnata da bombardamenti ucraini nelle ore delle funzioni religiosi notturne.
Come riportato da Renovatio 21, l’Ucraina con un disegno di legge portato in Parlamento ha spostato il Natale al 25 dicembre per allinearsi con gli alleati occidentali.
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Militaria
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Intelligenza Artificiale
La Russia testa un drone mortaio cingolato con braccio robotico integrato
Un’azienda russa del settore della difesa sta testando un drone robotico cingolato in grado di lanciare un mortaio utilizzando un braccio meccanico integrato. L’automa militare è ben visibile in una serie di video circolanti in rete
Il video, pubblicato online lunedì, mostra un campo di addestramento innevato dove il piccolo veicolo senza pilota utilizza il suo sistema d’arma. Si vede il drone prelevare proiettili di mortaio da un contenitore di bordo e depositarli nel tubo.
Future of tactical artillery? Automated 82mm mortar module called “Bagulnik-82” (“wild rosemary”) mounted on Russian “Kuryer” drone platform #ArmoredWarfare pic.twitter.com/XdO4MgzrvW
— Armored Warfare (@ArmoredWar) April 6, 2026
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Il sistema fa parte di una famiglia più ampia basata sul telaio Kurier, introdotto per la prima volta nel 2024. L’ufficio di progettazione statale responsabile del progetto ha sperimentato diverse configurazioni di armamento per piccoli veicoli elettrici. Una versione è armata con una torretta per armi leggere ed è già impiegata nel conflitto in Ucraina, mentre un’altra variante è dotata di un lanciarazzi incendiario.
Il modulo mortaio, denominato Bagulnik-82 (dal nome di una pianta conosciuta in inglese come tè del Labrador), sembra incorporare un mortaio sovietico 2B14 Podnos da 82 mm, del peso di circa 42 kg e originariamente progettato per unità aviotrasportate e di fanteria leggera. Nel filmato, il braccio robotico impiega circa cinque secondi per caricare ogni colpo, con conseguente cadenza di fuoco inferiore rispetto a quella di un equipaggio umano addestrato.
Tuttavia, il principale vantaggio della piattaforma risiede nella sua capacità di operare in ambienti ad alto rischio senza mettere in pericolo il personale. Il suo mortaio ha una gittata massima relativamente limitata, inferiore a 4 km, il che può rappresentare un grosso svantaggio in condizioni in cui i droni kamikaze FPV nemici costituiscono una minaccia costante.
La piattaforma Kurier produce inoltre meno calore rispetto ai soldati o ai veicoli alimentati da motori a combustione interna, il che la rende più difficile da rilevare con i sistemi a infrarossi.
Il conflitto in Ucraina ha accelerato notevolmente lo sviluppo della tecnologia militare basata sui droni da entrambe le parti. Una tendenza degna di nota è stata il passaggio a sistemi economici, prodotti in serie e rapidamente adattabili dalle truppe sul campo.
Come riportato da Renovatio 21, è emerso di recente che l’Ucraina impiega un numero record di 7.000 missioni robotiche contro la Russia in un solo mese per respingere l’avanzata delle forze russe. Settimane fa erano circolate immagini di soldati russi che si arrendevano ad un veicolo robotico terrestre TW-7.62, un robot dotato di ruote delle dimensioni di una piccola automobile.
La produzione di robot è sestuplicata nel 2025, rendendo la robotica il settore in più rapida crescita dell’industria della difesa ucraina, con un mercato stimato di 252 milioni di dollari. I robot sono stati impiegati anche per fornire assistenza medica ai soldati ucraini feriti e per la ricerca di mine.
Come riportato da Renovatio 21, robot umanoidi sarebbero ora testati nel teatro ucraino.
I conflitti in Ucraina e in Medio Oriente hanno dimostrato che la guerra moderna sta diventando sempre più automatizzata, con robot terrestri a basso costo e soprattutto droni, programmi di uccisione basati sull’Intelligenza Artificiale e molte altre tecnologie ora impiegate da vari Paesi.
Robocani sono apparsi nel teatro di guerra ucraino come in quello gazano.
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Immagine screenshot da Twitter
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