Epidemie
Psicopandemia: «i nazisti, in confronto, erano principianti». Parla un sacerdote cattolico
Renovatio 21 riprende questo articolo da La Scure di Elia.
Tenebrae factae sunt in universam terram usque in horam nonam. Et obscuratus est sol (Lc 23, 44-45).
Da circa quindici mesi siamo ossessionati da un allarme sanitario creato ad arte e usato dal potere trasversale dell’alta finanza per imporre un’inedita forma di regime totalitario. Questo è tuttavia soltanto l’esempio più lampante di narrazione tossica inventata dall’oligarchia globalista in funzione dei suoi scopi di dominio.
La bolla virtuale in cui si è lasciata imprigionare tantissima gente, ormai risucchiata dal televisore e dal cellulare, è satura di dottrine artificiali che pretendono di spiegare in modo esaustivo tutta la realtà (l’uomo, il mondo, la storia), indicando al contempo la direzione da seguire
La bolla virtuale in cui si è lasciata imprigionare tantissima gente, ormai risucchiata dal televisore e dal cellulare, è satura di dottrine artificiali che pretendono di spiegare in modo esaustivo tutta la realtà (l’uomo, il mondo, la storia), indicando al contempo la direzione da seguire. Dall’evoluzionismo alla gender theory, dall’infallibilità della scienza al mito del progresso, dalla difesa dei diritti umani all’esaltazione della democrazia… tutte queste costruzioni intellettuali han finito col rimpiazzare, nella mente e nella vita delle persone, le evidenze della ragione e le verità della fede, respinte in blocco come espressione di anacronistico oscurantismo.
I signori dei poteri forti sanno bene che l’essere umano ha un bisogno vitale di certezze e di regole, dato che, a differenza di ogni altra creatura visibile, sa di esistere per un fine; di conseguenza sente un’esigenza insopprimibile di individuarlo mediante la conoscenza e di perseguirlo mediante norme morali. Ogni uomo, in parole povere, non può fare a meno di domandarsi perché sta al mondo, dove deve arrivare e come può riuscirvi. Il consumismo materialistico ha sostituito il fine ultimo, cioè la vita eterna, con il godimento e il benessere hic et nunc; ogni attesa per il futuro si restringe a un orizzonte puramente immanente, mentre tutti i timori si concentrano verso la malattia e la morte.
In un contesto del genere, la progettualità di gran parte degli individui non va più lontano delle vacanze estive; il problema è dove andare e se sarà permesso. Pur di ottenere lo scopo, val bene obbedire a qualunque imposizione, fosse pure quella di fare da cavia per un preparato sperimentale.
In un contesto del genere, la progettualità di gran parte degli individui non va più lontano delle vacanze estive; il problema è dove andare e se sarà permesso. Pur di ottenere lo scopo, val bene obbedire a qualunque imposizione, fosse pure quella di fare da cavia per un preparato sperimentale
Il rassegnato fatalismo con cui tante persone si sottopongono a un’inoculazione di cui pur conoscono o presagiscono i rischi è completamente irrazionale, a meno che non lo si interpreti alla luce di ciò che precede: di fronte a una minaccia, reale o presunta, che può privarle della libertà o della vita, è per loro preferibile correre un pericolo ancora indefinito e, comunque, apparentemente più lontano nel tempo, purché possano fare adesso ciò che vogliono.
Un sistema di false certezze, in vista di un fine immediato, appiattito sul presente, consente di imporre un apparato di regole assurde che in realtà tolgono la libertà e, non di rado, anche la vita. Nella bolla artificiale della pseudocultura dominante è stato iniettato il virus della paura e interi popoli si sono sottomessi, proprio come nel regime nazista. Le uniche differenze sono che, ora, l’esperimento si è esteso su scala mondiale e che gli eredi dei suoi burattinai occulti, nel frattempo, sono andati molto più lontano.
Su tutta la terra, così, s’è fatto buio e il sole s’è oscurato. Sì, non soltanto il potere delle tenebre ha esteso ovunque il suo impero, ma è stata pure eclissata la sorgente della luce.
Di fronte all’inaudito attacco alla libertà e alla sicurezza, la voce della gerarchia cattolica sembra, almeno in maggioranza, perfettamente concorde con la narrazione della psicopandemia e col connesso imperativo categorico della «vaccinazione».
Nella bolla artificiale della pseudocultura dominante è stato iniettato il virus della paura e interi popoli si sono sottomessi, proprio come nel regime nazista
Sappiamo bene che ciò è avvenuto unicamente per la permissione divina e che non durerà se non per un tempo limitato: fino all’ora nona. Possiamo però parimenti presumere che la vicenda del Capo debba compiersi anche nel Corpo con un momentaneo suo abbattimento.
La compagine ecclesiale, priva di guide autorevoli, rischia lo sfaldamento, per non parlare del rischio di perdizione cui sono esposti tanti suoi membri a causa degli errori diffusi da chi dovrebbe invece insegnare la verità che salva. I pericoli cui sono esposti i fedeli, così, non sono solo quelli del corpo, ma anche e soprattutto quelli dell’anima.
Accade in effetti che prelati totalmente muti sul gravissimo abuso della vaccinazione obbligatoria ritrovino miracolosamente la favella per biasimare cattolici che han doverosamente espresso dissenso riguardo a una legge perversa e liberticida, che andrebbe – dicono – solo corretta e non affossata.
Così la gente comune concluderà inevitabilmente che anche la Chiesa è d’accordo con presunti diritti di cosiddetti omosessuali e che gli sparuti contestatori non sono altro che pazzi furiosi. È successa la stessa cosa con la fecondazione artificiale, quando la conferenza episcopale sostenne una proposta legislativa che avrebbe dovuto «limitare i danni», aprendo di fatto un varco che in pochissimi anni è diventato una voragine
Così la gente comune concluderà inevitabilmente che anche la Chiesa è d’accordo con presunti diritti di cosiddetti omosessuali e che gli sparuti contestatori non sono altro che pazzi furiosi. È successa la stessa cosa con la fecondazione artificiale, quando la conferenza episcopale sostenne una proposta legislativa che avrebbe dovuto «limitare i danni», aprendo di fatto un varco che in pochissimi anni è diventato una voragine.
Poiché queste posizioni non corrispondono affatto a quelle della maggior parte dei vescovi, vien da chiedersi da chi siano dettate. Comunque sia, visto che neanche un presule batte un colpo per distanziarsi dalle dichiarazioni del comitato centrale, l’invincibile impressione è che la CEI si sia assimilata all’associazione patriottica cinese.
(…)
Da diversi decenni, ormai, la gerarchia cattolica non propugna più l’immutabile legge divina, ma basa tutta la morale sulla dignità della persona. In tal modo ha sostituito l’ordine oggettivo stabilito dal Creatore con i diritti soggettivi dell’individuo, lastricando così la strada delle attuali derive. Più passa il tempo, più si manifestano i danni devastanti del personalismo, del quale sono imbevute le teste dei chierici di oggi e, a cascata, dei fedeli.
Anche grandi movimenti e associazioni, che fino a ieri dominavano il panorama ecclesiale, si sono misteriosamente eclissati di fronte alla psicopandemia. Personaggi che, a proposito o a sproposito, erano onnipresenti nel pubblico dibattito han perso anch’essi la parola.
Nemmeno Joseph Göbbels avrebbe mai sognato un risultato del genere: l’intera intelligencija cattolica al proprio servizio, dai tradizionalisti più tetragoni ai progressisti più spinti, tutti accomunati dalla medesima obbedienza cieca alle istituzioni statali ed ecclesiastiche, sia pure ferocemente criticate, per un verso o per l’altro, fino al giorno prima
Inspiegabilmente, la profezia s’è spenta proprio nel momento di maggior bisogno, abbandonando i proseliti al risucchio nel vortice della propaganda.
Nemmeno Joseph Göbbels avrebbe mai sognato un risultato del genere: l’intera intelligencija cattolica al proprio servizio, dai tradizionalisti più tetragoni ai progressisti più spinti, tutti accomunati dalla medesima obbedienza cieca alle istituzioni statali ed ecclesiastiche, sia pure ferocemente criticate, per un verso o per l’altro, fino al giorno prima.
Gli unici fuori dal coro, quanti ancora ragionano correttamente in base al senso comune e, se credenti, anche al sensus fidei. Non siamo poi così pochi, in realtà, ma difficilmente la nostra voce riesce a forare la cappa dell’omertà e della censura, che trasforma le invenzioni in verità indiscutibili e, viceversa, i dati oggettivi in fake news da complottisti.
Le varie teorie artificiali che riempiono l’odierno panorama sociopolitico-culturale non sono affatto scollegate, come potrebbe apparire a uno sguardo superficiale: esse convergono tutte nell’instaurare un sistema totalitario di una durezza e pervasività mai viste prima nella storia umana.
È certamente necessario tenersi informati e reagire con ogni mezzo lecito, ma innanzitutto rivolgersi a Colui che governa l’universo per chiedergli con assillante insistenza di suscitare i Suoi eletti sia nell’ambito civile che in quello religioso, i quali, con la Sua potenza e per Sua disposizione, sappiano aprire gli occhi alle folle accecate, sventare quest’immane crimine contro l’umanità e sgominare i nemici del bene.
Se desideriamo questo unicamente per la Sua gloria, con cuore puro e indiviso, vedremo ancora le meraviglie della Sua misericordia. Se invece persistiamo nel culto dell’uomo e della natura, saremo divorati dal mostro che esso stesso ha generato.
Immagine di Wolfmann via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)
Epidemie
L’FBI di Biden ha bloccato l’interrogatorio di Daszak nella ricerca sulle origini del COVID-19
L’FBI sotto l’amministrazione Biden è intervenuta per impedire che il presidente di EcoHealth Alliance, Peter Daszak, venisse interrogato sulle origini del COVID-19 e sui suoi 15 anni di attività presso il laboratorio cinese da cui probabilmente è fuoriuscito il virus, secondo documenti resi pubblici dal senatore Rand Paul.
Il Paul, presidente della Commissione del Senato per la Sicurezza Interna e gli Affari Governativi, ha reso noto che i documenti descrivono in dettaglio come il National Targeting Center della US Customs and Border Protection (CBP) avesse identificato Daszak come «persona di estremo interesse» e intendesse interrogarlo nel febbraio 2021 sulle sue «attività in Cina, i suoi contatti presso il WIV [Istituto di Virologia di Wuhan, ndr] e se avesse raccolto o trasportato campioni biologici», vista la sua partecipazione alla controversa ricerca «gain-of-function», che prevede il potenziamento intenzionale dei virus per studiarne i potenziali effetti.
Tuttavia, tre giorni prima dell’arrivo previsto di Daszak all’aeroporto internazionale John F. Kennedy per il suo rientro negli Stati Uniti, «il CBP ha ricevuto una richiesta dall’ufficio dell’FBI di Nuova York: non fermare il soggetto», si legge nel comunicato. «L’ispezione non ha mai avuto luogo».
Il Daszak, che negli ultimi tempi ha annunciato anche di avere origini ucraine, è una figura fondamentale nella storia, ancora non scritta, della pandemia. Secondo il libro di Andrew Huff, ex vicepresidente Adell’organizzazione del Daszak, EcoHealth Alliance avrebbe avuto, legami con la CIA.
«Queste discussioni hanno portato a pubblicazioni che indicano che il dottor Peter Daszak, presidente di EcoHealth Alliance, stava lavorando con la CIA e che l’agente biologico comunemente noto come COVID-19 (SARS-CoV-2) era in fase di sviluppo presso EcoHealth Alliance da allora 2012 e altre prove suggeriscono che la SARS-CoV-2 sia iniziata prima del 2012» si legge nel libro di Huff The Truth about Wuhan.
Dopo che il SARS-CoV-2 è scoppiato nella stessa città in cui Daszak stava finanziando manipolazioni il coronavirus da pipistrello, la (un tempo) prestigiosissima rivista scientifica The Lancet aveva pubblicato un documento firmato dallo stesso Daszak con oltre due dozzine di scienziati, in cui insisteva che il virus avrebbe potuto provenire solo da un evento di spillover naturale, probabilmente da un mercato di animali vivi e che gli scienziati «stanno uniti per condannare fermamente le teorie del complotto che suggeriscono che il COVID-19 non ha un’origine naturale».
Solo più tardi Lancet avrebbe notato gli evidentissimi conflitti di interessi di Daszak, che fu grottescamente immesso poi – su pressione anche cinese, si disse – nel gruppo di ispettori che a pandemia dilagante fece una visita-farsa al laboratorio virologico wuhaniano.
Come riportato da Renovatio 21, l’organizzazione del Daszak EcoHealth Alliance aveva ricevuto ancora incredibilmente tre milioni di dollari dal ministero della Difesa dell’amministrazione Biden pure dopo la pandemia.
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«Questa non è tutta la storia. È solo l’inizio», ha anticipato il senatore Paul su X.
6/ This isn’t the whole story. It’s the start of one. The Reading Room will be updated on a rolling basis as the investigation continues.
— Senator Rand Paul (@SenRandPaul) July 20, 2026
Le origini del COVID rappresentano uno dei numerosi scandali ancora ufficialmente irrisolti che persistono a cinque anni dalla pandemia. Pubblicamente, la teoria secondo cui il COVID sarebbe sfuggito dal laboratorio di Wuhano, anziché essersi evoluto in natura, è stata ampiamente derisa e respinta sin da quando il senatore statunitense Tom Cotton l’ha avanzata nel febbraio 2020, e per mesi qualsiasi accenno a tale ipotesi è stato condannato come disinformazione. Solo a metà del 2021, ben dopo che i Democratici avevano riconquistato la Casa Bianca, i principali media hanno iniziato a considerarla una possibilità.
Come riportato da Renovatio 21, la svolta fu probabilmente quando nel 2021 uscì un articolo sul Bulletin of Atomic Scientists del noto e rispettato divulgatore scientifico Nicholas Wade.
Nel 2024, la Sottocommissione speciale sulla pandemia di coronavirus del Comitato di supervisione e responsabilità della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha pubblicato la sua tanto attesa analisi post-evento sul COVID-19 e sulla risposta del governo.
Lo studio ha concluso che il COVID è molto probabilmente «emerso a seguito di un incidente di laboratorio o legato alla ricerca», che il governo federale ha sostenuto la ricerca «gain-of-function» presso il WIV senza adeguata trasparenza o supervisione e che l’ex consigliere della Casa Bianca per il COVID e direttore del National Institute of Allergy & Infectious Diseases (NIAID), il dottor Anthony Fauci, «ha giocato con la semantica della definizione di ricerca “gain-of-function”» per negarla, oltre ad aver promosso la creazione del controverso paper «Proximal Origins» nel tentativo di screditare la teoria della fuga di laboratorio, rilevando inoltre che i funzionari del NIAID hanno attivamente cercato di eludere le richieste di accesso agli atti FOIA (Freedom of Information Act) relative alla questione, ad esempio scrivendo intenzionalmente in modo errato vari nomi e termini per renderli più difficili da trovare nelle ricerche per parole chiave.
Due anni fa alcuni scienziati chiesero alla rivista che pubblicò «Proximal Origins», cioè Nature Medicine, di ritrattare l’articolo. A maggio 2025 era emerso che l’amministrazione Trump indaga sull’editore del documento sulle origini del COVID per corruzione, citando l’influenza di Fauci.
Come riportato da Renovatio 21, sulle responsabilità di Fauci nel finanziamento del gain-of-function a Wuhano disse di non aver alcun dubbio l’ex direttore del CDC Robert Redfield. Nel corso dello scorso anno è emerso che Fauci aveva detto ai colleghi di cancellare le prime comunicazioni relative al COVID; a ciò si aggiunge la notizia per cui un assistente di Fauci avrebbe distrutto e-mail sensibili ed utilizzato un account privato per nascondere ilegami con il laboratorio wuhaniano. Secondo documenti emersi nelle inchieste, il Fauci sapeva dell’origine laboratoriale del virus e sapeva pure che i vaccini mRNA non avrebbero funzionato.
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Il senatore Paul ha sostenuto che il Dipartimento di Giustizia dovrebbe perseguire Fauci per aver mentito al Congresso su questa e altre questioni relative al COVID, sebbene il presidente Joe Biden abbia concesso a Fauci un’amnistia generale prima di lasciare l’incarico, rendendo altamente improbabile qualsiasi futura azione penale e ancor meno probabile che venga confermata.
Il Paul, che lavora da mesi e mesi a richieste di documenti di Intelligence su Fauci, il dottor Ralph Baric e il COVID, sostiene che il tentativo dovrebbe comunque essere fatto, in modo che i tribunali possano decidere se confermare o meno l’amnistia alla luce dei dubbi sulla capacità mentale e decisionale di Biden nei suoi ultimi giorni di mandato. Già un lustro fa, il senatore aveva dichiarato pubblicamente che «Fauci potrebbe essere il responsabile dell’intera pandemia».
Come riportato da Renovatio 21, l’FBI era a conoscenza della possibile fuga da laboratorio già nel marzo 2020. Si discute oramai da anni anche del fatto che militari di tutto il mondo potrebbero aver contratto il coronavirus durante i Giochi sportivi militari di Wuhano nell’ottobre 2019, contribuendo quindi alla diffusione mondiale del COVID. L’Intelligence americana ancora nel 2021 aveva confermato che lavoratori del laboratorio di Wuhano erano già malati a novembre 2019.
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Immagine di Tony Webster via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Alimentazione
Epidemia di diarrea negli USA, la lattuga sotto accusa
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Epidemie
Ebola, gli Stati Uniti impediscono ai cittadini americani residenti nella Repubblica Democratica del Congo di rientrare in patria
Gli Stati Uniti hanno vietato ai propri cittadini residenti nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) di imbarcarsi su voli commerciali per tornare in patria finché non avranno trascorso almeno 21 giorni in un altro Paese, a causa del peggioramento dell’epidemia di Ebola.
Le restrizioni, annunciate lunedì dall’amministrazione Trump, prevedono l’inserimento dei cittadini statunitensi attualmente nella Repubblica Democratica del Congo o che hanno recentemente lasciato il Paese in una lista di persone a cui è vietato l’imbarco, avvalendosi dei poteri federali in materia di trasporti, ha riferito Reuters, citando un funzionario della Casa Bianca.
Secondo quanto riferito dal funzionario, circa una ventina di americani si stavano preparando a volare negli Stati Uniti martedì, e il Dipartimento di Stato avrebbe fornito assistenza alle persone interessate durante il periodo di attesa.
Il provvedimento giunge nel contesto di una rapida diffusione dell’epidemia del ceppo Bundibugyo di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, dove, all’11 luglio, le autorità sanitarie hanno segnalato 1.926 casi confermati e 702 decessi.
Venerdì, i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno annunciato che un cittadino americano che lavora per un’organizzazione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo è risultato positivo al virus Ebola. Un altro cittadino statunitense, contagiato mentre lavorava nel Paese centroafricano, è stato ricoverato all’Ospedale Universitario di Francoforte, in Germania, come ha comunicato lunedì il suo datore di lavoro, l’organizzazione cristiana evangelica Samaritan’s Purse. Anche Peter Stafford, chirurgo e leader del gruppo missionario cristiano Serge, che aveva contratto il virus all’inizio dell’epidemia, è stato trasferito in Germania per ricevere cure.
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L’Uganda ha segnalato 20 casi confermati e due decessi. Un caso legato a un viaggio nella Repubblica Democratica del Congo è stato inoltre rilevato in Francia e riguarda un medico rientrato alla fine del mese scorso da una missione umanitaria.
Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha affermato che, sebbene l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continui a progredire più rapidamente della risposta all’emergenza, il rischio di una più ampia diffusione internazionale rimane basso.
Washington aveva già inasprito le regole di viaggio in risposta all’epidemia. A maggio, il CDC ha innalzato il livello di allerta per i viaggi in alcune zone della Repubblica Democratica del Congo e dell’Uganda, mentre il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha disposto che i viaggiatori provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo, dall’Uganda e dal Sud Sudan si sottoponessero a controlli più rigorosi negli aeroporti statunitensi designati.
Lunedì, il CDC ha annunciato di aver prorogato di altri 30 giorni la precedente sospensione dell’ingresso di alcuni cittadini non statunitensi che si erano trovati nella Repubblica Democratica del Congo, in Uganda o nel Sud Sudan nei 21 giorni precedenti.
Come riportato da Renovatio 21, il Kenya ha già bloccato il progetto statunitense per la struttura di cura dell’Ebola. Dei 800 milioni di dollari che erano stati stanziati, una parte sarebbe destinata alla fornitura di materiali, medicinali e alla costruzione di una rete logistica regionale.
Secondo un Rapporto OMS, entro settembre vi sarebbe il rischio di oltre 8.000 casi di Ebola in Congo.
Come riportato da Renovatio 21, pochi giorni fa la Francia ha confermato il suo primo caso di Ebola in un medico rientrato di recente da una missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo. L’India, dove si vociferava vi fossere dei casi, non ha confermato alcun caso di contagio.
Nelle scorse settimane manifestanti avevano dato fuoco a un centro di cura per l’Ebola dopo che era stato loro impedito di portare via il corpo di una presunta vittima per la sepoltura.
Come riportato da Renovatio 21, il produttore di sieri genici mRNA Moderna la scorsa settimana si è aggiudicata un contratto da 50 milioni di dollari per il vaccino Ebola.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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