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L’India schiera «api soldato» lungo il confine con il Bangladesh

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L’Indian Border Security Force (BSF) ha installato alveari lungo la frontiera di 4.096 km del paese con il Bangladesh per scoraggiare il contrabbando di bestiame e altri crimini, fornendo al contempo mezzi di sussistenza alla popolazione rurale, hanno riferito i media locali. Lo riporta Sputnik.

 

Le cassette delle api vengono posizionate a intervalli regolari sulla recinzione di confine in lega nelle aree del Bengala Occidentale soggette al contrabbando, ha detto un funzionario all’agenzia di stampa PTI. L’iniziativa è partita dal 32° battaglione della BSF.

 

Il governo indiano considera la criminalità transfrontaliera e l’immigrazione clandestina lungo la frontiera con il Bangladesh un grave problema. Nel distretto di Nadia, nel Bengala occidentale, dove vengono installati gli alveari, il contrabbando di bestiame, oro, argento e narcotici è dilagante, hanno detto i funzionari alla PTI. Hanno aggiunto che i criminali avevano precedentemente violato la recinzione «tagliandola o tentando di tagliarla».

 

I funzionari della BSF hanno avvertito che gli attacchi di sciami di api potrebbero «ferire gravemente» chiunque tenti di attraversare illegalmente il confine.

 

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L’idea è stata ideata da Sujeet Kumar, il comandante del 32° battaglione della BSF. Ha detto a PTI di essere stato ispirato dal «Vibrant Village Program» del governo indiano, che si concentra su idee innovative per generare mezzi di sussistenza a livello di villaggio.

 

La BSF ha collaborato con il Ministero federale Ayush, che promuove l’educazione e la ricerca in ayurveda, yoga, naturopatia e altri antichi sistemi di medicina.

 

Il ministero ha fornito gli alveari e ha fornito al personale della BSF competenze su come installarli lungo il confine.

 

Il ministero fornisce anche al personale di sicurezza piante medicinali con fiori che vengono posizionate attorno alle cassette delle api, «in modo che le api possano impollinare in abbondanza». Le forze di sicurezza garantiranno che gli apicoltori locali possano accedere agli alveari.

 

Come riportato da Renovatio 21, la militarizzazione degli invertebrati è qualcosa di scientemente perseguito negli anni dalle ricerche dell’esercito americano, che hanno finanziato un progetto di ingegneria genetica chiamato «insetti alleati». Il progetto DARPA da 27 milioni di dollari chiamato «Insect Allies» sta fondamentalmente cercando di sfruttare la naturale capacità degli insetti di diffondere malattie delle colture, ma invece di portare geni che causano malattie, porterebbero tratti protettivi delle piante.

 

«I recenti progressi nell’editing genetico, incluso il sistema relativamente economico e semplice noto come CRISPR (che sta per ripetizioni palindromiche raggruppate regolarmente intervallate), potrebbero potenzialmente consentire ai ricercatori di personalizzare i virus per raggiungere un obiettivo specifico nella pianta infetta» ha spiegato il Washington Post.

 

Il virus ingegnerizzato potrebbe attivare o disattivare alcuni geni che, ad esempio, controllano il tasso di crescita di una pianta, che potrebbe essere utile durante una siccità inaspettata e grave.

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Scienziati e studiosi di diritto mettono in discussione la logica per l’uso degli insetti per disperdere i virus infettivi OGM progettati per modificare i cromosomi nelle piante, avvertendo che la tecnologia potrebbe essere facilmente utilizzata come arma. Il documento «Ricerca agricola o un nuovo sistema di armi biologiche?» pubblicato il 4 ottobre 2018, sulla rivista Science mette in discussione il progetto Insect Allies della DARPA (il ramo ricerca e sviluppo del Pentagono), affermando che potrebbe essere percepito come una minaccia dalla comunità internazionale e che se la modifica delle piante fosse davvero l’obiettivo finale, potrebbe essere utilizzato un sistema molto più semplice.

 

Come riportato da Renovatio 21, da anni avanza un progetto di alterazione genetica massiva delle zanzare. Esemplari geneticamente modificati per programmare l’estinzione della specie. Il progetto è, ovviamente, finanziato da Bill Gates – oltre che dal Pentagono (e, pareva anni fa, anche da Google) – e ha affrontato qualche difficoltà, tuttavia sono stati effettuati vari rilasci in varie parti del mondo. In Brasile, tuttavia, invece che estinguersi, le zanzare avrebbero sviluppato quello che si chiama un «vigore ibrido»: per eterogenesi dei fini, gli scienziati hanno ottenuto al contrario una razza più forte.

 

Uno degli scienziati che ha a lungo lavorato sulle zanzare GM ora siede nel Parlamento italiano tra i banchi del PD.

 

Alcuni sostengono ora che le zanzare geneticamente modificate potrebbero essere utilizzate per implementare la politica dei «vaccini auto propaganti», compiere cioè vaccinazioni di massa senza alcun consenso della popolazione.  Altri ancora si interrogano sul ruolo che le zanzare CRISPR avranno nelle prossime pandemie.

 

È curioso che gli stessi che cercano di piegare la natura all’ingegneria genetica, sono quelli che poi parlano di «ecosistemi» e che predicano l’idea dell’equilibrio ecologico del pianeta che non va turbato onde riceverne la tremenda vendetta.

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Immagine su licenza Envato

 

 

 

 

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Ladro ruba pene di tricheco

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Un ladrone ha sottratto un antico e amatissimo osso penieno di tricheco dal bancone del celebre ristorante Donkey’s Place, storico locale specializzato in cheesesteak (piatto a base di carne di manzo rosolata e tritata, formaggio (in genere si utilizzano le sottilette, il provolone e altri ingredienti) a Camden, nel Nuovo Jersey, lasciando i dipendenti furiosi e increduli.   «Era andata sul retro per sbrigare qualcos’altro e nel frattempo un tizio gliel’ha preso», ha raccontato il proprietario Rob Lucas Jr. al sito NJ.com. «Abbiamo una sua fotografia, ma non credo sia del posto».   Da anni quel pene di tricheco fossilizzato rappresentava una delle attrazioni principali del ristorante – lodato dal compianto chef e star della TV Anthony Bourdain come il miglior indirizzo per la cosiddetta Philadelphia cheesesteak della zona – insieme ad altri curiosi reperti come un dente di megalodonte, immane squalo preistorico giustamente estinto.

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Secondo quanto riferito dal barista presente, il furto è avvenuto il 30 gennaio: tre uomini, dopo aver bevuto per ore, avevano chiesto di poter vedere il manufatto da vicino; poi uno di loro se n’è andato portandoselo via.   «Non riesco ancora a credere che abbia avuto il coraggio di farlo… dobbiamo trovare il tipo che ha rubato il sai-cosa di Donkey», ha scritto il giorno seguente in un post su TikTok, accompagnando il video con immagini del presunto ladro: un uomo con la barba incolta, sorridente e cocktail in mano, prima di allontanarsi con il trofeo.   «Se chi l’ha preso sta guardando questo video, per favore, riportalo indietro. Senza non è più la stessa cosa», ha implorato nel filmato.   Nel frattempo Rob Lucas ha fatto sapere di non avere intenzione di sporgere denuncia: desidera soltanto che l’oggetto, vecchio di decenni, torni al suo posto.   «Vogliamo solo riaverlo indietro», ha concluso con un appello disperato.

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Immagine di AWeith via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International 
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Agricoltore assalito dai lupi, anarco-tirannia animale in azione

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Vi abbiamo parlato di come secondo la scala di Geist ci troviamo all’inizio della settima fase, il che significa che in Italia il lupo attacca l’uomo pur non predandolo ancora attivamente.

 

Non vi sono state ancora vittime ma è solo questione di tempo dato che i lupi sono davvero dappertutto ed in numeri spropositati

 

Secondo fonti giornalistiche e la testimonianza della vittima in quel di Spilamberto, nel modenese, alcuni giorni fa un agricoltore sarebbe stato assalito da tre lupi una volta uscito dal cancello di casa per gettare l’immondizia.

 

Le belve lo avrebbero gettato a terra e ferito in più punti prima che uno dei suoi cani da pastore intervenisse mettendo così fine all’attacco.

 

Sappiamo come i lupi siano predatori opportunisti e come prendano di mira le prede più «facili» e incapaci di difendersi. I bambini, i nostri figli sono gli esseri umani più esposti a questa minaccia belluina. 

 

Abbiamo appena visto l’anarco-tirannia di Capodanno, di stampo migratorio; ora ci tocca ammettere che il programma è anche quello di un’anarco-tirannia animale.

 

Sorge ancora quella che è divenuta ormai una domanda consueta alla fine di molti nostri articoli.

 

Per quanto tempo ancora saremo disposti ad accettare tutto ciò?

 

Victor García

 

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Furetti alcolizzati, cani cocainomani, scimmie che videogiuocano: eccezionale lista degli sprechi governativi USA

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Secondo l’ultimo rapporto annuale «Festivus Report» del senatore americano Rand Paul, nel corso dell’anno il governo federale statunitense ha dissipato oltre 1,6 trilioni di dollari in programmi considerati inutili, tra cui esperimenti per insegnare ai furetti a bere alcolici fino all’ubriacatura e somministrare cocaina ai cani.   L’edizione 2025 del senatore repubblicano del Kentucky – capofila dei libertarian come il padre Ron Paul – denuncia uno spreco complessivo di 1.639.135.969.608 dollari, di cui 1,22 trilioni destinati al pagamento degli interessi sul debito nazionale, che si avvicina ormai ai 40 trilioni di dollari.   Tra le voci specifiche contestate spiccano 2,1 milioni di dollari impiegati da ricercatori per raccogliere campioni di saliva e intervistare partecipanti a festival EDM a New York City sull’uso di sostanze stupefacenti. I National Institutes of Health hanno investito 5,2 milioni di dollari per dare la cocaina a cani, mentre oltre 13,8 milioni sono andati a esperimenti sui beagle.   Altri progetti evidenziati includono 14,6 milioni di dollari per far giocare scimmie a un videogioco ispirato a «Il prezzo è giusto», procedura che comportava l’inserimento di perni metallici nel cranio degli animali. Il Dipartimento per gli Affari dei Veterani ha speso 1 milione di dollari per uno studio in cui furetti adolescenti sono stati costretti a consumare alcol. Mustelidi ebbri e dove trovarli.

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Il rapporto critica anche spese legate alla diversità e agli aiuti esteri. Si citano 3,3 milioni di dollari assegnati alla Northwestern University per creare «quartieri scientifici», nominare «ambasciatori dello spazio sicuro» e formare comitati per «smantellare il razzismo sistemico». Il dipartimento di Stato ha inoltre investito 244.252 dollari nella produzione di un cartone animato per bambini in Pakistan sul tema dei cambiamenti climatici.   Paul ha denunciato l’inefficienza delle spese connesse al COVID-19, tra cui oltre 40 milioni di dollari pagati a influencer sui social media per promuovere la vaccinazione tra le minoranze. L’USAID, abolita dal presidente Donald Trump durante l’estate, avrebbe speso 54 milioni di dollari per raccogliere e inviare campioni di coronavirus di pipistrello a Wuhan per ricerche sul guadagno di funzione.   Il senatore Paul – che si trova negli ultimi mesi in aperto conflitto con Trump – inoltre rilevato che, sui 7,5 miliardi di dollari stanziati dall’ex presidente Joe Biden per realizzare 500.000 stazioni di ricarica per veicoli elettrici in tutto il Paese, ne risultano operative soltanto 68.   Molti dei programmi segnalati da Paul sono stati approvati durante l’amministrazione Biden. Paul ha riconosciuto che Trump ha successivamente ridotto la spesa estera, ma si tratta comunque di «solo una goccia nel mare», accusando il Congresso di «spingere denaro verso progetti personali e interessi particolari» a danno dei contribuenti americani.  

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